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The Legacy of Eden by Nelle Davy

This is your home, no matter what happens outside of it or wherever you go, this will always be home for you.



“The legacy of Eden” l’ho scoperto per caso in uno di quei momenti in cui aggiungo libri a matto senza prestare particolare attenzione, anche se forse in questo caso forse ci voleva. Mi sono lasciata convincere ad iniziare la lettura per via del fatto che si tratta di una storia familiare dagli inizi del novecento ai giorni nostri e c’era una matriarca con una forte influenza. La storia effettivamente è interessante anche se non è riuscita a prendermi come mi aspettavo.

Meredith è l’ultima erede di una grande famiglia gli Hathaway proprietari di una fattoria Aurelia nel bel mezzo dello Ohio. Dopo che l’ultimo abitante è scomparso distruggendone il fasto Meredith deve tornare nella casa per recuperare gli oggetti che le sono più cari mentre percorrerà in un viaggio nella storia della famiglia. A partire da Lavina, la nonna alla sorella Ava in una rivelazione che non farà altro che sconvolgere il lettore, impotente di fronte ad una catastrofe annunciata. Ma il peso dei rimorsi non è facile da trasportare.

Devo dare merito a Nelle Devy di aver costruito una storia organica che si sviluppa in un grande arco temporale, caratterizzando i vari personaggi in modo coerente e completo. Ognuno ha una personalità diversa, che contribuisce a formare una famiglia complicata e disfunzionale sempre guidata dagli schemi della matriarca. Uno dei difetti del libro è la narrazione estenuante e spesso molto lenta che indugia su particolari che contribuiscono ad arricchire la storia ma spesso inutili ai fini della narrazione. Alcuni episodi delineano i personaggi in modo minuzioso anche quando non sarebbe necessario.

La cosa che ho apprezzato di più però è la grande importanza dei personaggi femminili i veri fautori delle vicende e che eclissano inevitabilmente i personaggi maschili spesso deboli e incapaci di prendere decisioni forti. Lo stesso Cal Hathaway, il marito di Lavinia che appare all’inizio come un duro, alla fine si lascia manipolare un po’ da tutti e soprattutto dalla primogenita Julia e da Lavinia stessa, vera anima di Aurelia e anche in qualche modo la causa della tragedia.

Meredith racconta le vicende in prima persona, le sue e quelle delle sue sorelle Ava e Claudia, ma è l’unica a conoscere i fatti antecedenti alla sua situazione grazie ai racconti della nonna in punto di morte. Molto spesso si fa di tutto per conservare le apparenze, nascondere la testa sotto la sabbia e ignorare i problemi fino a che non esplodono in faccia con tutta la loro potenza. Tutti commettono degli errori, si lasciano trascinare nell’oblio ma tutti si aggrappano ad Aurelia come se potesse salvarli tutti, invece inevitabilmente sarà il catalizzatore di tutte le disgrazie.

L’Ohio invece è lo sfondo perfetto per una storia brutale e tradizionale, di quelle legate alla terra e alla campagna. Con i suoi campi coltivati, la sua vita di provincia, la chiusura di gente che nasce e muore nello stesso paese senza muoversi mai e capace di critica in modo atroce scelte sbagliate, rinfacciandole fino alla morte e rivangandole anche a distanza di anni, giudicando con una maschera ogni misero dettaglio. Aurelia potrebbe trovarsi in qualunque paese e se ne distanzia con una presunzione che farà solo cadere i suoi abitanti in modo più forte.

Il particolare da non dimenticare? Una torta…perché? Leggete e scopritelo.

Nonostante tutto consiglio la lettura di questo libro, di una storia che smuove le convenzioni e mostra i successi e le disgrazie di una famiglia vera, di quelle che si possono incontrare dovunque, perché ammettiamolo gli Hathaway sognano manie di grandezza, vogliono scappare ma alla fine sono tutti legati, senza via di scampo ad Aurelia. Un nome, una garanzia.

Buona lettura guys!

Ringrazio Endweiss e Harlequin Mira per avermi concesso l’opportunità di leggere questo libro in cambio della mia onesta opinione.


What a boy needs by Nyrae Dawn

This is my crew. My people. And I hate that I have to leave them.

“What a boy needs” è il sequel di “What a boy wants” e posso assicurarvi che è quasi più bello. Non solo Nyrae Dawn ci ha regalato questo fantastico libro ma è riuscita a far di meglio rendendo Jaden un personaggio stupefacente. E poi voglio dire avete visto la copertina? Non è meravigliosa? Come quella del libro precedente ha il volto del protagonista ed è proprio da sbavo, perché suvvia il ragazzo si lascia guardare bene. Ma veniamo alla storia.

Sono passati diversi mesi dal matrimonio della madre di Sebastian e Jaden si sta lentamente allontanando dai suoi amici. Priscilla si è messa con un ragazzo, dopo che lui non è riuscito a farsi avanti e Sebastian e Aspen sono una coppia felice. Jaden si sente un escluso. Quando la madre rivela una notizia sconvolgente sulla sua identità Jay decide di andare in Texas e non seguire gli amici a New York se non per la vacanza dopo il diploma che hanno organizzato da una vita. Ma durante il viaggio Jaden sarà costretto a fare i conti con quello che vuole e con quello che è, e decidere se vale la pena provarci.

La Dawn è stata davvero brava a creare una storia, che per quanto si agganci alla precedente, visto che ha gli stessi personaggi, abbia una sua identità distinta. E questo non è avvenuto solo per il cambio di protagonista e voce narrante, ma anche perché Jaden è completamente diverso da Sebastian ed ha una propria dimensione.  Se Sebastian ha dei problemi nell’avere una relazione seria con gli elementi dell’altro sesso a causa dell’esperienza della madre e il suo unico scopo è quello di “andare” con una ragazza (l’hook-up” americano) per Jaden è diverso, i suoi problemi sono altri. Innanzitutto una famiglia che di lui se ne frega altamente e soprattutto il padre che lo considera un fallito e non fa che ricordaglielo ad ogni occasione con parole poco gentili e la madre che è talmente succube del marito che non fa nulla per difenderlo dai suoi attacchi verbali. Meno bravo a scuola, più menefreghista nei confronti della vita e soprattutto con una situazione economica più svantaggiata. Vive nella parte più malfamata della città, mentre il padre di Priscilla è il procuratore distrettuale, un pezzo grosso pieno di soldi. Jaden si sente un peso per gli amici e finisce per isolarsi sempre più. Ma Sebastian e gli altri non gliene danno possibilità. Il ragazzo si vergogna di quello che è e di quello che fa e l’unico modo che conosce per difendersi è la fuga. Adorabile con i suoi piercing,  con il suo atteggiamento superiore, ma il cuore tenero pronto a sfidare il mondo per proteggere le persone che ama.

Una cosa stupenda comunque è l’amicizia tra i due ragazzi, un supportarsi continuo, prendersi in giro, fare i cretini, ma esserci sempre e che Bastian riassume perfettamente:

 

“We’re like, Batman and Robin. Scooby and Shaggy. Actually, none of those duos have shit on us. We’re Sebastian and Jaden. Who am I going to get to help me watch the girls? I mean, who else could pull off that ‘I’m Sexy and I Know It,’ dance, but us?”

 

E se abbiamo avuto modo di conoscere Sebastian e Aspen ampiamente nel primo libro, qui compaiono naturalmente con Sebastian in tutto il suo splendore, riusciamo finalmente a conoscere meglio Priscilla. Con la sua parlata spagnola e i suoi “stupido”, il suo sempre bacchettare con Jaden, ma il suo essere forte e supportare il ragazzo di cui è innamorata da una vita anche se i suoi genitori non lo approvano. Si sa che al cuore non si comanda e lei cerca inevitabilmente di avvicinarsi a lui, di farlo confidare, di entrare nel suo mondo anche a costo di soffrire come un cane.

