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Cover lovers #12 Infinityglass by Myra McEntire

Nuovo post del meme che ho creato insieme alla mia straordinaria collega @Ilovereading_, del Blog Petrichor che vi invito a seguire calorosamente anche alla sua pagina fb è qualcosa di davvero sconvolgente. Sorry sorry sorry perché martedì mi sono proprio dimenticata del Cover Lovers, tra il freddo, “Segreto” di Alessia Esse che mi ha consumato il respiro e il tempo sia con la lettura che con la scrittura della recensione (molto speciale perché apriva il Blog Tour e mi sentivo osservata e responsabile) la rubrica settimanale è proprio stata gettata nel dimenticatoio, me ne scuso tantissimo. Sono felice però di continuare a portarla avanti, perché è una cosa che mi unisce a @ilovereading_, la nostra piccola creatura. Un progetto che mi lascia sempre attonita. Con la mia collega ultimamente ci stiamo sentendo poco per via dei vari impegni, ma le sono sempre affezionatissima e ammiro immensamente il suo lavoro con il suo blog, il modo in cui scrive le recensioni e come gestisce i post. Io sono pessima in tutto, cerco solo di rendere il blog un posto carino in cui passare il tempo. Ehm si in teoria scarabocchio recensioni. Btw…Sono molto orgogliosa, oggi, di presentarvi il nostro meme: 

Di cosa si tratta? Cover Lovers: La copertina che ci ha fregato questa settimana è una rubrica che ci permette di presentare la copertina che di settimana in settimana ci ha indotte ad aderire ad un Blog Tour, richiedere un ARC, o semplicemente comprare un libro. In definitiva, la copertina che solo guardandola ha fatto aggiungere un libro (o due) alla lista delle cose da leggere.


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Il libro di oggi non mi è stato concesso da nessuno, l’ho preso perchè è l’ultimo della serie, che ho iniziato per via della copertina. Siccome ho recensito i primi due volumi e siccome non ho letto questo, vi parlo dell’ultimo… ma in realtà sono tutte e tre le copertine meravigliose…anche perché la serie parla di uno dei miei argomenti preferiti: I VIAGGI NEL TEMPO.
Sto parlando di “Infinityglass” di Myra McEntire, che conclude la trilogia iniziata con “Hourglass”.
Vediamo la copertina:

È sempre la stessa ragazza, in varie posizioni rispetto a questa stanza. Sono di una semplicità, e allo stesso tempo di una complessità meravigliosa. Adoro poi il font del titolo, corsivato. Il vestito rosso poi di lei è molto accattivante e spicca su questa specie di carta da parati. Insomma la adoro e non vedo l’ora di trovare due minuti per finire questa serie bellissima.

 

Ma di cosa parla il libro?

Con l’ingfinityglass, essenziale per capire e isolare il gene del tempo, perso chissà sove, la caccia inzia per trovarlo prima che lo faccia qualcun altro. Ma l’organizzazione l’Hourglass è in vantaggio. Lily ce ha l’abilità di localizzare le cose perse, ha capito che l’infinityglass non è un oggetto. È una persona. E l’Hourglass deve trovare lei o lui per primo. Ma dove iniziare a cercare…?


Se amate i viaggi nel tempo vi consiglio caldamente di iniziare questa serie appassionante… purtroppo non disponibile in italiano.

Ecco la serie:

E voi da che copertina vi siete lasciati incantare e fregare questa settimana? Passate anche dal blog di @ilovereading_ per scoprire la sua copertina della settimana…

I Still haven’t Read #10: The Time Traveler’s Wife by Audrey Niffenegger

Nuovo appuntamento con il meme settimanale  del giovedì che ho scovato sul blog di K-Books, una delle blogger che seguo da più tempo. Una ragazza inglese con un sacco di idee, molta buona volontà e innumerevoli contatti. Vi invito a dare un’occhiata al suo blog perché è molto interessante. 

Sono completamente esterrefatta dalla mia costanza, ero incerta e dubbiosa di iniziare una rubrica con i miei ritmi e la mia incapacità…ma insomma a volta ci vuole un po’ di ordine. E quindi bando agli indugi e passiamo al meme:

“I still haven’t read” è un meme in cui si parla di quei libri che giacciono da una vita nella mia libreria e che “Non ho ancora letto” come recita il titolo. Un’occasione per rispolverare volumi dimenticati dal tempo e dalle nuove uscite. Quei volumi che nolenti o nolenti sono finiti in un vecchio baule. È un meme che porterò avanti qui sul blog ogni giovedì, spero di essere costante.

 

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Il libro di questa settimana, come quasi sempre, mi porterà molti, molti insulti, soprattutto dai miei followers più cari. Questa rubrica è stata adottata proprio con lo scopo di ricordarmi dell’esistenza di certi libri, e quindi, in definitiva di farli alzare nella scaletta delle letture. Visto che finalmente ho finito di leggere “Non lasciarmi”, forse qualche speranza per me c’è.

Ecco non sto ad indugiare molto, il libro della settimana è “The Time Traveler’s Wife” by Audrey Niffenegger tradotto in italiano come “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo”.

Di cosa parla il libro?

Clare incontra Henry per la prima volta quando ha sei anni e lui le appare come un adulto di trentasei nel prato di casa. L’attrazione è istantanea, anche se in un primo momento Clare pensa che forse quell’uomo può essere un alieno o un angelo. Lo incontra di nuovo quando lei ha vent’anni e lui ventotto. Clare gli dice di sapere tutto di lui, mentre Henry non l’ha mai vista. Sembra impossibile, ma è proprio così. Perché Hnery DeTamble è il primo uomo affetto da cronoalterazione, uno strano disturbo per cui, a trentasei anni, comincia a viaggiare nel tempo. A volte sparisce per ritrovarsi catapultato nel suo passato o nel suo futuro. È così che incontra quella bambina destinata a diventare sua moglie quando di fatto l’ha già sposata, o che conosce sua figlia prima ancora che sia nata… Un romanzo originalissimo e sorprendente che negli Stati Uniti ha raggiunto il successo con oltre un milione di copie vendute grazie al solo tam-tam dei lettori, stregati da questa delicata quanto imprevedibile storia d’amore.


Perché giace ancora nei meandri impolverato? Sinceramente non ne ho la più pallida idea, io adoro le storie sui viaggi nel tempo, poi se uniscono anche la romance, parto proprio per la tangente. Poi ho un legame affettivo forte con questo libro perché compare nella ff “Vicini” di Alessia Esse, di cui avevo profusamente parlato in precedenza. Insomma, con la mia BBB @Sily85 e my wife @Kikkasole che sicuramente mi tireranno i pomodori sicuramente non sono scusabile.

