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Wild (Forever Wild #6) di Magan Vernon

 

“I should have known that all roads would lead me back to the desert.”

 

“Wild” è uno di quei libri che chiudono perfettamente una serie, “Forever Wild”, in cui Magan Vernon è riuscita, non solo a superare i cliché, ma soprattutto ad intrigare il lettore, mantenerlo sempre nella storia e intrattenerlo con pochi elementi. Non dimentichiamocelo, si tratta di una romance e di questa segue le linee guida, navigando nelle acque di un genere veramente saturo di storie d’amore. Sicuramente ne esce vincente, ponendosi come una di quelle storie da divorare nei momenti di pausa.

 

Tutte le strade portano Valerie e Wes indietro nel deserto di Las Vegas dove si sono incontrati per la prima volta. Valerie è pronta a fare tutto il necessario per riprendersi il marito, anche se significa accettare l’aiuto di un vecchio amico e firmare un contratto di riservatezza. Ma niente è facile per Valerie e Wes nella loro pazza relazione e quando vengono colpiti da alcune sorprese extra devono capire se una notte sfrenata possa portarli ad essere per sempre sfrenati.

 

La storia riprende esattamente lì da dove si era fermata, senza indugi infatti Valerie vola a Las Vegas per riprendersi Wes, scappato dopo l’isteria della ragazza. Valerie non è cambiata, e come potrebbe esserlo d’altronde in una storia che si sviluppa nell’arco di un mese, ma in qualche modo riesce ad affrontare le sue paure. Valerie non è assolutamente la classica protagonista di una storia del genere. É formosa, insicura, forte fuori, capace di gestire con polso le situazioni difficili che il suo lavoro le pone davanti, ma nella vita private è assolutamente incapace di gestire le sue emozioni. Ci crede però al suo rapporto con Wes, ci crede così tanto da mettersi in gioco completamente. Non solo dilapida i suoi risparmi per volare nella città del peccato, ma cede alle lusinghe del capo del ragazzo per farsi perdonare la sua corsa. Questo ultimo capitolo della serie ha un asso nella manica, l’alternanza del punto di vista dei due protagonisti, che sicuramente aggiunge verve e tensione. Wes è quasi più insicuro di Valerie, a causa di un senso di inadeguatezza radicato in lui fin dalla sua terribile infanzia e giovinezza, che lo hanno lasciato a lottare, solo per realizzare i suoi sogni. La cosa che più lo ferisce è sapere che Valerie, la prima che crede in lui, non lo lasci spiegare le sue ragioni, ma al contrario scappi lasciandolo ancora una volta indifeso. I ruoli non sono ben definiti, tra Valerie e Wes c’è una relazione verosimile che chiama la parte più intima dei loro esseri. Cosa è più importante? L’orgoglio o la felicità? L’orgoglio è una brutta bestia di quelle che premono sul cuore e lo portano lontano. I due protagonisti allora si mettono in gioco, si scoprono, si confessano, e ammettono di aver sbagliato in una dichiarazione dolceamara. Una gara per gli addominali più sexy diventa allora il pretesto per un incontro, un matrimonio, ma soprattutto la scoperta di aver trovato la persona con cui trascorrere il resto della propria vita. Niente è facile e lineare, ogni giorno abbiamo un conto da pagare, obblighi da mantenere, ma sapere che a casa ti aspetta una persona pronta a sostenerti sempre, senza pretese, ma con tanta comprensione diventa lo scopo della vita, quello che vale la pensa di soddisfare. Mettersi in gioco è fondamentale, non arrendersi ed ecco che allora si cerca di arrivare ad un compromesso, senza perdere di vista sé stessi. Wes e Valerie si mettono in gioco e affrontano alcune situazioni difficili con lo spirito allegro che li ha sempre caratterizzati, anche quando temevano di non farcela.

Il particolare da non dimenticare? Una tenda…

Una storia breve ma intensa, che investiga su un incontro che trasforma le esistenze di due ragazzi in procinto di salpare per i lidi della maturità. Piena, ma leggera, è una di quelle serie che non smettono di incantare il lettore, che si scopre desideroso di sapere come finisce, mentre fa il tifo per due protagonisti che ce la mettono tutta per essere al top. Godibile e senza fronzoli, “Forever Wild” è una serie che lascia il segno da leggere d’un fiato.

Buona lettura guys!

 

 

Special review: My Clarity by M. Clarke

 

Sometimes life sucks big time. It takes you on a roller coaster ride, drags you through the mud, smears it on your face until it takes every bit of your air and you can’t breathe. But don’t ever let it take your beautiful smile away. Don’t ever let it stop you from being the beautiful person you are. Don’t ever let it stop you from seeing the beauty in the world.

“My Clarity” è una new adult romance, standalone della straordinaria M. Clarke, meglio conosciuta come Mary Ting. Mi ha conquistata fin dalla prima pagina e sono estremamente felice di aver ricevuto l’inaspettato e graditissimo dono di leggerlo in anteprima, perché si il libro esce a maggio. Era un po’ che questa storia bolliva nella testa della Clarke e devo dire che meritava davvero di essere raccontata . Una storia tenera e romantica che mi è rimasta nel cuore.

 

Ancora scossa dopo la morte del padre, Alexandria spera di trovare sia indipendenza che sollievo dal suo dolore partendo per il college. Però, la vita la sorprende quando scopre che la sua compagna di stanza non è la persona che immaginava fosse.

Gli unici interessi di Elijah sono fumare, i tatuaggi e correre con la macchina da corsa per avere denaro facile. Una vita dura lo hanno reso apatico e indifferente, finché Alexandria non entra nella sua vita. Quando i loro cammini si incontrano, il terremoto inizia.

Un incontro inevitabile, un’attrazione innegabile e una inaspettata possibilità di amare – saranno abbastanza?

 

Quando scegli un libro generalmente hai già un’idea in testa di cosa accadrà, ma non è mai come ti immagini. Quando ti sorprende, ti lasci avvolgere dai fatti, ti immergi in una trama che ti lascia in un mare di tenerezza, ma allo stesso tempo non ti culla, anzi ti sconvolge, ti turba, ti dona un insegnamento che non ti immagini. La Clarke ha sempre storie molto dolci in testa e le propone con la delicatezza di chi crede davvero nell’amore. Non giriamoci intorno, ci troviamo di fronte una romance con i fiocchi, una new adult, quel genere che va tanto di moda ultimamente. I protagonisti infatti sono tutti studenti del college, iscritti ad anni differenti, ma accumunati da quel senso di distacco che tanto caratterizza gli studenti americani che partono per il college e la voglia di farcela da soli. Uno degli aspetti che più mi è piaciuto è la narrazione a punti di vista alternati di Alexandria e Elijah che permette al lettore di immergersi visceralmente nella storia e viverla appieno, senza risultare troppo sdolcinato. La scrittrice infatti riesce a compensare mirabilmente gli elementi drammatici a quelli romantici in un mix irresistibile che guida il lettore in una storia appassionata, a tratti frustrante per la tensione sessuale che si crea, a tratti lacrimevole per il terremoto emotivo che Alexandria e Elijah scatenano insieme. Alexandria ha vissuto da pochissimo l’esperienza più traumatica della sua vita, la morte del padre, che la segna inevitabilmente, in un modo che non avrebbe mai creduto possibile. Il dolore è atroce che urla nel suo cuore, e dopo mesi, cerca di sollevarsi dal buco nero in cui è caduta, andando via per il college, trasferendosi nel vecchio appartamento del cugino. Elaborare il lutto, tornare a vivere senza il senso di colpa è la cosa più difficile che la ragazza abbia mai affrontato. Non solo perché comunque inizia delle nuove esperienze, e queste hanno sempre bisogno di un certo tempo per essere assorbite, ma anche perché incontra immediatamente Elijah… che di certo non passa inosservato, anzi, predomina la scena come solo un ragazzo bello e impossibile può fare. In realtà è tutta apparenza, perché Elijah è molto più di un pacco di muscoli capace di sciogliere con un’occhiata. Non c’è solo un aspetto fisico che urla attenzione, ma anche la sua gentilezza, il suo essere adorabilmente premuroso, un uomo fatto, ma che non teme di mostrarsi fragile, che la sofferenza l’ha vissuta e l’ha abbracciata anche se non l’ha totalmente metabolizzata. Perché c’è la facciata che si mostra al mondo… e poi c’è il nocciolo di chi siamo che si nasconde, si protegge, si esalta, in un connubio di sensi che non lascia indifferente, che in un certo senso compenetra gli strati e fugge per non dilaniarsi. È questo che rende la storia intensa e indimenticabile. Questo continuo scambio non solo di sguardi infocati ma di comprensione reciproca. Se Alexandria si lascia subito prendere dall’attrazione che in lei scoppia come un fuoco irrefrenabile, Elijah la nega, la combatte, la sviscera, cerca di non farla emergere ma essere costantemente in contatto non lascia spazio a molte scelte, non puoi far altro che vivere le emozioni che ti si scatenano dentro.

