Please another book

Showing posts tagged paranormal

La linea sottile di Denise Aronica

«Non devi commettere questo errore, Beth. Per quanto io sia simile al nonno che ricordi, non sono quella persona . In ogni universo parallelo le cose sono differenti , le persone lo sono. Si tratta di una linea sottile, ma questo devi sempre rammentarlo e devi imparare a fare più attenzione o loro potrebbero venire a cercarti. Se commetti troppe imprudenze sarai vulnerabile.»

 

“La Linea Sottile” è il romanzo d’esordio di Denise Aronica la admin di Reading is Believing uno dei blog che seguo. Ero estremamente curiosa di questo libro, visto che sono veramente fissata con gli universi paralleli, con le scelte che cambiano la vita (benedetto “Sliding Doors”) e quando mi è capitata l’occasione di procurarmelo gratis su Amazon, non ho resistito. E ho fatto bene, la storia non è il capolavoro del secolo, ma ha molto potenziale e tutto sommato mi è piaciuta.

 

Quando Beth torna dal college per l’estate nella piccola cittadina di Queen’s Creek, in Arizona, non sa che la sua vita sta cambiare. Senza rendersi conto di come o perché, si ritrova a passare attraverso uno specchio e finisce in un mondo apparentemente simile al suo, ma non del tutto identico. Nella realtà al di là dello specchio, infatti, la madre di Beth, morta suicida anni prima, è viva e vegeta e le appare davanti canticchiando mentre si appresta a fare il bucato. Anche suo fratello maggiore, Joe, scomparso da mesi, si aggira per casa in tutta tranquillità e la sua sorellina più piccola, Amy, da tempo ricoverata in una clinica psichiatrica, sembra stare alla grande. Beth scopre che qualsiasi specchio diventa una porta, sotto le dita di chi, come lei, possiede il Dono. E che attraverso quella porta si può avere accesso a infinite possibilità. Infiniti mondi alternativi. Assieme al suo amico immaginario, Peter, e alla sua migliore amica, Charlie, Beth scoprirà la verità sulla sua famiglia e verrà coinvolta in un qualcosa che si rivelerà essere più grande di lei. Qualcosa che potrebbe mandare in frantumi la sua vita. Riuscirà a vegliare su coloro che ama e, allo stesso tempo, a fare la cosa giusta prima che sia troppo tardi?

 

La Aronica ha uno stile pulito e lineare, pochi fronzoli e nessuna descrizione, e quasi troppo pulito. È la protagonista, Beth, che racconta la sua storia in prima persona, in un presente che conduce il lettore per mano, che non sa niente, ma scopre tutto con lei. Beth è una protagonista difficile da accettare. Insicura, ingenua, imperfetta, che vorresti scuotere da dentro le pagine come se fosse uno spaventapasseri. Lentamente veniamo a scoprire della sua famiglia disastrata, delle tragedie che si sono abbattute sulla sua casa e siamo quasi sconvolti dal peso di troppe verità. Beth non indugia sulle sue emozioni, è come un treno. Solo azione, fulminea, sconvolgente, un cumulo di fatti senza via d’uscita. Non c’è mai un attimo di pausa, le vicende sono come una valanga. È tutto troppo. La brevità del libro non assicura una lettura facile, anzi si arriva alla fine con il fiatone. Considerando che alcune scelte di Beth sono tutto tranne che sensate ci si ritrova a scuotere la testa. Ma Beth in fondo è da apprezzare proprio per la poca classe, per quegli abiti dismessi, e la sua poca sensatezza. In fondo sono le emozioni, quelle che non sono descritte, ma che si intuiscono, a spingerla a tali spericolatezze. E allora ecco che piano piano veniamo messi a conoscenza del Dono, quel dono particolare e complesso che non solo le permette di vedere chi non c’è più, ma anche di attraversare il velo, quella linea sottile, che divide la nostra, da altre realtà. È proprio una linea sottile quella che tiene insieme tutti i fatti, sono piccole inevitabili corde e legami che danno concretezza agli eventi. Beth con il suo scarso senso pratico e tanta voglia di salvare chi ama. Incapace di gestire il Dono, si affida a chi la circonda, salvo poi scegliere di testa sua. Per fortuna non è sola, in questo viaggio attraverso mondi paralleli. Prima di tutto abbiamo il suo amico immaginario, Peter, un personaggio veramente interessante, un soldato che l’accompagna, invisibile agli occhi altrui. Complice, gentile, appassionato, quasi un ragazzo di altri tempi. E come dimenticare la migliore amica di Beth, Charlie? Di uno charme irresistibile, una delle ragazze più popolari della scuola, ma dal cuore d’oro. Tanto compassionevole quanto altruista, che arriva in aiuto di Beth in più di un’occasione. E come dimenticare Joe sicuramente il personaggio più interessante? Incerto, audace, coraggioso e quasi isterico in certe scene, ma assolutamente adorabile.

Colpi di scena in ogni lato, che coprono le evidenti mancanze nel wordbuilding, appena abbozzato e non all’altezza delle mie aspettative. Perché si sappiamo cosa succede quando Beth viaggia, ma manca una base solida su cui appoggiarsi. Incomprensibili anche i motivi degli altri effetti del Dono. Trattandosi solo del primo libro, mi auguro che molte delle domande trovino soluzione nel secondo volume, che stando ad uno stato facebook di Denise dovrebbe uscire nella primavera 2015.

L’ambientazione è abbastanza generica, pur avendo una collocazione geografica, sappiamo infatti che i fatti si svolgono vicino Phoenix, ma effettivamente dai pochi accenni che Denise dissemina nel libro, Beth potrebbe trovarsi in una qualunque città del mondo. La maggior parte degli eventi comunque si svolge nella casa dove ha sempre vissuto la ventiduenne e che in un qualche modo rappresenta il cardine che muove le fila della storia. Perché si si tratta di risolvere un mistero e catturare i cattivi, ma è anche una storia di scoperta, si parla di famiglia e di sentimenti… non manca infatti neanche la romance. *smirk*

Il particolare da non dimenticare?  Lo specchio del bagno…

 

Un libro breve ma intenso, una storia semplice ma complicata, che lascia intravedere molto potenziale, che regala più domande che risposte, ma che affascina, nonostante tutto. “Ogni scelta apre le porte per un’altra realtà”, ogni scelta comporta dei sacrifici, ogni decisione porta un po’ più lontano o più vicino all’obiettivo. Nessuno è perfetto, è già importante provarci. Spero di poter leggere presto la novella… e il secondo volume. Vi invito a seguire Denise sul suo sito per essere sempre aggiornati sulle ultime novità.

Buona lettura guys!

 

 

 

 

La Serie:

- La Linea Sottile

- Diario di un viaggiatore  (novella su Joe disponibile solo nella copia speciale de La Linea Sottile)

- Oltre la Linea 

Split Second (Pivot Point #2) by Kasie West

 

“I’m so sorry.” He rushed forward and sat on the step below me. “I thought you would move fast and catch it.” I rubbed my cheek, trying to hide a smile. He was relentless. And funny. Why did he have to be so easy to be around?

“I’m sorry. Are you okay?” One of his hands went to my elbow while he inspected my cheek. He cringed. “There’s a red mark.” He retrieved the shoe, then held it out for me. “You have my permission to throw this at my face as hard as you can.”

 

“Split Second” è il secondo volume della serie paranormale di Kasie West, che segue direttamente “Pivot Point” regalandoci un seguito davvero avvincente ma che perde in confronto al primo volume. Nonostante abbia veramente apprezzato la storia  e mi sia di nuovo immersa nelle avventure di Addie e Laila pure non è stato amore a prima vista come col primo volume, ma vale sicuramente la pena leggerlo, senza ombra di dubbio.

 

La vita può cambiare in un solo secondo.

Addie a stento riconosce la sua vita da quando i genitori  hanno divorziato. Il suo ragazzo l’ha usata. La sua migliore amica l’ha tradita. Non può credere che questo è il futuro che ha scelto. Oltre a questo la sua abilità sta agendo in modo strano. È sempre stata capace di ricercare il futuro quando le si presenta davanti una scelta. Ora può manipolare e rallentare il tempo… ma pagando un prezzo.