Lo sfondo è un viaggio on the road che li porta con la macchina di Sebastian dall’Oregon a New York passando per Salt Lake City e Chicago in una sorta di redenzione anche per Jaden che dovrà fare i conti con la caparbietà di Priscilla e i suoi sentimenti che ci sono sempre stati ma nascosti da incomprensioni, senso di colpa e di inadeguatezza. L’estate si prospetta difficile ma piena di colpi di scena di avvicinamenti e false partenze, ma di redenzione di Jaden che capisce quanto effettivamente vale.

Il particolare da non dimenticare? Una lattina di soda e una canzone da un altoparlante… perché? Leggete e scopritelo.

 

Consiglio assolutamente la lettura di questo eccezionale libro, come del precedente naturalmente, viste le eccellenti doti narrative della Dawn. Che ci ha fatto un ulteriore regalo la guida intitolata “The hook-up doctor’s guide” scritta da Sebastian con consigli su come rimorchiare un ragazzo, fantastica, con Bastian al suo meglio.

Leggete e amate Sebastian & Jaden non ve ne pentirete.

Buona lettura guys!

Between you and me by Emma Mclaughlin

“Between you and me” è finito per caso nelle cose da leggere come mi capita spesso, soprattutto con i libri di Netgalley che richiedo random. E devo dire che è molto interessante anche perché io ero convinta che si trattasse di una romance e invece non ha nulla a che vedere con quello, ma mi ha interessato molto soprattutto per la vicenda profondamente reale, su quanto sia difficile fare i conti con il successo e con una famiglia oppressiva.

Logan Wade ha 25 anni vive a New York dopo essere scappata da un paesino dell’Oklahoma dove era totalmente infelice. Ma si sente bloccata in una vita che non lo appartiene in un appartamento che divide in affitto con un’altra ragazza menefreghista e un lavoro che non la soddisfa. Così quando l’assistente della cugina Kelsey Wade, una famosissima cantante, la chiama per andare a trovare la Kelsey a Los Angeles, Logan coglie l’occasione al volo. Ben presto si ritrova a ricoprire il ruolo di assistente e tutto fare in una lenta spirale che la porterà sempre più ad essere invischiata nella vita di Kelsey e nelle conseguenze delle sue azioni e di quelle della sua famiglia. Spetterà a lei decidere se ne vale davvero la pena.

Il libro è particolarmente intenso e mi ha stupito non poco, anche perché davvero mi aspettavo di trovarmi davanti una romance. Invece al centro delle vicende c’è il rapporto tra Logan e Kelsey, e cosa significa la celebrità per Kelsey. È un libro che lascia parecchio amaro in bocca, sia per come si conclude, sia per come si svolge. Non c’è una risposta definitiva, ma mille sfumature di grigio soprattutto quando nella carriera di Kelsey sono coinvolti i suoi genitori. A 24 anni non ha mai vissuto come una donna indipendente, il padre e la madre decidono quasi tutto quello che la riguarda, quali interviste deve rilasciare, quali pubblicità scegliere, persino i tour sono gestiti completamente da loro, cos’ come make up, vestiti e la location dei video musicali. L’unica scelta che riesce a compiere è sposarsi con Aaron ma anche quella si rivelerà un completo disastro perché Michelle e Addy riusciranno a mettere bocca anche lì. Kelsey è una ragazza che si ritrova a gestire il successo nel mondo della musica da giovanissima senza aver mai essersi allontanata da ciò che conosce, senza sperimentare, ma abbandonandosi nelle mani del padre che gli gestisce anche gli orari dei pasti. Sull’orlo del collasso, prova a ribellarsi anche grazie all’aiuto di Logan ma anni di abusi non possono essere cancellati.

Logan, la narratrice inconsapevole di una tragedia, cerca di fare del suo meglio, ma nasconde un terribile segreto, sono anni che non vedeva la cugina a causa di un terribile scontro tra le due famigli, i padri sono fratelli. Ma Logan vive staticamente in una vita insoddisfacente con una profonda malinconia per la cugina con cui trascorreva un sacco di tempo insieme. Non le interessa particolarmente del fatto che sia famosa anche se naturalmente accetta di immergersi in quel mondo fatto di lusso, feste, vip e privilegi. Ma lei non conosce riposo, perché lavora dietro le quinte affinché tutto sia perfetto per quando arriva la star, e si impegna immensamente anche se continuamente criticata. Ma si accorge del disagio crescente che circonda Kelsey anche se tenta disperatamente di andarle incontro e di darle una mano. E anche quando cerca di scappare con Finn non riesce mai ad essere definitiva perché Kelsey tocca corde profonde nel suo cuore. Ma Finn è molto più interessante di Aaron e anzi ha un ruolo fondamentale nella storia anche se sembra marginale, perché di sostegno vero per Logan.

Devo essere sincera Aaron mi ha delusa tantissimo molto più di Michelle e Addy, che in qualche modo è il cattivo della situazione, perché avevo grandi speranze in lui e invece le ha distrutte con un colpo di coda, anche se non posso biasimarlo più di tanto perché anche lui si trova immischiato in una situazione difficile, non sempre piacevole, che si chiude su tutti i protagonisti fin quasi a soffocarli, scappare è quasi impossibile.

Il particolare da non dimenticare? Un ciondolo a forma di K.

A dispetto di tutto ho apprezzato il libro, forse proprio perché è diverso da qualsiasi altra cosa abbia mai letto, e perché per una volta il succo della storia è una situazione difficile in cui capire cosa fare è particolarmente difficile, sembra quasi impossibile credere che il successo viene sempre accompagnato da scelte difficili, situazioni imbarazzanti e scene impossibili da dimenticare.

Buona lettura guys!

Ringrazio infinitamente Netgalley e Simon and Schuster per avermi concesso l’opportunità di leggere questo libro in anteprima in cambio di una mia recensione.

Starring me by Krista McGee

                               

“Starring me” è rimasto diverso tempo a vegetare nelle cose da leggere e quando ho iniziato la lettura mi sono ritrovata a chiedermi perché diamine avevo voluto leggerlo. Il libro ha un’ampia componente cristiana e per quanto io sia aperta di mente e creda, beh non sono riuscita molto ad apprezzarlo. In alcuni passaggi era estremamente semplicistico e con un’ottica un po’ infantile.

Chad è una giovane rock star di diciassette anni che è stata scelta per un programma televisivo per teenagers dove poter recitare, cantare e ballare. I suoi genitori vogliono scegliere una coprotagonista che sia cristiana e capace di condividere appieno il suo tempo con Chad. La produzione decide allora di convocare delle selezioni per trovare una ragazza talentuosa all’altezza delle aspettative dei genitori di Chad. Vengono scelte dieci ragazze che vengono mandate a vivere per un mese in una casa ad Orlando (Florida) insieme a Flora la governante della famiglia di Chad che deve scegliere la ragazza. Tra le dieci candidate c’è anche Kara alle prime armi, ma piena di vita e di entusiasmo. Chi verrà scelta? Riuscirà Kara a realizzare il suo sogno?

Krista McGee ha avuto una bella idea, originale e piena di inventiva ma in confronto con altri libri YA manca di verve e di vita. I protagonisti sono molto pacati, non sembrano neanche avere diciassette anni. Ad un certo punto mi sono ritrovata a chiedermi “ma non è che questi hanno 13 anni?”, perché si fanno cose straordinarie, Chad è un giovane cantante con molto successo, ma tutti non pensano che a pregare, a studiare, a lavorare. Niente feste, bevute, e scene da film e se da un lato può essere rinfrescante dall’altro non offre al lettore particolare divertimento. Nonostante l’ironia, gli episodi divertenti e i pezzi comici che le ragazze devono recitare per sfidarsi, il libro è particolarmente piatto e senza incentivi alla lettura. Avevo indovinato la trama dalle prime pagine, la trama è abbastanza scontata e tutto in qualche modo è predicibile. Una delle poche cose che ho apprezzato davvero è stata l’alternanza dei punti di vista, che come mi segue da un po’sa, letteralmente adoro, soprattutto per quanto riguarda i punti di vista maschili, anche se in questo caso quelli di Kara erano molto più interessanti.