Alexandria è molto più consapevole di ciò che prova e lo abbraccia anche se le costa scelte difficili e privazioni, Elijah deve fare i conti con un passato che lo tormenta e che sembra farlo tornare indietro invece che avanti… in un continuo andirivieni di emozioni.

L’ambientazione non è ben definita, potrebbero ritrovarsi in qualunque città americana, con un college, ciò che conta però è il fulcro intorno cui ruotano tutte le vicende, casa di Elijah e la collocazione delle gare del ragazzo, che segnano sempre in maniera molto precisa le svolte nelle vicende, sottolineando i cambi che avvengono tra i due ragazzi. Non è solo correre per vincere o il pericolo che si corre anche solo stando sugli spalti, è quel guizzo di adrenalina che li percorre entrambi e li lascia con il fiato in gola, perché in fondo vogliono entrambi la stessa cosa.

Il particolare da non dimenticare? Un chitarra…

 

Magico, emozionante, rapido e tenero, “My Clarity” è un faro acceso nella notte, un libro irresistibile, una storia d’amore di quelle dal vago sapore immortale, che sembra scontata e invece regala sempre una sorpresa e una lacrima, per una storia che resta. Probabilmente questo è il mio libro preferito della Clarke/Ting che continuerò a rileggere all’infinito, senza staccarmene mai.

In uscita il prossimo maggio, vi consiglio di segnarvelo nel vostro calendario, davvero imperdibile. A maggior ragione perché si tratta di uno standalone senza ulteriori seguiti o romanzi compagni.

Buona lettura guys!

 

 

Ringrazio immensamente Mary Ting per avermi concesso la fantastica opportunità di leggere “My Clarity” in anteprima in cambio della mia onesta opinione. Ne sono felice e lusingata. Grazie mille!

Wild for you by Magan Vernon

 

“Because I met you and I didn’t have to keep chasing after something when I realized that the best thing I could ever have was right in front of me.”

 

“Wild for you” è il quinto volume della serie “Forever Wild” della meravigliosa Magan Vernon, che ho imparato ad apprezzare tantissimo e che ad ogni episodio mi conquista un po’ di più. Può sembrare incredibile, fuori dal mondo ma è così. Sono completamente cotta e sono fortunata ad aver scoperto una scrittrice così brava e una serie deliziosa anche se troppo corta. Ma d’altronde è così che l’ha concepita la Vernon e non la cambierei di una virgola.

 

Le cose sembrano finalmente andare per il meglio tra Valerie e Wes. Valerie ha finalmente lasciato il suo lavoro e iniziato una nuova compagnia con le sue due più care colleghe e amiche e se quello non fosse abbastanza per abbassare il suo stress ha anche deciso di mostrare finalmente i suoi veri sentimenti per Wes. E quando questi sono reciprocati ogni cosa sembra finire al suo posto per la ragazza che una volta pensava di non poterne combinare una giusta. Ma ci sono segreti che Wes le sta tenendo nascosti e che coinvolgono il suo vecchio amico di letto, Max Green, e quando verranno alla luce potrebbero mettere fine a Mr. e Mrs. Wild.

 

Spesso per fare una storia non ci vuole molto, non ci vogliono dettagli elaborati, mondi futuristici ed elementi paranormali. A volte invece anche le idee più semplici possono risultare geniali e regalare il massimo dell’esperienza. È questo proprio il caso della Vernon che pure avendo una trama molto semplice riesce a incantare il lettore che non riesce a smettere di leggere. Ormai si è affezionato ai personaggi e brama di sapere come va a finire. Questo volume che è sempre narrato dal punto di vista di Valerie che si ritrova a vivere nuove esperienze che la cambiano completamente. Prima di tutto il nuovo lavoro, che condivide con le  sue colleghe e che presenta nuove sfide che le permettono di crescere come persona e come pubblicista, ma soprattutto il suo rapporto con Wes. C’è una vera svolta, che deriva dalla consapevolezza dei sentimenti dell’altro e quindi di conseguenza del loro amore, sono molto più sicuri e impegnati, e sono seriamente intenzionati a provarci e a vivere la loro storia senza impegni, cercando di portare avanti la loro relazioni senza la famosa scadenza. Valerie è sempre lei con le sue insicurezze e la sua grinta. Una donna in carriera che sa quello che vuole e allo stesso tempo di perde in un bicchiere d’acqua quando si parla di sentimenti. Essendo sempre stata usata dagli uomini per il loro piacere, ora di fronte si trova Wes, attento ed educato, che le porta lo scatolone delle sue cose dell’ufficio, sempre premuroso e disponibile e Valerie non riesce a capacitarsi che lui la vuole sul serio, che non ci sono secondi fini ma lei è insicura e finisce per trovarsi in mezzo a due fuochi. Non dimentichiamoci infatti di Max Green, uno dei suoi clienti… che di certo non vuole farsi portare via la donna dal primo arrivato. Max è il classico uomo d’affari pieno di mezzi, a cui basta schioccare le dita per avere donne tremanti e adoranti ai suoi piedi. Valerie, che pure non si lascia impressionare, pure ne è rimasta vittima, anche se cerca in tutti i modi di fargli capire che lei ora è con Wes. Le cose non prendono una bella piega, perché Max non si lascia scappare l’occasione per raccontare gli eventi passati, rigirandoli a modo suo, provocando l’inevitabile.

Wes è adorabile e non si può non innamorarsi di lui. Pur essendo uno squattrinato sognatore, pure si dà da fare come può sia per contribuire alle spese sia per sostenere Valerie che in qualche modo ne ha bisogno. Pur essendo forte, sa riconoscere quando è il momento di tirarsi indietro e quando è ora di lasciar perdere. Wes è un personaggio che si discosta completamente dai protagonisti maschili a cui ci hanno abituati fino a questo momento e proprio per questo viene riportato ad una dimensione molto più umana e abbordabile e lo rendono subito simpatico. Wes non è il maschio alfa dominante e stronzo. Wes è il ragazzo della porta accanto che sogna di sfondare nel mondo musicale, che non si fa problemi a cucinare e a sacrificarsi, ma che non si vergogna di essere un ragazzo tenero e allo stesso tempo incredibilmente forte.

Lo sfondo è sempre quello di Chicago, la città ventosa che emerge in ogni sfumatura soprattutto nei suoi aspetti più glamour, anche se poi alla fine la storia ruota intorno all’appartamento di Valerie. Anche se la Vernon ha annunciato molte sorprese nel prossimo volume.

Il particolare da non dimenticare? Dei lego sul pavimento.

Passionale, divertente e assolutamente irresistibile, questa è la serie adatta per i momenti di relax e divertimento, che non lascia nulla al caso ma che allo stesso tempo non impegna la mente, regalando un protagonista maschile su cui veramente sbavare. Io intanto aspetto pazientemente la pubblicazione dell’ultimo volume, “Wild” che dovrebbe uscire entro marzo, non vedo l’ora!

Buona lettura guys!

 

 

 

 

 

Allegiant di Veronica Roth

 

Tobias can take care of himself, but in an attack, surviving is an accident. It doesn’t take skill to stand in a place where no bullets find you, or to fire into the dark and hit a man you didn’t see. It is all luck, or providence, depending on what you believe. And I don’t know—have never known—exactly what I believe.

 

“Allegiant” è il volume conclusivo della fantastica trilogia distopica di Veronica Roth, che chiude l’arco narrativo iniziato con “Divergent”. Ho aspettato tantissimo per leggerlo, sia perché ero sommersa dai libri da leggere, sia perché avevo paura.  Quando hai molto amato una storia, e attendi spasmodicamente il seguito, hai sempre il timore di una delusione. Nella tua mente hai un modello di come vorresti che la storia si concludesse e sai in un qualche modo assurdo che non sarà mai come l’hai immaginata tu. Anche in questo caso la storia mi ha sconvolta, e per mia fortuna sono riuscita a rimanere lontana dagli spoiler, ma nonostante sia totalmente diversa da quello che mi aspettavo, pure è riuscita ad incantarmi, scuotermi e l’ho apprezzata molto.

 

La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il “sistema per fazioni” era solo il frutto di un esperimento. Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l’opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l’amore e il sacrificio.

