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Simple Perfection (Perfection #2; Rosemary Beach Series #6) by Abbi Glines

 

“I think that everyone’s life is controlled by a series of events. They choose what they want and if it is in their control they can reach it. Sometimes luck shines on them and sometimes it doesn’t. I also think accidents happen and we are placed in situations where we have to do things for those we love that we don’t want to do.”

 

“Simple perfection” è il secondo volume della storia di Woods e Della e il sesto della Rosemary Beach series della grande Abbi Glines. In questi mesi ne ho lette di tutti i colori riguardo alla Glines, che è volgare, che senza uin certo tipo di linguaggio non riesce a scrivere, che praticamente racconta solo porno. Certo ammetto che il linguaggio non è quello dei libri di chiesa ma la Glines ha la capacità unica di creare una storia dal nulla e tenerti incollato alla pagina. La Glines, con la sua verve e la sua capacità di sfornare sei/sette libri l’anno. La Glines con la sua predilizione per il new adult. La Glines con la sua fissa per ibad boy redenti. E se devo scegliere un libro per svagarmi è la mia garanzia.

 

Woods ha la sua vita perfetta completamente scritta per lui. Alzarsi nei ranghi della società della famiglia. Sposare la ragazza ricca dei sogni dei genitori. Far finta che la ricchezza e i privilegi sono tutto quello che ha sempre voluto. Poi una ragazza di nome Della è arrivata in città, una sconosciuta stupendamente imperfetta che ha catturato il suo cuore e gli ha aperto gli occhi su un nuovo tipo di futuro. Woods è pronto a sacrificare tutto per lei quando l’improvvisa morte del padre lo lascia con la madre di cui prendersi cura e un club da mandare avanti. Della è determinate ad essere forte per Woods, anche se sta silenziosamente cadendo a pezzi. Non importa quanto lontano corre da casa, il fantasma del suo passato non smette di darle la caccia. Lottando per nascondere i suoi veri sentimenti a Woods, Della teme di non poter essere la sua roccia senza trascinarlo giù nella sua oscurità. Ma è abbastanza forte da lasciare andare l’unica cosa che la tiene insieme?

 

La storia riprende direttamente da dove si era interrotta con “Twisted Perfection” e di certo ne sono successe di tutti i colori. Della e Woods raccontano la loro storia, a capitol alternate, nel classic modello della Glines che nelle romance per me è quello ideale. In una storia d’amore ci sono due protagonisti ed è giusto dar voce ad entrambi. Certo Woods si trova a dover affrontare una situazione più grande di lui, che in qualche maniera sconvolge tutti i suoi piani, quelli che aveva cercato di progettare con Della. Abbandonare il suo ruolo istituzionale e iniziare a pensare a sè stesso, i suoi desideri e le sue possibilità. Woods è uno di quegli uomini che non si lasciano impressionare, che sanno quello che vogliono e sono pronti a lottare con le unghie e con i denti. Certo è il classico maschio alfa con l’istinto protettivo verso la sua donna, che dovrebbe rimanere ad aspettare a casa, per soddisfarlo. Geloso e possessivo, è anche romantico e generoso, che riesce a compensare i suoi difetti con una passione sconfinata. E si, potrebbe sembrare uno di quelli da abbandonare alla prima occhiata, ma d’altronde Della ha bisogno di stabilità e di un uomo forte al suo fianco che possa davvero sostenerla nelle brutture della sua vita. Della d’altronde è una donna fragile, ancora insicura delle sue scelte che deve spalancare le ali, girare da sola prima di poter essere felice. E l’arma migliore è la fuga, quella che la spinge a scappare dalla solidità della braccia di Woods e che la sconvolge in maniera pesante. In fondo si fonda tutto sulla sua paura, consolidata dal disastro che era sua madre. Quegli insani black out che arrivano quando meno se lo aspetta e che la lasciano prostrata. Ma Woods c’è, una presenza costante e irrinunciabile anche quando la ragazza è lontana e non vuole parlargli. Anche Woods deve affrontare i propri limiti e scappare dalla solidità delle sue azioni. Questa è una storia di crescita e di incontro, incontro che passa anche per la camera da letto.

Tra i vari comprimari che la Glines fa emergere, a parte Blaire e Rush, Grant e Bethy, c’è anche Tripp, un personaggio misterioso che avrà molto da raccontare, tra l’altro il protagonista di un altro libro della serie. Non dimentichiamoci tra l’altro un colpo di scena che mi ha lasciato letteralmente BASITA e che non mi sarei mai e poi mai immaginata!

Ma la Glines mi stupisce sempre, in ogni caso, anche con una trama trita e ritrita e piena di clichè. Lo sapete oramai che io sono una fan scatenata della scrittrice americana e credo vivamente che continuerò a leggere qualsiasi cosa sfornata dalla sua penna. Lo so, lo so, che molti di voi storceranno il naso, ma cosa c’è di meglio di una bella romance dopo un’intensa giornata di lavoro? Quale piacere arriva più intenso di un libro letto senza pretese ma capace di regalarti tantissimo? Nessuno e infatti io i libri della Glines li divoro come patatine fritte.

L’ambientazione è sempre quella della cittadina Rosemary Beach che si lascia vivere e la storia ruota ancora e sempre intorno al golf club di proprietà della famiglia di Woods, con le cart girls, i campi, le feste esclusive, il ristorante di lusso e che danno sfoggio alla ricchezza degli uomini che abitano le avventure della Glines.

Il particolare da non dimenticare? Un paio di pantaloncini rosa.

Una storia romantica e passionale, che non risparmia sull’erotismo e la sensualità, ma neanche sulla dolcezza di certe scene e sentimenti. La conclusione perfetta per la storia d’amore tra Woods e Della, per continuare a sognare, grazie alla Glines.

Buona lettura guys!

 

 

 

 

La serie:

- Fallen too far (Rush+Blaire)  in italiano per la Mondadori Irresistibile

- Never too far (Rush+Blaire)  in italiano per la Mondadori Irraggiungibile

- Forever too far (Rush+Blaire) 

- Rush too far (Fallen too far dal pov di Rush) 

- Twisted Perfection (Woods+Della)

- Simple Perfection (Woods+Della)

- Take a Chance (Grant+Harlow)

- One More Chance (Grant+Harlow) 2 settembre 2014

-You were mine (Tripp+Bethy) 2 dicembre 2014

-When I’m gone (Mase+?) 2015

- Untitled (Mase+?) 2015

Giveaway del #PABLeoRA: Le vincitrici

 

 

 

A una settimana dalla conclusione del Leonardo Read Along sono ancora una volta a ringraziare tutti i partecipanti per aver reso anche questa esperienza davvero indimenticabile. Davvero, siete state fantastiche e continuo a ricevere messaggi di apprezzamento. È incredibilmente soddisfacente sapere di aver avuto un tale impatto pur non facendo niente. Perché niente ho fatto. Come sempre siete proprio voi che create il RA e contribuite a renderlo la meraviglia che è diventato. Un anno e non sentirlo. Sono fiera, di voi, della Banda, di tutti voi. Grazie, grazie, grazie.

Ma torniamo a bomba… sono un po’ di fretta perché sto preparando un esame *aiutooooooooooooooooooo* sempre quello, sempre RF e mi sono presa una pausa nella ripetizione. Sono qui per annunciare i vincitori del GIVEAWAY legati proprio all’ultimo RA.

Sulla mia pagina fb trovate l’album GIVEAWAY DEL #PABLeoRA in cui ho inserito tutte le foto che mi sono arrivate. Grazie della partecipazione, siete state straordinarie. Grazie a @dituttocuore, @kikkasole, @kikaren28, Ludmilla, Legar, @Veroluc84, @SpeziaC, @chiandissa @Sily85  e @_adelemme_. Siete state divertenti, dolci, creative e meravigliose.

 

 

Scegliere le vincitrici è stato molto difficile, soprattutto per il significato che avete dato alle foto, alle vostre motivazioni, a me che mi commuovo sempre per ogni cosa.

La vincitrice scelta da Mirya è Ludmilla:

 

 

Che quindi vince Fangirl. Ludmilla, se lo vuoi autografato, scrivi a Mirya che provvederà poi a mandartelo personalmente. Ho veramente adorato questa foto. Bravissima!

La vincitrice scelta da Anncleire è @dituttocuore:

 

 

Che vince quindi la Gift Card da 5euro. Ti ho scelta perché ti sei messa in gioco in prima persona, perché è vero che prima di tutto bisogna amare sé stessi e perché l’amore di carne è anche di carta.

 

Grazie per la partecipazione… e al prossimo RA! :************

©2014 E’ SEVERAMENTE VIETATA LA RIPRODUZIONE DI QUESTE FOTO SU QUALSIASI MEZZO SENZA PREVIA AUTORIZZAZIONE: I DIRITTI DELLE FOTO APPARTENGONO AI LORO RISPETTIVI PROPRIETARI

LEONARDO READ ALONG #3: Dal capitolo 15 al capitolo 21

 

 

Sono un po’ triste perché siamo giunti a termine di questa avventura collettiva, di questo Read Along che ha cementato amicizie e mi ha dato modo di tastare con mano quanto un libro possa essere atteso e amato. Sono molto orgogliosa di essere riuscita a portare a termine questo progetto, nonostante i miei iniziali tentennamenti e il mio scarso tempo. Sono veramente in bilico tra una vita che preme e un’università che reclama, ma questa era una certezza, una promessa, una speranza che volevo veder nascere e brillare. Lo dovevo a me stessa e a Mirya.

