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COVER LOVERS #25: Through to you di Lauren Barnholdt

Martedì… e cosa significa? Significa il nuovo post del meme che ho creato insieme alla mia straordinaria collega @Ilovereading_, del Blog Petrichor che vi invito a seguire calorosamente anche alla sua pagina fb.  Finalmente sono riuscita a consegnare il report (oddio sono terrorizzata dal risultato) e posso postare. Mi dispiace di non essere presente come vorrei, ma sono contenta di riuscire comunque a portare avanti questa piccola rubrica che ho creato con la mia mitica collega e condividere con voi le cover che mi colpiscono… Sono molto orgogliosa quindi di presentarvi il nostro meme:

 

 

Di cosa si tratta? Cover Lovers: La copertina che ci ha fregato questa settimana è una rubrica che ci permette di presentare la copertina che di settimana in settimana ci ha indotte ad aderire ad un Blog Tour, richiedere un ARC, o semplicemente comprare un libro. In definitiva, la copertina che solo guardandola ha fatto aggiungere un libro (o due) alla lista delle cose da leggere.

 

***************

 

Sono un po’ di fretta perchè devo finire di preparare una crostata (è la prima volta che la faccio e i risultati non sono garantiti) ma ho trovato comunque cinque minuti per parlare di una nuova cover, una che mi ha conquistato subito. In realtà non è tanto la cover questa volta, ma piuttosto il nome dell’autrice che per me è una garanzia… leggo quasi tutto quello che ha pubblicato e non vedo l’ora di immergermi anche in questo libro. Si tratta di “Through to you” di Lauren Barnholdt. Libro che uscirà il 12 luglio per Simon Pulse e grazie a Edelweiss sono riuscita ad ottenere un eARC e sono molto molto contenta!

Ma vediamola la copertina:

 

 

Molto semplice, ma allo stesso tempo accattivante, io adoro le copertine con le coppie e lui… lui mi ispira un bel po’. Questa poi è la classica copertina da romance young adult… e la Barnholdt è una garanzia per me.

Ma di cosa parla il libro?

Gli opposti si attraggono – e poi si complicano.

Inizia tutto con un bigliettino scarabocchiato in classe: Mi piace il tuo luccichio. Harper ha casualmente messo tra i capelli un laccio blue e argentato in onore dello spirito della scuola. E quel libero e sdolcinato è quello che serve per catturare l’attenzione di Penn Mattingly. Penn – il rubacuori della classe dell’ultimo anno.

Puoi star certa di non poter contare su di lui. Guai con la G maiuscola. E okay, meravigliosamente sexy.

Harper è sorpresa di ricevere l’attenzione di Penn – e così è Penn. L’ultima cosa di cui ha bisogno è una ragazza. O anche un’amica di letto. Il biglietto non avrebbe dovuto portare a niente. Ma invece lo fa. Trascorrono del tempo insieme. Si divertono. Parlano. Si baciano. E dopo un po’, sembrano davvero connettere. Ma Penn e Harper hanno idee diverse su quello che comporta una relazione, e in piccola parte a causa delle loro famiglie. Certo potrebbero parlare delle loro differenze – se Penn sapesse come parlare dei suoi sentimenti.

Harper e Penn capiscono che la loro attrazione è illogica, eppure qualcosa continua a spingerli insieme. È come una pazza montagna russa – esilarante, terrificante e meravigliosa tutto allo stesso tempo. E nessuno sa come fermarla…

 

Questo è proprio il mio genere di libri… lo sapete no? Non vedo l’ora!!!

E voi da che libro vi siete lasciati fregare questa settimana???? Lasciatemelo detto in un commento,

alla prossima settimana :*

Right of way by Lauren Barnholdt

“Right of way” è l’incredibile nuovo romanzo di Lauren Barnholdt una delle mie scrittrici preferite, ed è il volume compagno di Two-Way street. Ho letto quasi ogni cosa che abbia pubblicato e ancora non ha smesso di emozionarmi. Ogni libro è altamente esplosivo con una coppia di protagonisti pieni di verve e di passione. Si sa come io abbia una vera e propria predilezione per le ya romance e non riesco a dire di no ad un hot boy. Sono riuscita a leggerlo con estremo anticipo, il libro infatti esce a luglio 2013, grazie ad un ARC e da vera fan scatenata non posso che esserne contenta. E sono felice che il libro abbia mantenuto le mie aspettative.

Payton Jordan si trova in Florida per il matrimonio del padre di sua cugina Courtney pronta poi a scappare in Connecticut con la sua migliore amica Brooklyn. Non ha fatto i conti però con Jace Renualt un ragazzo che aveva conosciuto durante le vacanze di Natale e con cui ha avuto una breve relazione. Lasciata a piedi da Brooklyn, Payton è costretta ad accettare un passaggio da Jace disposto a perdere la consegna del diploma per riportarla a casa. Riusciranno a chiarire i motivi che li hanno portati a lasciarsi?

Questo è un libro che parla di una road trip, il classico viaggio in macchina e lo stile narrativo della Barnholdt è sempre lo stesso. Innanzitutto alterna il punto di vista dei due protagonisti Payton e Jace e poi alterna anche i momenti temporali, quelli del viaggio nel presente e quelli del passato che risalgono al primo incontro tra i due. Detta così sembra molto confusionario ma vi assicuro che invece è tutto funzionale alla trama ed estremamente interessante.

Payton è una ragazza insicura che ha deciso di scappare di casa per l’estate incapace di affrontare la madre circa una cosa di cui è venuta a conoscenza. Mentre la sua vita familiare sembra sempre più in pericolo, si ritrova sempre più coinvolta con Jace che conosce durante una festa e inizia a diventare immediatamente più di un conoscente. L’azione inizia in medias res quando Jace propone di accompagnare la ragazza e veniamo a conoscenza del fatto che la sera prima, quella del matrimonio, è successo un fatto che li ha portati ad allontanarsi di nuovo. La Barnholdt ci fornisce in piccole dosi gli elementi che coinvolgono i due e veniamo a conoscere i protagonisti non tramite i fatti ma tramite la loro reazione a questi fatti, scelta molto interessante e ben riuscita. Non conosciamo il passato solo come i due si comportano a causa di quel passato. e in un attimo il lettore si ritrova immerso nella storia desideroso di saperne di più.