 

Sarà difficile per me scrivere questa recensione, sia per la difficoltà di rimanere spoiler free, sia perché sono ancora senza parole. La storia inizia immediatamente dopo la conclusione di “Insurgent” e ne assistiamo alle conseguenze. Le fazioni sono state gettate all’aria da Evelyn, la verità su Chicago e la voglia di scoprire che cosa si celi dietro la palizzata che circonda la città, questa la situazione che si ritrovano a vivere Tris e Tobias. La vera novità è proprio la narrazione alternata, in prima persona, dei due protagonisti, e che ci regala uno sguardo più aperto e ampio sulle vicende. Entrare nella testa di Four è stata davvero interessante, anche perché ne esce fuori un personaggio multisfaccettato, che illumina il lettore e gli regala un personaggio che non risulta mai banale e che anzi pone accento sul fatto che Tris a volte lo abbia completamente idealizzato e il ragazzo è molto più umano e ha molte più debolezze di quello che abbiamo sempre pensato. È affascinante scoprire come Tobias sia un ragazzo come gli altri. Certo sconvolgente per coraggio e inventiva, forza fisica e astuzia nei combattimenti, ma in fondo anche lui è bisognoso d’amore e ha le sue debolezze. Debolezze che lo rendono ancora più vicino ai lettori. Sconvolge la sua tenerezza e allo stesso tempo la sua forza. Tris allo stesso tempo è cambiata totalmente dal primo volume, ha assimilato la sua natura di Dauntless, con il coraggio, lo spirito di sacrificio e la sua voglia di proteggere chi ama.

I belong to the people I love,

and they belong to me

Ed è questo che caratterizza le sue azioni e il suo modo di fare, che la rendono la vera leader del gruppo. Perché se Tobias è un guerriero, colui che impugna le armi e parte per le azioni diversive, Tris ragiona, usa il suo istinto per percepire i pericoli e mettere in guardia tutti. Tris allora diventa il vero simbolo della resistenza, che lotta per la libertà e la fine dell’oppressione, oppressione che neanche la fine del sistema delle fazioni sembra aver spezzato. I pericoli sono dietro l’angolo e anche l’agognata verità, la spiegazione della vera ragione della loro esistenza, è un’arma a doppio taglio, un tassello che si aggiunge in un equilibrio precario, l’ultima carta che si aggiunge ad un castello in procinto di crollare miseramente, con l’ingenuità e la perdita di fiducia che deriva dalla fine del mondo così come i personaggi lo hanno conosciuto fino a quel momento. Il dentro e il fuori, i divergenti e le fazioni, in un unico caleidoscopio di umanità che deve essere salvata a qualsiasi costo.

Quello che emerge è naturalmente il rapporto tra Tris e Tobias che in qualche modo sono una forza della natura:

I was so afraid that we would just keep colliding over and

over again if we stayed together, and that eventually the

impact would break me. But now I know

I am like the blade and he is like the whetstone—

I am too strong to break so easily, and I become better,

sharper, every time I touch him.

Ma allo stesso tempo questo ci dimostra  come non serve stare insieme, che in un mondo allo sfascio sono le singole azioni che fanno la differenza, quelle inevitabili che sconvolgono l’esistenza, quelle, che in un qualche modo assurdo regalano una pace che non c’è. La lotta insorta in “Insurgent” non è stata vinta, anzi i pericoli si moltiplicano e Tris e Tobias devono fare in modo di salvare tutti, con l’aiuto degli amici di sempre e nuovi alleati insperati. La mia preferita resta sempre Christina con il suo umorismo spiccio e il suo modo di fare unico e irrepetibile, scontroso, diretto, quasi fastidioso, ma sempre leale e sincero.

Ma il vero messaggio del libro risiede nel valore del SACRIFICIO:

She taught me all about real sacrifice.

That it should be done from love,

not misplaced disgust for another person’s genetics.

That it should be done from necessity,

not without exhausting all other options.

That it should be done for people who need your strength

because they don’t have enough of their own.

Ed è questo che bisogna tenere in mente durante la lettura, che tutti hanno un compito e per svolgerlo bisogna fare delle scelte, scelte che non avevamo preso in considerazione, che non ci aspettavamo, ma che inevitabilmente ci formano e ci rendono persone migliori.

La Roth ci dà tutte le risposte alle domande disseminate nei libri precedenti, ma la sua visione non è fissata in un punto, si muove oltre, si proietta nel futuro e indefinitiva ci dono una storia reale, che ha il sapore della guerra e in qualche modo è la soluzione che si merita, nonostante tutto. Si può recriminare molto, ma credo che la Roth abbia preso una decisione ed è stata coerente. Tutto nella storia è al posto giusto, ogni tassello compone un puzzle di eroismo e di amore e in un qualche modo assurdo se ne ama ogni pezzo. Non ci sono scelte a metà, la fine è definitiva, ma speranzosa e unica, che lascia con le braccia strette intorno al corpo, lacrime infinite e amore.

Il particolare da non dimenticare? Una scatola piena di siero…

La conclusione di una trilogia non è mai semplice, soprattutto se ci troviamo in un mondo distopico bersagliato dalla guerra e dalle ingiustizie che derivano dagli sconvolgimenti di un sistema in crisi. Ma la Roth è stata brava nel creare una trama convincente, dei personaggi forti, coraggiosi e positivi, che restano insieme nonostante le difficoltà e non è scesa a compromessi. Una storia potente e meravigliosa, che nonostante le lacrime resta piena e vigile, anche nei momenti più disperati. Ogni tassello è importante, ogni capitolo fondamentale. E alla fine non c’è pentimento, solo la consapevolezza di aver letto una distopia young adult con i fiocchi.

In attesa dell’uscita del film tratto da “Divergent” attendo anche il prossimo libro della Roth, mentre cerco di asciugare le lacrime che continuano a scorrere ogni volta che penso ad “Allegiant”.

Vi ricordo che la traduzione italiana di “Allegiant” uscirà il 18 marzo per DeAgostini YA. È rimasto poco, forza e coraggio!

Buona lettura guys!

 

La serie:

The Wild Side by Magan Vernon

 

I grabbed his hand, pulling him closer to me and forcing his eyes to meet mine. “Then pretend is just you and me. I’ll sit right there in the front. Look at me and no one else. It’ll just be us. Back at my apartment. We’ll take it slow.”  Just like he wanted it the other night. Slow. When he say that he was mine.

 

“The Wild Side” è il quarto volume della serie “Forever Wild” della straordinaria Magan Vernon, uscito il 21 gennaio, mi era completamente passato di mente, ma di certo non potevo lasciarmi scappare l’occasione di leggerlo. Un volume ricco di avvenimenti e molto importante della serie, che rispetta le aspettative e che in qualche modo anzi, le supera, creando una storia emozionante, che si scrolla di dosso i cliché per regalare al lettore poche ore di assoluto relax e divertimento.

 

Niente della vita di Valerie è rimasto lo stesso dopo aver sposato Wild Wes. Quando le sue due più care amiche di lavoro le lanciano addosso una bomba, non dovrebbe essere davvero sorpresa. Ma le loro notizie implicano il fatto che deve rispondere al suo vecchio amico di letto, Max Green. E tutto questo giusto in tempo per una visita dalla sua sorellina Melanie e il suo ragazzo John “John Boy” Walden. Ora Valerie deve solo capire dove la porterà camminare nel lato selvaggio e se vale la pena rimanere la signora Wild per la sua carriera e per il suo cuore.

La Vernon mi ha completamente conquistata con questa serie, semplice, senza complicazioni, che mi ha regalato molte emozioni. Sarà che sono io una romantica senza speranza e adoro le storie di amori che sembrano impossibili e hanno bisogno solo di un po’ di amore per sbocciare. Sarà che lo stile della scrittrice è semplice e senza pretese e coinvolge il lettore immediatamente. Sarà che in qualche modo la storia è più complicata di quello che potrebbe sembrare. Considerate anche la scelta di dividere la storia, che poteva davvero stare in un unico libro, in sei capitoli staccati che escono con cadenza ravvicinata, ogni tre settimane, per aumentare il fascino e l’ansia di sapere che cosa accade. La costruzione come una novella è azzeccata, si legge in un soffio e la storia si gode appieno. Il che la rende ancora più appetibile, considerando che in una serata si può leggere facilmente.

La storia, dopo il terzo volume narrato da Wes, torna nella mani di Valerie, sconvolta sia dal comportamento del ragazzo, che le mostra un lato che lei non aveva proprio preso in considerazione, sia dalle notizie che le piovono addosso. Veniamo a conoscere un po’ meglio il suo lavoro e le sue relazioni fuori dalla scena sessuale, sia per quanto riguarda le sue colleghe, sia con i clienti. Valerie sarà anche giovane e con poca esperienza, ma si sa far valere, mostrando il suo lato umano, considerato e forte, che non si piega di fronte al mondo maschile, quello dei PR, dei pubblicisti, che si impongono su un mercato che ne ha piene le tasche di uomini pieni di ego e di quella sfacciataggine che non si smuove neanche dopo l’evidenza della potenza di un’altra idea. Valerie è davvero l’esempio della donna in carriera, certa delle sue scelte ma allo stesso tempo insicura di sé e di quello che vuole nella vita privata… perché vuoi o non vuoi ne resta schiacciata, soprattutto se si considera il peso delle sue scelte. Wes è un punto interrogativo forte, che cosa prova davvero? Che pensa? Si lascia investire da dubbi e indecisioni anche con l’evidenza di gesti che le dovrebbero dimostrare quanto Wes ci tenga a lei. Come la gelosia nei confronti di Max Green, che come nella più classica delle situazioni, vuole quello che non può avere e si inventa mille modi pur di intromettersi nella vita di Valerie. E a Wes non resta che subire, salvo poi farsi sentire, forte e chiaro.