Quando il padre di Addie la invita a trascorrere la pausa invernale da lui, non si lascia scappare l’occasione di rifugiarsi nel mondo normale di Dallas, Texas. Lì incontra il bellissimo e stranamente familiare Trevor. È un estraneo virtuale per lei, ma perché il suo cuore le si ferma ogni volta che lo vede? Ma dopo aver scoperto segreti che sarebbero dovuti restare nascosti, Trevo sembra diventare più sospettoso che attratto da Addie. E lei prova un inspiegabile desiderio di cambiare le cose.

Nel frattempo la sua migliore amica Laila, ha un proprio segreto: può recuperare i ricordi di Addie… una volta che abbia imparato come. Ma ci sono persone potenti che non sembrano volere che questo accada. Disperata, Laila cerca di manipolare Connor, un bad boy che frequenta la sua stessa scuola – ma lui sembra essere l’unico ragazzo nel Compound immune al suo fascino. E l’unico che può aiutarla. Mentre Addie e Laila cercano freneticamente di recuperare i ricordi persi, Addie deve mettere insieme i pezzi di un mondo che pensava di conoscere prima di perdere l’amore che aveva quasi dimenticato… e un futuro che potrebbe cambiare tutto.

 

La storia ricomincia direttamente da dove si era interrotta in “Pivot Point”, Addie è rimasta nel Compound e ora vive le conseguenze del comportamento di Duke e di Laila. Mentre Addie si ritrova a pensare a cosa fare si avvicina la Festa del Ringraziamento e per le vacanze sceglie di andare dal padre. Non ricorda niente della sua scelta precedente e vive tutto con una certa nota di deja vu, ma senza capire davvero cosa sia successo. Addie è sempre lei, con la sua serietà che sfocia quasi nell’asocialità, una di quelle ragazze responsabili, che non si lasciano sedurre dai cattivi ragazzi. Audace e coraggiosa rimane a perdersi nei meandri delle possibilità che vede, ma non cede, cerca sempre di rimanere nelle sue possibilità anche quando la sua capacità paranormale si fa più insistente e dai risvolti imprevisti. Il cambio di scenario e l’entrata in scena della narrazione di Laila mi ha lasciata piuttosto scettica, anche se i suoi capitoli sono estremamente divertenti e ci mostrano un lato di lei che non avevamo visto nel primo libro. Laila è solo in apparenza una sciacquetta in realtà ha un mondo interiore vasto e comprensibile, con una famiglia disfunzionale, un padre telepatico che non riesce a gestire il suo potere e un paio di fratelli scalmanati. Laila riesce a gestire tutto, nonostante la fatica che deriva dalla situazione, ma soprattutto a non perdersi d’animo. Il suo essere intraprendente con i ragazzi è una forma di difesa, controllare gli altri con la sua bellezza un sollievo, perché le sembra di poter avere in mano almeno un aspetto della sua esistenza altrimenti sconclusionata. L’incontro con Connor si rivela decisivo, sia per una maggiore consapevolezza in sé stessa e nelle sue capacità paranormali, sia nel comprendere che merita molto più di quello che crede lei. Connor è un ragazzo dal passato oscuro, che sembra davvero inquietante, con moti compassionevoli che mi hanno lasciata davvero esterrefatta, ma il suo modo di fare è davvero un aiuto prezioso e una fonte inesauribile di battute sarcastiche e poteri eccezionali.

E Trevor… Trevor rimane il mio preferito con la sua dolcezza, il suo modo di fare eccezionalmente easy e alla mano, con il suo rapporto con il fratellino Brody (un bambino adorabile), e il suo amore per i fumetti.

È molto interessante la coerenza che la West mantiene in ogni punto della trama, che non lascia mai a desiderare anche nei momenti più inaspettati. L’evoluzione dei poteri di Addie è molto impressionante, mi ha lasciato leggermente delusa come vengono svelati tutti i segreti e lo scioglimento della trama, un po’ approssimato, rispetto alla grandiosità prospettata in “Pivot Point”. La West non sfrutta appieno le potenzialità della trama e punta più alla romance che al mystery riducendo di fatto tutta la storia.

 

Il particolare da non dimenticare? Un chip…

 

Una storia avvincente, una storia d’amore che supera i confini di un mondo parallelo e di una memoria che non collabora, per regalare al lettore un racconto meraviglioso e romantico in un mondo pieno di poteri paranormali. Non bello quanto il primo, ma di certo una lettura che merita davvero.

Buona lettura guys!

 

 

 

La Serie:

- Pivot Point

- Split Second 

 

Spot light: Beyond the Pale, a fantasy anthology

Sono molto contenta oggi di presentarvi una bellissima antologia fantasy, di un gruppo di scrittori americani dai caratteri diversi ma eterogenei. Anche se come sapete il fantasy non è il mio primo amore sono sempre pronta a promuovere storie dai colori diversi e aiutare chi ne ha bisogno.

Il caso di oggi si intitola “Beyond the Pale”:

 

 

E contiene i racconti di una serie di scrittori vincitori di premi e bestsellers del New York Times:

Saladin Ahmed (Throne of the Crescent Moon)

Peter S. Beagle (The Last Unicorn)

Heather Brewer (Vladimir Tod series)

Jim Butcher (Dresden Files series)

Kami Garcia (Beautiful Creatures series)

Nancy Holder (Wicked series)

Gillian Philip (Rebel Angels series)

Jane Yolen (Owl Moon)

 

Potete trovare il libro sul sito http://www.birchtreepub.com/  e naturalmente su Goodreads.

 

Beyond the Pale è un’antologia di storie fantasy, urban fantasy e paranormali che naviga sul confine tra il nostro mondo e gli altri. È la mia immaginazione o ho sentito qualcosa sotto il letto? Era un movimento nel mio armadio scuro? C’è solo un velo sottile a separare il vero dal fantastico, e gli abitanti di queste storie. Il nome “pale” (palo) si riferisce ad un colpo (come quello che impala i vampiri) o ad un pezzo di legno appuntito (cole il palo di un recinto). “Pale” si riferisce anche all’area racchiusa sa un cancello. Ha anche acquisito il significato figurato di dominio recintato e quindi sicuro. Nel linguaggio colloquiale “beyond the pale” significa strano, inaccettabilie o minaccioso. State per andare Beyond the Pale.

 


$$$$$$$$$$$$

 

E ora potete leggere un brano tratto da "The Children of the Shark God" di Peter S. Beagle.

Buona lettura!

Once there was a village on an island that belonged to the Shark God. Every man in the village was a fisherman, and the women cooked their catch and mended their nets and sails, and painted their little boats. And because that island was sacred to him, the Shark God saw to it that there were always fish to be caught, and seals as well, in the waters beyond the coral reef, and protected the village from the great gray typhoons that came every year to flood other lagoons and blow down the trees and the huts of other islands. Therefore the children of the village grew fat and strong, and the women were beautiful and strong, and the fishermen were strong and high-hearted even when they were old.

In return for his benevolence the Shark God asked little from his people: only tribute of a single goat at the turn of each year. To the accompaniment of music and prayers, and with a wreath of plaited fresh flowers around its neck, it would be tethered in the lagoon at moonrise. Morning would find it gone, flower petals floating on the water, and the Shark God never seen—never inthatform, anyway.

Now the Shark God could alter his shape as he pleased, like any god, but he never showed himself on land more than once in a generation. When he did, he was most often known to appear as a handsome young man, light-footed and charming. Only one woman ever recognized the divinity hiding behind the human mask. Her name wasMirali, and this tale is what is known about her, and about her children.

Mirali’sparents were already aging when she was born, and had long since given upthe hope of ever having a child—indeed, her name meant “the long-desired one.” Her father had been crippled when the mast of his boat snapped during a storm and crushed his leg, falling on him, and if it had not been for their daughter,the old couple’s lives would have been hard indeed.Miralicould not go out with the fishing fleet herself, of course—as she greatly wished to do, having loved the sea from herearliest memory—but she did every kind of work for any number of island families, whether cleaning houses, marketing, minding young children, or even assisting the midwife when a birthing was difficult or there were simply too many babies coming at the same time. She was equally known as a seamstress, and also as a cook for special feasts; nor was there anyone who could mend apandanus-leaf thatching as quickly as she, though this is generally man’s work. No drop of rain ever penetrated anypandanusroof that came underMirali’shands.