I ruoli poi in questo caso sono capovolti. In “Starring me” la vera forza del libro è sicuramente Kara, non solo perché è colei che deve affrontare un cambiamento, una rinascita, una sorta di viaggio di formazione, una crescita personale, e colei che deve fare i conti con diverse situazioni difficile, ma anche perché Kara è un personaggio estremamente positivo. Pieno di vita, incredibile, generosa, capace di strappare un sorriso anche nei momenti più disperati, impegnata, capace di investire il suo tempo in maniera saggia e soprattutto in grado di imparare dai suoi errori. Una ragazza unica, circondata da tante mini bitch, tanto per essere gentili.

Chad mi è rimasto antipatico fin dal primo incontro sulla carta, perché è un po’ prevenuto, condizionato dai suoi genitori e forse perché mi piacciono di più i bad boy redenti, o comunque che hanno un minimo di verve. Se un ragazzo è già arrivato non nasconde nessun mistero non attira la mia attenzione e beh, cosa devo dirvi, preferisco i ragazzi un po’ più attivi.

Ma il mio personaggio preferito sicuramente è Flora la collaboratrice della famiglia di Chad che si interessa in prima persona, che inserisce la Austen in quasi tutte le conversazioni, o comunque una citazione di un altro grande della letteratura e che fa da guida a Kara, indispensabile per la storia.

Così come pure Addy e Jonathon, rispettivamente la migliore amica/o di Kara e Chad. Adorabili nel loro conoscersi, stare insieme, ma senza affrettare le cose.

Il particolare da non dimenticare? Jane Austen…ha una risposta per tutto.

Il libro è carino, la romance è leggera ma non ha un ruolo preminente, i temi fondamentali sono la scoperta di sé, la religione, la famiglia, come rapportarsi con i propri sogni e come fare a realizzarli, anche perché i due protagonisti non sono certo adolescenti normali. L’alternanza dei punti di vista fornisce un ulteriore motivo di intrattenimento, anche se io preferisco più azione, in tutti i campi, e non mi riferisco a quello fisico, forza datemi un po’ di credito.

Se volete un po’ di distrazione e un libro da consigliare anche ai più giovani, i protagonisti non sembrano neanche diciassettenni, “Starring me” è il libro che fa per voi.

Buona lettura guys!

Ringrazio Netgalley e Thomas Nelson per avermi concesso la possibilità di leggere questo libro in cambio della mia opinione.

His Kiss by Melanie Marks
La storia è brevissima e ho deciso di leggerla in un attimo di follia, dopo aver trovato una grande occasione per procurarmelo e perchè davvero io sono incapace di resistere ad una YA romance, o una romance in genere se per questo e chi mi segue lo sa.Le componenti per fare il mio genere preferito ci sono tutte:- una protagonista femminile un po’ ingenua, che si accontenta della strada più semplice ma che sotto sotto è capace di rivoltare le carte, come in una mano di poker per vincere la partita. Che in fondo ci ha capito tutto anche se finge di nascondersi dietro i suoi principi, dietro la strada più facile, dietro la comodità- un hot boy, che ha del badass, ma che in fondo in fondo ha il cuore tenero, che farebbe di tutto per lei, basto solo che lei esprimi un desiderio, da sempre cotto di lei, la cui stronzaggine è solo una facciata per non arenare nell’high school che pretende che i ragazzi siano al di sopra di certi sentimentalismi. Ma che in fondo sono capaci di miracoli- Una serie di imprevisti che prima li allontanano e che finiscono inevitabilmente per ricongiungerli sotto la stella dell’amore corrisposto e ricercato, in un contesto che in fondo in fondo lo proibirebbe. - E la suspense che invade ogni singola pagine, seppur nella brevità di questa storia che si consuma in un lampo e vive nella gloria di un bacio. Perchè finisce così come inizia, con un bacio, perché “his kiss is so hot”*Sviene*Chi ama le storie appassionate, piene di contraddizioni ma anche di dolcezza e passione non può farsi scappare questa storia breve.Buona lettura guys!

His Kiss by Melanie Marks

La storia è brevissima e ho deciso di leggerla in un attimo di follia, dopo aver trovato una grande occasione per procurarmelo e perchè davvero io sono incapace di resistere ad una YA romance, o una romance in genere se per questo e chi mi segue lo sa.

Le componenti per fare il mio genere preferito ci sono tutte:
- una protagonista femminile un po’ ingenua, che si accontenta della strada più semplice ma che sotto sotto è capace di rivoltare le carte, come in una mano di poker per vincere la partita. Che in fondo ci ha capito tutto anche se finge di nascondersi dietro i suoi principi, dietro la strada più facile, dietro la comodità
- un hot boy, che ha del badass, ma che in fondo in fondo ha il cuore tenero, che farebbe di tutto per lei, basto solo che lei esprimi un desiderio, da sempre cotto di lei, la cui stronzaggine è solo una facciata per non arenare nell’high school che pretende che i ragazzi siano al di sopra di certi sentimentalismi. Ma che in fondo sono capaci di miracoli
- Una serie di imprevisti che prima li allontanano e che finiscono inevitabilmente per ricongiungerli sotto la stella dell’amore corrisposto e ricercato, in un contesto che in fondo in fondo lo proibirebbe. 
- E la suspense che invade ogni singola pagine, seppur nella brevità di questa storia che si consuma in un lampo e vive nella gloria di un bacio. Perchè finisce così come inizia, con un bacio, perché “his kiss is so hot”
*Sviene*

Chi ama le storie appassionate, piene di contraddizioni ma anche di dolcezza e passione non può farsi scappare questa storia breve.

Buona lettura guys!


The summer my life began by Shannon Greenland 

“The summer my life began” è rimasto per un po’ nel dimenticatoio per il semplice fatto che avevo completamente dimenticato la trama. Ma dai? Si lo so è completamente da me, ma devo dire che nonostante tutto è molto carino, leggero e senza impegno, adattissimo per una lettura estiva in spiaggia.

Em, Elisabeth Margareth, sta per finire il suo senior year, ma ha li futuro già scritto dai genitori. Durante l’estate porterà avanti un tirocinio allo studio del padre, a settembre andrà ad Harvard e poi alla scuola di legge per diventare un avvocato come il padre. Ma quando le arriva un biglietto dalla zia Tilly che la invita a passare l’estate nel suo bed & breakfast “Pepper house” su un isoletta di fronte alla costa atlantica Em lo vede come un modo per scappare dalle pressioni della famiglia. Non sa che i suoi genitori e la nonna le hanno nascosto tantissimo e che la permanenza dalla zia darà luogo ad una serie di eventi che la porteranno a ripensare a tutta la sua vita. Tra nuovi incontri e esperienze nuove Em riuscirà a realizzare il suo vero sogno?

Il libro non è particolarmente lungo ed è uno di quei classici romanzi di formazione dove la protagonista cresce e si trasforma sotto i nostri occhi. Em è sostanzialmente una ragazzina repressa dai genitori che la vorrebbero perfetta, senza colpe, indirizzata a grandi cose. Sempre rimproverata quando si lascia a manifestazioni di entusiasmo o ad hobby che non si confanno ad una ragazza della sua condizione sociale, Em però ha in mente altro. Non vuole fare la scuola di legge o frequentare un college della Ivy league. Vuole fare la cuoca. Solo la sorella Gwenny la comprende e riesce a sostenerla in una situazione familiare pesante e insostenibile. Ma il viaggio non è solo fisico ma anche mentale, non solo scoprirà perché nessuno della famiglia le ha mai parlato della zia Tilly e di suo cugino Jeremy ma anche i più terribili segreti che si nascondono in ogni armadio. Accettare la verità non sarà semplice per nessuno, ma Em si trasforma nel corso dell’estate, acquista consapevolezza di sé e di quello che vuole e Tilly le sarà vicino anche quando l’unica cosa che lei vorrà sarà scappare.
Devo essere sincera i vari colpi di scena sono facilmente anticipabili, avevo capito come stavano le cose dal primo momento, ma la lettura scorre veloce e questa è un’ottima lettura estiva, che arriva come una brezza a rinfrescare. Anche perché non solo la storia è simpatica e arriva dritta al cuore ma i personaggi che circondano la vita di Em sull’isola sono affascinanti. A cominciare da Domino il cuoco del bed & breakfast che la aiuta a scoprire qualcosa in più della sua passione per la cucina. Per continuare con il mitico Cade che lei non fa altro che giudicare male dal primo momento, salvo poi scoprire che è una ragazzo appassionato, chiuso, ma capace di organizzare un fantastico appuntamento a sorpresa e starle vicino nei momenti di maggior bisogno, quando la realtà si fa sentire prepotente sulla sua testa. Cade non è un hot boy convenzionale, certo è stupendo, ma il suo fascino è dismesso, bisogna conoscerlo a fondo per apprezzarlo sul serio.