Ci sono tante persone che hanno reso indimenticabile queste settimane, vorrei poter abbracciare tutti e sapete che ho letto ogni tweet, ogni risposta, ogni commento anche se non sono riuscita effettivamente a rispondere, mettere mi piace o aggiungere tra i preferiti tutti. Siamo poche, ma siamo tantissime e vi ringrazio immensamente del tempi che avete voluto mettere a disposizione di questa mia iniziativa.

Il Read Along allora è davvero un’esperienza comunitaria che unisce immancabilmente e stabilmente persone dal background differente, unendo idee e slanci, iniziative e

Quando poi la mia BBB mi scrive:

Grazie BBB per questo ennesimo stupendo RA e grazie a Mirya per questo libro meraviglioso!!!

Come faccio a non commuovermi eh???

Per non parlare di @dituttocuore che ha scritto QUESTO MESSAGGIO MERAVIGLIOSO che inizia così:

Io ho conosciuto @anncleire nel suo primissimo RA, ero timida mi vergognavo e a volte mi sentivo una stupida a leggere e commentare con delle estranee il libro che leggevo.. Ma poi in poco tempo mi sono ambientata, e commentare non mi faceva più sentire una stupida perché non parlavo più con delle estranee, ma con delle ragazze che pian piano ho imparato a conoscere. Queste ragazze sono diventate delle amiche, e credetemi che non me lo sarei mai e poi mai aspettata, ma non sono “amiche” come si usa comunemente dire, ma sono AMICHE vere, sono coloro che mi sono state vicine nei momenti più brutti, ma anche nei momenti più belli, e ora siamo una Banda ! 

Messaggio che mi ha lasciato in lacrime, commossa e meravigliata, perché davvero non mi aspettavo tanta dimostrazione di affetto e soprattutto non mi aspettavo di avere un impatto emotivo così forte. Quando ho iniziato il primo Read Along lo scorso agosto (è già passato un anno? Un anno?) non avevo molte pretese, sapevo che volevo fare un esperimento, pronta a vederlo fallire dopo due nano secondi… e invece… invece si è talmente evoluto tanto da modificarsi e coinvolgere persone così diverse, da lasciare un segno su ognuna. Ma ognuna di voi nel gruppo mi ha espresso il suo affetto e la sua stima, ho letto tutti i commenti, piangendo ogni volta, e di questo vi sono estremamente grata.

 

 

 

Allora vi dico ancora una volta GRAZIE per aver scelto me, esservi messe in gioco, aver creduto in me e in questa iniziativa, rispettando le scadenze o non rispettandole, leggendo tutto d’un fiato o godendovi il libro a piccoli sorsi. Grazie davvero!

Prima di tutto grazie a Mirya che ha creduto in questo progetto, quanto e forse più di me, che ha assecondato ogni mia pazzia senza mandarmi a quel paese ma impegnandosi seriamente per mandarmi tutto in tempo. Sono esterrefatta della suo entusiasmo e del suo sostegno.

Grazie a LA BANDA DEI READ ALONG il nucleo fermo di questo carretto ambulante e della mia vita. Voi siete la mia ancora di salvezza in ogni momento della mia giornata anche quando vorrei mandare tutto all’aria.

Grazie, grazie, grazie a tutti i nuovi partecipanti che si sono uniti e che hanno voluto sperimentare con noi questo tipo di lettura. Non sapete quanto mi abbia fatto piacere leggere attonita il numero dei vostri nomi cresce di giorno in giorno.

Grazie anche alle amiche che si sono unite al RA dopo tanto, io ve ne sono immensamente grata (@aniryllis, @_adelemme_ & @martafiorediren parlo di voi!).

CENTOMILA VOLTE GRAZIE!

 

 

Intanto la scorsa settimana my wife @kikkasole e @airalsbooks hanno scelto, per la loro rubrica “Casting my book”, i volti di attori che potrebbero impersonate i personaggi di “Di Carne e di Carta”. Vi invito ad andare sul blog “Testa e piedi tra le pagine dei libri” a guardare che cosa si sono inventate.

Vi ricordo anche che Mirya adesso ha una pagina Amazon che vi invito caldamente a seguire… QUI

Bando alle ciance, che sennò divento una fontana… iniziamo questo recap!

 

LA MUSICA

GLI ABBA

The name of the game

The winner takes it all

Lay all your love on me

 

 

 

 

Questa settimana ho in serbo per voi qualcosa di totalmente diverso…  Ringrazio immensamente Mirya che si è prestata al gioco. Si tratta di un test: “SCOPRI QUALE PROFILO DANTESCO SEI!”. Rispondete alle domande… alla fine del test sommate il numero di volte che avete scelto una risposta a, b, c, d, e, f o g e scoprite a quale PERSONAGGIO DELL’INFERNO DANTESCO assomigliate…

- Qual è il tuo colore preferito?

a) Verde

b) Rosa

c) Rosso

d) Marrone

e) Giallo

f) Blu

g) Nero

 

- Devi intraprendere un lungo viaggio. Su cosa preferiresti muoverti?

a) Bicicletta

b) Gondola

c) Cavallo

d) Treno

e) Odio viaggiare

f) Nave

g) Aereo

 

- Cosa preferisci leggere?

a) Libri di poesie

b) Romanzi rosa

c) Tragedie

d) Thriller

e) Biografie

f) Reportage di viaggi

g) Distopie

 

- Sei al bar… che cosa ordini?

a) Un caffè

b) Un cocktail alcolico

c) Un succo di frutta

d) Un orzata

e) Uno spritz

f) Una birra

g) Uno shot di vodka

 

- Devi conquistare la persona che ti piace… come ti comporti?

a) Le dedichi uno scritto

b) Organizzi un pic-nic tirando fuori un libro da mostrargli

c) Sfoderi il tuo fisico da paura

d) Glielo dici senza mezzi termini

e) La porti in un bar per insegnarle a giocare a biliardo

f) Le costruisci un letto su un albero

g) Non hai bisogno di fare niente, basta che schiocchi le dita

 

- Devi organizzare una cena per impressionare il tuo capo… cosa cucini?

a) Saltinbocca alla romana

b) Pasta alla puttanesca

c) La pizza

d) Bruschette

e) L’arrosto di maiale

f) La Mussaka

g) La pasta all’arrabbiata

 

- Qual è la tua materia scolastica preferita?

a) Latino

b) Letteratura italiana

c) Storia

d) Filosofia

e) Matematica

f) Greco

g) Religione

 

- In quale posto ti piacerebbe vivere?

a) In una città caotica come Roma

b) In una città di mare come Rimini

c) In una città piena di arte come Firenze

d) In una città universitaria come Bologna

e) In una città turistica come Pisa

f) In un isola del Mar Mediterraneo

g) In un posto freddo come l’Antartide

 

Scoprite i risultati cliccando sull’immagine:

 

 

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Vi siete divertiti??? E ora come al solito vi lascio al recap settimanale, l’ultimo di questo Read Along. Come al solito vi ricordo che questo POST NON È SPOILER FREE quindi avvicinatevi alla lettura con cautela!

 

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Dal capitolo 15 al capitolo 21: Un piccolo riassunto

Chiara finalmente scopre i motivi che hanno indotto Leonardo a comportarsi in modo imprevedibile e sgarbato e ne resta sempre più scossa. Intanto si svolge la cena a casa dei Villani, dove ulteriori misteri vengono scoperti. Leonardo e Chiara devono capire se vale la pena continuare a vivere “una domenica normale” per tutto il resto della loro vita e scegliere ogni giorno un “forse”… effervescente!

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Dal capitolo 15 al capitolo 21: I nostri  commenti su Twitter

Solitamente a questo punto inserisco tutti i tweet delle ragazze che leggono. Ma… avete visto quanti partecipanti hanno aderito a questo RA? Purtroppo non posso riempire tutto il post di tweet e commenti, ma… potete andare sulla Tagboard che ho creato proprio per l’occasione! (Se cliccate sulla figura potete andare a dare un’occhiata)

 

 

 

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Dal capitolo 15 al capitolo 21: La discussione

Questa settimana grazie a Paola SunshinePol Efp abbiamo parlato della musica e se associamo ad un libro una canzone o un cantante, a quanto pare, la maggior parte di noi lo fa. Io invece ho chiesto se le ragazze si sono mai trovate nella situazione di dover quadrare un cerchio e molte hanno scritto che sono loro stesse cerchi da quadrare. Ma per lo più questa settimana ci siamo concentrate sulla lettura, sui discorsi conclusivi, i commenti strappalacrime e le supposte effervescenti.

Queste invece le mie domande finali:

- Vi siete mai innamorate di un libro a prima lettura tanto da averlo sempre nel cuore, citandolo continuamente? E se si quale?