E se Payton ha una vita familiare oscura e macchiata dal denaro, Jace non sa cosa fare della sua vita, si ritrova a vagare nella consapevolezza di non essere abbastanza e cerca sempre di trovare qualcosa di più. Non riesce a costruire una stabile relazione con una ragazza e in poco tempo si ritrova a bramarne una con Peyton. È difficile però riuscire a conciliare tutto e inevitabilmente deve fare i conti con le incomprensioni che si vengono a creare in una storia a distanza.

Nonostante siano loro gli indiscussi protagonisti non posso fare a meno di citare BJ uno dei personaggi secondari che mi ha colpito notevolmente per la sua simpatia, il suo essere fuori di testa e un po’ sbadato e che poi riesce a tirare fuori il consiglio più adatto alla situazione.

Il particolare da non dimenticare? Una manovra con la macchina…perché? Leggete e scopritelo.

Nono posso fare a meno di consigliarvi la lettura non solo di questo libro, ma di qualsiasi altra cosa abbia scritto la Barnholdt che si rivela una narratrice capace di regalare una storia commovente, semplice e con lo sfondo di una road trip che vi lascerà senza parole. Perché trovare la persona giusta non è sempre immediato, si deve fare sempre i conti con le difficoltà di due esistenze differenti che si uniscono i segreti e le ripercussioni di certe scelte sulla vita in comune. Ma se ne vale davvero la pena si affrontano sacrifici inimmaginabili che uniscono invece di allontanare.

Aspettate luglio e procuratevi questo fantastico libro, non ve ne pentirete.

Buona lettura guys!

 

A me non resta che ringraziare immensamente Eldelweiss e Simone Pulse per avermi concesso la straordinaria opportunità di leggere in anteprima l’ultimo libro di una delle mie scrittrici preferite. Sono immensamente felice di essere una blogger. XD

The thing about the truth by Lauren Barnholdt

And that’s when I realize the thing about the truth. It always comes out, no matter what you do.



“The thing about the truth” è l’ultima meraviglia della Barnholdt che come la Echols e la Glines, occupa un posto speciale nel mio cuore come sa chi mi segue da un po’. Il suo nome è una sicurezza e ho iniziato a leggere il libro senza neanche leggere la trama, senza sapere nulla del libro e immergendomi nella storia in modo assoluto e apprezzandola dall’inizio alla fine.

Kelsey non permetterà ad un solo errore di rovinare la sua vita. Certo è stata cacciata da una delle scuole più prestigiose della città e i suoi amici la evitano, ma Kelsey è concentrata sul suo futuro ed è pronta a rimettersi in carreggiata alla Concordia Public.

Isaac è stato cacciato da più scuole di quelle di cui si può ricordare ed essendo il figlio di un senatore di stato la sua vita è sempre sotto osservazione e vivere sempre sotto pressione può essere dura. Concordia Public è la sua ultima possibilità prima di essere mandato in un collegio in Europa e Isaac spera di rimanere nell’ombra e stare lontano dai guai per una volta.

Quando Kelsey e Isaac si incontrano tra di loro c’è tutto tranne che amore a prima vista. Kelsey pensa che Isaac sia un presuntuoso viziato e lui pensa che lei sia una rigida super snob. Così sorprende entrambi quando si iniziano ad innamorare l’uno dell’altro. Kelsey è felice per la prima volta dopo mesi e Isaac non ha mai provato niente del genere prima d’ora.

Ma niente è perfetto e tutti hanno dei segreti compresi loro due. Così possono anche essere super innamorati ma c’è una cosa che può rovinare tutto: la verità.

La scelta narrativa della Barnholdt è quella di iniziare in medias res, quando le cose sono ormai precipitate e tornare indietro per raccontare l’inizio della conoscenza reciproca tra Kelsey e Isaac, alternando i loro punti di vista e concedendoci il privilegio di osservare la storia con la mente di entrambi. Ed è questo che la rende particolarmente interessante e super emozionante il continuo alternarsi di voci e la sensazione di essere nella testa di entrambi.

Kelsey è la classica brava ragazza, quella che cerca sempre di raggiungere la perfezione, che fa sempre tutti i compiti, che ha la media perfetta, che cerca di riempire il suo curriculum di attività extra scolastiche perché vuole entrare in un college della Ivy League. Con i piedi per terra, incapace di lasciarsi andare, cerca di rimanere nell’ombra al riparo da chi possa farle commettere di nuovo lo stesso errore ma naturalmente Isaac è irresistibile e riesce a conquistare la sua fiducia, entrando prepotentemente nella sua routine. Non c’è niente di scontato, le incomprensioni si moltiplicano, ma il problema è soprattutto uno, la sua mancanza di onestà in una situazione che avrebbe potuto andare diversamente. Ma si sa che la storia non la si fa con i se e con i ma e deve imparare a vivere con le conseguenze del caso, Kelsey spera solo di non perdere quella che è diventata in breve tempo una delle persone più importanti della sua vita.

Isaac al contrario è uno spirito libero, un hot boy con lo spirito del badass che rischia di sconvolgere tutto in un momento, che si lascia prendere dall’impulsività, che non riesce a stare calmo, che sconvolge tutto con una parola. Un tipo che monta su scherzi pazzeschi, ma che alla fine è solo un ragazzo che ha bisogno d’affetto che nella maggior parte dei casi riesce a compiere la scelta giusta e si prende cura di chi ama. Bloccato in una situazione al limite del possibile e che lo costringe in una gabbia dorata, è uno spirito libero che si rifiuta di piegarsi alle convenzioni sociali che gli impone il padre. Ma è adorabile soprattutto nei suoi slanci verso Kelsey e nel suo modo tutto speciale di dimostrarle che c’è e che non la deluderà.

