The thing about the truth by Lauren Barnholdt

And that’s when I realize the thing about the truth. It always comes out, no matter what you do.
“The thing about the truth” è l’ultima meraviglia della Barnholdt che come la Echols e la Glines, occupa un posto speciale nel mio cuore come sa chi mi segue da un po’. Il suo nome è una sicurezza e ho iniziato a leggere il libro senza neanche leggere la trama, senza sapere nulla del libro e immergendomi nella storia in modo assoluto e apprezzandola dall’inizio alla fine.
Kelsey non permetterà ad un solo errore di rovinare la sua vita. Certo è stata cacciata da una delle scuole più prestigiose della città e i suoi amici la evitano, ma Kelsey è concentrata sul suo futuro ed è pronta a rimettersi in carreggiata alla Concordia Public.
Isaac è stato cacciato da più scuole di quelle di cui si può ricordare ed essendo il figlio di un senatore di stato la sua vita è sempre sotto osservazione e vivere sempre sotto pressione può essere dura. Concordia Public è la sua ultima possibilità prima di essere mandato in un collegio in Europa e Isaac spera di rimanere nell’ombra e stare lontano dai guai per una volta.
Quando Kelsey e Isaac si incontrano tra di loro c’è tutto tranne che amore a prima vista. Kelsey pensa che Isaac sia un presuntuoso viziato e lui pensa che lei sia una rigida super snob. Così sorprende entrambi quando si iniziano ad innamorare l’uno dell’altro. Kelsey è felice per la prima volta dopo mesi e Isaac non ha mai provato niente del genere prima d’ora.
Ma niente è perfetto e tutti hanno dei segreti compresi loro due. Così possono anche essere super innamorati ma c’è una cosa che può rovinare tutto: la verità.
La scelta narrativa della Barnholdt è quella di iniziare in medias res, quando le cose sono ormai precipitate e tornare indietro per raccontare l’inizio della conoscenza reciproca tra Kelsey e Isaac, alternando i loro punti di vista e concedendoci il privilegio di osservare la storia con la mente di entrambi. Ed è questo che la rende particolarmente interessante e super emozionante il continuo alternarsi di voci e la sensazione di essere nella testa di entrambi.
Kelsey è la classica brava ragazza, quella che cerca sempre di raggiungere la perfezione, che fa sempre tutti i compiti, che ha la media perfetta, che cerca di riempire il suo curriculum di attività extra scolastiche perché vuole entrare in un college della Ivy League. Con i piedi per terra, incapace di lasciarsi andare, cerca di rimanere nell’ombra al riparo da chi possa farle commettere di nuovo lo stesso errore ma naturalmente Isaac è irresistibile e riesce a conquistare la sua fiducia, entrando prepotentemente nella sua routine. Non c’è niente di scontato, le incomprensioni si moltiplicano, ma il problema è soprattutto uno, la sua mancanza di onestà in una situazione che avrebbe potuto andare diversamente. Ma si sa che la storia non la si fa con i se e con i ma e deve imparare a vivere con le conseguenze del caso, Kelsey spera solo di non perdere quella che è diventata in breve tempo una delle persone più importanti della sua vita.
Isaac al contrario è uno spirito libero, un hot boy con lo spirito del badass che rischia di sconvolgere tutto in un momento, che si lascia prendere dall’impulsività, che non riesce a stare calmo, che sconvolge tutto con una parola. Un tipo che monta su scherzi pazzeschi, ma che alla fine è solo un ragazzo che ha bisogno d’affetto che nella maggior parte dei casi riesce a compiere la scelta giusta e si prende cura di chi ama. Bloccato in una situazione al limite del possibile e che lo costringe in una gabbia dorata, è uno spirito libero che si rifiuta di piegarsi alle convenzioni sociali che gli impone il padre. Ma è adorabile soprattutto nei suoi slanci verso Kelsey e nel suo modo tutto speciale di dimostrarle che c’è e che non la deluderà.
Entrambi hanno in comune un rapporto difficile con il padre. Nel caso di Kelsey perché deluso dal suo comportamento e sconvolto da quello che ha combinato per essere cacciata dalla scuola. In quello di Isaac perché il padre lo vorrebbe una sua copia praticamente , capace di non deluderlo e adattarsi alla vita politica. Entrambi sono in bilico e sentono come questa sia la loro ultima chance, ma in più di un senso si salvano a vicenda. E la verità pesa come un macigno.
Il particolare da non dimenticare? Un raccoglitore. Di chi? Leggete e scopritelo.
“The thing about the truth” è un libro di incontro, scontro e amore ma è anche uno di quei libri in cui si dimostra che le bugie hanno le gambe corte, che prima o poi gli errori si pagano e se si cerca di accumulare tutto sotto ad un tappeto prima o poi arriva qualcosa a farlo volare via quel tappeto. Un libro nel pieno stile Barnholdt e super affascinante che ho adorato dall’inizio e che non sono riuscita a chiudere se non quando sono arrivata all’ultima pagina.
Ora non mi resta che aspettare la prossima estate per l’ultima meraviglia della scrittrice di cui ha mostrato la copertina pochi giorni fa, cosa che ho fatto anche io qui sul mio blog.
E a voi miei cari buona lettura e buona scoperta della Barnholdt. La adorerete, ne sono certa.