@anncleire: Credo che il libro, o meglio la serie, di cui più di ogni altra serbo il ricordo nel cuore è Harry Potter, che cito nei momenti più disparati, anche quando nessuno mi capisce davvero. Harry Potter è davvero la bibbia per me. Ma non possono non citare “Un Uomo” di Oriana Fallaci, la storia dell’eroe della Resistenza Greca Alekos Panagulis che mi ha aperto gli occhi su tante cose e a cui ripenso sempre con dolce nostalgia. E come dimenticare il mio “Piccole donne”?
Annachiara Crosato:
Non un libro solo! xD ma il primo in classifica è sicuramente “Le 13 vite e mezzo del Capitano Orso Blu”, Walter Moers.. l’ho letto la prima volta alle elementari ‘rubandolo’ dalla biblioteca di casa e da allora credo di averlo letto almeno dieci volte. Ad ogni lettura scopro qualcosa di nuovo, particolari che mi erano sfuggiti, giochi di parole nascosti (ma anche non troppo xD ahah, un personaggio/filosofo citato in una scuola…ehm…particolare è ‘Manu Kantimel’. Ho capito quel paragrafo solo quest’anno). Lo cito spessissimo tra ‘babbalei’ e ‘pippi’ xD

@SpeziaC: Orgoglio e Pregiudizio e Jane Eyre. poi Harry Potter, qualche originale su efp, Never Sky, Il confine di un attimo…insomma, qualcuno c’è! e me ne innamoro sempre di più ad ogni lettura..

@Airalsbooks: Oh si. FOL della Park è sempre nella mia mente. ‘L’arte di correre sotto la pioggia’, ‘Io & Marley’ e DCeDC recentemente. Questi sono i pochi che mi vengono in mente ora.

@Zikaren28: Sìììììììììì! ho trovato la perfezione con Il Cavaliere d’inverno, della Simons. L’amore per la famiglia, la sofferenza ed i sacrifici che si è disposto a sopportare per lei, l’Amore e il tradimento, la sconfitta e la vittoria, la crudeltà e la dolcezza, l’egoismo e l’umanità, tutto questo è concentrato in più di 600 pagine che periodicamente mi ritrovo a rileggere, scoprendo ogni volta qualcosa di nuovo, la verità di un passo, l’amarezza di un altro.

Paola SunshinePol Efp: più di un libro…tanto per citare i più importanti direi Harry Potter (dal primo all’ultimo), Orgoglio e Pregiudizio e Jane Eyre. Li rileggo ciclicamente, soprattutto HP. Sono una nerdona del fandom. E poi Succo di Zucca, di cui so a memoria dei pezzi e che rileggo un paio di volte l’anno.

Elena Tringali: Allora, mi sono innamorata dalla prima pagina di un libro che si chiama Scritto Sul Corpo, di Jeanette Winterson. Non riesco a levarlo dal comodino. Ce l’ho sull’e-reader e anche sul cellulare, oltre che cartaceo.

@ciaradh_: Dunque, la saga di Harry Potter è quella che probabilmente ho amto di più e che cito continuamente. Continuo a rileggere i libri, a cercare fanfiction, guardare video, insomma mania pura. Orgoglio e pregiudizio è un altro libro di cui non mi stancherò mai.

Anna Orlando: Ho amato profondamente fin da subito Piccole Donne (tutti e quattro i libri), Orgoglio e Pregiudizio e Le cronache di Narnia. Purtroppo li ho letti una sola volta nonostante mi siano piaciuti un sacco, ma in compenso li ho sottolineati così ogni tanto mi rileggo i passaggi che mi hanno colpito di più.

@Sily85: una marea di libri ovviamente! Gli Harry Potter, Il signore degli anelli, alcuni libri di quando ero bambina, tra Il portatore di fuoco e La bussola d’oro… Nel mio cuore c’è spazio e non potrei scegliere! Ultimamente “The Fault in our stars” e “Io prima di te” mi hanno molto segnata…non saprei cosa scegliere! (Annachiara Crosato l’Orso blu l’ho amato troppo!! Mi hai fatto venir voglia di rileggerlo XD ) e Novecento di Baricco! Sempre nel mio cuore… Ho avuto l’illuminazione e penso sia il libro che più mi ha segnata e mi ha accompagnata per tutta la mia adolescenza e rileggo anche adesso senza stancarmi mai, si intitola “Sopravvivere coi lupi” di Misha Defonseca ed è una storia vera…

@Kikkasole: Si mi capita ….”Il duca di ghiaccio” o la saga di Twilight, La ladra di libri, Il cavaliere d’inverno, Proibito, Novemila giorni e una sola notte, Ti appartengo, Breathe, Le coincidenze dell’amore…. E potrei continuare all’infinito

Ilaria Tarquini:  Il mio romanzo preferito è Espiazione, che ho letto tutto di notte mentre allattavo i miei gemelli.

Ludmilla: Il mio problema è che mi innamoro facilmente. Perciò potrei citare un libro preferito più o meno per ogni fascia d’ età che fino adesso ho attraversato. In questo momento posso dire che è Lezioni Americane di Italo Calvino.

@Caterinavacchi: chiedermi quale libro mi è rimasto nel cuore è come chiedermi se voglio più bene a mamma o a papà. Talmente tanti mi hanno colpita e mi hanno accompagnata nelle diverse fasi della vita. Cime tempestose è quello che semanticamente e affettuosamente mi rappresenta di più (compreso il fatto che mi chiamo come la protagonista), ma adoro McEwan quanto King, ho amato Harry Potter e non mi perdo un libro di Cunningham. Sono onnivora.

@dituttocuore:  non saprei, l’ultimo che mi ha segnato è “Io prima di te”… Spesso penso alla storia, all’amore, alle lacrime che ho versato, mi rimetto a sfogliarlo e rileggere alcuni passaggi… E “La ladra di libri”, un altro capolavoro che ti segna… 
@chiandissa: Mi sono innamorata di tanti libri, in modo diverso e a seconda dei periodi della mia vita. Mi ricorderò sempre “Alla scoperta del passato”, il primo libro che da piccolina ho riletto più volte. Poi i gialli mondadori e Agatha Christie.
Ogni estate rileggevo “Il diario di Anna Frank.” Mi è sempre rimasta la voglia di rileggere “L’estate del soldato tedesco” (@veroluc84 può capirmi!) Al ginnasio mi sono innamorata di “Jack Frusciante”, al liceo avevo la passione per i thriller(forse per compensare i classici che leggevo per la scuola). Ricorderò sempre le mille letture del Grande Gatsby per partecipare con la mia classe a “Per un pugno di libri”. Sono passata dal periodo di amore folle per Harry Potter e per Twilight. Ho pianto come non mai per Proibito. Mi sono innamorata follemente dei primi libri in inglese consigliati da te, dear, come Anna and the French Kiss.
Ne ho citati troppi! Ma la cosa fondamentale è che sono stati tutti amori a prima lettura, alcuni anche a seconda e terza lettura. Come DCeDC!
Però sono certa che alcuni, leggendoli dopo decenni, non mi darebbero le stesse emozioni, perché sono legati a particolari momenti della mia vita.
@martafiorediren: Di libri che ho amato ce ne sono molti e con la memoria pessima che mi ritrovo di solito non mi capita di trovarmi a citarne (anche perchè, per quanto mi siano piaciuti, di solito li rileggo a distanza di anni). Dopo questa premessa, sperando si capisca che è la verità e non lo dico assolutamente per mettermi in mostra, forse l’unico libro di cui mi ritrovo a citare qualcosa è proprio DCeDC. Quando ancora era pubblicato su efp, ricordo di aver salvato tutti i capitoli sul kindle sotto una cartella apposta. Quindi, rileggendone anche solo uno a caso ogni tot, ad un certo punto mi sono ritrovata ad associare qualcosa che mi capitava a concetti ripetuti nel libro, come l’uovo di colombo, la rana e lo scorpione o “l’inferno e le buone intenzioni” associate alla famiglia. Altro libro comunque che penso mi ritroverò a citare è The fault in our stars. L’ho letto da poco, riempiendo però un notes di sue citazioni.
@veroluc84: dunque mi sono innamorata di tantissimi libri, uno dei quali l’ha citato Chiara Chiandissa prima e cioè L’estate del soldato tedesco; credevo di essere l’unica ad averlo letto e invece ah Anton!*sospira*.Ho tanti libri che hanno segnato la mia vita e che ogni tanto rileggo e consiglio, il primo fra tutti La casa degli spiriti di Isabel Allende(ho già detto troppe volte che è la mia scrittrice preferita vero?)ogni volta che lo rileggo trovo una chiave di interpretazione diversa che va di pari passo con il mio diventare adulta.Poi ho amato il Giovane Holden, tutti i libri di Piccole Donne, la saga di HP, Al di là della tenda di Ian Strachan, Noi i ragazzi dello zoo di Berlino e poi boh sono talmente tanti che potrei scrivere un papiro! Di quelli in lingua originale non posso non citare Fangirl, Slammed, The sea of Tranquility e la Confraternita del pugnale nero. Qualcuno mi fermi o non smetto più di scrivere!!!^_^

@endif1: Domanda cattivissima. Sono davvero tanti, ma uno dei primi che ho letto “seriamente”, trovato nella libreria di mio padre. “Cose sagge e meravigliose” di James Herriot. Appena mi capita, lo ficco ovunque perché è un piccolo capolavoro.

@Kiadalpi: Il Piccolo principe. L’ho amato la seconda volta che l’ho letto. La prima ero troppo piccola, credo. E ‘L’ultimo elfo’. Letto più volte e amato profondamente. Non saprei dire come mai. 

- Avete una cena che ricorderete per sempre?
@anncleire:
Ci sono molte cene speciali che resteranno nel mio cuore, me ne ricordo una al Road House con persone che rimarranno sempre nel mio cuore nonostante tutto. Ma mi ricorderò sempre anche la cena che abbiamo fatto qui a Bruxelles lo scorso venerdì, con un amico che è partito per tornare a casa e che spero di riabbracciare presto, con la convinzione che l’amicizia è uno dei valori più importanti della mia vita. E sicuramente più le cene che i pranzi segnano la mia vita.