Nor did she complain of her labors, for she was very proud of being able to care for her mother and father as a son would have done. Because of this, she was much admired and respected in the village, and young men came courting just as though she were a great beauty. Which she was not, being small and somewhat square-made, with straight brows—considered unlucky by most—and hips that gave no promise of a large family. But she had kind eyes, deep-set under those regrettable brows, and hair as black and thick as that of any woman on the island. Many, indeed, envied her; but of thatMiraliknew nothing. She had no time for envy herself, nor for young men, either.

Now it happened thatMiraliwas often chosen by the village priest to sweep out the temple of the Shark God. This was not only a grand honor for a child barely turned seventeen but a serious responsibility as well, for sharks are cleanly in their habits, and to leave his spiritual dwelling disorderly would surely be to dishonor and anger the god himself. SoMiraliwas particularly attentive when she cleaned after the worshippers, making certain that no prayer whistle or burned stick of incense was left behind. And in this manner did the Shark God become aware ofMirali.

 

Pivot Point (Pivot Point #1) by Kasie West

 

“I don’t care when people think I’m an antisocial, controlling bookworm because that’s what I am. It’s when they interpret me wrong that I have a problem.”

 

Di “Pivot Point” ne avevo già parlato nella rubrica “I still haven’t read”, ma ammetto che lo avevo comunque lasciato da parte perché non ero ancora pronta a leggerlo. Francamento temevo in un flop clamoroso, nonostante gli universi paralleli siano uno degli argomenti che più mi intriga in un libro e sono pronta a gettarmici a capofitto, immediatamente. Neanche le rassicurazioni della mia BBB @Sily85 sono bastate a convincermi a prenderlo in mano. Poi in un momento da mancanza di libri mentre ero sul treno per andare a Leuven (bellissima cena a base di Carbonnade *_*) l’ho iniziato e me ne sono innamorata fin dalle prime pagine e non sono riuscita a smettere di leggere finché non l’ho finito. Una. Piccola. Meraviglia.

 

Sapere quello che succede non rende la scelta più facile…

La vita di Addison Coleman è un gigantesco “Cosa succederebbe se?”. Da Searcher, ogni volta che Addie deve affrontare una scelta, può guardare nel futuro e vedere entrambi i risultati. Ed è l’ultimo piano assicurativo contro il disastro. O così pensava. Quando i genitori di Addie la colgono alle spalle con la notizia del loro divorzio deve scegliere con chi andare a vivere – suo padre, che sta lasciando l’insediamento paranormale per vivere con i “normali” o sua madre che rimane nella vita che Addie ha sempre conosciuto. Addie ama la sua vita così com’è, la sua risposta dovrebbe essere facile. Una ricerca sei settimane nel futuro prova che non è così.

In un potenziale futuro, Addie si sta abituando alla sua vita fuori dall’insediamento come la nuova ragazza in un normale liceo dove incontra Trevor, un carinissimo e sensibile artista che la capisce. Nell’altro cammino Addie è corteggiata dal ragazzo più fico della scuola – ma non ha mai voluto essere la ragazza di un quarterback. Quando al padre di Addie viene chiesto di dare un parere su un omicidio nell’insediamento, Addie viene trascinata in un gioco pericoloso che minaccia tutto quello che considera caro. Con amore e perdita in entrambi i cammini, tutto si riduce a scegliere quale realtà è disposta a vivere fino in fondo… e di chi non può fare a meno.

 

Il libro inizia presentandoci Addie, una comune ragazza di diciassette anni alle prese con i soliti problemi da adolescente. La scuola, il quarterback della squadra di football che sembra interessato a lei, la sua migliore amica che vuole trascinarla ad una festa… ben presto però ci rendiamo conto che niente è come sembra, nulla è semplice e dietro la normale vita di Addie nel Compound si nasconde molto altro. Infatti lei e i suoi amici sono dotati di alcune sorprendenti capacità paranormali. Addie, che racconta la sua storia in prima persona è una ragazza timida, responsabile, che adora leggere che non si è mai cacciata nei guai. La classica brava ragazza, la figlia che ogni genitore vorrebbe. Ma è anche un tipo sveglio, che non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno. La scelta davanti cui la mettono i genitori è difficile e imprevedibile e lascia con l’amaro in bocca. La sua apparente vita perfetta crolla di fronte ai suoi occhi e non riesce a credere a tutti i segreti che si nascondono ai suoi occhi di ragazzina. Investigare il futuro si rivela molto più complicato del previsto. La West allora alterna i capitoli delle due scelte parallele ed è impressionante notare la coerenza di come certi avvenimenti, indipendenti dalla volontà di Addison si ripercuotono in modo diverso in entrambe le possibilità. In fin dei conti niente è come sembra e il futuro non è inciso nella pietra, ogni piccolo avvenimento può avere grandi ripercussioni. Quella curiosa leggende che il battere delle ali di una farfalla può scatenare un uragano dall’altra parte del mondo.

Addie non è sola in questa avventura al suo fianco c’è la sua migliore amica Laila che nonostante tutto c’è sempre con consigli spassionati e l’irruenza della prima donna, di quelle ragazze sicure di sé che non hanno bisogno di nulla, se non della loro bellezza e della loro irruenza. Laila è una ragazza solare, anche se nasconde una situazione familiare difficile non immagina neanche i pericoli che l’aspettano. Con Addie ha un rapporto vero, basato sulla fiducia e anche se lontane si capiscono sempre al volo.

All’apparenza potrebbe sembrare che ci sia un triangolo, in realtà se si pensa che sono due situazioni parallele questa ipotesi perde di valenza. All’interno del Compound Addie finisce per mettersi con Duke. Duke è il classico jock americano, il principe della scuola osannato per la sua bravura e per la sua bellezza. Uno di quei tipi un po’ strafottenti che sembrano sempre un passo sopra gli altri. Ma quando lo conosciamo con gli occhi di Addie iniziamo a pensare che forse non è proprio così, che forse Duke sotto la scorza da macio, da belloccio, nasconde molto altro.

Se invece Addie scegliesse “Normville” incontrerebbe Trevor. Un ragazzo speciale, affezionatissimo al fratellino Brody, un esperto disegnatore, leale, meravigliosamente imperfetto, con quel cipiglio sempre un po’ depresso. Ma Trevor si dimostra un ragazzo indispensabile, altruista e assolutamente meraviglioso.

Quello che mi ha davvero colpita del libro è il world building, in pratica il contorno su cui i personaggi si muovono. L’attività paranormale è ben dosata e calibrata, rendendo la lettura una continua scoperta di quello che i personaggi potrebbero fare. Le attività poi sono quasi tutte mentali e incentivano molto la crescita personale. Anche l’impianto narrativo basato sull’alternanza funziona molto e non risulta mai intrecciato e incomprensibile. Il lettore ha sempre il polso della situazione e non se ne sente mai escluso.

Ho apprezzato moltissimo anche il tentativo della West di far riflettere chi legge su alcune scelte morali e sul riflettere accuratamente prima di prendere una decisione.

“Sometimes perfection reveals the lie… not the truth.” 

Non sempre tutto quello che luccica è oro, bisogna stare molto attenti. Addie affronta una scelta difficile, si ritrova a scoprire alcuni segreti che non avrebbe mai voluto scoprire ma tutto sommato è una ragazza abbastanza forte da affrontare tutto.

Il particolare da non dimenticare? Una lista di nomi…

Un libro che unisce azione e romance, amicizia e mistero per un mix perfetto che non lascia scampo al lettore, costretto a leggere fino alla fine. Intenso, assolutamente ben scritto con dei personaggi indimenticabili. Il primo libro di una duologia che sicuramente è una delle migliori che abbia letto quest’anno. “Split Second” è già disponibile in lingua originale e vi invito davvero a non lasciarvi scappare l’opportunità di leggere questa piccola meraviglia.

Buona lettura guys!

