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OMG by Bob Kat

Interrompo il Mese della Romance per recensire questo libro e ricordarvi che dal 19 al 28 aprile lo trovate a 0.99 su Amazon.

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Scott stood back, extended his hand out, palm down … and waited. ”Come on now.”

Kate and Austin stacked their hands on his.

“What are we yelling?” Scott asked.

“How about Travelers?” Austin suggested.

“One, two, three, Travelers!”

 

Sapete a volte ci sono situazioni strane, eventi imprevisti e regali che non ti saresti mai immaginato. “OMG”, il primo volume della serie C U L 8 RTM è uno di questi. Un giorno mi è arrivata una mail, da un indirizzo che non conoscevo. Mi capita di ricevere mail strane, ma mi aveva incuriosito il titolo, perciò l’ho aperta e ho iniziato a leggere. Immaginatevi la mia sorpresa quando mi sono trovata un amichevole Bob, l’autore che ha scritto questa chicca a quattro mani con Kat (da qui il nome Bob Kat) che mi chiedeva se avevo voglia di recensire il suo nuovo libro. Quando ho letto “viaggi nel tempo” mi sono illuminata e ho detto subito di si. Ci ho messo un po’ ad iniziare la lettura ma ora che l’ho portata a termine posso dirvi che è semplicemente fantastica.

Kelly si è appena trasferita a Fort Myers Beach, Florida, per vivere con la zia dove scopre tesori nascosti e molti segreti. Stringe velocemente amicizia con il suo vicino della porta accanto Scott che ha la reputazione di essere il geek numero uno della scuola. Il migliore amico di Scott è Austin, un bellissimo e popolare quarterback. Austin decide di unirsi a Scott e Kelly in un avventura dopo che Scott ha inventato un modo per viaggiare indietro nel tempo e trovare una ragazza che ha chiesto il loro aiuto. I ragazzi risolvono il mistero ma restano con il dilemma se sia giusto o sbagliato cambiare la storia. Un membro inaspettato si aggiunge al loro trio, Zoey e insieme iniziano l’avventura di una vita viaggiando nel tempo.

Il libro è un YA a tutti gli effetti e vi posso assicurare che troverete solo un accenno di una possibile situazione amorosa. Si tratta di una storia di amicizia, incentrata su un argomento specifico e incredibilmente affascinante, quello dei viaggi nel tempo. La storia è raccontata in terza persona e questo consente di usare diverse angolazioni e seguire i protagonisti, quando questi vengono separati. Perché in tutto e per tutto questa è una storia corale.

Kelly sembra essere la protagonista, in realtà risulta il collante del gruppo, la ragazza è colei che porta insieme tutti i membri e fornisce lo spunto per iniziare l’avventura. Il suo arrivo a Fort Myers Beach consente il rinvenimento di un oggetto misterioso che darà il via a tutto, soprattutto alla scoperta della ragazza Wendy, che ha bisogno di aiuto. Kelly è stata educata in casa, non ha avuto mai grossi contatti con altri adolescenti, ma in qualche modo riesce ad integrarsi immediatamente con i due ragazzi che la inseriscono nel loro gruppo e la invitano a giocare ad un videogioco che riscuote molto successo. Con la zia ha un rapporto strano, ma lentamente riescono a raggiungere una sorta di equilibrio. Il fatto è che Kelly ha vissuto una terribile tragedia che l’ha costretta al trasferimento e non è facile per lei superare questo momento di sconforto.

Scott è la mente della situazione. Super smart, iper organizzato, pronto a tutto ha ogni cosa sotto controllo. Non solo trova il modo di saltare nel tempo, riesce anche a spiegarlo in maniera convincente. Ingegnere, informatico e storico, riesce a reperire qualsiasi tipo di informazione, ha una memoria impressionante ed è super timido. Con una famiglia sorprendentemente normale, una sorellina Lily sempre tra i piedi, Scott è capace di smontare un computer e crearci qualsiasi altra cosa. Fenomenale, in assoluto il mio preferito.

Austin? Austin è il classico all american boy, con il suo sorriso da pubblicità del dentifricio, il fisico temprato dal football e il suo carisma che gli consente di essere il re del suo liceo circondato e venerato da tutti gli altri membri del corpo studentesco. Ma dietro la sua aria da giovane giocatore si nasconde un animo gentile, una dolcezza unica e una  fedeltà straordinaria nei confronti di Scott. Non ha nulla del classico pallone gonfiato che può rivestire i panni del jock, i classici campioni iper venerati da tutta la città come se il football fosse l’unica cosa che conta. Lui decisamente è i muscoli della squadra.