E voi, che libro avete a marcire sul fondo della biblioteca? Scrivetemelo in un commento. Vi invito a seguire la rubrica, che è stata adottata anche da my wife sul suo blog.

Vortex by Julie Cross

“I bet you don’t suck at it … You’re just a little too pampered. Not enough experience with mental toughness. The rest of them are full-bloods, so they don’t have the average-Joe genes in them. Probably lowers your IQ about two hundred points.”

“Thanks,” I said, rolling my eyes.

 

“Vortex” l’ho letto alcuni mesi fa e mia culpa ancora non l’ho recensito, shame on me. Io adoro i viaggi nel tempo e mi sono innamorata a prima lettura di “Tempest”, il primo volume della serie. Julie Cross ha avuto la capacità straordinaria non solo di creare un protagonista maschile con i controfiocchi ma anche una serie incredibile, arzigogolata, che si complica in maniera esponenziale ad ogni capitolo, che lascia il lettore con una marea di domande e quasi nessuna risposta. Insomma, un vero e proprio capolavoro.

 

Jackson Meyer si è gettato nel suo ruolo di agente per Tempest, l’ombrosa divisione della CIA che si occupa delle minacce relative ai viaggi nel tempo. Nonostante il fatto che abbia il cuore spezzato per aver perso l’amore della sua vita, Jackson dimostra di un agente eccellente. Sebbene, dopo un incontro accidentale con Holly – la ragazza per cui ha cambiato la storia, per salvarla – a Jackson viene ricordato ancora una volta cosa ha perso. E quando Eyewall, una divisione opposta della CIA, si fa strada, Jackson e gli altri agenti non solo si ritrovano sotto attacco, ma Jackson comincia a scoprire che il mondo intorno a lui è cambiato e qualcuno conosce la sua relazione cancellata con Holly, mettendo entrambe le loro vite a rischi di nuovo.

 

Io sono sempre più sconvolta, ho chiuso il libro esclamando “Cavoli non può finire così! Dov’è il sequel?” e sono passati mesi da gennaio, quando l’ho finito e sono ancora totalmente allucinata. Non solo perché totalmente inaspettato, ma perché davvero straordinario, una di quelle storie ben congeniate che tengono alta l’attenzione del lettore dall’inizio alla fine, senza concedergli possibilità di tregua. Non so davvero cosa scrivere in questa recensione, perché il rischio di spoilerare è davvero molto alto. mi ritrovo a pensare che quando si è così in pericolo di dire qualcosa di troppo, il libro è denso di avvenimenti, il libro è qualcosa di stupefacente che non può essere dimenticato. Jackson non è più il ragazzino idiota che incontriamo all’inizio del primo libro, quando tutto è divertente e spensierato. Ora il ragazzo ha affrontato prove inimmaginabili e sa cosa vuol dire soffrire, sa cosa significa rinunciare al grande amore della sua vita. Voltare le spalle a Holly e lasciarla andare è la cosa più difficile che Jackson abbia mai fatto. E dopo aver rivelato tutto al padre, il ragazzo deve fare i conti con chi è e cosa può fare, deve incanalare la sua rabbia e la sua frustrazione verso un pensiero sano e un’attività nobile. E si impegna e si sacrifica come mai prima d’ora, cambia letteralmente, cresce e diventa molto più maturo. Ma non è facile lasciare andare una persona, non è facile dimenticarla e Jackson compie sforzi inimmaginabili, anche perché in questa maniera ha perso anche Adam. Ma non è solo questo, i cattivi stanno stringendo la loro morsa, i continui cambi nel continuum spazio-temporale stanno facendo pagare conseguenze amare. E chi ne soffre, chi deve fare i conti con tutto ciò è la squadra di Jackson, sono i membri di Tempest. Una delle cose più interessanti del libro è la spiegazione delle varie linee temporali che si vanno a sovrapporre e come siano possibili i veri salti e i salti parziali. Una cosa che lascia interdetti e che contribuisce a rendere ancora più ingarbugliato il tutto. Mentre Jackson impara nuove tecniche di combattimento e scopre parte di verità sul suo passato e su chi è, veniamo a conoscere meglio anche suo padre, che avevo giudicato frettolosamente e che invece avrà un ruolo fondamentale per lui. E non possiamo neanche dimenticare i nuovi personaggi che la Cross inserisce nel racconto.

Abbiamo Kendrick che sarà di vero sostegno per Jackson, sua compagna in molte avventure e in molte spedizioni per Tempest, l’agente Stewart che non mancherà di prendere di mira il ragazzo, specializzata nello spionaggio, che invece avrà un ruolo fondamentale nell’aiutare proprio Jackson in molti momenti complicati. E come dimenticare Mason?

Non mancano le vecchie conoscenze come il Dr. Melvin che come al solito rivelerà segreti sconvolgenti e manterrà le redini di una situazione pericolosa, molto più grande di lui. C’è poi il Senatorie Healy che manterrà nelle sue mani i colpi di scena più entusiasmanti, quelli che terranno il lettore sulle spine per tutto il tempo. Vi ricordate di Emily? Beh farà ancora la sua comparsa, e vi sconvolgerà con le notizie che porta e con le sue capacità.

Ambientato tra l’Europa e l’America, tra la New York di vari anni a seconda dei salti di Jackson, il libro sconvolge per la sua storia e per la capacità della Cross di mantenere tutte le fila, di ingarbugliare la trama in modo esponenziale senza mai perdere di vista l’obiettivo, cioè quello di creare una storia al cardiopalma.

Il particolare da non dimenticare? Un diario.

Incredibilmente ben scritto, assolutamente stupefacente e indubbiamente ingarbugliato, “Vortex” è il libro giusto per chi ama i viaggi nel tempo, le storie ingarbugliate e i protagonisti maschili. Jackson è sempre il protagonista indiscusso, caratterizzato egregiamente senza bisogno di ricorrere ad un linguaggio crudo, come può accadere per altri ragazzi creati da donne. Speciale e unico, io non vedo l’ora di mettere le mani sul terzo volume della serie ancora senza titolo che dovrebbe uscire a inizio 2014.

Buona lettura guys!