Una bella sorpresa nella serie è l’arrivo, quasi imprevisto, ma necessario di Melanie, la sorella di Valerie, e il suo ragazzo John “John Boy” Walden, i protagonisti del new adult della Vernon “The Only One” (romanzo carinissimo di cui potete leggere la recensione qui). Melanie sarà in grado di vedere oltre la facciata di Valerie e indirizzarla verso la retta via, nonostante paure e tentennamenti.

Insomma lo sfondo della Chicago piena di vita, la città ventosa che si inalbera verso lidi nascosti è sempre una piccola meraviglia, che lascia incantare e che non dimentica niente. Neanche i momenti più passionali e veri tra Valerie e Wes.

 

Il particolare da non dimenticare? Una notte di karaoke.

 

Un altro episodio mozzafiato, che lascia con il fiato sospeso, le sfide non sono certo finite, ma che lascia intravedere la possibilità del lieto fine. Meravigliosamente tenero e passionale, un pezzo del puzzle che si aggiunge ad una serie poco pretenziosa e assolutamente indimenticabile, che vale davvero la pena leggere in una notte tempestosa. È giù uscito qualche giorno fa, “Wild for you”, il quinto volume, che è altrettanto bello, e non vedo l’ora di poter mettere le mani su “Wild” l’ultimo volume della serie, in uscita all’inizio di marzo.

Buona lettura guys!

Recensione in anteprima: Tyler and Stella by Heidi Joy Tretheway

 

Tyler pulls back from me slightly and tips up my chin with a crooked finger, forcing my brown eyes to meet his. “You’re no disaster, Stella. You’re special. You’ve got moxie.”

I snort a laugh. “Moxie? That’s a weird old word.”

“Are you telling me you’re a shrinking violet posing as a kickass girl?”

 

Tyler and Stella” è il secondo volume della serie “Tattoo Thief” della meravigliosa Heidi Joy Tretheway e sono molto molto felice di aver potuto leggere questo libro in anteprima proprio grazie all’autrice che me lo ha proposto. Non pensavo che il secondo potesse piacermi più del primo ma invece succede. Una storia bellissima che ci insegna che la fama e il successo arrivano sempre con un prezzo, che non sempre siamo disposti a pagare.

 

Stella Ramsey ha sempre detto che i cattivi ragazzi non possono spezzarti il cuore. Non chiamano, non ti fanno le coccole e non mandano fiori – ma cosa ti aspetti? Per Stella, nessun legame significa nessun rimpianto.  Quando la più grande storia della sua carriera scombinata da giornalista musicale quasi rovina completamente la sua relazione con la sua migliore amica, Stella ha una possibilità di redimersi. Tyler Walsh potrebbe essere quella chance.  Stella promette qualsiasi cosa al bassista della rock band Tattoo Thief in cambio di accesso dietro le quinte. Ma Tyler non vuole qualsiasi cosa. Lui vuole tutto – ed è più di quello che Stella è preparata a dare. Quando il segreto esplosivo di Tyler spinge Stella al centro dell’attenzione mediatica, deve scegliere tra il vendere una storia e dire la verità – ed esporre anche la verità su sé stessa.

Tyler & Stella (Tattoo Thief #2) è una storia di attrazione, bugie e sacrificio, che rivela quanto l’amore può perdonare.

 

Quando leggi mucchi e mucchi di storie d’amore è facile incorrere in flop clamorosi, in storie che ti lasciano sempre con quella sorta di amaro in bocca perché non come te le aspettavi. Anche quando non hai molte aspettative e vuoi solo una storia romantica, pure potresti leggere delle storie fotocopia. Eppure la Tretheway riesce a creare una storia convincente e passionale, che strizza l’occhio ai temi classici della romance e poi la sconvolge con dettagli che non avresti mai immaginato.

Anche in questo caso è la protagonista femminile che racconta la storia con le sue mancanze e frustrazioni e con la sua parte di verità ed è un resoconto parziale, ma allo stesso tempo completo, perché è prima di tutto di Stella, di chi è e cosa  vuole, la storia di come si redime e di come capisce che finora ha vissuto a metà. La storia torna un po’ indietro, dagli ultimi capitoli del primo volume, per regalarci proprio la prospettiva di Stella sull’atto che avrebbe dovuto farle fare un avanzamento di carriera e invece l’ha solo portata a dubitare di sé stessa e mandato in frantumi una delle poche relazioni stabili della sua vita. Stella è una ragazza segnata, che cerca in qualunque modo di cancellare il passato. La maggior parte del tempo trascorre nel tentativo di reinventarsi e con il suo lavoro di critica musicale di terz’ordine e il suo modo di fare con l’altro sesso che la porta ad immergersi in storie passeggere e superficiali che la lasciano scossa, incredula e desiderosa di passare alla prossima. Con una naturale predilezione per la vodka che consuma sia per coraggio che per stordirsi, Stella è arrivata ad un punto in cui le cose non possono continuare così. Con una sistemazione provvisoria a casa di un collega e i sensi di colpa per quello che ha combinato a Beryl, la sua migliore amica, Stella deve trovare un modo per rimediare. Quello che non aveva preso in considerazione è l’apparizione di Tyler, il bassista della famosissima band “The Tattoo Thief” che fornisce il pretesto per salvare la sua faccia con il capo, ma allo stesso tempo gli regala molto altro.

Tyler infatti non è il classico bad boy, quelli che Stella è abituata a dare la caccia, Tyler mostra il vero volto di chi nella musica ci crede e ci mette tutto sé stesso. Considerando che è il frontman il membro del gruppo che riceve più attenzioni, Tyler è il pacifista, colui che interviene per sedare gli animi, ma non ha meno bravura degli altri. Sono molti i segreti che si porta dietro, che veniamo a conoscere nel corso della lettura ma in un certo qual modo si mostra subito per quello che è. All’apparenza solo un bell’imbusto tatuato, con un fisico da urlo ma ne viene fuori un ritratto tenerissimo, in cui Tyler è timido e  insicuro, con la propensione a prendersi cura di tutti tranne che di sé stesso e quella giusta quantità di sexyness che lo rendono molto molto swoonworthy… insomma un uomo che riesce a conquistare dalla prima apparizione, e a cui non si può dire di no. Dagli slanci generosi improvvisi, gli sguardi di fuoco che farebbero sciogliere qualsiasi cuore, anche il più freddo riesce a guadagnarsi la fiducia di Stella, che pure lo guarda con stupore e indifferenza. Le cose non sono semplici, per nessuno dei due. Entrambi devono scoprire che cosa significa davvero mettersi in gioco e imparare ad amarsi per quello che sono, con pregi e difetti, errori  e scelte giuste, perché in fondo è questa la vita vera. Un continuo compromesso con noi stessi, per non soccombere, per non lasciarci vincere dalla disperazione. È normale commettere degli errori, fidarsi delle persone sbagliate, ma è sempre importante credere nelle seconde occasioni, nell’impegnarsi quotidianamente al porre rimedio  lì dove si era toppato a cercare sempre di fare la cosa giusta. E a volte ci vuole un po’ di sano egoismo, perché se non stiamo bene noi, non possiamo aiutare neanche gli altri. La cosa bellissima di questo libro, non è tanto la storia d’amore, che pure ha momenti magici ed è veramente molto ben concepita, ma il fatto che si parli degli aspetti negativi della fama, di problemi seri senza scadere nel banale, ma senza essere bacchettoni e riconoscere sempre l’importanza delle parole e delle azioni. I fatti prima delle storie, le affermazioni reali dai racconti dei giornalisti, i fatti vissuti contro le improvvisazioni di qualche scribacchino. E un crescere continuamente. La Trethway poi è straordinaria nel suo stile  semplice ma efficace, con una narrazione che non lascia spazio a dubbi e regala sempre tantissimo.

Le vicende si svolgono a New York, in piena estate, con il 4 luglio e i festeggiamenti per l’indipendenza e il ritorno sulle scene dei The Tattoo Thief che non perdono occasione di mostrare il loro vero volto e la loro proverbiale bravura da rock band.

Il particolare da non dimenticare? Delle tende arancioni…

In uscita il 20 febbraio, questa è una serie da non lasciarsi scappare, tra concerti e appuntamenti disastrosi, prove e false partenze, che regala delle storie d’amore passionali e indimenticabili, in piena scena, ma allo stesso tempo con momenti molto intimi e commoventi, che regalano moltissimo al lettore. Una storia che vi sconvolgerà e che apre il cuore, con due protagonisti da ricordare.