Entrambi hanno in comune un rapporto difficile con il padre. Nel caso di Kelsey perché deluso dal suo comportamento e sconvolto da quello che ha combinato per essere cacciata dalla scuola. In quello di Isaac perché il padre lo vorrebbe una sua copia praticamente , capace di non deluderlo e adattarsi alla vita politica. Entrambi sono in bilico e sentono come questa sia la loro ultima chance, ma in più di un senso si salvano a vicenda. E la verità pesa come un macigno.

Il particolare da non dimenticare? Un raccoglitore. Di chi? Leggete e scopritelo.

“The thing about the truth” è un libro di incontro, scontro e amore ma è anche uno di quei libri in cui si dimostra che le bugie hanno le gambe corte, che prima o poi gli errori si pagano e se si cerca di accumulare tutto sotto ad un tappeto prima o poi arriva qualcosa a farlo volare via quel tappeto. Un libro nel pieno stile Barnholdt e super affascinante che ho adorato dall’inizio e che non sono riuscita a chiudere se non quando sono arrivata all’ultima pagina.

Ora non mi resta che aspettare la prossima estate per l’ultima meraviglia della scrittrice di cui ha mostrato la copertina pochi giorni fa, cosa che ho fatto anche io qui sul mio blog.

E a voi miei cari buona lettura e buona scoperta della Barnholdt. La adorerete, ne sono certa.

News: Cover reveal for Lauren Barnholdt

Che succede? In realtà oggi è venerdì 17 un giorno sfigato, ma per me è molto fortunato. Vagando per caso su Facebook ho scoperto una cosa sconvolgente.

E’ stata annunciata la copertina di Right of way l’annunciato nuovo libro di Lauren Barnholdt che dovrebbe uscire nell’estate 2013 per Simon Pulse. Eccola qui:

Questo è la sinossi tratta da Goodreads:

The road to heartbreak takes a lot of turns.

Here are Peyton and Jace, meeting on vacation. Click! It’s awesome, it’s easy, it’s romantic. This is the real deal.

Unless it isn’t.

Because when you’re in love, you don’t just stop calling one day. And you don’t keep secrets. Or lie. And when your life starts falling apart, you’re supposed to have the other person to lean on.

Here are Peyton and Jace again, broken up but thrown together on a road trip. One of them is lying about the destination. One of them is pretending not to be leaving something behind.

Neither of them is prepared for what’s coming on the road ahead…



La Barnholdt che ha pubblicato il suo ultimo libro a luglio The thing about the truth che purtroppo non ho ancora letto è una delle mie scrittrici preferite. Aspettare sarà difficile ma mi consola sapere che ha già in serbo un nuovo libro per noi.

Stay tuned guys!

Sometimes it happens by Lauren Barnholdt


“I know who Sting is,” I say. Which isn’t really true. I mean, obviously I’ve heard of Sting, he’s a rock star. I’m just not completely familiar with his music. “He’s the one with the wraparound sunglasses.” I shuffle a few more steps forward in line, proud of myself.

 
“Sometimes it happens” è un libro della Barnholdt che io ho imparato ad adorare come solo una fan di YA romance può fare. Entrata ufficialmente nell’olimpo delle grandi, ho adorato ogni singola pagina, con quell’amore che viene solo dalla sicurezza di leggere una storia mozzafiato.

Hannah sta per iniziare il suo senior year ma non è mai stata più spaventata perché questo significa incontrare il suo ex ragazzo Sebastian, Noah il ragazzo di cui si è innamorata e Ava la ragazza di Noah nonché la sua migliore amica. Mentre Hannah cerca di capire come si è potuta cacciare in questo guaio clamoroso, solo una cosa le risulta chiara: il suo cuore non uscirà vivo dopo quel giorno.

Il segreto della Barnholdt è l’uso fenomenale della protagonista, che in qualche modo riesce sempre ad emergere dalla massa in modi che non si crede mai possibile. Certo sono tutte normalissime ragazze ma in qualche modo sfuggono dalla percezione comune. Forse Hannah è la più normale, ma ciò non toglie il grado di empatia che il lettore sviluppa con lei.
La storia ci viene raccontata da Hannah in due momenti diversi, dall’ultimo giorno del suo junior year e tutta l’estate e dal primo giorno del suo senior year, i salti temporali per quanto possano sembrare confusi sono in realtà funzionali alla storia e la rendono ancora più emozionante. L’evoluzione del suo rapporto con Noah, la fine della storia con Sebastian, il rapporto con Ava che alla fin fine è tutt’altro che idilliaco. Ava può essere davvero bitch. Ma non è solo questo che fa appassionare alla storia. Gli stessi personaggi che accompagnano l’estate di Hannah sono fondamentali e assolutamente interessanti e non fanno altro che aggiungere divertimento. Se Hannah è la classica ruota di scorta in un’amicizia dove l’altra ragazza è più carina, più spigliata, con tutte le fortune del mondo, lei è la sfigata, appassionata di Lady Gaga, incapace di trovare se stessa e persa nella disperazione della fine della sua prima storia importante.
Ma per fortuna che c’è  Lacey, inarrestabile, divertentissima, con la fobia dei microbi che si inventa malattie una dietro l’altra ma che è capace di rallegrare l’atmosfera soprattutto nei bassi di Hannah che si sente in colpa per i sentimenti che inizia a provare per il ragazzo della sua migliore amica. Ma in fondo “Sometimes it happens”. Lacey lavora insieme a Noah da  Cooley’s una specie di tavola calda frequentata soprattutto da anziani e dove il ragazzo convince a lavorare anche Hannah. È questo locale che fa da sfondo all’estate di Hannah e dove piano piano inizia a conoscere Noah, tra viaggi in macchina, concerti e insegnamenti sulla “vera musica”.
E naturalmente c’è Noah. Come tutti i personaggi maschili della Barnholdt non è il classico bad boy, è si super handsome ma è dolce, affettuoso, premuroso, capace di capire al volo con un’occhiata Hannah. Appassionato di musica, sta scrivendo una sceneggiatura di cui non vuole parlare a nessuno. Se ci penso come diavolo ci è finito con Ava con cui non ha niente in comune? Adorabile come lo possono essere solo certi ragazzi, capace di mettere in discussione tutto per la ragazza di cui si è innamorato è il ragazzo che commette errori ma che è in grado anche di assumersi le proprie responsabilità. 