 

 

 

La serie

- Pivot Point

- Split Second

Come into my Wonderland di Isabel C. Alley

Se esistono i vampiri e altre creature sovrannaturali, ci sarà pure qualcuno là sopra che segue le nostre vite, no? Io certamente non mi stupirei se il cielo fosse sovrastato da una gigantesca rana con una corona in testa, che gracida tutto il giorno senza annoiarsi mai.

 

“Come into my Wonderland” è una novella che anticipa direttamente “Il Fascino dell’Oscurità” il secondo volume dell’incredibile serie creata dalla penna di Isabel C. Alley dove la protagonista è una cacciatrice di vampiri, Isabel che ne combina di tutti i colori. Breve ma intensa, questa novella ci mostra l’ennesimo lato lussurioso dei vampiri, ma prima di tutto pone l’accento su Lorenzo Ferranti, e vi assicuro che con una presentazione del genere è impossibile sfuggirne.

 

“Ci sono missioni che una cacciatrice di vampiri non può permettersi di rifiutare. Non davanti alla richiesta del vampiro più potente della zona: Lorenzo Ferranti.

Se questo nome non vi dice nulla, significa che non avete mai incontrato il mio cliente. Non ci si può scordare di Lorenzo Ferranti: è forte, ricco, affascinante… Un angelo caduto dal cielo, penserete voi. E se vi confidassi che la sua malia potrebbe rivelarsi altrettanto pericolosa? E se aggiungessi che quel vampiro sarebbe disposto a tutto, pur di ottenere ciò che più gli interessa? Per un’intera notte, il mio compito sarà quello di restare al suo fianco e proteggerlo da un’incombente minaccia. Non posso dire che questa missione sarà mortale, perché mentirei. Lo è molto di più colui che sarà il mio compagno, in questa serata piena di luci e ombre, di dolcetti colorati e aitanti Stregatti.

Seguitemi dunque in questa Wonderland fatta di sangue e lussuria. E non dimenticate le vostre maschere! Se non sapete chi sono, leggete il mio Diario. Scoprirete la storia di Isabel Cariani, cacciatrice di vampiri per vendetta.”

La storia è collocata dopo i fatti de “Il Diario di Isabel” e anche se non direttamente collegati, leggere il primo libro risulta fondamentale per la comprensione. Isabel non è cambiata di una virgola e questa la rende molto più interessante. Apprezzo molto il fatto che la Alley non abbia voluto creare la perfetta bambolina in grado di dare la caccia ai mostri cattivi senza difficoltà. Isabel è una ragazza  che si fa forza, che si getta a capofitto nelle sfide, ma si spaventa di fronte alle reazioni potenti del vampiro più potente della città. Isabel è una ragazza come tante altre, che si lascia prendere dalle emozioni, dall’istinto, dagli ormoni, di certo avere a che fare con Lorenzo Ferranti non è una passeggiata. La scelta narrativa è la stessa del primo volume della serie. La protagonista getta sulla carta i suoi pensieri, raccontandoli al suo diario. Ne esce fuori una narrazione veloce, informale, che penetra nel lettore e sembra fargli vivere le vicende dal vero. Poche pagine per rappresentare tutto un mondo, quello della perversione dei dannati, che inganna, ma allo stesso tempo affascina e di certo non lascia tregua ad una ragazza che ha un lavoro da svolgere, ma che resta inevitabilmente colpita da un mondo fino a quel momento sconosciuto. Entrare a Wonderland, nel Paese delle Meraviglie, non è mai stato tanto pericoloso quanto accattivante. E poi ecco… Lorenzo. Un vampiro dal fascino misterioso, allettante, con dei poteri inimmaginabili per una semplice mortale… eppure anche lui cade vittima dell’attrazione, anche se di certo ce lo fa solo vagamente intuire. Ma Isabel nella sua semplice irruenza lo ha preso. In un contesto che non le appartiene, dove si ritrova inevitabilmente in difetto, Isabel riesce comunque ad uscirne bene, con quella spontaneità che abbiamo imparato ad apprezzare nel primo volume. Non voglio dire molto perché non voglio spoilerare niente, ma… Lorenzo Ferranti è tanta roba! Sarà che è un vampiro, che è potente, che porta il completo scuro con la disinvoltura di un uomo consumato, che riesce a irretire anche solo con un movimento delle labbra… insomma un personaggio incontrastato, che riesce a smuovere la fantasia del lettore… io di certo non sono rimasta indifferente, nonostante preferisca Stephan *cofcof*

L’ambientazione è unica, quella di una passeggiata nel mondo di Bianconigli e Stregatti che non ha nulla di normale, ma dalle fantasie peccaminose e lussuriose. Insomma atmosfere apparentemente innocue… ma basta attraversare una pesante tenda di velluto nero e tutto assume un’altra chiave di lettura.

Il particolare da non dimenticare? Una maschera…

Tra lotte per il potere e brama di sangue Isabel C. Alley ci conduce per mano in un mondo dominato da creature sovrannaturali e ragazze che se ne devono salvare con i mezzi a propria disposizione. Una novella troppo breve, ma che predispone l’animo a “Il Fascino dell’Oscurità” il secondo volume della serie che non vedo l’ora di iniziare… perché i guai per Isabel non sono finiti. Questa novella la potete scaricare gratuitamente eh! XD

Buona lettura guys!

 

 

 

 

 

Il Diario di Isabel di Isabel C. Alley

 

Per me vivere vuol dire plasmare ogni giorno la realtà con le proprie mani, assaporare le gioie e i dolori che questo mondo ci conferisce nell’entrare in contatto con gli altri, nel tentare di seguire

la strada che ciascuno si è scelto. Tutto questo non ha niente a che fare con la ricerca del piacere da parte dei vampiri, una pratica egoistica che allontana in un angolo di dannazione tutto quello che potrebbe esserci di buono. La vita dei vampiri non ha un senso. In effetti, la loro non è neanche vita.

 

“Il Diario di Isabel” è uno di quei libri di cui ho sentito parlare tantissimo nel mio vagabondare per il web, di una scrittrice italiana che si è auto-pubblicata, e che morivo dalla voglia di leggere. In effetti ero un po’ titubante perché generalmente non leggo storie di vampiri, dopo l’overdose post “Twilight”. Ma ero convinta a dare una chance alla Alley, appena mi si fosse presentata l’occasione giusta. Poi proprio Isabel C. Alley mi ha contattata per darmi l’occasione di presentare il secondo volume della serie e di leggere tutti i suoi libri. Insomma un’occasione troppo ghiotta per lasciarmela sfuggire, e chi sono io per rimanere immobile? Nessuno… e devo dire che il libro mi è piaciuto più di quello che pensavo inizialmente.

 

Un ragazzo può vestire tante maschere, nel corso del tempo. Può mostrarsi come uno studente universitario, di cui poco conosci e di cui nulla vuoi approfondire. Può diventare un vicino di casa enigmatico, a tratti oscuro nelle attenzioni che rivolge all’improvviso nei tuoi confronti. Ma poi la maschera cade e il ragazzo si rivela essere uno spietato aguzzino, a cui poco importa del mondo se non del proprio personale divertimento. Quando lo vedevo tra i suoi amici, lontano anni luce dal mio interesse, non avrei mai potuto immaginare la verità su Andrea. L’ho compresa solo quando lui si è presentato davanti a me con il suo modo spietato, assetato del mio sangue e della mia ingenua passione. Mi sono lasciata sottomettere, nella speranza che il destino avesse pietà di me. Ma Andrea, quel demone vestito di perfezione, ha fatto della mia vita un giocattolo per il suo piacere. Ha compiuto atti imperdonabili e mi ha fatto aprire gli occhi su un mondo notturno di magia e orrore, di vampiri lussuriosi ed egoisti. Potevo abbandonarmi alla disperazione, ma ho scelto di reagire. Ora esigo vendetta. Voglio riscattare la mia libertà, voglio riprendermi il cuore e la vita che Andrea mi ha rubato, distrutto e gettato al vento. Questa è la storia di una cacciatrice. Questa è la storia di Isabel Cariani.