Ciò che mi ha davvero conquistata del libro però sono i paesaggi. L’oceano, la città, il bed & breakfast che costellano tutto il racconto sono stati resi alla perfezione dalla Greenland in un tentativo assolutamente azzeccato di far correre in parallelo un momento particolare della permanenza della ragazza con un particolare luogo.

Il particolare da non dimenticare? Un album fotografico e una statuina a forma di fata.

Vi invito alla lettura di questa storia molto carina. In uscita a maggio sono certa che vi innamorerete di “The summer my life began” non solo per la romance, che pure è molto tenera, ma per Em, questa ragazza che riesce a superare il peso di una famiglia opprimente in nome della sua libertà, e per la realizzazione dei suoi sogni.
Buona lettura guys!

Ringrazio immensamente Netgalley e Penguin Publishing per avermi concesso l’opportunità di leggere questo libro in anteprima. Thanks!

The summer my life began by Shannon Greenland 


“The summer my life began” è rimasto per un po’ nel dimenticatoio per il semplice fatto che avevo completamente dimenticato la trama. Ma dai? Si lo so è completamente da me, ma devo dire che nonostante tutto è molto carino, leggero e senza impegno, adattissimo per una lettura estiva in spiaggia.

Em, Elisabeth Margareth, sta per finire il suo senior year, ma ha li futuro già scritto dai genitori. Durante l’estate porterà avanti un tirocinio allo studio del padre, a settembre andrà ad Harvard e poi alla scuola di legge per diventare un avvocato come il padre. Ma quando le arriva un biglietto dalla zia Tilly che la invita a passare l’estate nel suo bed & breakfast “Pepper house” su un isoletta di fronte alla costa atlantica Em lo vede come un modo per scappare dalle pressioni della famiglia. Non sa che i suoi genitori e la nonna le hanno nascosto tantissimo e che la permanenza dalla zia darà luogo ad una serie di eventi che la porteranno a ripensare a tutta la sua vita. Tra nuovi incontri e esperienze nuove Em riuscirà a realizzare il suo vero sogno?

Il libro non è particolarmente lungo ed è uno di quei classici romanzi di formazione dove la protagonista cresce e si trasforma sotto i nostri occhi. Em è sostanzialmente una ragazzina repressa dai genitori che la vorrebbero perfetta, senza colpe, indirizzata a grandi cose. Sempre rimproverata quando si lascia a manifestazioni di entusiasmo o ad hobby che non si confanno ad una ragazza della sua condizione sociale, Em però ha in mente altro. Non vuole fare la scuola di legge o frequentare un college della Ivy league. Vuole fare la cuoca. Solo la sorella Gwenny la comprende e riesce a sostenerla in una situazione familiare pesante e insostenibile. Ma il viaggio non è solo fisico ma anche mentale, non solo scoprirà perché nessuno della famiglia le ha mai parlato della zia Tilly e di suo cugino Jeremy ma anche i più terribili segreti che si nascondono in ogni armadio. Accettare la verità non sarà semplice per nessuno, ma Em si trasforma nel corso dell’estate, acquista consapevolezza di sé e di quello che vuole e Tilly le sarà vicino anche quando l’unica cosa che lei vorrà sarà scappare.

Devo essere sincera i vari colpi di scena sono facilmente anticipabili, avevo capito come stavano le cose dal primo momento, ma la lettura scorre veloce e questa è un’ottima lettura estiva, che arriva come una brezza a rinfrescare. Anche perché non solo la storia è simpatica e arriva dritta al cuore ma i personaggi che circondano la vita di Em sull’isola sono affascinanti. A cominciare da Domino il cuoco del bed & breakfast che la aiuta a scoprire qualcosa in più della sua passione per la cucina. Per continuare con il mitico Cade che lei non fa altro che giudicare male dal primo momento, salvo poi scoprire che è una ragazzo appassionato, chiuso, ma capace di organizzare un fantastico appuntamento a sorpresa e starle vicino nei momenti di maggior bisogno, quando la realtà si fa sentire prepotente sulla sua testa. Cade non è un hot boy convenzionale, certo è stupendo, ma il suo fascino è dismesso, bisogna conoscerlo a fondo per apprezzarlo sul serio.

Ciò che mi ha davvero conquistata del libro però sono i paesaggi. L’oceano, la città, il bed & breakfast che costellano tutto il racconto sono stati resi alla perfezione dalla Greenland in un tentativo assolutamente azzeccato di far correre in parallelo un momento particolare della permanenza della ragazza con un particolare luogo.

Il particolare da non dimenticare? Un album fotografico e una statuina a forma di fata.

Vi invito alla lettura di questa storia molto carina. In uscita a maggio sono certa che vi innamorerete di “The summer my life began” non solo per la romance, che pure è molto tenera, ma per Em, questa ragazza che riesce a superare il peso di una famiglia opprimente in nome della sua libertà, e per la realizzazione dei suoi sogni.

Buona lettura guys!

Ringrazio immensamente Netgalley e Penguin Publishing per avermi concesso l’opportunità di leggere questo libro in anteprima. Thanks!

Can’t buy me love by Maggie Marr

“Can’t buy me love” è finito nelle  cose da leggere perché era una romance, ma naturalmente, come mi capita fin troppo spesso ne avevo completamente cancellato la trama. Ma chi mi segue sa che non rinuncio mai a leggerne una, soprattutto quando mi viene servita su un piatto d’argento.

Meg Parson è da circa tre anni l’assistente personale di Cole Jackson e sta lavorando ad una grande acquisizione dell’azienda di Stan Morton, un’acquisizione che finalmente potrà portarla ad una promozione. Dopo sei mesi in cui non si sono praticamente visti l’attrazione tra Cole e Meg esplode anche più forte di prima. E quando devono andare in Costa Rica per parlare con Morton e convincerlo a vendere i due sono incapaci di stare lontano l’uno dall’altra. Riusciranno ad acquisire la società di Morton? Ma cosa più importante riusciranno a costruire una storia d’amore basata sulla fiducia?