Annachiara Crosato: Cene! Sì, un pigiama-party-lettura-film con la mia migliore amica di..cinque anni fa (mi sento vecchia o.o)  abbiamo riso, pianto, mangiato (il mio amore per i muffin è sbocciato quella sera xD povera me )

@SpeziaC: quella per il mio ultimo compleanno, al Red House con l’uomo. quel crostone con tonno, mozzarella e pomodorini..gnammi. oppure quella per festeggiare san valentino/il suo compleanno. lasagne, torta salata e torta di riso…un venerdì sera con una timbrata in uscita alle 17.31 da lavoro, una corsa in macchina e ultimi preparativi in tutta fretta.

@Airalsbooks: Diciamo cene. Sono quelle che passo con i miei amici per i compleanni, prima dei cinema. Non ne ho una preferita, ma tante perchè sono sempre le migliori

@Zikaren28: nessuna in particolare

Paola SunshinePol Efp: Tante cene e serate mi sono rimaste nel cuore. Ultimamente direi il mio ultimo compleanno perché sono riuscita a raggruppare quasi tutti gli amici di gruppi diversi, a riunirli tutti insieme e ci siamo divertiti da morire. O almeno io. Mi hanno fatto un sacco di regali e le mie amiche mi hanno anche scritto dei biglietti carinissimi. Mi hanno proprio fatta sentire amata.

Elena Tringali: Come cena.. mmh, no, a dire il vero no.

@ciaradh_: Non direi no..

Anna Orlando: Una cena memorabile non mi viene in mente…

@Sily85: Non saprei, a posteriori penso la cena di gala del congresso a cui ho conosciuto Angelo, anche se comunque eravamo lontani… O la mia cena di laurea quando finalmente è finita!!

@Kikkasole: No…..Ho un abbraccio che non dimenticherò mai, e anche un sorriso innocente….Ma una cena? No quella no!

Ilaria Tarquini: La cena, probabilmente. Il mio primo capodanno con il ragazzo che poi è

diventato mio marito.

Ludmilla: Una in particolare, due o tre anni fa, con le mie migliori amiche: non ricordo una serata più divertente e rilassante di quella.

@Caterinavacchi: la cena del mio 30esimo compleanno, uno dei momenti più sereni della mia vita

@dituttocuore: una cena…. Io direi più che cena la non cena per il mio compleanno… Ricorderò per tutta la vita che quel giorno non ho mangiato perchè mi è stato chiesto di sposarlo!! 
@chiandissa: In primis la cena del mio matrimonio, è volata e non ho mangiato nulla ma è il ricordo più bello. Poi anche la pizza della sera precedente con le mie amiche, il mio futuro marito e i miei testimoni.
@martafiorediren: Credo che le cene natalizie con i miei amici non le dimenticherò tanto facilmente xD Trovarci tutti e 11 risulta praticamente impossibile, quindi ogni anno organizziamo una cena qualche giorno dopo o prima il Natale a cui tutti prendiamo parte, come a ricordarci che anche se non ci vediamo spesso alla fine anche noi siamo una famiglia.
@veroluc84: Una cena che mi ricorderò per sempre è quella del mio primo appuntamento con Simone nel lontano 2003 al ristorante messicano; eravamo imbarazzatissimi perchè era la prima volta che ci vedevamo dopo anni passati a sentirci solo per sms e dopo un po’ alla radio passano “Amici mai” di Venditti e abbiamo iniziato a canticchiarla e da lì in poi abbiamo allentato la tensione.

@endif1: Quella di presentazione alla famiglia del mio allora fidanzato (oggi marito): un imbarazzo senza fine.

@Kiadalpi: Mmmmmh, direi di no…

- Qual è il vostro periodo dell’anno preferito?

@anncleire: Maggio, ok è il mese del mio compleanno, ma è il mio periodo preferito, la natura si sta risvegliando, sbocciano le rose e il clima è mite. Insomma ci guazzo con il tempo così!

Annachiara Crosato: Natale, senza ombra di dubbio!! Neve, decorazioni, profumi, luci ovunque! Amo il Natale e tutti i ricordi legati ad esso

@SpeziaC: nessuna. le stagioni mi piacciono tutte. forse l’autunno è quella che mi piace di meno. in inverno divento pigra, vado in ibernazione e ne approfitto per stare sotto le coperte (cosa che ADORO). In primavera giro, esco, faccio. In estate mi dedico a gelati e frapponi e a prendere il sole (quando il tempo e il lavoro permette. adesso ad esempio sono in modalità mozzarella…tristezza).

@Airalsbooks: Primavera e autunno, quando non fa né troppo caldo e né troppo freddo. Il mio clima ideale

@Zikaren28: la primavera. scontata forse, ma amo assistere alla rinascita della natura, alla promessa di una nuova vita.

Paola SunshinePol Efp: stagione preferita direi estate o primavera. Una stagione calda comunque. Io odio pioggia e freddo e doversi vestire con 200 strati per mantenere un minimo di calore.

Elena Tringali: Adoro la primavera, a parte che il mio compleanno cade in quel periodo dell’anno, ci sono anche le vacanze di pasqua  e poi mi piacciono le belle giornate primaverili in cui ancora però l’aria è frizzantina.

@ciaradh_: Inverno…o meglio, la stagione sciistica, quindi da novembre a marzo…è amore puro e incondizionato. Mi piace vestirmi con maglioni giganti, accoccolata sul divano con cioccolata e un bel libro o serie tv, mi piace arrivare in montagna per le 8 (quest’anno papy si rifiutava di salire prima) e prepararmi con calma per la sciata quando ancora non c’è nessuno sulle piste (solitamente perché si viaggia sui -12° e tutti vogliono stare a letto), mi piacciono da morire le nevicate ed i boschi coperti di bianco. Insomma… inverno *___*

Anna Orlando: Mi piacciono un po’ tutte le stagioni: mi piace la primavera con i suoi alberi in fiore, l’estate perchè le giornate sono più lunghe e si può mangiare il gelato a tutte le ore, l’autunno perchè c’è il mio compleanno. Ma ho una particolare preferenza per l’inverno in quanto amo la neve *__* e gustarmi una bella cioccolata calda sul divano al calduccio mentre fuori fa freddino.

@Sily85: Adoro il Natale, fare l’albero, le lucine…ma non posso scegliere un periodo quanto

piuttosto certe cose specifiche, come il mare a settembre o quando bruciano le foglie di ulivo e la sera al tramonto vedi il fumo tra gli alberi enormi della Puglia…mi fermo? Mi fermo XD

@Kikkasole: la pioggia nelle notti primaverili o autunnali

Ilaria Tarquini: La stagione, direi autunno, ottobre è il mio mese preferito.

Ludmilla: L’ Inverno e la Primavera sono a pari merito!

@Caterinavacchi:  anche qui amo tutte le stagioni: i primi soli e l’aria della primavera, le lunghe giornate estive, i colori dell’autunno e il freddo gelido e la neve dell’inverno.

@dituttocuore: in tre parole: I Love Winter! Ma l’inverso con il freddo freddo e la neve!

@chiandissa: Dicembre, quando è ora di rispolverare le decorazioni natalizie, cucinare dolci su dolci, impacchettare regali e sedersi a tavola con la famiglia per ore.

@martafiorediren: L’inverno e l’autunno *—* Amo follemente il periodo che va da ottobre a febbraio-marzo. L’autunno lo associo ai primi freddi, agli alberi variopinti, ad halloween e ai maglioni caldi. Dell’inverno invece mi piacciono la neve, i mercatini natalizi *-*, le pantofole di pelo ed il ritrovarmi stesa sotto la coperta al calduccio, con accanto un the fumante e un buon libro da leggere.

@veroluc84: Inverno ovviamente! non solo perchè viene il mio compleanno, Natale, capodanno il tutto nel giro di nemmeno tre settimane^_^ma anche perchè amo il freddo e la neve come una bambina di 2 anni!

@endif1:  Natale. Tutto l’anno.

@Kiadalpi: fino a due anni fa amavo l’estate con tutta me stessa, la aspettavo di giorno in giorno soprattutto perché significava mare. Da due anni, con l’università, mi porta troppo stress 
Resta comunque che adoro il caldo e il sole 

VI RICORDO CHE AVETE TEMPO FINO A DOMANI PER PARTECIPARE AL GIVEAWAY!

 

 

Grazie per essere arrivati fin qui! Vi voglio bene, alla prossima :******

BLOG TOUR: Hudson (Fixed #4) di Laurelin Paige

 

[…] when you love someone,” she met my gaze in the mirror and said without a flicker in her confidence, “their world interests you more than you more than your own. So much so that you disappear into them, and the only choice you have is to merge your life with theirs. Because otherwise, you cease to exist at all.”

“Hudson” è lo straordinario quarto volume della serie di Laurelin Paige che vi consiglio caldamente di leggere. Se la serie tutta è uno spettacolo, questo volume è davvero la ciliegina sulla torta, quello che rende la storia d’amore tra Hudson e Alayna davvero indimenticabile. E se pensavo che tutto fosse già stato scritto mi sono dovuta ricredere completamente perché il nostro potente uomo d’affari ha davvero tanto da dire. Ringrazio tantissimo INKSLINGER PR per avermi concesso di partecipare al BLOG TOUR dedicato a questo libro, ci tenevo davvero molto.