OMG by Bob Kat

Interrompo il Mese della Romance per recensire questo libro e ricordarvi che dal 19 al 28 aprile lo trovate a 0.99 su Amazon.

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Scott stood back, extended his hand out, palm down … and waited. ”Come on now.”

Kate and Austin stacked their hands on his.

“What are we yelling?” Scott asked.

“How about Travelers?” Austin suggested.

“One, two, three, Travelers!”

 

Sapete a volte ci sono situazioni strane, eventi imprevisti e regali che non ti saresti mai immaginato. “OMG”, il primo volume della serie C U L 8 RTM è uno di questi. Un giorno mi è arrivata una mail, da un indirizzo che non conoscevo. Mi capita di ricevere mail strane, ma mi aveva incuriosito il titolo, perciò l’ho aperta e ho iniziato a leggere. Immaginatevi la mia sorpresa quando mi sono trovata un amichevole Bob, l’autore che ha scritto questa chicca a quattro mani con Kat (da qui il nome Bob Kat) che mi chiedeva se avevo voglia di recensire il suo nuovo libro. Quando ho letto “viaggi nel tempo” mi sono illuminata e ho detto subito di si. Ci ho messo un po’ ad iniziare la lettura ma ora che l’ho portata a termine posso dirvi che è semplicemente fantastica.

Kelly si è appena trasferita a Fort Myers Beach, Florida, per vivere con la zia dove scopre tesori nascosti e molti segreti. Stringe velocemente amicizia con il suo vicino della porta accanto Scott che ha la reputazione di essere il geek numero uno della scuola. Il migliore amico di Scott è Austin, un bellissimo e popolare quarterback. Austin decide di unirsi a Scott e Kelly in un avventura dopo che Scott ha inventato un modo per viaggiare indietro nel tempo e trovare una ragazza che ha chiesto il loro aiuto. I ragazzi risolvono il mistero ma restano con il dilemma se sia giusto o sbagliato cambiare la storia. Un membro inaspettato si aggiunge al loro trio, Zoey e insieme iniziano l’avventura di una vita viaggiando nel tempo.

Il libro è un YA a tutti gli effetti e vi posso assicurare che troverete solo un accenno di una possibile situazione amorosa. Si tratta di una storia di amicizia, incentrata su un argomento specifico e incredibilmente affascinante, quello dei viaggi nel tempo. La storia è raccontata in terza persona e questo consente di usare diverse angolazioni e seguire i protagonisti, quando questi vengono separati. Perché in tutto e per tutto questa è una storia corale.

Kelly sembra essere la protagonista, in realtà risulta il collante del gruppo, la ragazza è colei che porta insieme tutti i membri e fornisce lo spunto per iniziare l’avventura. Il suo arrivo a Fort Myers Beach consente il rinvenimento di un oggetto misterioso che darà il via a tutto, soprattutto alla scoperta della ragazza Wendy, che ha bisogno di aiuto. Kelly è stata educata in casa, non ha avuto mai grossi contatti con altri adolescenti, ma in qualche modo riesce ad integrarsi immediatamente con i due ragazzi che la inseriscono nel loro gruppo e la invitano a giocare ad un videogioco che riscuote molto successo. Con la zia ha un rapporto strano, ma lentamente riescono a raggiungere una sorta di equilibrio. Il fatto è che Kelly ha vissuto una terribile tragedia che l’ha costretta al trasferimento e non è facile per lei superare questo momento di sconforto.

Scott è la mente della situazione. Super smart, iper organizzato, pronto a tutto ha ogni cosa sotto controllo. Non solo trova il modo di saltare nel tempo, riesce anche a spiegarlo in maniera convincente. Ingegnere, informatico e storico, riesce a reperire qualsiasi tipo di informazione, ha una memoria impressionante ed è super timido. Con una famiglia sorprendentemente normale, una sorellina Lily sempre tra i piedi, Scott è capace di smontare un computer e crearci qualsiasi altra cosa. Fenomenale, in assoluto il mio preferito.

Austin? Austin è il classico all american boy, con il suo sorriso da pubblicità del dentifricio, il fisico temprato dal football e il suo carisma che gli consente di essere il re del suo liceo circondato e venerato da tutti gli altri membri del corpo studentesco. Ma dietro la sua aria da giovane giocatore si nasconde un animo gentile, una dolcezza unica e una  fedeltà straordinaria nei confronti di Scott. Non ha nulla del classico pallone gonfiato che può rivestire i panni del jock, i classici campioni iper venerati da tutta la città come se il football fosse l’unica cosa che conta. Lui decisamente è i muscoli della squadra.

E per finire Zoey. Beh all’inizio ci viene presentata come la classica mean girl, quella che vuoi picchiare appena la vedi perché assolutamente antipatica. Ma come sempre mai giudicare dalle apparenze. Nel corso della storia si impara ad apprezzarla e a prenderla così com’è. Anche perché spesso ha delle soluzioni provvidenziali e si rivelerà un arma vincente. E come disse una volta Seth Cohen il The O.C. lei è la bella del gruppo.

Questi quattro ragazzi si ritrovano riuniti sotto il segno di un’avventura unica, e dall’esperienza che li porta ad affrontare pericoli molto più reali di quelli che si pensava, perché poi in effetti viaggiano nel tempo e cercano di risolvere un mistero tornando indietro negli anni ’60. Devo anche dire che Bob e Kat compiono un ottimo lavoro nel rappresentare e schizzare l’America degli anni sessanta donando al lettore un immagine fedele e ben riuscita.

Il particolare da non dimenticare? Una tartaruga con degli strass applicati sul guscio.

Consiglio la lettura di questo libro a tutti quelli che, come me, adorano i viaggi nel tempo e adorano le storie in cui i protagonisti sono dei ragazzi, migliori amici, che si fanno in quattro per aiutarsi l’uno con l’altro, senza per forza doversi innamorare. Io sto per immergermi nella lettura del secondo episodio BRB [Be Right Back] la cui uscita è prevista per il 26 aprile.  Da oggi 19 e fino al 28 OMG sarà venduto su Amazon a soli 0.99 cents. Approfittatene. Non lasciatevi sfuggire l’occasione di leggere questo libro.

Buona lettura guys!

 

Ringrazio immensamente Bob per avermi concesso l’occasione di leggere i suoi libri in cambio della mia onesta opinione, regalandomi un viaggio meraviglioso. Grazie.

Dove trovare Bob Kat

Goodreads

Website

Website about C U L 8 RTM 

Yesterday C.K. Kelly Martin

Every step we take has the potential to change something, create a ripple that gives rise to potential new dangers from the director’s men.