Il particolare da non dimenticare? I gelati e gli snacks. Quanto mangiano dentro questo libro è incredibile!

La Barnholdt ha la capacità incredibile di farti innamorare delle sue storie rendendole originali e ricche di emozioni. Si sa che io ho un debole per le storie d’amore di qualunque tipo, ma in fondo sono una ragazza, come potrebbe essere diversamente? A luglio esce il muovo volume della scrittrice del Massachusetts che io, naturalmente non vedo l’ora di leggere.
Leggete e amate anche voi la Barnholdt non ve ne pentirete.
Buona lettura guys!

Sometimes it happens by Lauren Barnholdt


“I know who Sting is,” I say. Which isn’t really true. I mean, obviously I’ve heard of Sting, he’s a rock star. I’m just not completely familiar with his music. “He’s the one with the wraparound sunglasses.” I shuffle a few more steps forward in line, proud of myself.

 

“Sometimes it happens” è un libro della Barnholdt che io ho imparato ad adorare come solo una fan di YA romance può fare. Entrata ufficialmente nell’olimpo delle grandi, ho adorato ogni singola pagina, con quell’amore che viene solo dalla sicurezza di leggere una storia mozzafiato.

Hannah sta per iniziare il suo senior year ma non è mai stata più spaventata perché questo significa incontrare il suo ex ragazzo Sebastian, Noah il ragazzo di cui si è innamorata e Ava la ragazza di Noah nonché la sua migliore amica. Mentre Hannah cerca di capire come si è potuta cacciare in questo guaio clamoroso, solo una cosa le risulta chiara: il suo cuore non uscirà vivo dopo quel giorno.

Il segreto della Barnholdt è l’uso fenomenale della protagonista, che in qualche modo riesce sempre ad emergere dalla massa in modi che non si crede mai possibile. Certo sono tutte normalissime ragazze ma in qualche modo sfuggono dalla percezione comune. Forse Hannah è la più normale, ma ciò non toglie il grado di empatia che il lettore sviluppa con lei.

La storia ci viene raccontata da Hannah in due momenti diversi, dall’ultimo giorno del suo junior year e tutta l’estate e dal primo giorno del suo senior year, i salti temporali per quanto possano sembrare confusi sono in realtà funzionali alla storia e la rendono ancora più emozionante. L’evoluzione del suo rapporto con Noah, la fine della storia con Sebastian, il rapporto con Ava che alla fin fine è tutt’altro che idilliaco. Ava può essere davvero bitch. Ma non è solo questo che fa appassionare alla storia. Gli stessi personaggi che accompagnano l’estate di Hannah sono fondamentali e assolutamente interessanti e non fanno altro che aggiungere divertimento. Se Hannah è la classica ruota di scorta in un’amicizia dove l’altra ragazza è più carina, più spigliata, con tutte le fortune del mondo, lei è la sfigata, appassionata di Lady Gaga, incapace di trovare se stessa e persa nella disperazione della fine della sua prima storia importante.

Ma per fortuna che c’è  Lacey, inarrestabile, divertentissima, con la fobia dei microbi che si inventa malattie una dietro l’altra ma che è capace di rallegrare l’atmosfera soprattutto nei bassi di Hannah che si sente in colpa per i sentimenti che inizia a provare per il ragazzo della sua migliore amica. Ma in fondo “Sometimes it happens”. Lacey lavora insieme a Noah da  Cooley’s una specie di tavola calda frequentata soprattutto da anziani e dove il ragazzo convince a lavorare anche Hannah. È questo locale che fa da sfondo all’estate di Hannah e dove piano piano inizia a conoscere Noah, tra viaggi in macchina, concerti e insegnamenti sulla “vera musica”.

E naturalmente c’è Noah. Come tutti i personaggi maschili della Barnholdt non è il classico bad boy, è si super handsome ma è dolce, affettuoso, premuroso, capace di capire al volo con un’occhiata Hannah. Appassionato di musica, sta scrivendo una sceneggiatura di cui non vuole parlare a nessuno. Se ci penso come diavolo ci è finito con Ava con cui non ha niente in comune? Adorabile come lo possono essere solo certi ragazzi, capace di mettere in discussione tutto per la ragazza di cui si è innamorato è il ragazzo che commette errori ma che è in grado anche di assumersi le proprie responsabilità. 

Il particolare da non dimenticare? I gelati e gli snacks. Quanto mangiano dentro questo libro è incredibile!

La Barnholdt ha la capacità incredibile di farti innamorare delle sue storie rendendole originali e ricche di emozioni. Si sa che io ho un debole per le storie d’amore di qualunque tipo, ma in fondo sono una ragazza, come potrebbe essere diversamente? A luglio esce il muovo volume della scrittrice del Massachusetts che io, naturalmente non vedo l’ora di leggere.

Leggete e amate anche voi la Barnholdt non ve ne pentirete.

Buona lettura guys!