Buona lettura guys!

 

Ringrazio immensamente Heidi Joy Tretheway per avermi concesso la meravigliosa opportunità di leggere in anteprima il suo libro in cambio della mia onesta opinione. Davvero grazie infinite!

 

 

Volete sapere qualcosa di Heidi Joy Tretheway?

Vive nella Happy Valley fuori la Sunnyside Road. Giura che non se lo è inventata. È ossessionata con il raccontare storie. La sua carriera include marketing, giornalismo, e alcuni deliziosi anni in una colonna di cucina. Il giornalismo l’ha portata nel backstage di alcune rock band, dove ha imparato che qualche volta i problemi con il guardaroba sono proprio quelli che la rock star intende. Potete trovarla spesso con il marito e loro due bimbi, cucinando, pescando e esplorando il nord-ovest, costruendo epiche fortezze nel loro salotto.

Heidi Joy lives in Happy Valley off. She swears she did not make that up.

Dove trovarla:

Blog  |  Twitter  |  Facebook | Author Goodreads 

 

Blog Tour: Cover to Covers by Alexandrea Weis

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“One thing Iraq taught me was that life’s good, no matter where it takes you. If you’re breathin’, then everthin’s gonna be just fine.”

“That’s a great philosophy, Clark,” Tyler pronounced.

“Not a philosophy, Mr. Moore. Just the truth; nothin’ is as bad as it seems.”

“Cover to Covers”  è capitato nelle cose da leggere perchè la meravigliosa Mary Ting mi aveva chiesto se avevo tempo di partecipare al Blog Tour organizzato da CrossAngels Blog e mi aveva da subito incuriosita considerando che avevo letto altro di Alexandrea Weis e sapevo di potermi fidare di lei. E infatti non mi ha deluso in questa romance molto infuocata e adult, con personaggi adulti, che sanno quello che vogliono ma non come raggiungerlo.

 

Un uomo guidato dai suoi desideri.

Tyler Moore è considerato freddo, spietato e determinato  ad avere tutto quello che vuole. CEO di una compagnia petrolifera in piena espansione, ama l’ordine e non cede mai il controllo a nessuno.

La donna dal suo passato.

Monique Delome si è lasciata il suo passato infelice alle spalle per inseguire il suo sogno di diventare una scrittrice. L’amore è qualcosa che crede sia meglio lasciare tra le pagine dei suoi romanzi e che non ha posto nella sua vita reale.

Sia in una sala riunioni che in camera da letto, Tyler Moore è sempre al comando. Ma quando Monique Delome torna nella sua vita, tutto cambia. Un’autrice di romance famosa, tutti i protagonisti maschili di cui Monique scrive ricordano a tutti stranamente Tyler. Intrigato, Tyler si prepara a sedurre l’unica donna che non può dimenticare. Presto Tyler si ritrova con più di quello che voleva, e la sua presa sulla sua vita bella ordinata viene sconvolto.

Tyler Moore sta per scoprire cosa succede quando un racconto romantico salta fuori dalle pagine e prende vita tra le lenzuola.

Se si legge la trama potrebbe sembrare la classica romance, quella che va tanto di moda nell’ultimo periodo, dove i racconti erotici si sprecano nelle nostre librerie e dove sembra che la donna contemporanea cerchi solo una coppia che ci dia dentro come conigli. Apparentemente ecco anche “Cover to covers” potrebbe rientrare nella categoria, con l’alfa maschio dominante a capo di una prestigiosa azienda, un self-made man che non scappa di fronte alle sfide che il suo lavoro gli pone davanti e che ha qualche mira al bondage, una donna che gli sottomette e una tempestosa storia d’amore. In realtà questo libro pone un freno a tutto ciò e ci mostra un aspetto diverso, e se Tyler Moore potrebbe far gola proprio per i motivi appena citati, ci si accorge, mano a mano che ci si addentra nella storia che c’è molto di più, che abbiamo si per le mani una romance super hot ma in un certo qual modo la Weis ci guida in una storia di scoperta e crescita personale, di superamento dei propri limiti e ci apre ad una trama inaspettata.

Innanzitutto la storia ci viene narrata direttamente da Tyler, l’unico narratore che ci guida non solo nella sua riscoperta di Monique ma nella mente di un uomo che sembra avere tutto e invece non ha niente. Tyler è un cinquantenne che si comporta come un uomo con vent’anni di meno e che in un qualche modo manca di stabilità quella stabilità che deriva dal mettere la testa apposto. Tyler è un uomo pieno di sicurezze, che gira con un’armatura fatta di aspettative da assecondare e forza decisionale per guidare la sua azienda al successo. Ma se lo si guarda bene si scoprono le magagne di una vita in bilico, con un passato irrisolto, un abbandono che lo ha segnato e che gli ha permesso di costruire barriere alte come torrioni medievali e che gli impediscono di confrontarsi con qualunque tipo di sentimento. Il sesso diventa una via di fuga, come il circondarsi da pratiche da revisionare e firmare incurante di quanto la sua vita sia vuota, monotona e mancante di qualcosa di fondamentale. Ciò che stupisce e che quasi fino alla fine del libro Tyler non è in grado di riconoscere ciò che vuole davvero, è un uomo, e come tutti gli uomini gli ci vogliono le lampadine lampeggianti ad indicargli la via, quella via che aveva già percorso con una benda davanti. Tyler è il CEO di successo ma è anche un uomo fragile, che non si vergogna di mostrare le sue fragilità e che di certo sa quello che vuole, vuole il controllo, quel controllo che non si ha se lo si affida alle persone a cui teniamo. Ma allo stesso tempo cieco di fronte ai suoi reali bisogni. Inossidabile, sembra convinto di bastare a sé stesso anche nel pieno di un confronto instabile e sconvolgente.

E poi c’è Monique. Una delle donne giuste, di quelle da tenere e lo si riconosce perché:

"The good ones make a man smile; the great ones make him blush.”

In un momento in cui Tyler aveva bisogno di scrollarsi. Monique non è una donna indifesa, non è un’ingenua che necessità del cavalier servente. Monique è una donna di successo, capace di essere sé stessa e di andare per la propria strada che non ha bisogno dell’elemosina di nessuno. Certo neanche lei è perfetta, sceglie la fuga quando c’era bisogno del confronto e si solidifica nel suo bisogno di non farsi imbambolare da nessuno. Ma in un certo senso Monique sa che non deve cedere che deve mantenere il suo sangue freddo e la sua integrità. Poi può sempre fantasticare con le storie d’amore che scrive. E Monique è più un mezzo per la sveglia di Tyler, un personaggio chiave con la sua storia e le sue emozioni, fondamentale, ma di certo è Tyler che assorbe l’attenzione del lettore e si fa il tifo per Monique solo in funzione del nostro bell’imbusto.

I personaggi secondari sono pochi, ma d’effetto e voglio citare solo Bart, il cane di Monique, perché insomma regala delle scene memorabili.

Lo sfondo si alterna tra Dallas dove Tyler possiede la sua azienda e la New Orleans tanto cara alla Weis dove ambienta la maggior parte dei propri romanzi, con i suoi toni accesi, romantici e passionali, che non smettono di stupire e in cui i personaggi sembrano perdersi per poi ritrovarsi in un connubio di sensazioni visive e tattili nonché olfattive per coinvolgere tutti i sensi nello sconvolgimento di una storia da seconda chance.

Il particolare da non dimenticare? Delle fotografie antiche di New Orleans.

Intenso, passionale e assolutamente irresistibile questo romanzo lascia il segno in un ambiente pieno di storie d’amore, il cui protagonista si fa amare anche con le sue debolezze. Tra momenti piccanti e altri dolci amari, si vive una storia d’amore che sicuramente lascia un segno. Uno stand alone, in un mondo tempestato da romanzi seriali, tutto fine a sé stesso.

Buona lettura guys!

 

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Pronti per un estratto dal libro?

Tre…

Due…

Uno…

“If I can be of any further assistance, Mr. Moore,” a peppy blonde with too

much black eyeliner said to the man in the impeccably tailored, dark blue Hugo

Boss suit. “Please, let me know. I have your suite key.” She pushed the white

key-card over the surface of the front desk. “Your usual order of Veuve Clicquot

and strawberries will be waiting in your room,” she added with a welcoming

smile.

The self-assured gentleman removed his dark Porsche sunglasses and let

his deep-set dark brown eyes linger over the young woman’s attractive face.

“Afraid I won’t be needing that this time, Missy,” he murmured, getting a

glimpse at her nametag.

“Oh, I’m sorry, Mr. Moore. I was informed you are always to have a

bottle of Veuve Clicquot waiting in your room whenever you stay with us.”