Sapete quando iniziate un libro con una vostra idea su quello che succederà poi lo finite e vi ritrovate fondamentalmente spiazzati da quello che avete letto? Ecco questo è quello che è successo a me con il libro della Alley. Sapevo di trovarmi una paranormal romance davanti ma non avevo previsto il grado di lussuria, passione e intensità che la scrittrice è riuscita a ricostruire, per donare al lettore un’esperienza sconvolgente e indimenticabile. Volenti o nolenti ci si ritrova a lottare con orde di ormoni impazziti, che di certo non vengono placati dalla comparsa in scena di vampiri e mezzi vampiri dal fascino e dalla bellezza invidiabile. È proprio la nostra Isabel Cariani, che racconta la sua storia in prima persona grazie allo stratagemma del diario. La ragazza sta iniziando la sua laurea magistrale in lingue, è la classica brava ragazza, studiosa quanto basta, con la voglia di divertirsi e la libertà che le viene dall’essere una studentessa fuori sede. Tutto di lei sembra anonimo, dalla corporatura alla personalità eppure identificarsi con Isabel è semplice quanto bere un bicchiere d’acqua. Non nasconde niente al suo Diario, è trasparente e trascrive ogni singola emozione che si ritrova a vivere. Riesce ad essere innocente e sfrontata, e risulta simpatica a pelle. Isabel non è un’eroina convenzionale. Resta sempre quella ragazza che prima parla e poi ragiona, che si lascia andare alle emozioni che le detta il cuore, e che le dettano gli ormoni, senza darsi troppa pena. Isabel è la classica ragazza che non si fa mancare niente, che si lascia andare, a volte anche troppo, ma che è autentica nelle sue reazioni. E poi ammettiamolo… ha anche una certa dose di sfiga. Quando un incontro sconvolgente, con quello che sembra un normale collega studente Andrea, si trasforma in un gioco di passione e voglie troppo pericoloso, con vittime impreviste e innocenti, Isabel deve correre ai ripari, scoprendo una lotta intensa e senza freni alle creature più affascinanti e irrefrenabili di sempre: i vampiri. La componente paranormale è molto ampia  e ben sviluppata. Tutte le credenze classiche sono rispettate, i vampiri temono i crocifissi, li si uccide con un paletto nel cuore e di certo la luce solare può creare seri danni. La Alley aggiunge qualche tocco tutto suo, qui e lì, ma i suoi vampiri sono quelli della tradizione. Il passo nel diventare studentessa di pomeriggio e cacciatrice di vampiri di notte è rapido. Ma quello che mi ha piacevolmente stupito è il fatto che Isabel rimane sempre la stessa, pur evolvendosi e migliorando le sue prestazioni. Nel senso, combina sempre qualche guaio, si lascia vincere dalle emozioni e si getta a capofitto in nuove emozionanti storie. Non è perfetta, non è quella che ha sempre ragione, ma Isabel è dolcemente imperfetta. Le sue storie lasciano sempre con gli occhi spalancati e la voglia di scuotere il capo, rimproverandola  bonariamente. Nel suo nuovo ruolo, quello di cacciatrice, viene a conoscere tutti i personaggi secondari che aggiungono di colore alla storia. A partire da Stephan, il suo tutor, maestro, collega e… affascinante quanto misterioso, o forse proprio per questo ancora più attraente. In un continuo rincorrersi tra creature sovrannaturali e sentimenti che scoppiano improvvisi. Ma anche il professor Franchini, Matilde, Jacopo & Davide… e come dimenticare Adam, il suo confidente e amico? Un personaggio speciale.

Lo sfondo su cui si muovono è quello di una città non meglio identificata, piena di vita e di spensieratezza, una tipica città universitaria, ma il vero fulcro della storia ruota intono al Moony Club che risulta essere il luogo di incontro per Isabel e i suoi colleghi. Un locale direi molto interessante. E come dimenticare il Frozen??? Anche lì la mostra protagonista ne vedrà delle belle.

Il particolare da non dimenticare? Un corpetto nero…

 

I fan di Anita Blake adoreranno questa nuova serie piena di emozioni ed intraprendenza, ma allo stesso tempo di cauta ingenuità. Isabel è una ragazza catapultata in un mondo soprannaturale in cui cerca di difendersi come può. A tratti esilarante, a tratti davvero coinvolgente sia nelle scene più nude, sia in quelle più emozionali, Isabel C. Alley è riuscita a costruire una storia che tiene il lettore incollato alle pagine, sia con i dettagli più insignificanti, sia con la caratterizzazione di Isabel che sembra davvero confessarsi a chi legge tramite il suo diario. Ho già letto la novella “Come into my Wonderland” e non vedo l’ora di iniziare il secondo volume “Il Fascino dell’Oscurità” uscito lo scorso 12 febbraio.

Buona lettura guys!

 

 

 

 

Volete sapere qualcosa di Isabel C. Alley?

“Chi è Isabel C. Alley? Domanda difficile.

Potrei affermare di essere una persona di periferia che è diventata una cittadina per motivi di studio e di lavoro. Potrei definirmi una brava ragazza, sognatrice e altruista. Potrei aggiungere che amo il mio lavoro e che i miei colleghi sono fantastici. Potrei rivelare di essere single, ma che in passato sono stata fidanzata diverse volte.

Potrei raccontarvi tutti questi dettagli e non vi mentirei mai. Ma questa sarebbe solo la parte visibile di Isabel, la facciata che ogni individuo crea attorno a sé per mascherare una personalità enigmatica, macchiata da oscuri segreti che dovrebbero rimanere nascosti sotto strati di indifferenza.

Questa ero io, qualche tempo fa. Tutto ciò che desideravo era conservare i miei segreti in un angolo della mia anima, nella speranza che non tornassero a tormentarmi. Ma, come qualcuno mi ha detto in passato, tenersi tutto dentro serve solo a peggiorare la situazione.

Di cosa sto parlando? Non c’è bisogno che lo andiate a chiedere a qualcuno. Sarò io stessa a raccontarvi del mio passato, perché lo spazio nel mio armadio, per nascondere quegli scheletri, non basta più. Dunque condivido con voi il mio diario, perché è giusto che siate messi in allerta.

Tutti dovete sapere che, tra noi, non ci sono solo esseri umani a solcare il suolo che percorrete di fretta, senza prestare troppa attenzione a chi vi passa accanto. Sono state proprio loro, le creature di cui non sospettate l’esistenza, a stravolgere la mia vita. Può succedere anche a voi, se abbassate la guardia.

E mentre io scrivo queste parole, là fuori un vampiro si appresta a cacciare una nuova vittima. Forse è una di voi, o forse no, ma ricordate: se avrete bisogno di un aiuto, se una creatura dannata camminerà alle vostre spalle con l’intento di servirsi del vostro sangue, del vostro corpo o della vostra anima, io sarò pronta, al vostro servizio.

Chi è Isabel C. Alley? Scopritelo leggendo il mio Diario. Forse, non è poi così difficile dare una risposta a questa domanda.”

 

Dove trovarla:

Website  |   Facebook  |  Goodreads  |  Twitter

 

COVER LOVERS #22: Sublime by Christina Lauren

Martedì ed eccomi di nuovo a postare il meme che ho creato insieme alla mia straordinaria collega @Ilovereading_, del Blog Petrichor che vi invito a seguire calorosamente anche alla sua pagina fb. Titolo inaspettato, un grande regalo, ma che insomma sembra molto interessante. Sono esterefatta di essere ancora qui a condividere le cover che mi colpiscono con voi… oggi poche parole che devo ripetere e non ho voglia, ho un esame, sono preoccupata, ma non riesco a trovare la concentrazione.

Sono molto orgogliosa di presentarvi il nostro meme:

 

 

Di cosa si tratta? Cover Lovers: La copertina che ci ha fregato questa settimana è una rubrica che ci permette di presentare la copertina che di settimana in settimana ci ha indotte ad aderire ad un Blog Tour, richiedere un ARC, o semplicemente comprare un libro. In definitiva, la copertina che solo guardandola ha fatto aggiungere un libro (o due) alla lista delle cose da leggere.