Aces up by Lauren Barnholdt


Now that I’ve had a taste of this whole gambling thing, I kind of want to do it more. Uh-oh. Should I be worried? Yeah, it was fun. Yeah, I won two hundred dollars. But the fact that I changed my mind so quickly about gambling being shady, that it took only a little more than an hour for me to get high off winning and feel all jittery to do it again— it’s kind of scary. Am I a gambling addict already?


“Aces up” l’ho scovato leggendo l’elenco dei libri di Lauren Barnholdt e mi sono innamorata immediatamente della trama. E sono strafelicissima di poter dire che ha mantenuto tutte le mie aspettative e le ha anche superate.

Shannon Card (insomma un nome profetico) deve trovare in fretta i soldi per mantenersi il primo anno nell’università dei suoi sogni, visto che suo padre ha perso il lavoro e la sua famiglia ha problemi di soldi. Decide di lavorare come cameriera ad un casinò dove le mance sono molto generose. Ma quando Cole, un ragazzo super hot le chiede di unirsi ad una società segreta chiamata “Aces up” per giocare a poker la tentazione è troppo forte…ma che cosa succede quando il ragazzo che le piace Max torna in scena e Cole le fa una proposta pericolosa e illegale?

La Barnholdt continua a stupirmi con storie originali, insolite e frizzanti. Continuo a ripetermi, ma le YA romance sono i libri che più leggo e amo e mi innamoro immediatamente di una trama ben congeniata. Diciamocelo ce ne sono di tutti i colori, con uno schema tipico alla base, ma continuo a stupirmi di come certe scrittrici riescano a creare delle storie così entusiasmanti, che non riesci a staccare gli occhi dalla pagina. Essere efficaci e un minimo originali è difficile, perché è stato scritto di tutto ma la Bernholdt ancora una volta coglie nel segno. Incredibile.

Il mondo del poker è un mondo affascinante, anche se per me sconosciuto. A parte il grande bum che ha avuto negli ultimi anni con i siti on-line ha un fascino tutto particolare. Non solo per le innate capacità di imparzialità per mascherare le proprie emozioni ma anche per la memoria, la prontezza di spirito e di calcolo che richiede e ovviamente l’amore per il rischio e la scommessa che devono essere accompagnati dalla sicurezza di poter capire quando è il caso di tirarsi indietro.

Shannon ha queste capacità, è fondamentalmente una brava ragazza che si lascia trarre nel lato oscuro da un bad boy super hot. Immaginatevi una tentazione ambulante che va a colpire proprio dove si è più vulnerabili e le fa un mare di complimenti seducendola. Chi resisterebbe? Soprattutto visto che Shannon è spinta da una motivazione onorevole almeno in principio: quella di risparmiare per il college che vuole frequentare. Ma quando va a mettere da parte tutto il resto, diventa inconcludente e poco gratificante. Ma non può tirarsi indietro, per lo meno non subito.

Cole naturalmente è il cattivo della situazione, ma devo dire che un po’ lo compatisco perché ha perso oramai il controllo e pensa soltanto a mantenere il suo elevato stile di vita. Vuole i soldi, i party, le donne, il potere. E alla fine stringe in mano solo un pugno di mosche.

Max potrebbe rappresentare il good guy in questo fantomatico schema, ma è molto di più. Anche se ha alcune caratteristiche del classico oggetto del desiderio di una protagonista di una tipica YA romance, Max è un ragazzo qualunque con il suo bagaglio di errori, scarso giudizio ma animo sincero, compassionevole e pronto a correre in soccorso di Shannon. Adorabile.

La sorella di Shannon Robyn e Mackenzie, una delle cameriere del casinò sono due dei personaggi da tenere sotto controllo perché assolutamente indispensabili alla storia. Vorrei una sorella come Robyn o perlomeno poter avere con la mia di sorella quello stesso rapporto di complicità, fiducia e rispetto che consente alle ragazze di sostenersi vicendevolmente senza perdersi d’animo e con la gioia che può darti solo un rapporto genuino come quello tra sorelle di sangue.

Mackenzie è tutta un’altra storia, se all’inizio non si sopporta più la si impara a conoscere, più la si adora con i suoi modi schietti, la sua fissa per la moda e i vestiti, i consigli non richiesti e le apparizioni fuori dal nulla che mi hanno costretta a ricredermi su di lei. Assolutamente meravigliosa.

Il particolare da non dimenticare? Una playlist dal titolo “Boys suck”. Leggete e scoprite il perché del titolo.

Non solo la storia è assolutamente indimenticabile, piena di colpi di scena e buone azioni, sentimenti veri e love, ma anche la copertina, che mi ha conquistata appena ci ho buttato l’occhio sopra invita alla lettura. Lo stile della scrittrice è assolutamente imprevedibile e eccezionale e costringe a non alzare gli occhi dalla pagina pur di scoprire che cosa riserva nella riga successiva.

Leggete la Barnholdt non resterete delusi.

Buona lettura guys!

One night that changes everything by Lauren Barnholdt


“Yes, you are,” Cooper says. And then he says something horrible. Something I wouldn’t ever even imagine he would say in a million years. Something that is maybe quite possibly the worst thing he could ever say ever, ever, ever. “Because I have your purple notebook.” 
And then he hangs up.


“One Night That Changes Everything “ è un libro scritto da Lauren Barnholdt, l’autrice di “Two-street way” che mi è piaciuto veramente tantissimo e ho deciso di darle una nuova possibilità con questa storia. E sono felice di poter dire che mi è piaciuta anche di più.

Eliza ha un diario viola in cui scrive tutte le cose che ha paura di affrontare e improvvisamente scopre che è sparito. Quando la chiama il suo ex-ragazzo Cooper dicendole che ha lui il diario si spaventa perché viene coinvolta in una serie di prove dai 318, una specie di confraternita della sua high school. Ad accompagnarla in questa terribile notte le sue migliori amiche Marissa e Clarice. Riusciranno le tre a recuperare il diario? E qual è il vero ruolo di Cooper?