"I can easily divide my life into two parts—before her and after."

Hudson Pierce ha condotto una vita che pochi altri potevano anche solo immaginare. Con soldi e potere a sua disposizione, non ha mai desiderato niente. Non ha mai sperimentato l’amore, e ne ha visti pochi esempi nella sua famiglia disfunzionale. La ridicola definizione di romance lo ha sempre intrigato. L’ha studiata, controllata, manipolata ma ancora non l’ha capita.

Finché non ha incontrato Alayna Withers.

Ora i giochi che ha sempre intrapreso nella sua ricerca di comprensione possono finalmente finire. O sono appena iniziati?

Narrato dal suo punto di vista, Hudson riempie i buchi della sua storia d’amore con Alayna Withers. Il suo passato e la sua relazione con la vecchia amica Celia sono ulteriormente svelate e nuova luce viene gettata sulle sue azioni durante il corteggiamento di Alayna.

 

Pensavo di sapere tutto, di conoscere ogni particolare di questa storia  e invece la Paige è riuscita a sorprendermi ancora. Non solo perché è riuscita a condensare tre libri in uno, ma perché davvero questo volume non è la fotocopia degli altri tre ma illumina il personaggio di Hudson di una luce particolare, rendendolo ancora più familiare e memorabile. Abbiamo sempre visto Hudson come il dominante uomo alfa che è, senza mai chiederci davvero i motivi di certe sue scelte. Identificarsi con Alayna è stato semplice, ma seguire i ragionamenti della testa contorta di Hudson è stato ancora più stupefacente. Hudson è un uomo plasmato dalle scelte delle sua famiglia e dal suo modo di reagire al dolore senza perdersi. È uno di quelli che finge di non vedere piuttosto che pugnalarsi il cuore e si è nascosto dietro la sua incapacità di amare per non mettersi in gioco ma creare i suoi esperimenti. Dalla parte di Alayna non avevamo mai capito il bisogno spasmodico di sperimentare e mettersi in gioco, non si era mai capito la vera portata delle scelte di Hudson. Hudson è un uomo complicato, che ha tutto, ma d’altronde non ha ciò che è veramente importante, non ha ciò che fa la differenza in una vita mediocre e una vita piena. L’amore. Banalità? Forse ma pensate se non riusciste ad esprimere ciò che provate nel profondo del cuore. O peggio pensate se non riusciste ad emozionarvi di niente perché siete protetti da un’armatura di gelo. Penso sia terribile e Hudson viene bersagliato proprio dalla sua incapacità di amare. Il dubbio lo massacra in modi che non avrebbe mai previsto. La Paige è stata molto abile ha ripercorrere solo i momenti salienti e regalandoci una prospettiva tutta diversa, soprattutto quando poi si intreccia con i momenti più importanti del passato di Hudson che ci consentono un ulteriore aspetto chiarificatore su Celia. Celia che io odio sempre, anche se impariamo a capire le sue ragioni, non a giustificarla, ma quanto meno a capirla.

“That’s part of relationships, H. People get hurt.” She kisses my head. “But you can make it better, too.”

Allora la storia d’amore con Alayna diventa una svolta, la sveglia necessaria per sbloccare Hudson dalla sua apatia affettiva. Un uomo che ammette di essere in errore e fa di tutto per liberarsi dalle pastoie di una vita vissuta a metà. Perché necessario alla sua sanità mentale, perché in fondo quando inizia a sentire l’amore scoppia qualcosa di potente e inarrestabile che gli impedisce di tornare indietro, ma gli permette solo di andare avanti… e l’epilogo… una manciata di tenerezza infinta.

Tra gli Hamptons e New York, tra The Bowery e il suo appartamento nell’edificio della Pierce Industry, Hudson è sinonimo di sicurezza e potere, potere che non basta per sentirsi in capo al mondo.

Il particolare da non dimenticare? Un Kindle…

L’altro lato della medaglia, quello più oscuro e imprevedibile, il tassello mancante in una storia d’amore sconvolgente e indimenticabile, che pone l’attenzione su cosa significa amare senza fermarsi. Un uomo perso nei meandri della sua mente, ma che riesce a scappare da sé stesso e a trovare la felicità. Da leggere necessariamente dopo aver letto la versione di Alayna. Stupefacente!

Buona lettura guys!

 

 

Vi invito ad ascoltare questa canzone,

colonna sonora indimenticabile degli ultimi capitoli

All of me – John Legend

 

 

 

 

Una piccola anticipazione….

 

The betrayal is really hers, but I don’t want to hurt her. I want to pull her into me, into my very soul, so that she can see how I feel about her, see how this rips me up. Tie her to me so completely that she can’t ever be out of my control. This was why I sent David away in the first place. This is why I hold onto her as tightly as I do. This is why I doubt her when she says she means forever. If she can wound me like this, then how easily will she leave me when it’s warranted?

It’s a fragment of my greatest fear realized—she loves me, but she doesn’t love me enough

 

 

 

 

 

Volete sapere qualcosa di Laurelin Paige?

È la scrittrice bestseller per il NY Times e USA Today della Fixed Trilogy. Adora una buona romance e diventa felicissima ogni volta che ci sono baci, per l’imbarazzo delle sue tre figlie. Suo marito non sembra lamentarsi, però. Quando non sta leggendo o scrivendo storie sexy, sta probabilmente cantando, guardando “Mad Man” o “The Walking Dead” o sognando Adam Levine.

Dove trovarla:

Website  |  Facebook  |  Twitter  |  Goodreads

 

Dove trovare “Hudson”:

Goodreads  |  Amazon

 

 

La Serie

Fixed on you

Found in you

- Forever with you 

- Hudson   (Hudson’s pov)

- Free me  (Gwen)

 

 

Pronti per un fantastico Giveaway???

a Rafflecopter giveaway

Forever with you (Fixed #3) by Laurelin Paige

 

 

 

“Forever with you” è il terzo volume della serie “Fixed” di Laurelin Paige, e mentre mi preparo per il Blog Tour legato a “Hudson”, il libro che chiude la serie mostrandoci il suo punto di vista, mi sembra giusto postarvi questa recensione. Mi sono innamorata dello stile della Paige fin dalla prima pagina, immergendomi in una storia oscura, ma piena di potenzialità. Pochi cliché, tante emozioni autentiche, tante inversioni di trama. E naturalmente una conclusione memorabile.

 

La relazione di Alayna Withers con Hudson Pierce ha messo alla prova entrambe le loro abilità di fidarsi. Hanno deciso che l’unico modo per andare avanti insieme è tenere le porte aperte ed essere trasparenti. Non sarà semplice per i due amanti, ma sono impegnati l’uno con l’altro, più di sempre. Alayna in particolare è cresciuta attraverso le loro difficoltà e ne è uscita fuori più sicura e fedele all’uomo che ama. Ma mentre la coppia è concentrata sul futuro, il loro passato torna a bussare e a minacciare il loro fragile legame. Promesse fatte vengono spezzate e Alayna scopre che Hudson ha ancora segreti molto potenti – segreti che li divideranno. E se prova sentimenti forti per lui, la sua abilità di perdonare e dimenticare è messa alla prova oltre i suoi limiti. Anche se ha trovato l’unico uomo che può guarirla, un per sempre con Hudson sembra sempre più fuori portata.

 

La storia inizia lì dove si era conclusa con “Found in you”. Hudson è tornato dal Giappone e nonostante le pugnalate che entrambi si sono inferti i due sono riusciti a passare sopra il loro dolore e a riunirsi appassionatamente. Entrambi sono incapaci di smettere di amarsi e sentono il bisogno spasmodico di stare insieme. È sempre Alayna che racconta la vicenda, nella limitatezza del suo punto di vista. Non conosce certo i motivi che spingono Hudson a comportarsi in una certa maniera, ma di certo non le impediscono di intraprendere una storia d’amore dal potenziale infinito. Alayna in fondo continua a combattere contro le sue tendenze ossessive e la sua paura di cadere di nuovo nei comportamenti che l’hanno sempre segnata. Allo stesso tempo crede fermamente che Hudson possa aiutarla a guarire del tutto e a forgiare un futuro insieme. La ragazza è più forte di quello che crede e cerca in tutti i modi di dimostrare a Hudson che si può fidare di lei. Convinta ad avere tutto, si immerge nel lavoro, intenzionata a non lasciarsi sopraffare dal suo fidanzato, anche se non è pronta a prendersi la responsabilità del The Sky Launch, il nightclub dove lavora. Quello che cerca è il compromesso, la base per qualsiasi relazione che funzioni davvero. Entrambi non si fidano, entrambi hanno problemi ad essere completamente onesti, eppure l’attrazione e i sentimenti che provano l’uno per l’altro sono più forti. È molto interessante vedere come non è vero che “l’amore vince su tutto”, certo il “forever” spunta immancabile fin dal titolo, ma niente è facile per la coppia, ogni scelta, ogni passo è una lotta contro sé stessi e contro le proprie tendenze. Alayna deve vincere la propria gelosia, Hudson deve abbracciare appieno il proprio passato che è sempre alle porte per intervenire. Il segreto, intuibile, ma mai così reale e inarrestabile, sconvolge tutti gli equilibri che erano stati ristabiliti, e inevitabilmente portano a decisioni estreme. Si tratta di mettersi in salvo, scappare prima che l’incendio divampi, perché inevitabilmente bisogna prendere coscienza degli stratagemmi che Hudson ha sempre utilizzato. Quanto le sue manipolazioni hanno influito sul suo rapporto con Alayna? Quanto i suoi schemi hanno contribuito a portarli insieme? D’altronde la vera domanda che merita una risposta è quella che la madre dell’uomo aveva posto fin dall’inizio… Hudson è capace di amare? È vero che un essere umano può essere immune ai sentimenti? D’altronde non è facile, Celia continua a minacciare la loro storia, e non si arrende all’evidenza di un sentimento che sorge radioso e grande. Il mio personaggio preferito resta comunque Mirabella, la sorella di Hudson, quel raggio di sole capace di lenire qualsiasi ferita e che ancora una volta farà da tramite nella loro storia. Ma non possiamo neanche ignorare una new entry, Gwen a cui la Paige dedicherà un libro in uscita a dicembre che si intitola “Free me”. Tutti i segreti verranno sciolti una volta per tutte, lasciando solo quel sorriso che una vera storia d’amore può regalare.