La Marr è stata capace di creare una romance che contiene i classici elementi che mi fanno adorare questo genere, anche se più le leggo e più noto i gli elementi che le accomunano tutte. Perché continuo a  leggerle? Uno perché adoro una storia con un bel lieto fine, due perché non so resistere ad una storia d’amore che passa per una bella notte infuocata al colmo della passione. È una delle mie debolezze, posso leggere di tutto, ma ultimamente non riesco a stare lontana da questo genere, forse perché manca nella mia vita e mentre aspetto che il principe azzurro o comunque un meraviglioso ragazzo faccia la sua comparsa mi accontento di leggere di altre donne che riescono a trovare la felicità passando per una serie infinita di difficoltà.
Anche “Can’t buy my love” si allontana dal genere. I due provano forti sentimenti l’uno per l’altro ma hanno paura di dichiararsi e provare a stare insieme, si trovano, si amano, iniziano ad innamorarsi seriamente, succede qualcosa di grave che li allontana finché non capiscono che non possono stare lontani l’uno dall’altra e si ritrovano di nuovo insieme.
Anche i caratteri sono quelli già utilizzati in altre mille storie, come si dice niente di nuovo dal fronte occidentale. Meg è una donna che sa quello che vuole nel lavoro e nella vita privata e anche se è attratta da Cole che non è solo super sexy, super handsome, ma anche un uomo intelligente, che sa come muoversi in ogni situazione, tranne che quando ha a che fare con una donna. Ma Meg vuole un uomo con cui costruire la propria  vita, con cui sposarsi e mettere su famiglia e non solo il successo professionale, lo stendere da solo in mezzo alle difficoltà della vita. Non vuole che gli altri pensino che sia arrivata al successo solo perché ha aperto le gambe per il suo capo, ma in qualche modo vuole guadagnarsi il suo posto in un mondo in cui le donne sono sempre guardate dall’alto in basso quando raggiungono posizioni di prestigio. Ma per lei è inevitabile innamorarsi di Cole soprattutto quando lui le mostra il suo lato più vulnerabile.
Cole è il classico hot man che può avere qualsiasi donna ai suoi piedi,  che cambia donna ogni settimana, che non si accontenta mai finché non ha ottenuto ciò che vuole. Ma non può negare cosa sente per Meg, perché in qualche modo capisce che è fregato. Ma non può permettersi dì essere debole con lei, non può lasciarsi prendere dai sentimenti perché rischia di rimanere scottato. Vuole ottenere il successo, vuole affrontare nuove sfide, ma alla fine ciò che conta è amare la donna che gli ha portato via il sonno. Meg rappresenta tutto ciò che ha sempre cercato e costruire con lei qualcosa di importante è la sfida più grossa che gli sia mai capitata davanti anche se deve ingoiare il suo stupido orgoglio.

Il particolare da non dimenticare? Un fantastico vestito rosso…leggete e scoprite che cosa succede.

Il libro è assolutamente perfetto nella sua concezione, una romance capace di cancellare per qualche ora i problemi che offuscano la mente del lettore. Incapace di posare il libro si vuole assolutamente scoprire cosa succede ai due protagonisti e si spera nel “happily ever after” fino alla fine. In fondo tutti adorano una storia d’amore super hot.
Buona lettura guys!

Ringrazio Netgalley e NLA Digital Liaison Platform LLC per avermi concesso la possibilità di leggere questo libro in anteprima.

Can’t buy me love by Maggie Marr


“Can’t buy me love” è finito nelle  cose da leggere perché era una romance, ma naturalmente, come mi capita fin troppo spesso ne avevo completamente cancellato la trama. Ma chi mi segue sa che non rinuncio mai a leggerne una, soprattutto quando mi viene servita su un piatto d’argento.

Meg Parson è da circa tre anni l’assistente personale di Cole Jackson e sta lavorando ad una grande acquisizione dell’azienda di Stan Morton, un’acquisizione che finalmente potrà portarla ad una promozione. Dopo sei mesi in cui non si sono praticamente visti l’attrazione tra Cole e Meg esplode anche più forte di prima. E quando devono andare in Costa Rica per parlare con Morton e convincerlo a vendere i due sono incapaci di stare lontano l’uno dall’altra. Riusciranno ad acquisire la società di Morton? Ma cosa più importante riusciranno a costruire una storia d’amore basata sulla fiducia?

La Marr è stata capace di creare una romance che contiene i classici elementi che mi fanno adorare questo genere, anche se più le leggo e più noto i gli elementi che le accomunano tutte. Perché continuo a  leggerle? Uno perché adoro una storia con un bel lieto fine, due perché non so resistere ad una storia d’amore che passa per una bella notte infuocata al colmo della passione. È una delle mie debolezze, posso leggere di tutto, ma ultimamente non riesco a stare lontana da questo genere, forse perché manca nella mia vita e mentre aspetto che il principe azzurro o comunque un meraviglioso ragazzo faccia la sua comparsa mi accontento di leggere di altre donne che riescono a trovare la felicità passando per una serie infinita di difficoltà.

Anche “Can’t buy my love” si allontana dal genere. I due provano forti sentimenti l’uno per l’altro ma hanno paura di dichiararsi e provare a stare insieme, si trovano, si amano, iniziano ad innamorarsi seriamente, succede qualcosa di grave che li allontana finché non capiscono che non possono stare lontani l’uno dall’altra e si ritrovano di nuovo insieme.

Anche i caratteri sono quelli già utilizzati in altre mille storie, come si dice niente di nuovo dal fronte occidentale. Meg è una donna che sa quello che vuole nel lavoro e nella vita privata e anche se è attratta da Cole che non è solo super sexy, super handsome, ma anche un uomo intelligente, che sa come muoversi in ogni situazione, tranne che quando ha a che fare con una donna. Ma Meg vuole un uomo con cui costruire la propria  vita, con cui sposarsi e mettere su famiglia e non solo il successo professionale, lo stendere da solo in mezzo alle difficoltà della vita. Non vuole che gli altri pensino che sia arrivata al successo solo perché ha aperto le gambe per il suo capo, ma in qualche modo vuole guadagnarsi il suo posto in un mondo in cui le donne sono sempre guardate dall’alto in basso quando raggiungono posizioni di prestigio. Ma per lei è inevitabile innamorarsi di Cole soprattutto quando lui le mostra il suo lato più vulnerabile.

Cole è il classico hot man che può avere qualsiasi donna ai suoi piedi,  che cambia donna ogni settimana, che non si accontenta mai finché non ha ottenuto ciò che vuole. Ma non può negare cosa sente per Meg, perché in qualche modo capisce che è fregato. Ma non può permettersi dì essere debole con lei, non può lasciarsi prendere dai sentimenti perché rischia di rimanere scottato. Vuole ottenere il successo, vuole affrontare nuove sfide, ma alla fine ciò che conta è amare la donna che gli ha portato via il sonno. Meg rappresenta tutto ciò che ha sempre cercato e costruire con lei qualcosa di importante è la sfida più grossa che gli sia mai capitata davanti anche se deve ingoiare il suo stupido orgoglio.

Il particolare da non dimenticare? Un fantastico vestito rosso…leggete e scoprite che cosa succede.

Il libro è assolutamente perfetto nella sua concezione, una romance capace di cancellare per qualche ora i problemi che offuscano la mente del lettore. Incapace di posare il libro si vuole assolutamente scoprire cosa succede ai due protagonisti e si spera nel “happily ever after” fino alla fine. In fondo tutti adorano una storia d’amore super hot.

Buona lettura guys!

Ringrazio Netgalley e NLA Digital Liaison Platform LLC per avermi concesso la possibilità di leggere questo libro in anteprima.

Torn by Stephanie Guerra

“Torn” è rimasto per diverso tempo sul mio pc a vegetare, perché come al solito avevo dimenticato la trama ed ero presa da altro. Quando finalmente mi sono decisa a leggere ci sono rimasta malissimo perché mi aspettavo di meglio.

Stella Chavez è una brava ragazza ma quando arriva nella sua classe di inglese Ruby Caroline tutto cambia. Le due diventano inseparabili e Ruby mostrerà alla protagonista un po’ del lato oscuro, che cosa vuol dire essere libera. Stella si ritrova a dover fare delle scelte, a schierarsi e a dover capire che cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ma soprattutto dovrà prendere una decisione difficile, anche se questo vuol dire perdere la fiducia della sua amica.