“Yesterday” è uno di quei libri di cui ho letto la trama su Goodreads perché qualcuno che seguo lo avevo aggiunto e di cui mi sono innamorata a prima vista, anche per la copertina che è davvero stupenda. Peccato che uscisse solo a settembre 2012. Ma qui mi è venuto incontro Netgalley che mi ha permesso di leggerlo in anticipo…e per fortuna che il libro è davvero molto interessante.

Descrivere la trama di questo libro può essere una vera sfida, perchè davvero è molto complessa. Freya Kallas, una ragazza di 17 anni, vive in Canada nel 1985 ma sente che c’è qualcosa che non va. Suo padre è morto in un curioso incidente in Australia ed è tornata nel paese natale con la madre e la sorellina. La sensazione di inadeguatezza cresce sempre più mentre ha dei sogni stranissimi finché non incontra Garren Lowe. Il ragazzo risveglia una serie di ricordi e Freya viene a scoprire che viene dal futuro, dal 2063 dall’Una United North America, uno stato piagato dai cambiamenti climatici, da minacce di ecoterrorismo e di una classe operaia costituita da robot che hanno incrementato la disoccupazione e le minacce.

L’Una ha degli emissari nel 1985 e quando scopre che Freya sa inizia una caccia all’uomo che costringe Freya e Garren ad abbandonare le loro famiglie e a mettersi in salvo. Ce la faranno a sopravvivere?

Devo ammetterlo la trama mi aveva incuriosita parecchio, e ormai chi mi segue sa che non riesco a dire di no ad una distopia, metteteci un po’ di paranormale, i viaggi nel tempo e uno straccio di romance e eccomi, sono cotta. Ma devo dire che la Martin è riuscita a creare una storia molto originale, che si discosta un po’ dalla classica distopia. Si perché c’è il mondo futuristico e catastrofico, che potrebbe essere davvero il futuro di una società che si va sempre più automatizzando e digitalizzando, ma in effetti fa da contorno a quello che succede nel 1985. Si perché è questo il fulcro della storia, questa sensazione che ci sia qualcosa che non va in Freya.

Freya è una protagonista anomala, non sono riuscita pienamente a sintonizzarmi con lei, sia perché è continuamente presa dai dubbi, sia perché è un po’ un asociale e viene letteralmente raccolta da Christine dai vestiti neri e dal trucco pesante che si discosta dal resto dei ragazzi dell’high school, sia perché cerca di imporsi con Garren in maniera scontrosa, con la voglia di aver ragione lei. Che per carità è così, ma andiamo. Freya comunque ha il coraggio e il polso fermo che serve per mettere in salvo lei e Garren che a volte mi sembra un po’ addormentato. Super handsome, Freya ne è cotta da una vita neanche a dirlo, è però capace di mettere un freno alle stupidaggini che vorrebbe fare Freya e soprattutto è molto dolce e pratico. Quando Freya gli si presenta alla porta vorrebbe cacciarla via a calci, ma impara a fidarsi di lei e delle sue capacità.

In questo caso devo ammettere che il libro mi è piaciuto, non tanto per i personaggi, quanto per la costruzione della trama, come la storia si evolve, e gli elementi che la Martin via via aggiunge. Quando finalmente spiega come sia possibile arrivare nel 1985, perché me lo sono chiesta per metà libro, come diavolo fanno, sono rimasta mezz’ora a fissare la pagina, perché davvero non me lo sarei mai aspettato e per quanto l’espediente sia semplice aggiunge un certo fascino. Ammetto che manca un po’ di tecnologia pura, ma niente che un po’ di meccanica quantistica non possa rivelare.

Ciò che manca però è la famiglia, o perlomeno i genitori. Cosa voglio dire? Garren e Freya sono completamente da soli, nessuno li aiuta se non alla fine del libro, per la maggior parte del tempo devono farcela con le proprie forze, sfidando da soli il destino che si è parato loro davanti. Sono in piena fuga, da chi vorrebbe metterli a tacere, ma in qualche modo sono dei sopravvissuti ad una società che sta letteralmente andando in frantumi.

Il particolare da non dimenticare? Un lago…che cosa significa? Leggete e scopritelo.

Consiglio vivamente la lettura di “Yesterday” che al contrario di quello che potrebbe sembrare è assolutamente interessante, ricco di avventura, e originale, come lo può essere solo una distopia ben scritta. La Martin è riuscita nel suo intento ed è una narratrice straordinaria. In uscita a Settembre 2012 non lasciatevelo scappare e segnatevi sul calendario la data di uscita. Io non me ne sono pentita assolutamente.

Buona lettura guys!

Ringrazio immensamente Netgalley e Random House Children’s Books per avermi concesso il piacere e l’onore di leggere questo libro in anteprima. Many thanks!

Nuove scoperte

Sinossi da Goodreads:

In a world where collective hives are enslaving the population and individuals have been hunted to the verge of extinction, Maggie Harper, and independent 21st Century woman, must find the strength to preserve the freedom of the future, but without the aid of her memories.

After experiencing a traumatic time loss, Maggie is plagued by a barrage of images she can’t explain. When she’s attacked by a creep with a spider’s web tattoo, she is saved by Marcus, a man she’s never met, but somehow remembers. He tells her that both he and her creepy attacker are from a future in which individuals are being murdered by collectives, and Marcus is part of the rebellion. The collectives have acquired time travel and they plan to enslave the human race throughout all of history. The flashes Maggie has been seeing are echoes of lost memories, and the information buried deep within them is instrumental in defeating the collective hives.

In order to preserve the individuality of mankind, Maggie must try to re-discover stolen memories, re-kindle friendships she has no recollection of, and wade through her feelings for the mysterious Marcus, all while dodging the tattooed assassins the collectives keep sending her way.

If Maggie can’t fill the holes in her memory and find the answers to stop the collectives, the world both in her time and in all ages past and future will be doomed to enslavement in the grey, mediocre collectives. As the danger swirls around her and the collectives close in, Maggie realizes she must make a choice: stand out or fade away…


Bello vorrei tanto leggerlo visto che unisce due delle mie grandi passioni: Distopia & Viaggi nel tempo. Va vi rendete conto? Lo voglio!

Tempest by Julie Cross

Fashionable women’s shoes: 2. Red-headed man: 0.