La Barnholdt ha uno stile molto particolare e riesce a far evolvere un rapporto in cui di base c’è una specie di incomprensione o equivoco, ma i personaggi sembrano in qualche modo destinati a tornare insieme. Sembra di leggere di ragazzi in carne ed ossa. La storia raccontata dai pensieri di Eliza si evolve nell’arco di una singola notte in questa Boston strana e piena di locali, giovani, feste e spasso.
La ragazza non ha niente di particolarmente speciale, una ragazza come ce ne sono tante. Perde sempre di tutto e non riesce a tenersi stretto niente tranne questo fantomatico diario viola. Ed è proprio questo che più la sconvolge la perdita dell’unica costante della sua vita. Ma Eliza ha mille piccole paure, piccole azioni che non è capace di affrontare chiusa com’è nel suo mondo protetto dove fare una scelta non comporta mai correre un rischio. Nonostante tutto ha sempre avuto il sostegno incondizionato della sorella maggiore Kate che ha fondato questo database impressionante Lanesboro Losers dove le ragazze si possono lamentare di tutte le mancanze dei ragazzi. E Kate è ancora una sorta di leggenda nella scuola. Eliza però deve mettersi in gioco per quella che è, affrontare le sue paure e cercare di ottenere ciò che vuole perché è più forte di ciò che crede.
Cooper paradossalmente si trasforma davanti ai nostri occhi. O meglio cambia la percezione che abbiamo di lui. All’inizio siamo totalmente condizionati da ciò che ci racconta Eliza, visto che la storia è narrata dal suo punto di vista, ma piano piano Cooper ci dimostra che vale molto di più. Certo di non essere solo una marionetta nelle mani di Tyler lotta per ottenere ciò che vuole e non l’ammissione in quella stupida setta. Certo farsi accettare e entrare a far parte di un club esclusivo gestito dai più popolari della scuola fa gola a tutti, ma Cooper è molto di più. Non è solo un pappamolle incapace di decidere, sa stare in piedi da solo e ci tiene alla ragazza.
Marissa e Clarice sono le due migliori amiche che tutti vorrebbero avere. Completamente diverse l’una dall’altra, una spavalda che ci prova con tutti senza andare con nessuno, l’altra sta con un ragazzo che la chiama solo per il sesso, ma entrambe si dimostrano delle alleate vere in una notte da incubo dove ciò che conta non è solo la vendetta ma anche lo scoprirsi ed affrontare le proprie paure.

Il particolare da non dimenticare? Un raccoglitore rosa e adesivi a forma di scarpette di ballerina. A cosa servono? Leggete e scopritelo.

Consiglio a tutti la lettura della Barnholdt un vero genio nel creare YA romance, guys io adoro il genere chi legge le mie recensioni e mi segue ormai lo avrà capito, insolite e originali. Le sue storie non sono mai scontate, sono sempre piene di equivoci, battute, sarcasmo e scenari inverosimili ma assolutamente divertenti. Soprattutto c’è sempre un significato nascosto che in apparenza non si riesce a notare, ma che ad una lettura più attenta lascia a bocca aperta. Assolutamente fantastico. E chi non ama una romantica storia d’amore piena di colpi di scena e di avventure?
Io intanto vado cercando “Aces up” la cui trama promette di essere esilarante e piena di avventura, divertimento e romanticismo in pieno stile Barnholdt.
Buona lettura guys!

One night that changes everything by Lauren Barnholdt


“Yes, you are,” Cooper says. And then he says something horrible. Something I wouldn’t ever even imagine he would say in a million years. Something that is maybe quite possibly the worst thing he could ever say ever, ever, ever. “Because I have your purple notebook.”

And then he hangs up.


“One Night That Changes Everything “ è un libro scritto da Lauren Barnholdt, l’autrice di “Two-street way” che mi è piaciuto veramente tantissimo e ho deciso di darle una nuova possibilità con questa storia. E sono felice di poter dire che mi è piaciuta anche di più.

Eliza ha un diario viola in cui scrive tutte le cose che ha paura di affrontare e improvvisamente scopre che è sparito. Quando la chiama il suo ex-ragazzo Cooper dicendole che ha lui il diario si spaventa perché viene coinvolta in una serie di prove dai 318, una specie di confraternita della sua high school. Ad accompagnarla in questa terribile notte le sue migliori amiche Marissa e Clarice. Riusciranno le tre a recuperare il diario? E qual è il vero ruolo di Cooper?

La Barnholdt ha uno stile molto particolare e riesce a far evolvere un rapporto in cui di base c’è una specie di incomprensione o equivoco, ma i personaggi sembrano in qualche modo destinati a tornare insieme. Sembra di leggere di ragazzi in carne ed ossa. La storia raccontata dai pensieri di Eliza si evolve nell’arco di una singola notte in questa Boston strana e piena di locali, giovani, feste e spasso.

La ragazza non ha niente di particolarmente speciale, una ragazza come ce ne sono tante. Perde sempre di tutto e non riesce a tenersi stretto niente tranne questo fantomatico diario viola. Ed è proprio questo che più la sconvolge la perdita dell’unica costante della sua vita. Ma Eliza ha mille piccole paure, piccole azioni che non è capace di affrontare chiusa com’è nel suo mondo protetto dove fare una scelta non comporta mai correre un rischio. Nonostante tutto ha sempre avuto il sostegno incondizionato della sorella maggiore Kate che ha fondato questo database impressionante Lanesboro Losers dove le ragazze si possono lamentare di tutte le mancanze dei ragazzi. E Kate è ancora una sorta di leggenda nella scuola. Eliza però deve mettersi in gioco per quella che è, affrontare le sue paure e cercare di ottenere ciò che vuole perché è più forte di ciò che crede.