La trama sembrava interessante, visto che ruota intorno al “Torn” del titolo ma mi sono scoperta incredibilmente delusa quando la storia si è completamente ripiegata su sé stessa senza evolvere verso una vera consistenza. Si perché effettivamente non si capisce il senso della storia, che si conclude nel mezzo de nulla. Stella racconta l’incontro con Ruby e l’evoluzione della loro amicizia in prima persona, soffermandosi sulla sua situazione familiare, ma chiudendosi essenzialmente in sé stessa. Tutti i suoi slanci sono condizionati dall’altra ragazza, compresa la sua storia d’amore con
Mike, questo universitario con cui sta insieme per diverso tempo e che invece si scoprirà assolutamente pessimo. Ma soprattutto lasciando indietro Christine e Beth le sue amiche storiche, perché si sente preda di chissà di quale blocca da cui vuole sfuggire. Ma è essenzialmente un’ingenua e una persona incapace di prendere una reale decisione. All’inizio del libro ci si presenta come una brava ragazza, capace di affrontare qualsiasi cosa, che aiuta la sua famiglia ad andare avanti, il padre infatti li ha abbandonati e lei aiuta la madre con la sorella e il fratellino più piccoli. Ma nel frattempo perde concezione di sé e di quello che vuole, di quali sono le scelte giuste da prendere. E ovviamente si ritrova invischiata in una situazione da cui non sa uscire.
Ruby invece è una forza della natura, ottimista, dedita al vizio, ma capace di godersi la vita e dare buoni consigli e di essere un sostegno vero per Stella. L’ultima arrivata, desiderata per il suo aspetto fisico da ogni ragazzo della scuola, invidiata e odiata da ogni ragazza della scuola, Ruby è controversa ma capace di agire. È un personaggio molto più interessante di quello di Stella e le due si uniscono per creare una storia comune. Ciò che mi ha colpito davvero è come queste due ragazze diventino amiche, di quelle che puoi chiamare nei momenti di bisogno anche quando non sai dove sbattere la testa, di quelle che prendono e partono senza fare domande, di quelle che ti difendono a prescindere anche se tra di voi ci cono dei problemi. E nonostante tutto ci sono l’una per l’altra. Fanno squadra, sono loro due contro il resto del mondo e in qualche modo sopravvivono, o quanto meno provano a lottare e a cercare di tirarne fuori le gambe.
Perché l’adolescenza non è mai semplice, perché entrambe lottano contro pregiudizi, contro la droga, contro sé stesse e altre ragazze che credono di poter giudicare dall’esterno senza conoscere neanche mezza riga della loro situazione.

Il particolare da non dimenticare? Una camicia blu…

Poco da dire “Torn” è un libro che parla di vita vera, di quella che puoi vivere in qualunque parte del mondo, perché non servono lustrini e meraviglie per raccontare una storia intrisa di sentimenti autentici che arrivano dritti al cuore. Nonostante gli evidenti problemi di trama poco efficace e protagonista non pienamente all’altezza, il libro è interessante.
Buona lettura guys!

Ringrazio Netgalley e Marshall Cavendish per avermi concesso la possibilità di leggere questo libro in anteprima in cambio di una mia recensione.

Torn by Stephanie Guerra


“Torn” è rimasto per diverso tempo sul mio pc a vegetare, perché come al solito avevo dimenticato la trama ed ero presa da altro. Quando finalmente mi sono decisa a leggere ci sono rimasta malissimo perché mi aspettavo di meglio.

Stella Chavez è una brava ragazza ma quando arriva nella sua classe di inglese Ruby Caroline tutto cambia. Le due diventano inseparabili e Ruby mostrerà alla protagonista un po’ del lato oscuro, che cosa vuol dire essere libera. Stella si ritrova a dover fare delle scelte, a schierarsi e a dover capire che cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ma soprattutto dovrà prendere una decisione difficile, anche se questo vuol dire perdere la fiducia della sua amica.

La trama sembrava interessante, visto che ruota intorno al “Torn” del titolo ma mi sono scoperta incredibilmente delusa quando la storia si è completamente ripiegata su sé stessa senza evolvere verso una vera consistenza. Si perché effettivamente non si capisce il senso della storia, che si conclude nel mezzo de nulla. Stella racconta l’incontro con Ruby e l’evoluzione della loro amicizia in prima persona, soffermandosi sulla sua situazione familiare, ma chiudendosi essenzialmente in sé stessa. Tutti i suoi slanci sono condizionati dall’altra ragazza, compresa la sua storia d’amore con

Mike, questo universitario con cui sta insieme per diverso tempo e che invece si scoprirà assolutamente pessimo. Ma soprattutto lasciando indietro Christine e Beth le sue amiche storiche, perché si sente preda di chissà di quale blocca da cui vuole sfuggire. Ma è essenzialmente un’ingenua e una persona incapace di prendere una reale decisione. All’inizio del libro ci si presenta come una brava ragazza, capace di affrontare qualsiasi cosa, che aiuta la sua famiglia ad andare avanti, il padre infatti li ha abbandonati e lei aiuta la madre con la sorella e il fratellino più piccoli. Ma nel frattempo perde concezione di sé e di quello che vuole, di quali sono le scelte giuste da prendere. E ovviamente si ritrova invischiata in una situazione da cui non sa uscire.

Ruby invece è una forza della natura, ottimista, dedita al vizio, ma capace di godersi la vita e dare buoni consigli e di essere un sostegno vero per Stella. L’ultima arrivata, desiderata per il suo aspetto fisico da ogni ragazzo della scuola, invidiata e odiata da ogni ragazza della scuola, Ruby è controversa ma capace di agire. È un personaggio molto più interessante di quello di Stella e le due si uniscono per creare una storia comune. Ciò che mi ha colpito davvero è come queste due ragazze diventino amiche, di quelle che puoi chiamare nei momenti di bisogno anche quando non sai dove sbattere la testa, di quelle che prendono e partono senza fare domande, di quelle che ti difendono a prescindere anche se tra di voi ci cono dei problemi. E nonostante tutto ci sono l’una per l’altra. Fanno squadra, sono loro due contro il resto del mondo e in qualche modo sopravvivono, o quanto meno provano a lottare e a cercare di tirarne fuori le gambe.

Perché l’adolescenza non è mai semplice, perché entrambe lottano contro pregiudizi, contro la droga, contro sé stesse e altre ragazze che credono di poter giudicare dall’esterno senza conoscere neanche mezza riga della loro situazione.

Il particolare da non dimenticare? Una camicia blu…

Poco da dire “Torn” è un libro che parla di vita vera, di quella che puoi vivere in qualunque parte del mondo, perché non servono lustrini e meraviglie per raccontare una storia intrisa di sentimenti autentici che arrivano dritti al cuore. Nonostante gli evidenti problemi di trama poco efficace e protagonista non pienamente all’altezza, il libro è interessante.

Buona lettura guys!

Ringrazio Netgalley e Marshall Cavendish per avermi concesso la possibilità di leggere questo libro in anteprima in cambio di una mia recensione.

Dream chaser by Angie Stanton


“So take your shirt off.” I bit back my laughter.
“Why?” Eli looked super uncomfortable.
“You need to prove you have the strength to lift her.”
“Yeah, but…”
“Dude, lose the shirt.” Tyson commanded.



“Dream Chaser” è uno di quei libri di cui mi sono innamorata della trama e che dovevo leggere a dispetto di tutto. Me lo sono procurata al volo e l’ho letto in un fiato e devo riconoscere che Angie Stanton è stata una piacevole sorpresa. Io adoro, adoro una YA romance, chi mi segue lo sa, quindi come facevo a lasciarmi scappare questa storia meravigliosa?

Willow è una cheerleader, una di quelle che fanno i salti e le acrobazie e grazie alla sua bravura e alla sua mancanza di paura nel provare i salti più pericolosi, la squadra della sua scuola si è classificata prima alle nazionali dell’anno precedente  ed è pronta a fare il bis. Ma quando un giorno durante le prove cade facendosi male alla spalla Willow è talmente spaventata che abbandona la squadra. La sua insegnante di danza, attività che ha abbandonato tre anni prima, le propone di partecipare ad un musical a  cui partecipano i migliori ballerini e cantanti del distretto, diretto da un famoso coreografo, Willow non può rifiutare. Anche se questo significa confrontarsi con i suoi vecchi compagni di danza, ma soprattutto con Eli, il suo migliore amico e partner nei passi a due. Willow sarà in grado di affrontare le sue paure e evitare di scappare ancora?