Da quando ho visto la trama volevo leggere “Tempest” con un desiderio così forte che quando ho potuto realizzarlo stavo per svenire. Avevo così tante aspettative che sono veramente felice che il libro le rispetti tutte e perfino di più. Questo libro raggiunge immediatamente la top ten dei libri più belli che abbia mai letto, anche se in effetti uscirà solo nel 2012.

La storia è quella di Jackson un ragazzo di diciannove anni capace di viaggiare nel tempo. Inutile girarci intorno questo è il fatto su cui si basa l’intero libro. Dimenticate però qualsiasi cosa immaginate o credete di sapere sui viaggi nel tempo e avvicinatevi alla lettura con spirito aperto. Jackson si ritrova immerso in una guerra più grande di lui e dovrà scegliere da che parte stare, dovrà capire se potrà fidarsi di suo padre, se deve attraversare l’intera situazione da solo o se potrà appoggiarsi a qualcuno e alla fine dovrà sacrificarsi perché in ballo non c’è solo la sua vita o quella della ragazza che ama ma dell’intera umanità.

Questo libro non è facile da raccontare perché è composto da dettagli, dettagli che vanno presi, catalogati e processati in un secondo momento, quando ormai sembrano dimenticati. La Cross è incredibilmente brava in questo processo di distrarre il lettore con nuove informazioni, aggiungere domande e dare esigue risposte. È una corsa ad ostacoli e non c’è davvero un vincitore perché in entrambi i lati della battaglia si nasconde la ragione e il torto.

Jackson il protagonista è davvero eccezionale, non solo perché è un ragazzo leale, fedele e generoso ma anche perché riusciamo a vedere la sua crescita nell’arco della storia. Nella prima parte è solo un ragazzino pieno di sé, incapace di impegnarsi seriamente con una ragazza, alla fine c’è questo giovane uomo capace di compiere una scelta difficile e camminare verso il suo futuro senza rimpianti. Ho sempre voluto leggere un ya con un ragazzo per protagonista, perché in qualche modo un ragazzo reagisce in maniera diversa, ragiona in modo diverso a volte con più logica che con i sentimenti. In realtà Jackson è il protagonista perfetto con sex appeal, humor, carattere e in qualche modo riusciamo a perdonargli anche i suoi sbagli e puoi vuoi mettere un ragazzo che viaggia nel tempo?? Che sa anche lottare e ha delle incredibili capacità di memoria?
Adam questo incredibile ragazzo fissato con la scienza lo aiuta davvero attraverso il processo di realizzazione e accettazione delle sue capacità ed è la spalla di cui ha bisogno. Adam è la testa mentre Jackson è il braccio e sono rimasta colpita da come la Cross sia riuscita a renderlo reale. Di solito il migliore amico che sa tutto, che cerca di aiutare fa schifo (really sucks), ma in questo caso ha una sua vita che riesce a colpire il lettore in maniera indipendente.
Holly la sua ragazza è una tipa fortissima e seppur la vediamo attraverso gli occhi di un ragazzo io l’ho adorata per il suo sarcasmo, per il modo adorabile con cui riesce a mettere a posto Jackson con una sola parola. Quando viene messa a parte della cosa agisce coraggiosamente, non da di matto non butta tutto per aria, continua a stare accanto a Jackson e anzi lo aiuta in ogni modo possibile. E poi ha una pazienza infinita, per come riesce ad aspettarlo anche se a volte non se lo merita proprio.
Il padre è incredibile, non riusciamo ad avere un’idea chiara su di lui fino ad un certo punto, ma poi non si può che fare il tifo per lui. Anche perché ha sacrificato talmente tanto nella sua vita che non si può non compatirlo. E legata direttamente al padre c’è la sorellina gemella, scomparsa a causa del cancro che non si può non adorare.

Una delle cose che rendono questo libro più di un semplice ya è il ruolo degli adulti. Nonostante Jackson cerchi di agire indipendentemente da loro, alla fine questi hanno un ruolo fondamentale all’interno della storia, conoscono ogni dettagli, anche più di quelli di cui è a conoscenza Jackson e anzi sono loro a gestire le cose per la maggior parte del tempo. A volte il ragazzo sembra solo una pedina nelle loro mani, e a volte lo è davvero.

L’ambientazione in quasi tutti i salti resta New York con tutti i suoi luoghi più caratteristici e soprattutto Central Park e io adoro questa città, non vedo l’ora di poter avere la possibilità di visitarla, anche se in realtà non ha davvero un ruolo importante visto che sono i fatti ciò su cui ci si concentra davvero.

Per non parlare dello stile della Cross. Non è mai scontata, le sue descrizioni sono precise ed efficaci, non è mai noiosa e riesce a fare amare al lettore i suoi personaggi con una semplicità disarmante.

Questo libro è incredibile c’è romance, c’è paranormal anche se forse si tratta più di fantascienza e i protagonisti non sono mai scontati, compiono sempre un’azione che ti fa dire “cavolo non ci avrei mai pensato”. Le mie ipotesi sono state smantellate ad una ad una, di solito riesco a predire con abbastanza precisione lo svolgimento dei fatti ma in questo caso ogni mia ipotesi continuava ad essere confutata. E il mistero e l’azione sono impareggiabili. Il lettore rimane bloccato tra le pagine senza possibilità di scampo. Troppo troppo troppo bello.

Vi consiglio di procurarvelo il prima possibile. Per il 2012 questo libro dovrebbe essere già inserito nella wishlist e dovreste leggerlo immediatamente. Non ve ne pentirete sicuramente. E io non vedo l’ora di poter leggere il secondo volume della storia.

Devo ringraziare infinitamente, in ginocchio e con tutto il cuore Netgalley ma soprattutto Macmillan per avermi dato la possibilità di leggere in anteprima questo libro in cambio di una mia recensione. Non so come ringraziarvi ci tenevo tantissimo a leggere questo libro straordinario e sono davvero felice di averlo potuto fare grazie a voi.


News

Guys non è finita qui, giravo su FB e cosa ho scoperto? Che è stata rivelata la copertina di  Vortex il secondo volume della saga di Julie Cross Tempest che io ho letteralmente adorato, in contemporanea con la copertina del paperback proprio di Tempest. 

Eccole qui:

Quella di Vortex non è meravigliosa?

La pubblicazione che è attesa per gennaio 2013 per St. Martin’s Griffin si prospetta sconvolgente anche se non si conosce ancora la trama. Non vedo l’ora di leggerlo! L’attesa sarà dura.

Stay tuned guys!