Cooper paradossalmente si trasforma davanti ai nostri occhi. O meglio cambia la percezione che abbiamo di lui. All’inizio siamo totalmente condizionati da ciò che ci racconta Eliza, visto che la storia è narrata dal suo punto di vista, ma piano piano Cooper ci dimostra che vale molto di più. Certo di non essere solo una marionetta nelle mani di Tyler lotta per ottenere ciò che vuole e non l’ammissione in quella stupida setta. Certo farsi accettare e entrare a far parte di un club esclusivo gestito dai più popolari della scuola fa gola a tutti, ma Cooper è molto di più. Non è solo un pappamolle incapace di decidere, sa stare in piedi da solo e ci tiene alla ragazza.

Marissa e Clarice sono le due migliori amiche che tutti vorrebbero avere. Completamente diverse l’una dall’altra, una spavalda che ci prova con tutti senza andare con nessuno, l’altra sta con un ragazzo che la chiama solo per il sesso, ma entrambe si dimostrano delle alleate vere in una notte da incubo dove ciò che conta non è solo la vendetta ma anche lo scoprirsi ed affrontare le proprie paure.

Il particolare da non dimenticare? Un raccoglitore rosa e adesivi a forma di scarpette di ballerina. A cosa servono? Leggete e scopritelo.

Consiglio a tutti la lettura della Barnholdt un vero genio nel creare YA romance, guys io adoro il genere chi legge le mie recensioni e mi segue ormai lo avrà capito, insolite e originali. Le sue storie non sono mai scontate, sono sempre piene di equivoci, battute, sarcasmo e scenari inverosimili ma assolutamente divertenti. Soprattutto c’è sempre un significato nascosto che in apparenza non si riesce a notare, ma che ad una lettura più attenta lascia a bocca aperta. Assolutamente fantastico. E chi non ama una romantica storia d’amore piena di colpi di scena e di avventure?

Io intanto vado cercando “Aces up” la cui trama promette di essere esilarante e piena di avventura, divertimento e romanticismo in pieno stile Barnholdt.

Buona lettura guys!



Two-way street by Lauren Barnholdt

“Two-way street” è un altro di quei libri che mi sono procurata appena ho letto la trama perché mi ha colpito e me ne sono innamorata fin dalle prime righe.

Courtney e Jordan frequentano il loro senior year, entrambi sono stati ammessi alla Boston University, sono nella stessa classe di matematica ma non si sono mai davvero parlati. Ad una festa il migliore amico di Jordan B.J. importuna Courtney e Jordan la soccorre, invitandola poi a ballare per far ingelosire un’altra ragazza. Courtney è da sempre innamorata del suo migliore amico Lloyd e vorrebbe dichiararsi proprio a quella festa. Ma entrambi non si sarebbero mai aspettati di piacersi e innamorarsi. I due decidono di andare insieme in macchina al loro campus, visto che entrambi sono diretti nella stessa direzione. Purtroppo due settimane prima del viaggio Jordan lascia Courtney. Il viaggio insieme sarà difficilissimo e entrambi dovranno fare i conti con il segreto che ha spinto Jordan a lasciare Courtney.

La trama è difficile da riassumere perché il romanzo parte in media res, il viaggio, e ripercorre la storia di Courtney e Jordan tramite flashback. Il tutto poi visto dai due punti di vista. È come se ci fossero quattro piani sovrapposti che procedono parallelamente per raccontarci la loro storia e mostrarci il perché della decisione di Jordan. Seppur difficile da spiegare, la storia non è complicata da seguire e scritta in modo perfetto. La Barnholdt riesce ad amalgamare i vari elementi in modo perfetto regalandoci una storia piacevole e interessante.

Courtney è la tipica brava ragazza, maniacale con l’ordine, studiosa, precisa e puntigliosa che prepara un piano per procedere e lo deve seguire rigorosamente fino in fondo perché sennò va in crisi. La separazione da Jordan l’ha sconvolta, anche perché non lo credeva possibile, una di quelle cose che capitano come un fulmine a ciel sereno mandando in frantumi tutto. Ma Courtney è ancora innamorata di Jordan. E seppur all’inizio ha cercato di evitarlo, perché come dice la sua  migliore amica “Jordan is bad news” il fascino del ragazzo ha avuto il sopravvento. D’altronde affrontare un viaggio in macchina dalla Florida a Boston, di tre giorni con il ragazzo che ami ma che ti ha lasciato per un’altra non è cosa che capita tutti i giorni e rischia di mandarti fuori di testa. Soprattutto se nel frattempo cerchi di fargli credere di essere vicina a Lloyd.
Jordan è il tipico adolescente che crede di avere tutto a portata di mano fino a quando non fa una scoperta sconvolgente che influenza tutta la sua vita anche se all’inizio non lo può prevedere. Ma Jordan anche se gioca la carta del playboy alla fine è un bravo ragazzo e ci tiene davvero a Courtney. Chi altri sennò le avrebbe mantenuto i capelli mentre vomitava? Naturalmente il ragazzo è super carino, intelligente e compassionevole capace di farsi in quattro per il suo migliore amico B.J. Naturalmente è un ragazzo e la Barnholdt ha svolto un ottimo lavoro nel mostrarci la  sua psiche in modo efficace e veritiero. Sembrava davvero di leggere un ragazzo.
Ho semplicemente adorato B.J. imprevedibile, a volte un po’ matto capace di qualsiasi cosa, di ubriacarsi fino a perdere la conoscenza ma di dare anche ottimi consigli a Jordan. Divertente, simpatico, affezionato in quel modo in cui riescono ad esserlo solo gli esemplari di sesso maschile, assolutamente adorabile. L’amico vero che c’è sempre nei momenti di bisogno. E super pettegolo, capace di spifferare qualsiasi cosa e di rivelarla a chi non dovrebbe.
Chi non ho apprezzato per niente è invece Jocelyn ( sono rimasta mezz’ora a rileggere il nome pensando a Cassandra Clare, period) perché è frivola, decide di spassarsela con B.J. creando un sacco di  guai e non è un personaggio che fa davvero la differenza, i sui consigli non sono sempre al top e in definitiva non  sono riuscita ad apprezzarla. Non la BFF perfetta per Courtney.