Questo è il genere di racconti che adoro, pieno di angst, di rabbia, di equivoci e di tensione che esplode  con un bacio inatteso. Ma non c’è solo romance, si parla di amicizia, di danza, di arte, di successo, di spettacoli teatrali, di passione, sacrificio e talento. È una storia a tutto tondo, dove ogni parte è ben studiata e dove alla fine trionfa l’impegno e l’affetto.
Willow è una stachanovista, una di quelle persone che quando si mettono una cosa in testa la portano a compimento, non importa quanto tempo ci vuole per farlo. Si appena le capita un problema, o una cosa che è incapace di affrontare scappa via, ma è anche capace di mettersi in gioco non importa cosa. E ci rimane male quando la squadra delle cheerleaders la abbandona, soprattutto quando a voltarle le spalle è la sua migliore amica Jilly che è incapace di capire la sua totale e irrazionale paura di saltare ancora. Ma quello che caratterizza le BFF è che riescono a superare la propria rabbia e ad aiutare senza condizioni. Ma Willow commette anche dei grandi errori, voglia che ti viene di andare da lei e scrollarla per darle una svegliata. Perché andiamo come di può rinunciare ad un ragazzo come Eli?
Eli è un santo, non ho altro modo per descriverlo, perché davvero solo lui può sopportare la pazzia e a volte la stupidità di Willow e perdonarla dopo che lo ha trattato come uno straccio. Ma si sa che al cuore non si comanda, e poi in fondo non sarebbe un protagonista maschile degno di questo nome se non si comportasse in una certa maniera. Super super handsome, ballerino dalle doti eccezionali, cantante stupefacente, dolce, disponibile, timido ma capace di prendere in mano la situazione quando serve non si sa come Willow possa essere così cieca e considerarlo solo un amico. Perché dannazione come si può rinunciare ad un ragazzo così speciale? E infatti si sveglia presto.
Ma chi mi ha colpito davvero nella storia è la famiglia di Willow e soprattutto i genitori, un po’ pazzi ma che le forniscono sostegno incondizionato anche quando commette errori, così come dovrebbero fare delle figure parentali come loro.
E come non citare il cane? Dio quanto mi sono commossa per il cagnolone.

Il particolare da non dimenticare? Una matita per occhi. A cosa serve? Leggete, leggete, leggete.

Uscito a novembre 2011 “Dream chaser” non è solo una romance, anzi questa gioca un ruolo marginale rispetto soprattutto alla descrizione del musical, della danza, del talento e della passione per un progetto che merita di arrivare a Brooklyn. La Stanton è una narratrice stupefacente che mi ha piacevolmente stupito e che vi invito a seguire perché ha davvero del talento. Io intanto aspetto di leggere “Love ‘em or leave ‘em” nuova fatica della scrittrice uscita quest’anno.
Perché ad una bella storia  non rinuncio mai.
Buona lettura guys!!

Dream chaser by Angie Stanton


“So take your shirt off.” I bit back my laughter.

“Why?” Eli looked super uncomfortable.

“You need to prove you have the strength to lift her.”

“Yeah, but…”

“Dude, lose the shirt.” Tyson commanded.

“Dream Chaser” è uno di quei libri di cui mi sono innamorata della trama e che dovevo leggere a dispetto di tutto. Me lo sono procurata al volo e l’ho letto in un fiato e devo riconoscere che Angie Stanton è stata una piacevole sorpresa. Io adoro, adoro una YA romance, chi mi segue lo sa, quindi come facevo a lasciarmi scappare questa storia meravigliosa?

Willow è una cheerleader, una di quelle che fanno i salti e le acrobazie e grazie alla sua bravura e alla sua mancanza di paura nel provare i salti più pericolosi, la squadra della sua scuola si è classificata prima alle nazionali dell’anno precedente  ed è pronta a fare il bis. Ma quando un giorno durante le prove cade facendosi male alla spalla Willow è talmente spaventata che abbandona la squadra. La sua insegnante di danza, attività che ha abbandonato tre anni prima, le propone di partecipare ad un musical a  cui partecipano i migliori ballerini e cantanti del distretto, diretto da un famoso coreografo, Willow non può rifiutare. Anche se questo significa confrontarsi con i suoi vecchi compagni di danza, ma soprattutto con Eli, il suo migliore amico e partner nei passi a due. Willow sarà in grado di affrontare le sue paure e evitare di scappare ancora?

Questo è il genere di racconti che adoro, pieno di angst, di rabbia, di equivoci e di tensione che esplode  con un bacio inatteso. Ma non c’è solo romance, si parla di amicizia, di danza, di arte, di successo, di spettacoli teatrali, di passione, sacrificio e talento. È una storia a tutto tondo, dove ogni parte è ben studiata e dove alla fine trionfa l’impegno e l’affetto.

Willow è una stachanovista, una di quelle persone che quando si mettono una cosa in testa la portano a compimento, non importa quanto tempo ci vuole per farlo. Si appena le capita un problema, o una cosa che è incapace di affrontare scappa via, ma è anche capace di mettersi in gioco non importa cosa. E ci rimane male quando la squadra delle cheerleaders la abbandona, soprattutto quando a voltarle le spalle è la sua migliore amica Jilly che è incapace di capire la sua totale e irrazionale paura di saltare ancora. Ma quello che caratterizza le BFF è che riescono a superare la propria rabbia e ad aiutare senza condizioni. Ma Willow commette anche dei grandi errori, voglia che ti viene di andare da lei e scrollarla per darle una svegliata. Perché andiamo come di può rinunciare ad un ragazzo come Eli?

Eli è un santo, non ho altro modo per descriverlo, perché davvero solo lui può sopportare la pazzia e a volte la stupidità di Willow e perdonarla dopo che lo ha trattato come uno straccio. Ma si sa che al cuore non si comanda, e poi in fondo non sarebbe un protagonista maschile degno di questo nome se non si comportasse in una certa maniera. Super super handsome, ballerino dalle doti eccezionali, cantante stupefacente, dolce, disponibile, timido ma capace di prendere in mano la situazione quando serve non si sa come Willow possa essere così cieca e considerarlo solo un amico. Perché dannazione come si può rinunciare ad un ragazzo così speciale? E infatti si sveglia presto.

Ma chi mi ha colpito davvero nella storia è la famiglia di Willow e soprattutto i genitori, un po’ pazzi ma che le forniscono sostegno incondizionato anche quando commette errori, così come dovrebbero fare delle figure parentali come loro.

E come non citare il cane? Dio quanto mi sono commossa per il cagnolone.

Il particolare da non dimenticare? Una matita per occhi. A cosa serve? Leggete, leggete, leggete.

Uscito a novembre 2011 “Dream chaser” non è solo una romance, anzi questa gioca un ruolo marginale rispetto soprattutto alla descrizione del musical, della danza, del talento e della passione per un progetto che merita di arrivare a Brooklyn. La Stanton è una narratrice stupefacente che mi ha piacevolmente stupito e che vi invito a seguire perché ha davvero del talento. Io intanto aspetto di leggere “Love ‘em or leave ‘em” nuova fatica della scrittrice uscita quest’anno.

Perché ad una bella storia  non rinuncio mai.

Buona lettura guys!!

One night that changes everything by Lauren Barnholdt


“Yes, you are,” Cooper says. And then he says something horrible. Something I wouldn’t ever even imagine he would say in a million years. Something that is maybe quite possibly the worst thing he could ever say ever, ever, ever. “Because I have your purple notebook.” 
And then he hangs up.


“One Night That Changes Everything “ è un libro scritto da Lauren Barnholdt, l’autrice di “Two-street way” che mi è piaciuto veramente tantissimo e ho deciso di darle una nuova possibilità con questa storia. E sono felice di poter dire che mi è piaciuta anche di più.