Timepiece by Myra McEntire


“I realize this is probably plastic and used for teaching purposes” Dune said, handing Nate a tibia with the foot attached, “but I want it off me”.


“Timepiece” è il secondo volume della trilogia di “Hourglass” e sono felice di poter dire che al contrario di altri secondi volumi che mi sono capitati a tiro, ha perfettamente rispettato le mie aspettative, se non le ha addirittura superate. E poi grazie a Netgalley che mi ha permesso di leggerlo con un mese di anticipo, immediatamente dopo la conclusione del primo volume. E la McEntire è un genio, poche parole. Prima  di leggere questa recensione dirottatevi su quella di “Hourglass”, se non lo avete letto questa di “Timepiece” contiene spoilers.

La storia ricomincia da dove si è interrotto “Hourglass” ma è Kaleb che ci racconta la sua storia. È l’inizio di Ottobre e Ivy Springs festeggia Halloween per tutto il mese. I nostri protagonisti sono ad una festa in maschera organizzata da Thomas e Dru al “Phone Company”. Mentre Kaleb incontra una focosa tigre, fa la sua comparsa Poe un ragazzo che minaccia l’organizzazione a nome di una certa Teague. Il salvataggio di Michael di Emerson ha contribuito a far saltare il continuum spazio-temporale, così come tutte le modifiche effettuate da Jack. I nostri hanno tempo fino alla fine del mese per catturare Jack altrimenti la legge porrà rimedio al continuum a modo suo. Tra nuove entusiasmanti scoperte, il ruolo sempre più importante di Lily i nostri tenteranno il tutto per tutto per salvare il continuum e la loro organizzazione.

La McEntire è entrata per me nell’olimpo dei grandi, quegli scrittori che per me sono diventati insostituibili e in un certo qual modo assolutamente inimitabili. L’universo creato dalla scrittrice non è solo consistente ma anche assolutamente fenomenale, unico e in cui succede qualsiasi cosa. Viaggiare non solo nel tempo e nello spazio ma anche essere capaci di entrare in una sorta di universo parallelo. Come ci insegnano altri libri, modificare il passato ha conseguenze inimmaginabili non solo nel presente ma anche nel futuro, in un modo che non può essere previsto.
Devo ammettere che all’inizio ero piuttosto scettica rispetto al cambio di punto di vista ma mi sono dovuta ricredere. Kaleb è un personaggio affascinante ricco di punti controversi che evolve nel corso della storia e che mi ha lasciato a bocca aperta. All’inizio ci viene presentato come un bad boy, sciupafemmine, distrutto dai sensi di colpa per quello che è accaduto alla madre e schiacciato dalla sua capacità di empatico. Ma Kaleb nasconde molto di più in un’anima pura, uno spirito libero capace di sacrificarsi per le persone che ama e a cui tiene di più. Sempre pronto ad agire piuttosto che rimanere a guardare ha anche il sangue freddo per prendere alcune decisioni difficili. Non è sempre facile per lui, soprattutto il rapporto con il padre Liam controverso e basato sulla voglia del padre di proteggerlo e sulla voglia di Kaleb di fare le sue scelte e gettarsi a capofitto nella sua vita. Anche il rapporto con Michael è problematico, sia perché Liam si fida molto più di lui che di Kaleb, sia perché qualunque cosa faccia Michael appare come l’eroe di turno, il cavaliere dall’armatura scintillante che interviene in ogni occasione di pericolo. Ma anche lui ha le sue debolezze, momenti in cui non è poi così brillante. Ma in fondo Kaleb è un ragazzo che puoi incontrare tutti i giorni, Michael ti da sempre quell’impressione di perfezione che ti sembra irraggiungibile.
Lily d’altra parte è più forte di Emerson, ha un passato sconvolgente che veniamo a conoscere poco alla volta, la battuta sempre pronta, la voglia di avere sempre l’ultima parola e la capacità di vedere oltre la corazza dietro cui si nasconde Kaleb. Non è solo la migliore amica ideale per Emerson ma è un personaggio sostanziale, capace di tenersi sulle sue gambe. Appassionata di fotografia, rispettosa nei confronti della nonna ha delle capacità straordinarie che saranno di fondamentale importanza nel corso della storia. Le avevamo scoperte già in “Hourglass” ma in questo secondo volume sono ancora più sviluppate. Lily è una forza della natura, capace di sostenere e incoraggiare Kaleb anche quando quest’ultimo sembra perso in un mondo di fragilità e rimorsi senza fine.
Dune e Nate che io semplicemente adoro hanno ancora poco spazio, anche se un ruolo più attivo che nel primo libro e un po’ mi dispiace perché hanno davvero molto potenziale.
Il particolare da non dimenticare? Un cumulo di mappe… a cosa servono? Leggete e scopritelo…

Se “Hourglass” mi aveva colpito, “Timepiece” mi ha letteralmente conquistata, non solo perché un punto di vista maschile è più interessante di quello femminile a volte, ma perché la McEntire è una narratrice fenomenale, piena di inventiva, di idee originali e colpi di scena nascosti dietro l’angolo. Nelle ultime cento pagine del libro succede di tutto in una successione incredibile di eventi, che sconvolge il lettore e prepara all’ultima parte della storia che si prospetta essere eccezionale. Naturalmente ci sarà da aspettare un anno per poter leggere “Infinity Glass” titolo annunciato per l’ultimo volume della trilogia che sarà sempre pubblicato da “Egmont USA”. Mistero ancora sia sulla copertina che per il punto di vista da cui sarà raccontata la storia. Ma se stiamo solo alla fine di “Timepiece” ci sarà da emozionarsi sul serio. Il 2013 sarà un altro anno pieno di storie incredibili che io non vedo l’ora di leggere.

Intanto se non lo avete ancora fatto leggete “Hourglass” nell’attesa di poter leggere “Timepiece”.
Myra McEntire rocks. No other way!
Buona lettura guys!


Ringrazio infinitamente Netgalley e Egmont USA per avermi concesso l’onore e il piacere di leggere in anteprima questo libro in cambio della mia opinione rendendomi una blogger molto molto fortunata. Thanks!

Timepiece by Myra McEntire


“I realize this is probably plastic and used for teaching purposes” Dune said, handing Nate a tibia with the foot attached, “but I want it off me”.