L’ambientazione resta quella di New York, metropolitana, caratterizzata da The Bowery, l’appartamento lussuosissimo di Hudson, il nightclub e gli eventi mondani a cui la coppia partecipa… compreso il negozio di Mirabella.

Il particolare da non dimenticare? Un video…

Un finale memorabile, che chiude una storia d’amore al cardiopalma, dove niente viene dato per scontato e dove i protagonisti lottano l’uno per l’altro contro sé stessi e contro i demoni che spuntano dal loro passato. in una redenzione continua e una dichiarazione d’amore che non lascia spazio a dubbi, condita da scene passionali indimenticabile… perché insomma Hudson ci sa fare. Una serie da leggere e rileggere, senza stancarsi.

Buona lettura guys!

 

 

 

 

 

La Serie

- Fixed on you

- Found in you

- Forever with you 

- Hudson   (Hudson’s pov)

- Free me  (Gwen)

Making Faces by Amy Harmon

 

 

True beauty, the kind that doesn’t fade or wash off, takes time. It takes pressure. It takes incredible endurance. It is the slow drip that makes the stalactite, the shaking of the Earth that creates mountains, the constant pounding of the waves that breaks up the rocks and smooths the rough edges. And from the violence, the furor, the raging of the winds, the roaring of the waters, something better emerges, something that would otherwise never exist. “And so we endure. We have faith that there is purpose. We hope for things we can’t see. We believe that there are lessons in loss, power in love, and that we have within us the potential for a beauty so magnificent that our bodies can’t contain it.

 

“Making Faces” è il secondo libro di Amy Harmon che leggo, ed è finito tra le cose da leggere dietro suggerimento di Karen e Imma, fedeli lettrici di romance. Quando l’ho iniziato non avrei mai creduto che me ne sarei innamorata in maniera tanto totale e travolgente. L’ho letto con la calma di chi ha tutto il tempo del mondo per leggerlo, assaporando ogni passaggio e innamorandomi ogni giorno di più dei protagonisti. E ancora continuo a pensarci, ancora ci sono sotto. Certe storie non ti lasciano mai, si sedimentano sul fondo del cuore e lì restano, fossili immortali.

 

Ambrose Young era bellissimo. Era alto e muscoloso, con i capelli che gli toccavano le spalle e occhi che ti penetravano. Quel tipo di bellezza che impreziosisce le copertine dei romanzi romantici, e Fern Taylor lo sapeva bene. Li leggeva da quando aveva tredici anni. Ma forse proprio perché lui era così bello non è mai stato qualcuno che Fern pensava di poter avere… finché non è stato più bello.

Makin Faces è la storia di una piccola città dove cinque giovani sono partiti per andare in guerra e di cui è tornato solo uno. È una storia di perdita. Perdita collettiva, perdita individuale, perdita della bellezza, perdita della vita, perdità dell’identità. È il racconto dell’amore di una ragazza per un ragazzo spezzato, l’amore di un guerriero ferito per una ragazza memorabile. Questa è una storia di amicizia che supera il cuore spezzato, di eroismo che sconfigge le definizioni comuni, e una fiaba moderna della Bella e la Bestia, dove scopriamo che c’è un po’ di Bella e un po’ della Bestia in ognuno di noi.

 

Non so dove iniziare con la recensione a questo libro. Mi trovo seriamente in difficoltà. Perché può pure cadere in quella definizione ma questa non è una semplice romance. E’ un libro complesso, che si articola su più livelli, che parla e incita alla riflessione, dove niente è scontato e tutto si evolve verso un cammino e un destino che non avevamo preventivato. È uno di quei libri che non ti lasciano leggere tranquillamente, è uno di quei libri che ti graffiano e ti spaccano a metà. Perché leggere non è solo intrattenimento è anche insegnamento. Ma la Harmon non è pedante, non ha in mano le risposte, invita a cercarle dentro di noi. La storia si dipana, irregolare, tra flash back dolcissimi e rivelazioni sconcertanti, con l’Undici Settembre che minaccia da vicino e giganteggia sullo sfondo. Non c’è un narratore, il punto di vista scorre fluido tra tutti i personaggi e la scrittrice americana è bravissima a rendere la storia continua, ma allo stesso tempo arzigogolata, non lasciando libertà di movimento al lettore, che è costretto a leggere anche nei momenti di maggior tensione. E allora abbiamo Fern, una ragazza che si sente brutta, con l’apparecchio, alta e dinoccolata, senza seno, capace di confondersi tra la folla di cheerleaders e modelle che popolano la sua high school, compresa la sua migliore amica Rita. Fern è fragile e insicura, che vive la sua voglia di romanticismo nei libri che legge e nelle storie che scrive e che non si lascia vincere da nulla. Nonostante tutto Fern non è una che si arrende, non si lascia abbattere ma al contrario affronta la sua vita con slancio mettendosi a disposizione di chi ama con tutta sé stessa. È una di quelle ragazze che si sacrifica per le persone a cui tiene, che si abbandona all’amore senza ripensamenti, in maniera rapida e veloce, fidandosi completamente. Un animo generoso e puro, incapace di pensare una cattiveria. Completamente investita nella sua relazione di amicizia con il cugino Bailey, afflitto da un male terribile, Fern è l’amica che ognuno vorrebbe al suo fianco da incoraggiare continuamente. Bailey è senza ombra di dubbio il mio personaggio preferito. Nonostante il destino lo abbia lasciato fragile, e gli abbia giocato un brutto tiro è un ragazzo coraggioso, che si immerge nella vita con la forza di chi continua a credere in sé stesso. Solare, appassionato di pugilato, rimane la costante più forte del romanzo, anche alla fine, nell’ultimo momento possibile. Una figura luminosa, di incoraggiamento, colui che si può permettere tutto,  proprio per la sua condizione, che scuote, investiga, pungola, senza lasciare spazio all’ombra della cattiveria. È lui che muove le fila del gruppo, il vero collante della squadra di pugilato. È lui che tiene le statistiche, stila le classifiche, si aggiorna sui risultati e gli avversari. Non la mascotte, ma un membro della squadra a tutti gli effetti. Un personaggio davvero meraviglioso.

Certo poi c’è Ambrose Young, il ragazzo che emerge dal libro, che gli dà un significato completamente diverso. La Bestia, ma che così proprio non si può definire. Cresciuto con un padre adottivo pasticcere, Ambrose è il classico ragazzo che ha tutto. Bellissimo, forte, popolare, circondato dall’affetto dei suoi quattro migliori amici e capace di vincere qualsiasi scontro di pugilato e di eccellere in qualsiasi sport. Ambrose è perfetto agli occhi di tutti tranne che ai suoi e quando si ritrova, a tornare dal fronte, deturpato fisicamente ed emotivamente, deve fare i conti con sé stesso e mettersi in pace.

Ed è facile essere soli anche in mezzo agli altri, troppo semplice perdersi nel calore di voci contrastanti, nel dolore di una comunità che vive il lutto in maniera più profonda.

Lost or Alone? Ambrose said alone, and Fern responded, “I would much rather be lost with you than alone without you, so I choose lost with a caveat.” Ambrose responded, “No caveats,” to which Fern replied, “Then lost, because alone feels permanent, and lost can be found.”

Non è facile perdersi e trovarsi, lo diventa se al tuo fianco hai una persona che ti ama oltre l’apparenza, che c’è sempre stata, che ha diviso con te le gioie e i dolori, le sconfitte e le vittorie, non quando hai i tuoi amici nel cuore, sulla pelle, nel cervello. Ma il libro è molto altro, è pieno di spunti di riflessione, di tematiche importanti, di amore. Perché non è solo una romance, è una storia di amicizia, di fratellanza, di affetti familiari, di angoscia, dolore e redenzione. Ci si interroga profondamente sul “perché a me?”, sul significato della sofferenza, su ciò che si vive, si prova, si vuole. Su cosa sia la felicità, sul perché si ama. Si spinge oltre i limiti, scava nel cuore e scavalca ogni forma di dramma.

“Maybe there is a bigger purpose, a bigger picture that we only contribute a very small piece to. You know, like one of those thousand piece puzzles? There’s no way you can tell by looking at one piece of the puzzle what the puzzle is going to look like in the end. And we don’t have the picture on the outside of the puzzle box to guide us.” Fern smiled tentatively, hesitating, wondering if she was making any sense. When Ambrose just waited she continued.