Eliza ha un diario viola in cui scrive tutte le cose che ha paura di affrontare e improvvisamente scopre che è sparito. Quando la chiama il suo ex-ragazzo Cooper dicendole che ha lui il diario si spaventa perché viene coinvolta in una serie di prove dai 318, una specie di confraternita della sua high school. Ad accompagnarla in questa terribile notte le sue migliori amiche Marissa e Clarice. Riusciranno le tre a recuperare il diario? E qual è il vero ruolo di Cooper?

La Barnholdt ha uno stile molto particolare e riesce a far evolvere un rapporto in cui di base c’è una specie di incomprensione o equivoco, ma i personaggi sembrano in qualche modo destinati a tornare insieme. Sembra di leggere di ragazzi in carne ed ossa. La storia raccontata dai pensieri di Eliza si evolve nell’arco di una singola notte in questa Boston strana e piena di locali, giovani, feste e spasso.
La ragazza non ha niente di particolarmente speciale, una ragazza come ce ne sono tante. Perde sempre di tutto e non riesce a tenersi stretto niente tranne questo fantomatico diario viola. Ed è proprio questo che più la sconvolge la perdita dell’unica costante della sua vita. Ma Eliza ha mille piccole paure, piccole azioni che non è capace di affrontare chiusa com’è nel suo mondo protetto dove fare una scelta non comporta mai correre un rischio. Nonostante tutto ha sempre avuto il sostegno incondizionato della sorella maggiore Kate che ha fondato questo database impressionante Lanesboro Losers dove le ragazze si possono lamentare di tutte le mancanze dei ragazzi. E Kate è ancora una sorta di leggenda nella scuola. Eliza però deve mettersi in gioco per quella che è, affrontare le sue paure e cercare di ottenere ciò che vuole perché è più forte di ciò che crede.
Cooper paradossalmente si trasforma davanti ai nostri occhi. O meglio cambia la percezione che abbiamo di lui. All’inizio siamo totalmente condizionati da ciò che ci racconta Eliza, visto che la storia è narrata dal suo punto di vista, ma piano piano Cooper ci dimostra che vale molto di più. Certo di non essere solo una marionetta nelle mani di Tyler lotta per ottenere ciò che vuole e non l’ammissione in quella stupida setta. Certo farsi accettare e entrare a far parte di un club esclusivo gestito dai più popolari della scuola fa gola a tutti, ma Cooper è molto di più. Non è solo un pappamolle incapace di decidere, sa stare in piedi da solo e ci tiene alla ragazza.
Marissa e Clarice sono le due migliori amiche che tutti vorrebbero avere. Completamente diverse l’una dall’altra, una spavalda che ci prova con tutti senza andare con nessuno, l’altra sta con un ragazzo che la chiama solo per il sesso, ma entrambe si dimostrano delle alleate vere in una notte da incubo dove ciò che conta non è solo la vendetta ma anche lo scoprirsi ed affrontare le proprie paure.

Il particolare da non dimenticare? Un raccoglitore rosa e adesivi a forma di scarpette di ballerina. A cosa servono? Leggete e scopritelo.

Consiglio a tutti la lettura della Barnholdt un vero genio nel creare YA romance, guys io adoro il genere chi legge le mie recensioni e mi segue ormai lo avrà capito, insolite e originali. Le sue storie non sono mai scontate, sono sempre piene di equivoci, battute, sarcasmo e scenari inverosimili ma assolutamente divertenti. Soprattutto c’è sempre un significato nascosto che in apparenza non si riesce a notare, ma che ad una lettura più attenta lascia a bocca aperta. Assolutamente fantastico. E chi non ama una romantica storia d’amore piena di colpi di scena e di avventure?
Io intanto vado cercando “Aces up” la cui trama promette di essere esilarante e piena di avventura, divertimento e romanticismo in pieno stile Barnholdt.
Buona lettura guys!

One night that changes everything by Lauren Barnholdt


“Yes, you are,” Cooper says. And then he says something horrible. Something I wouldn’t ever even imagine he would say in a million years. Something that is maybe quite possibly the worst thing he could ever say ever, ever, ever. “Because I have your purple notebook.”

And then he hangs up.


“One Night That Changes Everything “ è un libro scritto da Lauren Barnholdt, l’autrice di “Two-street way” che mi è piaciuto veramente tantissimo e ho deciso di darle una nuova possibilità con questa storia. E sono felice di poter dire che mi è piaciuta anche di più.

Eliza ha un diario viola in cui scrive tutte le cose che ha paura di affrontare e improvvisamente scopre che è sparito. Quando la chiama il suo ex-ragazzo Cooper dicendole che ha lui il diario si spaventa perché viene coinvolta in una serie di prove dai 318, una specie di confraternita della sua high school. Ad accompagnarla in questa terribile notte le sue migliori amiche Marissa e Clarice. Riusciranno le tre a recuperare il diario? E qual è il vero ruolo di Cooper?

La Barnholdt ha uno stile molto particolare e riesce a far evolvere un rapporto in cui di base c’è una specie di incomprensione o equivoco, ma i personaggi sembrano in qualche modo destinati a tornare insieme. Sembra di leggere di ragazzi in carne ed ossa. La storia raccontata dai pensieri di Eliza si evolve nell’arco di una singola notte in questa Boston strana e piena di locali, giovani, feste e spasso.

La ragazza non ha niente di particolarmente speciale, una ragazza come ce ne sono tante. Perde sempre di tutto e non riesce a tenersi stretto niente tranne questo fantomatico diario viola. Ed è proprio questo che più la sconvolge la perdita dell’unica costante della sua vita. Ma Eliza ha mille piccole paure, piccole azioni che non è capace di affrontare chiusa com’è nel suo mondo protetto dove fare una scelta non comporta mai correre un rischio. Nonostante tutto ha sempre avuto il sostegno incondizionato della sorella maggiore Kate che ha fondato questo database impressionante Lanesboro Losers dove le ragazze si possono lamentare di tutte le mancanze dei ragazzi. E Kate è ancora una sorta di leggenda nella scuola. Eliza però deve mettersi in gioco per quella che è, affrontare le sue paure e cercare di ottenere ciò che vuole perché è più forte di ciò che crede.

Cooper paradossalmente si trasforma davanti ai nostri occhi. O meglio cambia la percezione che abbiamo di lui. All’inizio siamo totalmente condizionati da ciò che ci racconta Eliza, visto che la storia è narrata dal suo punto di vista, ma piano piano Cooper ci dimostra che vale molto di più. Certo di non essere solo una marionetta nelle mani di Tyler lotta per ottenere ciò che vuole e non l’ammissione in quella stupida setta. Certo farsi accettare e entrare a far parte di un club esclusivo gestito dai più popolari della scuola fa gola a tutti, ma Cooper è molto di più. Non è solo un pappamolle incapace di decidere, sa stare in piedi da solo e ci tiene alla ragazza.

Marissa e Clarice sono le due migliori amiche che tutti vorrebbero avere. Completamente diverse l’una dall’altra, una spavalda che ci prova con tutti senza andare con nessuno, l’altra sta con un ragazzo che la chiama solo per il sesso, ma entrambe si dimostrano delle alleate vere in una notte da incubo dove ciò che conta non è solo la vendetta ma anche lo scoprirsi ed affrontare le proprie paure.

Il particolare da non dimenticare? Un raccoglitore rosa e adesivi a forma di scarpette di ballerina. A cosa servono? Leggete e scopritelo.

Consiglio a tutti la lettura della Barnholdt un vero genio nel creare YA romance, guys io adoro il genere chi legge le mie recensioni e mi segue ormai lo avrà capito, insolite e originali. Le sue storie non sono mai scontate, sono sempre piene di equivoci, battute, sarcasmo e scenari inverosimili ma assolutamente divertenti. Soprattutto c’è sempre un significato nascosto che in apparenza non si riesce a notare, ma che ad una lettura più attenta lascia a bocca aperta. Assolutamente fantastico. E chi non ama una romantica storia d’amore piena di colpi di scena e di avventure?

Io intanto vado cercando “Aces up” la cui trama promette di essere esilarante e piena di avventura, divertimento e romanticismo in pieno stile Barnholdt.

Buona lettura guys!