“Timepiece” è il secondo volume della trilogia di “Hourglass” e sono felice di poter dire che al contrario di altri secondi volumi che mi sono capitati a tiro, ha perfettamente rispettato le mie aspettative, se non le ha addirittura superate. E poi grazie a Netgalley che mi ha permesso di leggerlo con un mese di anticipo, immediatamente dopo la conclusione del primo volume. E la McEntire è un genio, poche parole. Prima  di leggere questa recensione dirottatevi su quella di “Hourglass”, se non lo avete letto questa di “Timepiece” contiene spoilers.

La storia ricomincia da dove si è interrotto “Hourglass” ma è Kaleb che ci racconta la sua storia. È l’inizio di Ottobre e Ivy Springs festeggia Halloween per tutto il mese. I nostri protagonisti sono ad una festa in maschera organizzata da Thomas e Dru al “Phone Company”. Mentre Kaleb incontra una focosa tigre, fa la sua comparsa Poe un ragazzo che minaccia l’organizzazione a nome di una certa Teague. Il salvataggio di Michael di Emerson ha contribuito a far saltare il continuum spazio-temporale, così come tutte le modifiche effettuate da Jack. I nostri hanno tempo fino alla fine del mese per catturare Jack altrimenti la legge porrà rimedio al continuum a modo suo. Tra nuove entusiasmanti scoperte, il ruolo sempre più importante di Lily i nostri tenteranno il tutto per tutto per salvare il continuum e la loro organizzazione.

La McEntire è entrata per me nell’olimpo dei grandi, quegli scrittori che per me sono diventati insostituibili e in un certo qual modo assolutamente inimitabili. L’universo creato dalla scrittrice non è solo consistente ma anche assolutamente fenomenale, unico e in cui succede qualsiasi cosa. Viaggiare non solo nel tempo e nello spazio ma anche essere capaci di entrare in una sorta di universo parallelo. Come ci insegnano altri libri, modificare il passato ha conseguenze inimmaginabili non solo nel presente ma anche nel futuro, in un modo che non può essere previsto.

Devo ammettere che all’inizio ero piuttosto scettica rispetto al cambio di punto di vista ma mi sono dovuta ricredere. Kaleb è un personaggio affascinante ricco di punti controversi che evolve nel corso della storia e che mi ha lasciato a bocca aperta. All’inizio ci viene presentato come un bad boy, sciupafemmine, distrutto dai sensi di colpa per quello che è accaduto alla madre e schiacciato dalla sua capacità di empatico. Ma Kaleb nasconde molto di più in un’anima pura, uno spirito libero capace di sacrificarsi per le persone che ama e a cui tiene di più. Sempre pronto ad agire piuttosto che rimanere a guardare ha anche il sangue freddo per prendere alcune decisioni difficili. Non è sempre facile per lui, soprattutto il rapporto con il padre Liam controverso e basato sulla voglia del padre di proteggerlo e sulla voglia di Kaleb di fare le sue scelte e gettarsi a capofitto nella sua vita. Anche il rapporto con Michael è problematico, sia perché Liam si fida molto più di lui che di Kaleb, sia perché qualunque cosa faccia Michael appare come l’eroe di turno, il cavaliere dall’armatura scintillante che interviene in ogni occasione di pericolo. Ma anche lui ha le sue debolezze, momenti in cui non è poi così brillante. Ma in fondo Kaleb è un ragazzo che puoi incontrare tutti i giorni, Michael ti da sempre quell’impressione di perfezione che ti sembra irraggiungibile.

Lily d’altra parte è più forte di Emerson, ha un passato sconvolgente che veniamo a conoscere poco alla volta, la battuta sempre pronta, la voglia di avere sempre l’ultima parola e la capacità di vedere oltre la corazza dietro cui si nasconde Kaleb. Non è solo la migliore amica ideale per Emerson ma è un personaggio sostanziale, capace di tenersi sulle sue gambe. Appassionata di fotografia, rispettosa nei confronti della nonna ha delle capacità straordinarie che saranno di fondamentale importanza nel corso della storia. Le avevamo scoperte già in “Hourglass” ma in questo secondo volume sono ancora più sviluppate. Lily è una forza della natura, capace di sostenere e incoraggiare Kaleb anche quando quest’ultimo sembra perso in un mondo di fragilità e rimorsi senza fine.

Dune e Nate che io semplicemente adoro hanno ancora poco spazio, anche se un ruolo più attivo che nel primo libro e un po’ mi dispiace perché hanno davvero molto potenziale.

Il particolare da non dimenticare? Un cumulo di mappe… a cosa servono? Leggete e scopritelo…

Se “Hourglass” mi aveva colpito, “Timepiece” mi ha letteralmente conquistata, non solo perché un punto di vista maschile è più interessante di quello femminile a volte, ma perché la McEntire è una narratrice fenomenale, piena di inventiva, di idee originali e colpi di scena nascosti dietro l’angolo. Nelle ultime cento pagine del libro succede di tutto in una successione incredibile di eventi, che sconvolge il lettore e prepara all’ultima parte della storia che si prospetta essere eccezionale. Naturalmente ci sarà da aspettare un anno per poter leggere “Infinity Glass” titolo annunciato per l’ultimo volume della trilogia che sarà sempre pubblicato da “Egmont USA”. Mistero ancora sia sulla copertina che per il punto di vista da cui sarà raccontata la storia. Ma se stiamo solo alla fine di “Timepiece” ci sarà da emozionarsi sul serio. Il 2013 sarà un altro anno pieno di storie incredibili che io non vedo l’ora di leggere.

Intanto se non lo avete ancora fatto leggete “Hourglass” nell’attesa di poter leggere “Timepiece”.

Myra McEntire rocks. No other way!

Buona lettura guys!

Ringrazio infinitamente Netgalley e Egmont USA per avermi concesso l’onore e il piacere di leggere in anteprima questo libro in cambio della mia opinione rendendomi una blogger molto molto fortunata. Thanks!

Dusty Reads #3

                                 

Dusty Reads è una rubrica settimanale creata da Giselle from Xpresso Reads che posta libri che sono rimasti per diverso tempo non letti sui propri scaffali. Per partecipare? Ecco le regole:

  • Books don’t have to be ‘x’ years old. If you’ve had the book for a few months without reading it, it’s dusty! ;) 
  • Search for other Dusty Reads post on the blog: click here.

Questa settimana ho scelto un libro che è rimasto nelle cose da leggere per un sacco di tempo con mio sommo dispiacere, perché ammetto che meritava molto prima la mia attenzione. Non sono mai stata più contenta di leggere un libro:

Hourglass by Myra McEntire


“I don’t know why not. Coffee runs through your veins instead of blood. I think it stunted your growth”.