 

***************

 

Bando alle ciance, che oggi ho poco tempo, purtroppo non riesco a rimanere lontana da questo mio piccolo posticiattolo che mi regala tantissimo e mi ha dato modo di conoscere tantissime, e dico tantissime persone eccezionali. Ecco che allora presentarvi una cover che riesce ad intrappolarmi con la sua beltà è qualcosa di sconvolgente. Posso definirmi una “cover whore” visto che ogni volta che ne vedo una che mi attrae è la fine, mi perdo verso un baratro fatto di design e meraviglia. Sono un caso perso, disperato e assolutamente irrecuperabile.

Comunque, la cover di oggi l’ho scovata per caso in uno dei miei voli pindarici in giro per Edelweiss, quel sito è davvero una droga, come Netgalley e Goodreads, un centro di perdizione, e ho richiesto il libro, senza leggere la trama, ma va!, senza alcuna speranza di vedermelo accettato… e invece… sono riuscita ad averlo. XD Si tratta di “Sublime” di Christina Lauren, si proprio la coppia venuta alla ribalta con “Beautiful Bastard” e che si è lanciata in questa nuova avventura ya.

Ma vediamola questa copertina.

 

 

Ecco che come ben sapete io adoro il blu e lo sfondo scuro che mette in risalto le due figure protagoniste è molto ben concepito. E i personaggi messi in diagonale, un particolare molto interessante, mettono in risalto, soprattutto quella in basso, tutta bianca, con questo vestito vaporoso ed etereo… insomma una piccola chicca.

Ma di cosa parla il libro?

È la storia di due adolescenti, Lucy e Colin, che si innamorano, ma il problema è che… Lucy è un fantasma. Lentamente lei inizia a ricordare particolari della sua vita e morte mentre lo spericolato Colin si porta sull’orlo della morte dove le loro realtà si sovrappongono e lui può essere fisicamente più vicino a Lucy. Lucy inizia a domandarsi se può essere la salvezza di Colin o la sua fine.

Non sono tanto per le storie paranormali, quelle di fantasmi tanto meno, ma sapete bene che non riesco a dire di no ad una romance (maledetta me!). Il libro che uscirà il 21 ottobre 2014 per Simon & Schuster Books for Young Readers promette bene e non vedo l’ora di poterlo iniziare… oddio ne ho altri mille, ma la copertina mi ha chiamato come non mai.

 

E voi da che copertina vi siete lasciati incantare? Lasciatemelo in un commento! XD

 

 

Trust (The Hero Chronicles #2) by Tim Mettey

 

 

Nicholas, you and I are a lot alike, so please learn from this old man. I spent years trying to run from it all too. But don’t make the same mistakes, because all the running in the world can never get you far enough away or bring them back.

 

“Trust” è il secondo volume della serie “The Hero Chronicles” di Tim Mettey e io sono stata tanto fortunata da ricevere un ARC, cartaceo, direttamente dalla casa editrice Americana “Kenwood Publishing Group” che lo produce e leggerlo in anteprima. In realtà è uscito ad ottobre e tra varie ed eventuali riesco a recensirlo solo ora. Sono un disastro, nessuno dovrebbe concedermi la sua fiducia. Si tratta, comunque, di una serie young adult, paranormale, dove non si parla do creature magiche, o meglio, non le classiche a cui siamo abituati, e un protagonista leale, coraggioso, e veramente in gamba… il vero eroe.

 

Come capisci di chi fidarti, quando il tradimento è l’unica cosa che conosci?

Nicholas Keller è sceso a patti con la sua eredità da Thusian e ha finalmente raggiunto un po’ di normalità nella sua vita. Ma quando i nuovi vicini si trasferiscono nella casa di fianco alla sua all’inizio del suo junior year, ogni cosa cambia.

Si lancia in una ricerca impossibile, incerto di chi fidarsi e questa volta non c’è solo la sua vita in pericolo – sono le vite di innumerevoli altre persone e di tutti quelli che ama.

 

Avrei dovuto scrivere questa recensione una vita e mezza fa poi, tra una cosa e un’altra, non ho mai avuto tempo. D’altronde è sempre un po’ una sfida sedersi a scrivere la propria opinione di un libro. In questo caso si tratta di uno young adult, paranormale, che sicuramente mi sarebbe passato totalmente sottogamba se non avessi avuto l’occasione di leggerlo in anteprima.

La storia riprende lì da dove l’avevamo lasciata in “Secrets” e Nicholas, il nostro adorato eroe deve fare i conti con diverse magagne. È lui che racconta la sua storia in prima persona, ed è lui che si deve scontrare con situazioni più grandi di lui e comportarsi da adulto nonostante i suoi sedici anni. Vorrebbe solo vivere tranquillamente la sua vita, nonostante gli sconvolgimenti che ha vissuto nel terremoto che ha mandato all’aria la sua esistenza e sembra che lo possa fare. L’estate, che esplode ai suoi piedi sembra regalargli dei giorni sereni con la sua ragazza, Ella, una delle più popolari della scuola. Eppure… eppure niente è così semplice. Le cose si complicano con l’arrivo dei nuovi vicini Genevieve e Riley che avevamo incontrato ma che arrivano per rivelare un terribile segreto e coinvolgere Nicholas in una missione che sembra quasi impossibile. Il ragazzo non solo deve affrontare le sfide da liceale e il suo nuovo incarico nella squadra di football, ma deve anche dare i conti con cosa significa essere un Thusian, che diventa sempre più evidente man mano che la storia procede. Non solo deve stare attento, ma quell’insano fuoco che gli brucia lo stomaco ogni volta che il nervosismo sale e che gli impone di mangiare scatole e scatole di tic-tac non si spegne e anzi brucia anche più forte. Il consiglio inizia ad avere le sue mire sul ragazzo che si trova diviso tra due fuochi. Ma Nicholas resta fedele a sé stesso, alla sua integrità, al suo altruismo e generosità. Nicholas pensa prima a tutti gli altri e poi a sé stesso. Anche quando il mondo sembra crollargli addosso, quando in qualche modo perde anche la cosa più importante della sua vita, pure, pure ha l’istinto alla salvaguardia del prossimo, che si deriva dal suo essere una creatura speciale, ma allo stesso tempo è l’impronta di sé che lascia negli altri. Non si può non amare questo ragazzo, il vero eroe, l’animo generoso e disinteressato che lotta contro il male per salvare il mondo. Ciò che mette in luce la storia però è che non basta avere delle capacità straordinarie per fare la differenza, contano anche le proprie attitudini ed esperienze. Contano anche il modo di fare e la propria educazione. Nicholas non è un personaggio che si arrende, anzi, è uno che continua a lottare senza sosta nei momenti più difficili, che si spinge oltre, e che cerca di avere uno sguardo aperto su chi gli sta intorno.

E se Genevieve riesce a risultarmi simpatica nonostante la mia diffidenza iniziale, soprattutto nella seconda metà del libro, Riley non riesce proprio ad andarmi giù. Nonostante il suo scopo sia positivo, pure le sue intenzioni non lo sono ed è disposto a qualsiasi cosa. Questo lo rendono una testa calda e anche se si pone alla testa del loro gruppo, pure allo stesso tempo il vero leader resta Nicholas che in ogni caso dimostra sia capacità decisionali che fermezza nel portarle avanti, ma anche saggezza in alcuni momenti particolarmente difficili.

Pur essendo una storia corale, alla fine il vero e unico protagonista è Nicholas nella sua lotta per la sopravvivenza e verso il suo ultimo sacrificio. Il suo obiettivo primario resta quello di proteggere Ella, la ragazza che ama, a qualunque cosa.

Il particolare da non dimenticare? Una moneta d’argento…

Chi è che non ama una storia dove i ruoli sono definiti e i personaggi facili da amare? Nicholas è davvero un eroe, pure con la sua gelosia e i suoi difetti, che comunque sono eclissati dalla sua bontà che lotta contro tutte le avversità. L’eroe classico dell’antichità, con molte missioni da compiere e pericoli da ogni lato, Nicholas è davvero un personaggio indimenticabile. Io intanto aspetto l’ultimo capitolo della serie.

Buona lettura guys!