Wandering over Missy’s stout figure, his eyes fixated on the way her blue

blazer clung to her ample bosom. “I usually do when I’m staying here for a

relaxing weekend. This time, however, is all business.” He placed his sunglasses

in his jacket pocket.

Missy leaned forward, revealing her cleavage as her blue eyes meandered

up and down his body. “I am very sorry to hear that, Mr. Moore.”

The flirtatious pout that puckered her red lips made Tyler Moore wipe his

hand across his chin, attempting to hide his cocky grin. At six-foot-one, with

black, wavy hair outlining his chiseled cheekbones and determined, square jaw,

he was used to getting such suggestive looks from the opposite sex. But he knew

that looks could only get you so far with a woman.

“How sorry are you?”

Missy’s eyes popped with interest. “I…I’m not sure what you mean, Mr.

Moore.”

“How sorry are you that I won’t be having any fun this weekend, Missy?”

She fingered the lapel on her blue blazer adjacent to her right breast. “I

would hate to think your stay here would only be about business, Mr. Moore. If

there was anything I could do to change that….”

He felt a kick of satisfaction as he gazed into her hopeful eyes. “Perhaps

you might come up with a few suggestions of other ways I could spend my

weekend in your wonderful hotel? We could go over them later…at the bar,

after you get off work.”

The pale blush blossoming on her cheeks was so becoming that Tyler

almost began to believe their playful repartee had been worth the effort.

“I’ll think about it, Mr. Moore.”

“You do that, Missy. When you have an answer, you know where to find

me.” He motioned to his overnight bag and black suitcase by the desk. “Be a

sweetheart, and have the porter take my bags to my room. I have to meet a client

in the bar before I go up to my suite.”

The flush on Missy’s cheeks was positively radiant. “Yes, Mr. Moore.

Right away.”

Tyler turned from the polished reception desk, unable to hide his smug

grin. No matter where he went, the lust in a woman’s eyes never got old. The

entire episode with the desk clerk had only reinforced his belief that it was his

confidence, and not his looks, that always got a woman to give him what he

wanted. He had learned long ago that his handsome face could only take him so

far in life, and had made a concerted effort to take control of any situation. It

was a philosophy he had incorporated into every arena of his life.

“I’ll have to check back in with sweet little Missy. See how she looks

without the blazer.” He strutted across the lobby toward the arched entrance of

the Rattlesnake Bar.

A warm glow of honey, onyx, and a contemporary Western-theme greeted

him as he stepped into the cool bar. Perched on the brown leather barstools, an

array of women sipped on a myriad of colorful alcoholic concoctions while

trying to chase away the sweltering afternoon heat. Tyler noted how more than

one set of eyes turned his way as he strolled up to the bar. He checked his

confidence at the door and pushed all thoughts of possible late night hookups

from his mind.

His flourishing oil and gas business was always more important than

women. Besides, women were nothing more than a distraction at this point in his

life. Having just passed the milestone of his fiftieth birthday, Tyler pondered that

perhaps it was time for him to stop pursuing such meaningless liaisons and settle

down with a tolerable woman who could cater to all of his needs.

“Two divorces is plenty,” he reasoned as he arrived at the onyx marble

and teak-topped bar. Lightly stroking the smooth surface of the marble, he

remembered many of the encounters he had experienced in that very bar.

Snapshots of blurred faces and forgettable names skipped across his mind. Some

of the women had been exciting, a few horrific, but none had been…memorable.

You know who was memorable, don’t you, Ty? his inner voice taunted.

She was the one you let slip through your fingers.

Tyler snickered at his self-remonstrations. He hated to admit his inner

demon was right, but it was. She had happened so long ago, but he found it funny

how advancing age only seemed to make the memories of youth more poignant.

It was as if growing older brought into focus the emotions that the impetuosity of

youth seemed to blur.

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Volete sapere qualcosa di Alexandrea Weis?

E’ un’infermiera registrata nata e cresciuta a New Oreleans. Il suo primo romanzo “To my Senses”, introduce i lettori al mondo di Nicci Beauvoir e ha guadagnato numerosi premi e molte recensioni entusiaste. Il suo secondo romanzo su Nicci Beauvoir, “Recovery” ha vinto la medaglia d’oro come miglior Romantic Suspense dal The Reader’s Favorite Book Awards nel 2011 ed è stato nominato miglior romanzo da the Spring 2011 NABE Pinnacle Book Awards. Il suo quarto romanzo “Broken Wings” ha vinto il best Contemporary Romance by the NABE Pinnacle Book Awards nel 2012, ha vinto la medaglia d’argento nel ForeWord Magazine Book of the Year Awards for Romance, ed è stato finalist nel the Reader’s Favorite Book Awards for Contemporary Romance nel 2012. Il suo ultimo romanzo Acadian Waltz ha ricevuto una menzione d’onore al the Readers’ Favorite Book Awards for Best Contemporary Romance  ed è stato uno Best Southern Fiction Finalist. Vive con il marito e i suoi animali a New Orleans.

 

Dove trovarla:

Website  |   Blog  |  Facebook  |  Twitter  |  Goodreads

 

Dove trovare il libro?

Amazon   |  Goodreads

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E ora pronti per un giveaway? Good luck buddies!

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Special Review: Something Wonderful by M. Clarke

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“Love changes you in ways you didn’t expect, molds you to be a better person, and opens your heart to something wonderful. You are my something wonderful, Max. You have given me all

that and so much more. I can’t possibly put it into words.”

“Something Wonderful” è il secondo volume della serie iniziata con “Something Great” della scrittrice M. Clarke, lo pseudonimo di Mary Ting per i suoi new adult e di certo non potevo lasciarmelo scappare. Sono stata molto fortunata, conoscendo personalmente la Ting mi è stata concessa la straordinaria opportunità di leggerlo in anteprima e guys, posso assicurarvi che vale la pena attendere per leggerlo. È un libro dolce, commovente, divertente e assolutamente passionale dove tutti gli elementi si compenetrano non solo per creare una storia bellissima, ma per regalare al lettore un’esperienza sconvolgente, di quelle che entrano in te e sono difficili da dimenticare, perché davvero uniche.

 

Qualche volta innamorarsi vuol dire lasciare andare il passato…

La forza di Jeanella e la sua fiducia in Max continuano a crescere e la vita sembra procedere per il meglio. Poi Crystal decide di portare avanti una denuncia per molestie sessuali e il mondo di Jeanella viene sconvolto. Ancora una colta si domanda se sarà mai abbastanza per Max. Jeanella è forzata a prendere una decisione: rimanere e lottare per il suo uomo o lasciarlo per sempre.

L’inaspettata amicizia di Becky con Matthew continua a crescere e mentre cercano di definire i confini della loro relazione, la passione di una notte minaccia di rovinare tutto. Mentre i sentimenti di Matthew per Becky crescono, è diviso tra il senso di colpa e il cuore spezzato per la morte della sua fidanzata. Può Becky spezzare i suoi muri e aiutarlo a guarire?

 

Non so da dove cominciare in questa recensione, sono ancora tutta scombussolata per la valanga di sentimenti che ha suscitato in me, per non parlare del potente cliff hanger con qui finisce il libro e che apre le porte per l’ultimo volume della serie. Inizialmente “Something Great” doveva essere uno stand alone, ma la storia si è evoluta tanto da creare un’intera trilogia e io non posso esserne che contenta. La Clarke è stata incredibile nel creare una romance romantica, con una vena passionale, rimanendo fedele a sé stessa e al suo stile narrativo. La storia viene raccontata da Jenna, che avevamo già conosciuto nel primo volume a cui viene aggiungendosi anche Becky la sua coinquilina nonché migliore amica e le due si alternano per raccontare due storie d’amore che si compenetrano e offrono valore aggiunto ad una vicenda già particolarmente complicata. Jenna ha deciso di affidare il suo cuore a Max ma non è semplice lasciarsi andare, e dare libero sfogo a sé stessa e ai suoi sentimenti che restano sempre offuscati dalle sue paure. Nonostante il suo uomo continui a  dimostrarle quanto ci tenga a lei, la ragazza tentenna, si ferma e non sa effettivamente guardare dentro sé stessa. Certo ne ha passate tante e cerca in qualche modo di proteggere il suo cuore da un mondo che lotta contro di lei. Ma quello che colpisce davvero è la sua evoluzione durante tutto il corso del libro. Se all’inizio appare ancora spaventata, insicura e completamente in balia degli eventi, piano piano acquista sicurezza, si mostra insomma per la donna forte e volitiva che è. Max d’altro canto impara a lasciare la presa, anche se per un maschio alfa come lui, forte, intraprendente e sempre in controllo della situazione abbandonarsi a Jeanella non è semplice. Ma Max e Jenna si complementano e traggono forza uno dall’altra per affrontare i drammi che dal passato dell’uomo cadono come bombe a mano su di loro. In ogni rapporto d’amore ci sono degli altri e dei bassi, delle sfide da affrontare, sentimenti da mettere da parte, ma soprattutto occorre fiducia. E la fiducia la si conquista leggendo fino in fondo agli occhi dell’altro, comprendendo, leggendo tra le righe e sperimentando l’uragano che si scatena nel proprio cuore e nella propria anima quando si è insieme all’altra persona.