“Hourglass” è uscito a luglio 2011 ma io ho aspettato tutto questo tempo per leggerlo. Male, infinitamente male, perché davvero mi ero persa un libro stupendo di quelli che ti restano nel cuore e non vuoi smettere di leggere. Di quelli che arrivi all’ultima pagina e pensi “Nooo è già finito!”. Aggiungeteci che parla di viaggi nel tempo e mi ha conquistata per la vita.

Emerson ha diciassette anni ed è tornata ad Ivy Springs ( in Tennessee ) per vivere col fratello Thomas, che fa l’architetto, e sua moglie Dru, dopo essere stata in collegio in Arizona. Emerson ha delle strane capacità può vedere dei strani personaggi dal passato. Pensa di essere pazza e il fratello si rivolge a varie persone da imbroglioni a professionisti seri per aiutarla. Ma non capisce esattamente cosa sono finché il fratello non viene contattato da Michael, un ragazzo di diciannove anni che dice di far parte di una organizzazione chiamata “Hourglass”.  Michael ha una missione da svolgere, ma non può farcela da solo, ha bisogno dell’aiuto di Emerson, ma non sarà facile per nessuno dei due perché la loro intesa è assolutamente innegabile e immediata. Emerson sarà posta di fronte ad una scelta difficile ma sarà disposta a rischiare il tutto per tutto per salvare il ragazzo che ama e compresa la sua vita.

Innanzitutto devo fare i complimenti a Myra McEntire assolutamente incredibile, con delle capacità narrative invidiabili e impeccabili. Racconta la storia dal punto di vista di Emerson ma ci regala uno scorcio molto ben riuscito, seppur marginale anche degli altri personaggi. Poi devo ammettere di averci messo un’enormità di tempo a capire che “Hourglass” è clessidra, shame on me! E poi vogliamo parlare della copertina? Non ho mai adorato così tanto un’ immagine davvero molto suggestiva e incredibilmente azzeccata al messaggio della storia. E poi la trama in sé che riunisce tutto quello che io cerco in un libro: azione, suspense, romance e paranormale. Perché il racconto non tratta solo di viaggi nel tempo in modo classico, ma li accorpa con delle capacità straordinarie legate alla manipolazione del tempo e degli elementi che si muovono con questi. È questo che rende “Hourglass” speciale tutto si confonde su più piani, intrecciando sottotrame e la macrostoria dell’organizzazione e del salvataggio di Liam Ballard con la sottotrama della conoscenza tra Emerson e Michael.

Emerson è un’eroina  di quelle che non incontri spesso, perché può dare l’impressione di essere la classica damsel in distress e in realtà non ha bisogno di un cavaliere con l’armatura scintillante. Ha un passato complicato, i genitori sono morti in un incidente e lei si è salvata, cadendo in una depressione inconsolabile. Ma Emerson è più forte di quello che crede e riesce a sopravvivere, anche quando incontra questi spettri o ripples come vengono definiti nel corso del racconto. Del resto è una ragazza che non si interessa di moda, che non ha particolari interessi se non quello di sopravvivere e finire il suo senior year. Ma tutto cambia inevitabilmente con l’incontro con Michael. Anche lui può rientrare nel cliché classico, hot boy, super protettivo ma anche capace di tirarsi indietro, affettuoso, sempre presente con quella sua espressione tipica “It’s a little more complicated than that” che da sui nervi a Emerson e che dice tutto e niente è assolutamente adorabile. Michael non è quello che sembra coraggioso, responsabile e preparato resiste alle tentazioni fino ad un certo punto ma ci tiene troppo alla ragazza per metterla in pericolo in qualche modo. Quello che mi piace di lui e che nonostante tutto fa decidere Emerson con la sua testa, senza influenzarla in alcun modo e che non si lascia fermare da niente. Se crede in qualcosa va fino in fondo. Michael è fondamentalmente un leader con tutte le caratteristiche per salvare il mondo. E visto che dietro ogni grande uomo, c’è una grande donna Emerson è la ragazza giusta.

I personaggi secondari, ma che poi non sono neanche così secondari sono incredibili. Sul suo blog ho letto che la McEntire voleva creare un modello diverso di famiglia, dove le figure parentali non avessero un potere decisionale troppo forte e inderogabile nei confronti della figlia. Ecco perché il fratello maggiore, molto più grande, Thomas e sua moglie Dru. Thomas sicuramente è uno dei miei personaggi preferiti, forte, indipendente, con un senso di responsabilità molto forte anche nei confronti della comunità. Da architetto vuole restaurare tutti gli edifici più antichi della sua cittadina, compreso il ristorante che gestisce insieme alla moglie il “Phone Company” dove prima c’era la compagnia telefonica. Un’ottima figura di riferimento per Emerson che guarda a lui con ammirazione e rispetto. L’altro personaggio irrinunciabile è Lily, la migliore amica di Emerson, che lavora insieme alla nonna in un coffee shop che si chiama Murphy’s Law. Appassionata di fotografia, Lily è una amica fedele e fidata che sostiene Emerson anche nei suoi momenti di pazzia.

Da ultimo, ma non meno importante Kaleb, l’altro, che francamente non sono riuscita ad apprezzare a fondo nel suo ruolo di terzo lato del triangolo perché reputo che quel ruolo gli stia troppo stesso. E a quanto pare anche la McEntire la pensa così.

The villain? Super super cattivo meno male. Non voglio aggiungere nulla perché è bene che lo scopriate da soli, ma è ben riuscito e ha una caratterizzazione intensa, complicata ed è bene ricordarsi che niente è ciò che sembra.

Il particolare da non dimenticare? Una donna col vestito da Scarlett O’Hara che continua a far capolino.

Apprezzatissimo anche da Beth Revis, l’autrice di “Across the universe”, “Hourglass” è un libro che non può assolutamente mancare tra i vostri libri da leggere e/o letti perché è una storia a 360 gradi che cattura il lettore e lo porta in questa realtà assolutamente magica. Primo libro di una trilogia è quello che serve se amate non solo i viaggi nel tempo ma anche una storia d’amore che supera i confini del tempo. A giugno 2012 esce “Timepiece” secondo volume e non vedo l’ora di metterci le mani sopra anche perché viene raccontato dal punto di vista di Kaleb.

Correte a leggere la McEntire, non ve ne pentirete.

Buona lettura guys!