 

Ringrazio immensamente Kenwood Publishing Group per avermi concesso la straordinaria opportunità di leggere questo libro in cambio della mia onesta opinione. Grazie.

Insidia by MJ Heron

Non era un guerriero ma aveva imparato che la vita aveva una sola regola: combatti o soccombi. Nel primo caso, se sei abbastanza fortunato vivi fino alla prossima ricaduta, nel secondo muori.

 

Insidia” è il secondo volume della serie di MJ Heron che segue direttamente “Implosion”. Uscito lo scorso 2 gennaio, ho dovuto aspettare un pochettino per leggerlo, presa com’ero da altri libri, ma posso affermare con sicurezza che l’attesa ne è valsa la pena. Tradimenti, colpi di scena, amore e passione condiscono le vicende di una storia al cardio palma, che non perdona, che tiene nella sua morsa il lettore, inducendolo a continuare la lettura fino all’ultima pagina, quando esclama, quasi sconfitto “No è finito!”. Un fantasy contornato dal thriller con personaggi caratterizzati in modo superbo e uno stile narrativo ben calibrato ed efficace… insomma una storia mozzafiato.

 

La visione di Kylaah sta per avverarsi. Uno dei kurann, nell’ombra, tesse malefiche trame per rovesciare il potere e ridisegnare i vertici dell’Antica Stirpe.
Mentre i fili della sorte burattinaia si muovono fino a intrecciarsi, Cris ha un unico obiettivo: trovare e uccidere l’assassino del padre. Ma i suoi piani non possono prevedere una madre che ritorna dopo molti anni per sconvolgergli la vita; tanto meno prevedono Lory, la ragazza arrivata con lei da Edimburgo che farà vacillare ogni sua certezza.
Per Cris la vendetta ora è lo scopo della vita, il resto solo un intralcio da eliminare. Neppure a Lory, giovane donna dalla sensualità dirompente, sarà concesso di distogliere un guerriero come lui dall’obiettivo primario. Impareranno presto che non c’è nulla di più incerto delle certezze. Quando l’amore è una variabile del destino, tutte le regole vanno riscritte per spezzare l’anello debole nelle infide catene dell’insidia.
Nel ritratto più subdolo del tradimento si nasconde la chiave di un paranormal fantasy in cui l’intrigo, la passione e i colpi di scena si avvicendano a ritmo serrato fino all’ultima pagina.

 

Inizio questa recensione dicendo che arrivata al capitolo 45 ho esclamato, fortissimo, con la voce che rimbombava nella mia camera, con il cane che abbaiava “Lo sapevo! Io lo sapevo” questo però non ha tolto nulla né al fascino della storia, né alla convinzione di trovarmi di fronte ad un libro memorabile, che di certo rimarrà nei miei ricordi a lungo. Sto scrivendo questa recensione con la faccia ebete dell’”Oh mio Dio questo libro è una favola!” e un book hangover di come non mi capitavano da tempo. Quello che fa la differenza in questa serie, in un mondo editoriale colpito da più fronti da storie fotocopia, non è solo l’originalità di un’intuizione, ma anche la capacità di rielaborare e riproporre elementi già visti in modo insolito, e quindi mostrandoci un lato nuovo di esperienze già vissute.

Lo stile narrativo resta quello del primo volume, ma si arricchisce di prospettive e punti  di vista. La narrazione in terza persona consente alla Heron di giostrarsi nei cambi in maniera perfetta, senza mai perdere né di ritmo né di convinzione e né di coerenza, il che mostra nuove sfaccettature di una trama che diventa ingarbugliata, pur conservando la sua linearità di fondo. E si ci sono colpi di scena da ogni angolo e colpi bassi che non ci saremmo immaginati, ma in qualche modo, si continua a patteggiare per i nostri protagonisti, che evolvono, si muovono su un terreno incerto eppure in qualche modo conservano una certa fragilità. Possono essere creature leggendarie, caratterizzate da poteri eccezionali, eppure in fondo, mantengono una loro umanità che li porta a soffrire, a disperarsi, a metabolizzare, in maniera spesso autodistruttiva, le proprie esperienze che di certo non hanno nulla di normale. Ad ogni svolta infatti, ci si lascia soggiogare dalla forza del destino e dall’amarezza del tradimento e dell’insidie che arrivano a colpire alle spalle, come un proiettile vagante, ma ben assestato. E la Heron non risparmia proprio nessuno, tutti, in un modo o nell’altro vengono coinvolti in una lotta che non è solo una distruzione completa ma è soprattutto una lotta di potere, una guerra intestina guidata da interessi personali e deliri di onnipotenza che vogliono in qualche modo consolidare personalismi e distruggere equilibri che durano da secoli.

E allora ritroviamo le nostre vecchie conoscenze, a partire da Katherine, che deve fare i conti non solo con le scoperte circa il padre e sé stessa avvenute in “Implosion”, ma con nuove svolte che vengono ad apparire durante questo secondo volume. La sua vita è cambiata completamente, il suo cuore appartiene ad Armand, ma in qualche modo questo non le impedisce di essere investita da una tempesta di dubbi che la portano a tentennare. Kate di certo è una ragazza forte, che sente su di sé il peso di azioni che non hanno nulla a che vedere con lei, ma che la lasciano ferita oltre ogni modo. Vorrebbe salvare il fratello da sé stesso, vorrebbe che Armand fosse sempre al suo fianco, vorrebbe vivere una vita normale, ma allo stesso tempo ha la forza morale di rimboccarsi le mani e agire su quello che le viene posto davanti. Non è semplice, gli eventi vogliono farla vittima, ma Kate ha un ruolo chiave nelle vicende, un ruolo che supera quello di sposa, e trascende sé stessa.

Armand è il mio personaggio preferito, io resterò Team Armand fino alla fine, ne sono certa. Non solo perché è il primo amore, nato nelle burrascose notti invernali mentre leggevo “Implosion” ma perché mi ha dimostrato di essere un uomo di carattere, anche nei momenti più disperati della sua esistenza. Armand non solo ha un ruolo di rilievo nella gerarchia dei Kurann, non solo ha a cuore l’interesse del suo Regens e della sua stirpe, ma è prima di tutto intenzionato a proteggere la donna che ama e tutti coloro che gli sono vicini, senza tradire sé stesso. Leale, coraggioso, serio, intelligente, protettivo, adorabilmente sexy e straordinariamente adorabile, Armand è l’uomo che si vuole al fianco nelle situazioni di crisi e di pericolo, anche nel pieno del suo dolore personale conserva lo spirito aperto sul mondo. Insomma Armand resta nel mio cuore.

Ritroviamo anche Cris, Cris che diventa protagonista della vicenda con un ruolo a dir poco affascinante. Certo il kurann biondo dalla capigliatura selvaggia non passa inosservato, anzi si impone nella pagina con impeto e irruenza. Ho adorato la sua caratterizzazione e la sua battaglia interiore. Il desiderio di vendetta, la disperazione che deriva da rivelazioni strazianti lo porta sull’orlo di una crisi dalle conseguenze inimmaginabili. Ma Cris è molto altro. Un guerriero, un esperto informatico capace di hakerare qualsiasi cosa, un uomo dal fascino antico e potente. Come si fa a dire di no ad un uomo che non lascia neanche respirare? Come si fa a dire no ad un uomo che sgretola la tua resistenza con uno sguardo o con una camicia slacciata? Ma Cris è anche fiducia, lealtà, prestanza e passione, passione allo stato puro che esplode senza freni, in momenti che non si immaginano.

E poi c’è Lory… un personaggio che conquista subito la simpatia del lettore, probabilmente anche più di Kate per la sua freschezza, irruenza, spregiudicatezza a volte, il suo essere sempre sopra le righe e il suo abbigliamento originale. È una boccata d’aria fresca nella sedimentata atmosfera della dimora dei Kurann, anche in momenti di crisi come quelli che si sviluppano in “Insidia”. Di Lory veramente ci si potrebbe scrivere un libro a parte, perché è uno di quei personaggi che non sono mai di poco conto e che si impongono con la forza di un uragano. Lory aggiunge colore e sale ad una storia che altrimenti sarebbe molto seria e buia, e strappa una risata per smorzare la tensione. Un ottimo diversivo e soprattutto davvero un elemento utilissimo nella narrazione. Poi certo anche lei una protagonista eccezionale. Il tono di “Insidia” sia con Lory che con Cris cambia molto rispetto a “Implosion” e una delle bravure della Heron è stata proprio la differenziazione. Due storie d’amore al momento fanno da sottofondo alle vicende che si stagliano contro l’Antica Stirpe, entrambe con un sapore diverso, tanto diverse da riconoscerne subito la consistenza a prima lettura. Il rischio fotocopia non era poi così lontano.  