Ma non finisce qui perché come dicevo le vicende nascono dall’unione di due storie d’amore. La seconda è quella che si sviluppa, a tentoni ma che sicuramente regala grandi emozioni tra Becky e Matthew, il fratello di Max. Potrebbe sembrare la classica storia del “chi disprezza compra” ma di mezzo c’è molto di più. I due sono stati scottati da un passato duro da digerire, per cui si sentono responsabili e in colpa e hanno deciso di reagire in modi diversi e imprevedibili. Si sono incontrati per i loro rapporti in comune ma poi ne hanno sviluppato uno tutto loro. Becky è un’agente letteraria, il lavoro dei sogni per una come lei che ama leggere, ed è sempre immersa nella lettura. Ma allo stesso tempo riesce a rimanere con i piedi ben piantati a terra, a gestire la sua emotività con una certa dose di sangue freddo, e nascondendo la latente attrazione che Matthew sembra suscitare in lei. Allo stesso tempo Matthew è intrigato da Becky che sembra scuoterlo dal suo torpore e lanciarlo in una scoperta di sé imprevedibile, che gli apre gli occhi. Quando si soffre spesso si è molto egoisti, ancorati nel proprio dolore e nel pensare che siamo solo noi quella situazione. Matthew si distrae riempiendosi di donne, pensieri, lavoro, ma quando si ritrova Becky davanti, senza nient’altro intorno è costretto ad aprire occhi ed orecchie, ad ascoltarla, a viverla, allora tutto quello che conosceva, tutto quello che ha provato fino a quel momento si colora di una luce nuova e lui, lui che non avrebbe mai pensato di esserlo afferma che ““I would like to be your book boyfriend,” he said with the hottest sound that could sing out of his lustrous, lick-able mouth.” Insomma vuole provarci a cambiare ed a essere l’uomo per Becky, salvo poi tentennare, in momenti di malinconia che lo riportano indietro. Becky e Matthew oscillano tra momenti dove non riescono a tenere le mani apposto a momenti in cui non riescono neanche a parlarsi in modo coerente i due iniziano a conoscersi e cadere l’uno per l’altro è inevitabile.

Non mancano certo le risate scatenate dalle cene tra amiche con Nicole e Kate che sono esilaranti e così bene descritte che sembra davvero di stare insieme a loro a discutere di tutto e niente con un bicchiere davanti, accettando consigli e critiche e condividendo tutto con le migliori amiche di sempre.

L’ambientazione è ancora quella cosmopolita di Los Angeles, ma neanche qui mancano incursioni verso altre città, che ben si sposano con l’atmosfera che la Clarke cerca di creare. Un incontro passionale, cene romantiche, litigi e incomprensioni, quelli normali che caratterizzano una normale storia d’amore.

Il particolare da non dimenticare? Delle bacchette per mangiare cinese.

 

Tra un romantico book boyfriend su cui sbavare senza ritegno e locations romantiche, la Clarke riesce a regalare ai suoi lettori “qualcosa di meraviglioso” che non possono smettere di leggere questa storia fantastica, splendidamente scritta e con uno scorcio passionale che non può che essere una piacevole aggiunta.

Io intanto non posso che aspettare l’uscita, ad agosto, di “Something Forever” volume conclusivo della serie, che sarà sicuramente altrettanto meraviglioso.

*Save the date* il 10 FEBBRAIO potrete finalmente leggere “Something Wonderful” non fatevelo assolutamente scappare!

Buona lettura guys!!!!

 

Ringrazio immensamente Mary Ting per avermi concesso la meravigliosa opportunità di leggere in ANTEPRIMA il suo meraviglioso libro, in segno di amicizia e stima, in cambio della mia onesta opinione. Grazie 1000!

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Volete sapere qualcosa di M. Clarke?

Mary Ting vive nel Sud della California con il marito e i suoi due bambini. Le piace dipingere ad olio e creare gioielli. Scrivere il suo primo libro, Crossroads Saga, è capitato per caso. È stato un modo per superare la morte della nonna, ed è stato ispirato da un sogno che ha fatto quando era una giovane ragazza. Quando ha iniziato a leggere romanzi appartenenti al genere new adult, si è innamorata del genere. Per questo ha iniziato a scriverne uno. Perché lo pseudonimo M. Clarke? Va in giro con la Magic Johnson Foundation per promuovere la letturatura per bambini e il capitolo del libro dei suoi bambini, No Bullies Allowed.

Dove Trovarla:

Facebook  |  Pagina Facebook dedicata a Crossroad  |  Twitter  |  Blog  |  Goodreads

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Blog Tour: A little too hot by Lisa Desrochers

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My heart skips. “You’re on fire for me?”

He hangs his head, but his smoldering gaze stay locked on mine. “Burning alive”

 

“A little too hot” è il terzo volume della trilogia di Lisa Desrochers e io di certo non potevo farmi sfuggire l’occasione di leggere in anteprima questo libro e di partecipare al relativo Blog Tour organizzato dal mitico team di InkSlinger PR. È un onore e un privilegio per me, ma anche perché questo si è rivelato il mio volume preferito. Assolutamente imperdibile.

 

Se giochi con il fuoco…

Cacciata fuori dal college e tagliata fuori dai suoi genitori, Samantha West è in una situazione molto difficile. Così quando il suo migliore amico rocker le trova un lavoro come danzatrice in un club per uomini, chi è lei per rinunciarvi? In più ci sono delle regole per danzare da Benny: non toccare, tenere sempre i vestiti addosso, e non avvicinarsi più di tre piedi. Sfortunatamente per Sam, il suo primo cliente privato le fa venire voglia di rompere tutte e tre le regole.

Harrison Yates è bellissimo, ma ha un passato che coinvolge essere lasciato all’altare non molto tempo prima. Sam è determinata a fargli dimenticare la sua ex, ma quando fa la prima mossa la manda in un vortice così caotico che non avrebbe mai potuto prevedere.

Perché Harrison Yates non è chi sembra essere. E il suo segreto potrebbe farla ammazzare.

 

Questo è uno di quei libri sconvolgenti che non ti lasciano respiro e devi leggere tutto d’un fiato, senza fermarti e godendo di ogni parola. Ha tutti gli elementi perfetti che lo rendono un mystery ma che di certo non mettono in secondo piano la romance, che esplode con uno scoppio e deve fare i conti con mille difficoltà. Nella storia niente è semplice, tutto si aggroviglia per regalare al lettore una trama avvincente piena di colpi di scena, in pieno stile Desrochers. Al solito, la vicenda ci viene raccontata da Sam, in prima persona e con lei viviamo l’incertezza di una situazione che diventa sempre più insostenibile. Sam è una delle amiche di Lexie, la protagonista di “A little too far”, il che lo rende un romanzo compagno degli altri, ma totalmente indipendente. Se i primi due volumi avevano le vicende molto più legate tra loro, “A little too hot” se ne sgancia. Sam è stata cacciata dal college e allontana dalla madre, è totalmente senza prospettive. Quando il suo amico Jonathan le propone un lavoro capace di regalarle facili guadagni, Sam, pur timorosa si lancia nell’avventura. Sam è forte, intelligente, sarcastica, ha solo incontrato degli ostacoli che l’hanno deviata dal suo cammino, ma sa che può e deve volere di più. Mentre il lavoro sembra proprio quello adatto a lei ecco che sulla scena compara Harrison Yates, un uomo affascinante, dagli espressivi occhi azzurri, le movenze di un leone e resistergli è complicato, rispettare le regole diviene quasi impossibile. Harrison la confonde, la provoca, la eccita. Sam si ritrova ad abbassare le difese, raccontargli segreti e pensieri privati che non ha mia raccontato a nessuno e si lascia trasportare in un mondo fatto di passione e lussuria, tentazione e ormoni impazziti. Sam tentenna, cede, ritratta e si ritrova in una situazione più grande di lei che non sarebbe mai riuscita neanche a preventivare. È una ragazza che si ritrova senza la terra sotto i piedi, in cui rischia di perdere tutto. Scoprire la verità è duro, un colpo atroce che la fa vacillare nella sua sicurezza. Mettere in discussione tutto è facile come bere un bicchiere d’acqua… il problema è che non può scappare come fa sempre. Le cose si complicano a tal punto che deve ingoiare il suo risentimento e far fronte alla sua paura.