“Maybe everyone represents a piece of the puzzle. We all fit together to create this experience we call life. None of us can see the part we play or the way it all turns out. Maybe the miracles that we see are just the tip of the iceberg. And maybe we just don’t recognize the blessings that come as a result of terrible things.”

L’ambientazione è quella di una quieta cittadina Americana, ma alla fin fine si potrebbe uniformare a qualsiasi cittadina di provincia. Ciò che rende l’atmosfera unica e irraggiungibile sono le persone, i protagonisti della storia che si animano in maniera profonda e assolutamente irripetibile. Ognuno di coloro contribuisce a svelare il dramma e a cicatrizzare il cuore, ognuno di loro, con l’esplosione di rabbia e le quiete lacrime. I flashback e le memorie che la Harmon intervalla sapientemente nei momenti più pregni di tensione della storia servono per gettare nuova luce e quando spiega il titolo non si può far a meno di sorridere tra le lacrime, che scorrono copiose durante la lettura.

Il particolare da non dimenticare? Un tatuaggio…

 

Un libro emozionante, che strazia il cuore, che non avrei mai immaginato di amare così tanto quando l’ho aperto per la prima volta. Un libro amaro, che non perdona, che colpisce, colpisce e colpisce ancora senza risparmiare, ma che regala tantissimo al lettore, che si ritrova a vivere con i protagonisti i drammi e le conseguenze di scelte impulsive e tragiche. Ma soprattutto una storia d’amore, di quelle che restano a sedimentarsi nel cuore e a cui si ripensa con un sorriso tra le lacrime malinconiche della perdita. Un libro eccezionale, da leggere e rileggere e stringere al petto, benedicendo una scrittrice brava quanto la Harmon.

Buona lettura guys!

 

 

 

 

COVER REVEAL: Pulled Within (Bar Harbor Series #2) by Marni Mann

Sono veramente molto contenta di potervi regalare questa copertina, anche perchè si tratta del secondo volume di una delle mie scrittrici preferite, nonché ormai amica. Una scrittrice americana di alto livello, che non ha bisogno di grosse presentazioni. I suoi libri sono piccole meraviglie da leggere e rileggere e vi posso assicurare che ne vale davvero la pena.

Il libro in questione è PULLED WITHIN, libro che segue PULLED BENEATH della straordinaria Marni Mann.

Ecco la copertina:

 

 

 

Di cosa parla il libro?

Che cosa succede quando una persona che dovrebbe amarti incondizionatamente e proteggerti dal dolore è la responsabile delle tue cicatrici?

Tutto è cambiato per Rae Ryan quando Drew Stevens è arrivato a Bar Harbor. Saint, l’uomo a cui tiene veramente, non vuole più saperne di lei e i loro dissapori finiscono per costarle il lavoro. Con il suo migliore amico, Brady, alle prese con i propri problemi, Rae si ritrova completamente sola.

Il suo mondo si trasforma di nuovo dopo un incontro con Hart, il suo primo amore che è recentemente tornato in città. Nonostante il dolore che prova per il fatto che l’abbia abbandonata, i ricordi del tempo trascorso insieme le ricordano di giorni più sereni. Un tempo dove non aveva le sue cicatrici. Ma non è più quella ragazza spensierata – è indurita, spezzata. È spinta dentro.

Mentre Rae inizia ad aprire il suo cuore e a lasciare andare le sue emozioni a guarire, nota quel terribilmente familiare e arrugginito vecchio pickup al bar locale. Il suo incubo dal passato è tornato – e lei non può trovarsi nella posizione vulnerabile di sentire la pena che lui è capace di infliggere…

 

Il libro uscirà il 12 settembre per Booktrope e non vedo l’ora di metterci le mani sopra. Intanto potete aggiungerlo su Goodreads e preordinarlo su Amazon.

 

E ora pronti per una piccola anticipazione?

Tre…

Due…

Uno…

 

I pushed off the couch, trying to stand up, but he stopped me just as I rose from the cushion and pulled me back down. With his fingers now wrapped around my hand, he guided me to him. Our faces were aligned, only inches from each other.

“Beg me,” he repeated.

Whatever air he breathed out, I sucked into my mouth and swallowed like smoke. I was melting beside him, and there was nothing I could do to stop it.

“Beg…” His voice was soft and deep and so demanding. It triggered the wetness between my legs. My stomach jittered.

I pressed my fingers onto his lips, tracing their outline. I wanted to feel his unmarred skin, to be reminded of its texture. His thick, coarse stubble pricked my flesh. I covered both sides, wandering down to his chin and over his jaw.

He was demanding me to beg for his mouth, and my submission would confirm his control. But there was no way I was going to bend so easily. I was going to give him the best part of me…the part that hadn’t been broken or abused. The part that wasn’t scarred.

And for that, I needed to take my time.

 

 

 

 

Volete sapere qualcosa di Marni Mann?

Una abitante del New England nel cuore, ora vive in Florida, ispirata dalle spiagge sabbiose e dai tramonti rosati di Sarasota. Si immerge in un ambientazione ad ampio raggio e sconvolge taboo di tutto il mondo, portando i suoi lettori in un viaggio oscuro che toglie il fiato. Quando non ha il naso davanti al suo pc, sta cercando del cioccolato, viaggia, legge o porta in giro i suoi figli.

Dove trovarla:

Goodreads  |  Facebook  |  Twitter  |  Website

BOOK LAUNCH: Mosaic (Dragonfly #4) by Leigh T. Moore

Sono molto contenta di presentarvi oggi un libro che chiude una serie e che aspettavo già da un po’ di tempo. Si tratta di Mosaic, il quarto della serie iniziata con Dragonfly della bravissima Leigh T. Moore.

 

 

Di cosa parla il libro?

Il futuro non va mai come è stato pianificato.

Le persone non sono mai come sembrano.

Il tempo cambia tutto.

Allora volete sapere cosa è capitato a Anna e Julian? Beh, ascoltate, perché ho uno scoop esclusivo. Sono Jules, ad ogni modo, e sono un’artista, come sapete già se avete letto Watercolor. Però potete non sapere che ho ereditato il naso per le notizie di mia madre, grazie mille. È il tempo della rimpatriata della scuola, e tutti stanno tornando a Fairview – tutti quelli che non sono già qui, badate bene. Cosa è andato storto, di chi è la colpa, e perché nessuno sa di me… sta venendo fuori.

Le relazioni a distanza raramente durano e molta acqua è passata sotto quel ponte. Grandi segreti sono stati rivelati, e alla fine sapremo se il vecchio detto è vero: l’amore è più forte del tempo.

 

 

 

Dove trovare il libro:

Goodreads

Amazon: http://amzn.to/1iQQz2h

iTunes: http://bit.ly/1vevHCl

Barnes & Noble: http://bit.ly/1nUbuzh

Google Play: http://bit.ly/1pT5VUI

Kobo: http://store.kobobooks.com/en-US/ebook/mosaic-19

Smashwords: http://bit.ly/1rE6LR

Amazon UK: http://amzn.to/1wZKlQV 

 

Vi ricordo che al momento DRAGONFLY è gratuito!

 

 

Volete sapere qualcosa di Leigh T. Moore?

È l’autrice della popolare commedia romantica YA The Truth About Faking, e il suo compagno The Truth About Letting Go nonché del romanzo new adult Rouge uno dei quattro finalisti del 2013 Amazon Breakthrough Novel Award.

È una giornalista e un’editrice che ha vinto molti premi, che ha inoltre lavorato nel marketing e nelle pubbliche relazioni per molti anni. I suoi scritti sono apparsi in quotidiani e riviste sia a sud che al centro degli Stati Uniti. Ha anche un blog molto popolare di scrittura e fai da tè That’s Write.

Una ragazza del Sud cresciuta sulla spiaggia, ora vive con il marito, i suoi due bambini e un gatto nel Midwest.

Dove trovarla:

Facebook | Amazon Author page | Twitter | Tumblr | Goodreads

 

 

LA SERIE

 

 

Dragonfly

Undertow

Watercolor

Mosaic

Danzando sui vetri rotti di Ka Hancock

 

«Lucy, ogni matrimonio è una danza; a volte complicata, a volte deliziosa, il più delle volte senza eventi rilevanti. Ma con Mickey ci saranno momenti in cui la vostra danza sarà sui vetri rotti. Sarà dolorosa. O fuggirete da questo dolore o vi terrete ancora più stretti e danzerete su questi vetri fino a un punto meno accidentato.»

 

“Danzando su vetri rotti” è uno di quei libri che è rimasto a giacere nei meandri dei miei libri da leggere per mesi e mesi, dopo averlo comprato in un raptus improvviso e averlo messo in palio in un giveaway. Male, molto male. Perché anche se è uno dei libri più sconvolgenti che abbia letto negli ultimi anni, anche se mi ha strappato il cuore e dilaniato l’anima, è una storia d’amore straordinaria, bellissima, sconvolgente, da portare nel cuore. Questo è amare. Superare i propri limiti, le proprie paure, la propria chimica sballata e portare aiuto, sostegno, gioia nella vita di chi ci è accanto.