Un’altra cosa che ho apprezzato molto in questa storia sono le vicende e la caratterizzazione che si sviluppano intorno a Thomas, il fratello di Kate e Shamnos il colosso guerriero. Due storie, due personaggi, due evoluzioni che condiscono le vicende di uno spessore molto interessante e che non sono banalizzate anzi la scrittrice riesce sempre a concedere molto spazio ad entrambi, che non si perdono mai nelle vicende degli altri personaggi.

Due i grandi temi che fanno da fil rouge per tutta la vicenda: l’amore e la vendetta, che potrebbero sembrare all’opposto nella catena delle vicende e invece sono molto più legati di quello che potrebbe sembrare. Ogni personaggio, per un motivo o per un altro, si ritrova a soffrire le pene che derivano dall’uno e dall’altro, ma in momenti bui ne derivano certamente anche le gioie. Ma sono lampi, brevi attimi che condiscono una vicenda al cardiopalma, piena di colpi di scena e colpi bassi che non si potevano neanche immaginare.

La storia si sposta dal centro di Firenze, per immergersi nella calma serafica delle colline su cui sorge la residenza della corte del Regens e tutte le strutture legate ai Kurann. Si perde quell’aspetto metropolitano che si respirava in “Implosion” per immergersi sempre di più nelle vicende delle creature che marchiano la storia come un paranormal fantasy. Più fantasy quindi e meno urban anche se i personaggi restano ancorati alla tecnologia e alle strutture moderne.

Il  particolare da non dimenticare? Un pugnale di iridio.

Veloce, assolutamente imprevedibile, ben scritto, dalla trama che urla vendetta, “Insidia” è uno spettacolare secondo volume di una serie tutta italiana che resta ad intrappolare il lettore incapace di staccarsi fino alla fine della lettura, arrivando alle pagine conclusive scosso e desideroso di saperne di più. Una storia che non lascia tregua che regala mille emozioni contrastanti e consolida la bravura della Heron che di certo non si fa mancare nulla, né a livello di trama né a livello di personaggi. Incisiva e tagliente, la Heron crea una storia mozzafiato che la DeAgostini YA ha proposto sia in e-book sia in cartaceo lo scorso 2 gennaio e di certo non è un libro da lasciarsi scappare. Se amate le storie piene di passione, mistero e azione, questa è la serie giusta per voi.

Io intanto vado a pensare al mio Armand, a curare il mio book hangover e aspettare impaziente il terzo volume.

Buona lettura guys!!!

 

Volete sapere qualcosa di M.J. Heron?

Nasce ventotto anni fa sotto il segno dello scorpione, in una terra in cui le nebbie del mistero avvolgono il respiro e le antiche leggende ridisegnano i contorni del paesaggio.

Amante delle emozioni forti e di tutto ciò che può essere nuovo e stimolante, trova irrinunciabile la compagnia di un buon romanzo (classico, thriller o d’amore, a seconda del suo stato d’animo).

Nella scelta di una carriera universitaria che sembrava già tracciata, alla strada del giornalismo preferisce invece quella dell’interpretariato e traduzione, anche se sogna di continuare a scrivere fino alla fine dei suoi giorni.

Vorrebbe viaggiare nel passato, conoscere il futuro e disporre di giornate di almeno 48 ore. Intanto assapora il presente che sa riservare anche belle sorprese e si intrattiene con i personaggi che entrano nella sua mente senza bussare.

 

Dove trovarla:

Facebook  |  Goodreads  |  Website  |  Fanpage del libro

I STILL HAVEN’T READ #18 L’ordine della spada (Black Friars #1) di Virginia De Winter

Nuova settimana, ennesimo giovedì nuovo post del meme settimanale che ho scovato sul blog di K-Books, una delle blogger che seguo da più tempo. Una ragazza inglese con un sacco di idee, molta buona volontà e innumerevoli contatti. Vi invito a dare un’occhiata al suo blog perché è molto interessante. Ho preparato questo settimana per averlo già pronto oggi, di modo tale da essere pronta e puntuale per questa rubrica a cui tengo molto. È stato il primo meme che ho adottato, che portiamo avanti solo io e K. e my wife @kikkasole e sono immensamente grata di non aver ancora mollato. Ecco che non voglio rubare altro tempo e passo subito al meme: 

“I still haven’t read” è un meme in cui si parla di quei libri che giacciono da una vita nella mia libreria e che “Non ho ancora letto” come recita il titolo. Un’occasione per rispolverare volumi dimenticati dal tempo e dalle nuove uscite. Quei volumi che nolenti o nolenti sono finiti in un vecchio baule. È un meme che porterò avanti qui sul blog ogni giovedì, spero di essere costante.

 

**********

 

Anche per il post di giovedì questa settimana propongo un libro in italiano, di una scrittrice italiana, che non ho avuto ancora modo di conoscere. Un po’ un vergogna visto che ne ho sentito solo parlare bene e sono in molti quelli che mi invitano ad iniziare la lettura. Arrivo sempre per ultima… ma l’importante è arrivare no? Lo avete letto già dal titolo, si tratta di “L’ordine della Spada” di Virginia De Winter. Virginia nasce come Savannah, scrivendo fanfiction su Efp e costruendo il proprio stile narrativo, fino ad arrivare alla pubblicazione, con Fazi Editore, della saga “Black Friars” un fantasy paranormale, dove non manca la storia d’amore ma pieno di intrighi e mistero. 

Di cosa parla?

Chi è Eloise Weiss? Perché il più antico vampiro della stirpe di Blackmore abbandona per lei l’eternità suscitando le ire di Axel Vandemberg, glaciale Princeps dello Studium e tormentato amore della giovane?
La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell’irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d’aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita. Nobili vampiri di vecchie casate, spiriti reclusi e guerrieri, eroici umani e passioni che il tempo non è riuscito a cancellare: Black Friars – L’ordine della Spada è un mondo nuovo che profuma di antico, un romanzo che si ammanta di gotico per condurre il lettore tra i vicoli della Vecchia Capitale o negli antri del Presidio, in un viaggio che continua oltre la carta e non finisce con l’ultima pagina.

 

Non so effettivamente perché ancora non l’ho letto, probabilmente la mancanza di tempo e poi la mia ultima reticenza con un certo tipo di creatura paranormale che non mi va proprio a genio ma che sto cercando di spezzare. Un po’ il fatto che negli ultimi due anni ho letto in prevalenza libri in inglese. Un po’ di pigrizia, diciamocelo pure. E con il mio buon proposito di leggere più libri in italiano, mi pare l’occasione giusta per leggere la prima creatura di Virginia.

Potete guardare il Book Trailer:

La Serie:

- L’Ordine della Chiave (Black Friars #0.5) consigliabile leggerlo dopo aver letto il primo volume

- L’Ordine della Spada (Black Friars #1)

- L’Ordine della Penna (Black Friars #2)

- L’Ordine della Croce (Black Friars #3)

- Le Soglie del Buio (Black Friars #3,5) novella 

Volete sapere qualcosa di Virginia De Winter?

Io sono Savannah. Adoro il profumo delle pagine dei libri, l’ozio e le assurdità. Trashaholic e truzzaddicted, mi invaghisco di cose improponibili e le contemplo estasiata fino a che non trovo qualcosa di peggio.

Dove trovarla:

Goodreads  |  Website  |  Facebook  |  Twitter

 

E voi che libro avete a sedimentare nella vostra libreria? Scrivetemelo in un commento, il libro che più mi piacerà, sarà citato, insieme al commento nel post della prossima settimana. Commentate, commentate, commentate!