Di certo stare a contatto con Harrison non aiuta. Un uomo che impone la sua presenza nella stanza, che non lascia tregua né dal suo sguardo né dalla sua premura, uno che non esita a correre, a mettersi in prima fila a regalare spettacoli da svenimento mentre solleva pesi, nuota o pratica il karate. Un uomo che cucina, che spiega una tempesta di meteoriti, che non esita, che è pronto sempre, in ogni momento a lottare per la donna che ha sconvolto il suo mondo.

La cosa molto interessante del libro non è la tensione sessuale che sembra scoppiare ogni volta che i due protagonisti si trovano in prossimità di una superfice da utilizzare (un divano, le scalette della piscina, un tavolo da biliardo) che pure interessa molto, ma proprio l’evoluzione del loro rapporto, che fa un passo avanti e mille indietro, che si accavallano e si ritrovano a scappare l’uno dall’altro per poi finire nelle braccia dell’altro per avere conforto o per sedare il bisogno che si sprigiona in loro.

L’ambientazione californiana, vicino San Francisco e a pochi passi dall’oceano e intrigante e magica, anche se poi gran parte delle scene si svolgono in interni, luminosi o oscuri a seconda del periodo che Sam e Harrison stanno vivendo, ma le scene più intense li vedono sempre su un balcone. Insomma… i due non riescono a stare lontano l’uno dall’altro anche se dovrebbero.

Il particolare da non dimenticare? Un costume da bagno…

Passionale, intenso, assolutamente imprevedibile e pieno di mistero questo terzo volume della serie dalla Desrochers sconvolge e offre delle scene scoppiettanti e molto emozionali e regalando al lettore un libro davvero “molto hot”. Da leggere assolutamente, anche se non avete letto gli altri, perché insomma… Harrison ha molto da offrire. Potete preordinarlo qui.

Buona lettura guys!

 

Ringrazio immensamente InkSlinger Pr, Edelweiss e William Morrow per avermi concesso la straordinaria opportunità di leggere questo libro in anteprima in cambio della mia onesta opinione e di partecipare al blog tour. Grazie!

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Pronti a leggere un piccolo except daA LITTLE TOO HOT EXCERPT (First 3 chapters of the book)?

Tre…

Due…

Uno…

Exclusive Excerpt of A LITTLE TOO HOT by Lisa Desrochers by WilliamMorrowBooks

Pronti per il giveaway? Good Luck buddies!

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Volete sapere qualcosa su Lisa Desrochers?

Vive nella California centrale con suo marito e le sue due figlie molto impegnare. Non c’è mai un momento in cui può essere trovata senza un libro in mano, e adora storie che possono trasportarla in posti nuovi, e prenderla di sorpresa.

Aspettate il suo nuovo romanzo new adult A little too far, pubblicato da HarperCollins il 17 settembre 2013, e il suo compagno, A little too much, in uscita a novembre 2013. In programma ha anche una trilogia ya intitolata Personal demons (Macmillan).

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Book Launch: The Wild One by Magan Vernon

“I feel like there’s a lot you’re hiding from me, Wes. Something that you don’t want me to know,” she whispered, looking into my eyes with something between longing and sadness that I couldn’t look away from. They hypnotized me and I was glued to the spot.

“I’m not hiding anything from you. Just didn’t think you’d want to know my whole sad life story,” I murmured.

“Tell me. Please tell me.”

 

“The Wild One” l’ho vinto in un giveaway indetto dalla stessa Magan Vernon sulla sua pagina fb e l’ho letto la notte stessa con tutto quello che può significare. Si ogni capitolo della serie è molto corto, ma ero talmente curiosa di leggere e saperne di più di Wes che non mi sono lasciata fermare da nulla. E quando mi è arrivata la mail da Inkslinger PR per partecipare al Book Launch non me lo sono lasciata ripetere due volte. Perché questa serie è davvero molto interessante e ben costruita e nonostante i soliti cliché riesce davvero  conquistare i suoi lettori.

 

Wes non si è mai considerato un uomo fortunato – finché una notte matta a Las Vegas non ha finito per sposarsi con Valerie Wilder. Lei non si considera fortunata, e gli dà trenta giorni per firmare le carte del divorzio, dimenticando che il loro matrimonio sia mai esistito. Ma c’è un problema.

Si sta innamorando di Valerie.

Wes ama tutto della ragazza che ha sposato per sbaglio, eccetto il fatto che non si sente meritevole di averla – specialmente quando continua a comparire il mogul finanziario Max Green. Wes non può competere con il ricco e potente uomo che vuole anche lui Valerie per sé, ma Wes non vuole perderla. Per provare il suo amore per Valerie e salvare il loro matrimonio, Wes deve combattere duramente per la donna che ama, mettendosi il suo lato selvaggio alle spalle ed essere l’uomo di cui ha bisogno. Prima che sia troppo tardi.

 

Sono certamente sconvolta, perché la Vernon in questo capitolo ci mette il carico da cento. Non solo la romance è dolce e passionale, ma c’è un lato emotivo pazzesco. È Wes che narra le vicende di questo capitolo ed è con lui che veniamo a scoprire i segreti del suo passato che continuano a perseguitarlo e che lo spingono a cercare una via di fuga che nessuno gli ha mai concesso. Wes è un ragazzo che ha sofferto molto, sempre messo alla gogna per i suoi comportamenti sempre sbagliati. Dal suo amore per la musica al suo obbligo di giocare a football, Wes ha imparato in fretta a mandar giù il suo senso di ribellione e ad uniformarsi ai desideri di chi lo circonda. Salvo poi vederseli spezzare in un baleno, distrutto dal tradimento e dalla frustrazione di non essere libero di scegliere. Quando è riuscito a scappare, quando è approdato a Las Vegas ogni sua decisione ha influenzato il suo bisogno di realizzare i suoi sogni e il suo senso di appartenere a qualcuno, il suo bisogno di essere utile, ma di rimanere fedele a sé stesso. Perché Wild Wes può anche avere gli addominali più sexy della Sin City, ma in fin dei conti è un ragazzo che vuole di più dalla vita e che si ritrova affascinato da Valerie. Wes allora non ci racconta solo gli eventi più traumatici della sua vita, i suoi sogni e i suoi desideri, ma anche dei sentimenti che prova per la ragazza di Chicago che ha sposato in una notte di spensieratezza e a cui si è affezionato seriamente. Wes infatti nella sua ingenuità e nel suo desiderio di arrivare alla prossima tappa della sua vita, ha preso una decisione impulsiva, ma che allo stesso tempo gli ha regalato una donna sicura di sé, carismatica, che proietta in quelli intorno a sé una forza sconvolgente, ma che allo stesso tempo è fragile, si protegge con il sarcasmo e le battute, ma con un animo gentile, che si lascia sconvolgere per l’opinione della gente e di chi la circonda e che non riesce a credere che qualcuno sia interessato a lei per sé stessa, per le sue qualità e non solo per il fatto che è disponibile ad una notta di passione. E se Wes vuole stare davvero con Valerie e vedere dove va a finire la loro relazione, pure si sente insicuro e non all’altezza. Se ci va a pensare non ha niente in mano, e deve dimostrare a scanso di ogni equivoco che lui a Valerie ci tiene e può davvero renderla felice. Peccato che a mettere il bastone fra le ruote ci pensa Max Green, che ora che vuole quello che non può avere e che è disposto a tutto pur di non perdere la pubblicista. Per fortuna Max trova un prezioso alleato in Paige, la coinquilina di Valerie, che gli apre gli occhi e gli dimostra che può essere più di un bel colpo.

Il particolare da non dimenticare? Un panetto di burro.

Divertente, emozionate e un po’ lacrimevole, “The Wild One” è uno di quei libri che riescono sempre a regalare qualcosa anche se sembra “già letto”. Wes è un personaggio tutto da scoprire e regala un racconto che è come uno di quegli episodi cruciali nei telefilm, la puntata che non puoi proprio perderti perché rivela un mare di segreti e da una svolta nuova alla trama. Insomma, una serie che vi terrà con il cuore in gola e il fiato sorpreso, con una romance spettacolare. Non lasciatevelo scappare. Io intanto aspetto buona buona il quarto volume “The Wild Side” in uscita, stando alla Vernon, a fine gennaio. Non. Vedo. L’ora. XD

Buona lettura guys!

 

Ringrazio immensamente Magan Vernon per avermi dato l’occasione di leggere questo libro in anteprima e InkSlinger Pr per avermi dato modo di partecipare al book launch. GRAZIE!

 

 

Volete sapere qualcosa di Magan Vernon?

È una scrittrice di young adult e new adult che vive con la sua famiglia nella capitale delle assicurazioni. Quando non scrive trascorre il tempo a litigare su finti ragazzi attraverso i social network.

Dove trovarla:

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Dove trovare The Wild One:  

Amazon  |  Barnes & Noble

 

E ora in ANTEPRIMA ESCLUSIVA TUTTE LE COPERTINE DELLA SERIE!!!!!