Il particolare da ricordare? Uno dei personaggi fa un’apparizione con un costume da leprecauno. Perché? Leggete e scopritelo.

Il libro mi è piaciuto molto e lo consiglio vivamente a tutti, la scrittrice riesce a coinvolgere nella lettura a tenere alta l’attenzione grazie alla romance, al segreto che non viene svelato fino alla fine e al suo stile molto particolare. Il conto dei giorni che passano aiuta a rendersi conto degli sbalzi nella narrazione. E se non basta vi dico che Jordan merita un po’ della vostra attenzione. Non la svolta del genere, ma un libro ben scritto e piacevole da leggere io non mi sono accorta delle pagine che volavano fino a che non sono arrivata all’ultima e ne volevo ancora.

Two-way street by Lauren Barnholdt

“Two-way street” è un altro di quei libri che mi sono procurata appena ho letto la trama perché mi ha colpito e me ne sono innamorata fin dalle prime righe.

Courtney e Jordan frequentano il loro senior year, entrambi sono stati ammessi alla Boston University, sono nella stessa classe di matematica ma non si sono mai davvero parlati. Ad una festa il migliore amico di Jordan B.J. importuna Courtney e Jordan la soccorre, invitandola poi a ballare per far ingelosire un’altra ragazza. Courtney è da sempre innamorata del suo migliore amico Lloyd e vorrebbe dichiararsi proprio a quella festa. Ma entrambi non si sarebbero mai aspettati di piacersi e innamorarsi. I due decidono di andare insieme in macchina al loro campus, visto che entrambi sono diretti nella stessa direzione. Purtroppo due settimane prima del viaggio Jordan lascia Courtney. Il viaggio insieme sarà difficilissimo e entrambi dovranno fare i conti con il segreto che ha spinto Jordan a lasciare Courtney.

La trama è difficile da riassumere perché il romanzo parte in media res, il viaggio, e ripercorre la storia di Courtney e Jordan tramite flashback. Il tutto poi visto dai due punti di vista. È come se ci fossero quattro piani sovrapposti che procedono parallelamente per raccontarci la loro storia e mostrarci il perché della decisione di Jordan. Seppur difficile da spiegare, la storia non è complicata da seguire e scritta in modo perfetto. La Barnholdt riesce ad amalgamare i vari elementi in modo perfetto regalandoci una storia piacevole e interessante.

Courtney è la tipica brava ragazza, maniacale con l’ordine, studiosa, precisa e puntigliosa che prepara un piano per procedere e lo deve seguire rigorosamente fino in fondo perché sennò va in crisi. La separazione da Jordan l’ha sconvolta, anche perché non lo credeva possibile, una di quelle cose che capitano come un fulmine a ciel sereno mandando in frantumi tutto. Ma Courtney è ancora innamorata di Jordan. E seppur all’inizio ha cercato di evitarlo, perché come dice la sua  migliore amica “Jordan is bad news” il fascino del ragazzo ha avuto il sopravvento. D’altronde affrontare un viaggio in macchina dalla Florida a Boston, di tre giorni con il ragazzo che ami ma che ti ha lasciato per un’altra non è cosa che capita tutti i giorni e rischia di mandarti fuori di testa. Soprattutto se nel frattempo cerchi di fargli credere di essere vicina a Lloyd.

Jordan è il tipico adolescente che crede di avere tutto a portata di mano fino a quando non fa una scoperta sconvolgente che influenza tutta la sua vita anche se all’inizio non lo può prevedere. Ma Jordan anche se gioca la carta del playboy alla fine è un bravo ragazzo e ci tiene davvero a Courtney. Chi altri sennò le avrebbe mantenuto i capelli mentre vomitava? Naturalmente il ragazzo è super carino, intelligente e compassionevole capace di farsi in quattro per il suo migliore amico B.J. Naturalmente è un ragazzo e la Barnholdt ha svolto un ottimo lavoro nel mostrarci la  sua psiche in modo efficace e veritiero. Sembrava davvero di leggere un ragazzo.

Ho semplicemente adorato B.J. imprevedibile, a volte un po’ matto capace di qualsiasi cosa, di ubriacarsi fino a perdere la conoscenza ma di dare anche ottimi consigli a Jordan. Divertente, simpatico, affezionato in quel modo in cui riescono ad esserlo solo gli esemplari di sesso maschile, assolutamente adorabile. L’amico vero che c’è sempre nei momenti di bisogno. E super pettegolo, capace di spifferare qualsiasi cosa e di rivelarla a chi non dovrebbe.

Chi non ho apprezzato per niente è invece Jocelyn ( sono rimasta mezz’ora a rileggere il nome pensando a Cassandra Clare, period) perché è frivola, decide di spassarsela con B.J. creando un sacco di  guai e non è un personaggio che fa davvero la differenza, i sui consigli non sono sempre al top e in definitiva non  sono riuscita ad apprezzarla. Non la BFF perfetta per Courtney.

Il particolare da ricordare? Uno dei personaggi fa un’apparizione con un costume da leprecauno. Perché? Leggete e scopritelo.

Il libro mi è piaciuto molto e lo consiglio vivamente a tutti, la scrittrice riesce a coinvolgere nella lettura a tenere alta l’attenzione grazie alla romance, al segreto che non viene svelato fino alla fine e al suo stile molto particolare. Il conto dei giorni che passano aiuta a rendersi conto degli sbalzi nella narrazione. E se non basta vi dico che Jordan merita un po’ della vostra attenzione. Non la svolta del genere, ma un libro ben scritto e piacevole da leggere io non mi sono accorta delle pagine che volavano fino a che non sono arrivata all’ultima e ne volevo ancora.