 

Lucy Houston e Mickey Chandler non sembrano destinati a una vita felice: lui è affetto da disturbo bipolare e la famiglia di lei ha accumulato una lunga serie di casi di cancro. Nonostante siano entrambi segnati da un destino che non lascia ben sperare, quando le loro strade si incontrano, la notte del ventunesimo compleanno di Lucy, è subito amore. Cauti a ogni passo, Lucy e Mickey sono determinati a portare avanti la loro relazione, consapevoli di non essere in grado di donare un futuro felice a un possibile figlio. Lui le promette onestà. Lei gli promette pazienza. Entrambi si promettono di rinunciare a essere genitori. Nonostante la decisione dolorosa e difficile di non avere bambini, tutto cambia improvvisamente il giorno del loro undicesimo anniversario di matrimonio, dopo un controllo di routine di Lucy. Ha inizio così una storia unica, in cui nessuna regola conta più e la parola amore assume nuove declinazioni e profonde sfumature.

 

Certi incontri possono davvero cambiarti la vita, in maniere che non avresti mai preventivato. Certi incontri imprevedibili, portano scompensi che non sempre risultano in primo piano.

Sono sempre un scettica nei confronti dei libri che vengono tanto osannati, ma ho imparato a fidarmi delle amiche lettrici che mi circondano, quelle persone che hanno gusti simili ai miei e con cui parlo quotidianamente. In libri come questo, dove la component emotive è preponderante, bisogna approcciarsi con cautela. Ho iniziato titubante, con un prologo che la diceva lunga sul tipo di impatto che avrebbe avuto la storia. Abbiamo Lucy, una di quelle donne che si dimostrano in gamba fin da bambine, anche quando tutto lotta e trama contro di loro. E’ proprio lei che racconta la vicenda in prima persona, descrivendo l’epopea di una storia d’amore che sembrava destinata al fallimento fin dal primo incontro, durante quella festa di compleanno. Lucy che si barcamena tra presente e passato, tra ricordi e vita, tra impressioni e sentimenti autentici. Non c’è spazio per i tentennamenti, quando la vita di butta addosso certe scelte non è facile sopravvivere, non è una passeggiata accettare la mano che ci è stata lasciata in eredità. Le donne della sua famiglia portano una croce genetica ingrate, di cui lei ha già subito le conseguenze, eppure, eppure non ha perso la speranza, pure resta la compassionevole, generosa, sorella, amica, moglie che tutti hanno sempre conosciuto. Considerando che dopo l’esperienza universitaria a Boston è tornata ad insegnare nella sua cittadina di provincia, Brinley, in Connecticut, nella casa dove è sempre cresciuta, dove ha incontrato la Morte e dove conserva i ricordi di un’infanzia felice. Ma Lucy cresce in fretta, forse troppo in fretta e si ritrova a far da scudo e da sostegno anche alle due sorelle Lily e Priscilla, che le sono accanto, ma è lei il cuore pulsante di tutta la famiglia. Una famiglia tanto allargata da non comprendere solo i vicini di casa, ma la città tutta. La dottoressa che la tiene in cura, Charlotte, è la migliore amica della madre, le vecchiette della città si prendono cura di lei in maniere schiette e dolcissime, eppure, eppure, c’è sempre quella vena malinconica che strazia il cuore. Perché Lucy ha incontra Michael Chandler e il suo cuore non è stato più lo stesso, niente si è mantenuto uguale a se stesso, ogni cosa si è trasformata in modi imprevisti. Mickey non è un uomo comune, più grande di lei, lotta costantemente con la chimica sbagliata del suo cervello, con il caleidoscopio di personalità che si nascondono nella sua anima, con gli impulsi sregolati di una vita che non è quella di una persona comune. Eppure Michael è un uomo serio, irresistibile, che conquista dalla sua prima entrata in scena e di cui non si vuol fare a meno. Impariamo a conoscerlo grazie alle pagine del suo diario e dalle impressioni di Lucy, impressioni forti che restano a costruire un disegno fuori dal comune. Un uomo che non si lascia intimorire, forte e bellissimo, che seppur cosparso di difetti resta nel cuore a lungo. Perché Mickey sbaglia, lo si vorrebbe davvero scuotere per farlo riprendere. Ma la tenerezza delle gite in barca, dei sorrisi, del bacio sul terrazzo restano a lungo impressi nella mente.

E sono proprio i personaggi ad indurre alla riflessione, a gettare luce sui temi cardini del libro. Prima di tutto la Morte.

‘La morte non è la fine. E non è dolorosa. E se non hai paura, Lu, puoi farti trovare preparato…’

La morte che diventa un personaggio comprimario, che compare e scompare a suo piacimento, che arriva sempre indesiderata e mai annunciata che sconvolge l’emozione di una notizia miracolosa e dolce, di quel “piccolo valoroso guerriero che è riuscito a penetrare la barriera”. La famiglia, un gruppo di persone unite dal sangue e pressate dalla gioia e dalla condivisione, che non lasciano nessuno indietro, che si sforzano di esserci sempre, anche quando sembra impossibile, anche quando il dolore è troppo. Non è solo una storia di malattia e strage, è anche una storia di speranza, di miracoli, di riconciliazioni e sulla possibilità delle seconde chance. Di quella possibilità che non dovrebbe mai essere negata.

Il particolare da non dimenticare? Un libro di fiabe e una sedia a dondolo.

Una danza su vetri rotti, una storia dolce amara che non lascia scampo, che va letta fino alla fine con gli occhi lucidi, il cuore sanguinante e la consapevolezza di avere per le mani un libro di una bellezza sconvolgente. Niente banalità, né sentimentalismo di bassa lega. Una storia struggente e indimenticabile, dolorosa come può esserlo solo un frammento di vetro tagliente.

Buona lettura guys!

 

 

 

 

LEONARDO READ ALONG: Ricapitolando…

 

 

 

Buongiorno guys, solitamente non scrivo mai un post il primo giorno di Read Along, ma credo che questa volta sia proprio necessario. Innanzitutto voglio ringraziare immensamente Mirya, la mia adorata Prof, che non solo mi ha concesso l’onore di ospitare il suo Cover Reveal, ma naturalmente non ha fatto una piega al mio “Tanto organizzo un RA per il tuo libro”. Anzi, in ogni momento di questa settimana passata mi ha sostenuto. Quando ho avuto dei tentennamenti per il numero sempre crescente di partecipanti, i membri della Banda, di cui Mirya fa parte, mi hanno detto di cacciare le palle e andare avanti. Perciò mia adorata Prof, grazie, di tutto.

Di seguito non posso proprio non citare i membri storici del gruppo, coloro che hanno contribuito a rendere la lettura di gruppo così meravigliosa. Che come ha detto @Medormad (te l’ho detto che ti citavo):

Il RA, rispetto alla lettura da soli, è come il sesso in confronto alla masturbazione: da solo è bello, insieme può essere immensamente più bello. In questo caso è più calzante che mai, perché molte di noi hanno già letto la storia da sole… Ecco, insieme sarà meraviglioso come e più di sempre.

Grazie infinite a:

@Kikkasole, @dituttocuore, @Sily85, @zikaren28, @kiadalpi, @CaterinaVacchi, @Chiandissa, @ciaradh_, @Imma_Er, @endif, @SpeziaC, @ErikaZini, @Medormad

Perché siete voi, un pezzo importante della mia vita, che condivido con voi ogni giorno. Perché non siete le amiche di internet, siete le mie amiche e basta. Vi adoro, adoro, adoro, adoro! <3

 

Voglio citare anche @sunshinepol & @martafiorediren & @aniryllis che hanno scelto di nuovo di leggere con noi, vi adoro girls XD

Grazie anche ad @_adelemme_ che conosco personalmente e sono veramente, veramente, veramente contenta di trovarti qui!

 

Last but not least… tutti i partecipanti, BEN 45, che hanno scelto di unirsi a noi nella lettura, li trovate tutti qui in questa tabella in ordine alfabetico del nick facebook:

 

I sottolineati in azzurro sono i partecipanti ai vecchi RA, quando vedete //// vuol dire che quella persona non ha il profilo sul social considerato, il ? vuol dire che ancora non so se ha il nick o meno. 

 

Allora un paio di cosette… o forse tre!

In questa prima settimana si leggono i primi sette capitoli, fino a domenica. In questo lasso di tempo potete commentare su Twitter, Facebook and Goodreads al grido di #PABLeoRA. Ho creato una #Tagboard stamattina (sisi pazza che non sono altra) per tenere dietro a tutti i commenti. Siete in 45 altrimenti veramente è da sclero!

#PABLeoRA Tagboard

Non credo di essere in grado di postare la prossima settimana tutti i commenti, ma vedrò cosa inventarmi.

Ho anche creato un GRUPPO FACEBOOK per le interazioni, i commenti, le comunicazioni. Dovete iscrivervi, perché naturalmente non vi ho tra gli amici. Non chiedetemi l’amicizia, se non vi conosco e non ho mai parlato con voi, difficilmente ve la concederò. Il gruppo è CHIUSO, quindi gli altri possono vedere che voi vi siete iscritti e che ci scrivete, ma non cosa ci scrivete, almeno così ho capito nei meandri di Facebook di cui non capisco una cippa.

LEONARDO READ ALONG Gruppo Facebook

 

Credo di aver detto tutto… Se qualcuno si vuole aggiungere in corso d’opera può farlo comunicandomelo personalmente o via mail ladyjadis@hotmail.com o via messaggio privato sulla pagina del blog. Sono connessa quasi tutti i giorni.

Bon vado in laboratorio in univ… Buona lettura vi lovvo tutti!

Anncleire