E per finire Zoey. Beh all’inizio ci viene presentata come la classica mean girl, quella che vuoi picchiare appena la vedi perché assolutamente antipatica. Ma come sempre mai giudicare dalle apparenze. Nel corso della storia si impara ad apprezzarla e a prenderla così com’è. Anche perché spesso ha delle soluzioni provvidenziali e si rivelerà un arma vincente. E come disse una volta Seth Cohen il The O.C. lei è la bella del gruppo.

Questi quattro ragazzi si ritrovano riuniti sotto il segno di un’avventura unica, e dall’esperienza che li porta ad affrontare pericoli molto più reali di quelli che si pensava, perché poi in effetti viaggiano nel tempo e cercano di risolvere un mistero tornando indietro negli anni ’60. Devo anche dire che Bob e Kat compiono un ottimo lavoro nel rappresentare e schizzare l’America degli anni sessanta donando al lettore un immagine fedele e ben riuscita.

Il particolare da non dimenticare? Una tartaruga con degli strass applicati sul guscio.

Consiglio la lettura di questo libro a tutti quelli che, come me, adorano i viaggi nel tempo e adorano le storie in cui i protagonisti sono dei ragazzi, migliori amici, che si fanno in quattro per aiutarsi l’uno con l’altro, senza per forza doversi innamorare. Io sto per immergermi nella lettura del secondo episodio BRB [Be Right Back] la cui uscita è prevista per il 26 aprile.  Da oggi 19 e fino al 28 OMG sarà venduto su Amazon a soli 0.99 cents. Approfittatene. Non lasciatevi sfuggire l’occasione di leggere questo libro.

Buona lettura guys!

 

Ringrazio immensamente Bob per avermi concesso l’occasione di leggere i suoi libri in cambio della mia onesta opinione, regalandomi un viaggio meraviglioso. Grazie.

Dove trovare Bob Kat

Goodreads

Website

Website about C U L 8 RTM 

IL MESE DELLA DISTOPIA #16: Through the Ever Night by Veronica Rossi

Aria nodded. “I care, but I can’t imagine not going back to him.” Lyrics sprang into mind, well-worn in her singer’s memory. “‘Love is a rebellious bird that nobody can tame,’” she said. “It’s from an opera called Carmen.”

 

“Through the Ever Night” seguito di “Under the Never Sky” mi ha conquistato fin dalla prima riga in un crescendo di emozioni uniche legate ad una storia meravigliosa, quella tra Perry e Aria. Ero preoccupata ma mi sono immersa subito nella lettura e sono felice di poter dire che la Rossi ha centrato in pieno l’obiettivo con un’altra storia meravigliosa.

La storia riprende dopo l’inverno quando Aria e Roar si avventurano con Cinder verso l’accampamento della tribù di Perry di cui ormai è diventato il Blood Lord. Aria ha una missione da parte del comandante Hesse e Roar decide di accompagnarla nel suo viaggio verso Nord alla volta della tribù di Sadle, gli Horn. Mentre Perry si fa coraggio e cerca di comandare al meglio insieme ai suoi fedeli sei specialissimi, Roar e Aria devono fare i conti con gli intrighi di una tribù che nasconde mille segreti e con le decisioni di Liv. Riusciranno a scoprire come raggiungere Stil Blue?

La trama della trilogia si fa sempre più complicata e se ci vengono svelati alcuni segreti, compreso cosa è successo prima dell’Unity e come si sono formate le Aether Storms, il che per me che sono un ingegnere è estremamente affascinate. Ben ideato e portato avanti il contorno distopico è assolutamente affascinante e robusto, impossibile resistergli. E naturalmente una delle cose che rendono indimenticabile questa storia. Naturalmente Aria e Perry non sono da meno. La storia è sempre narrata alternando i loro punti di vista in terza persona e sono entrambi cresciuti e cambiati. Aria ormai si è abituata all’esterno e si perfettamente adattata alla nuova condizione, a Delfi si è allenata duramente nella lotta ed si è affezionata tantissimo a Roar, che ormai  considera il suo migliore amico. La scoperta della sua vera identità l’ha lasciata di stucco, ma non se ne è lasciata sconvolgere più di tanto, anzi le dà sicuramente una marcia in più. Ma naturalmente le manca Perry e non vede l’ora di tornare da lui.

Perry è un leader, ma è impulsivo e testa calda, anche se ha delle intuizioni azzeccatissime sempre al momento giusto, generoso, si lancia nei pericoli più disparati più di salvare la sua gente e si ritrova ad un passo dal perdersi. Ma naturalmente sa quello che fa e ha al suo fianco delle persone che lo amano e lo aiutano a fare la cosa giusta. Innamorato della sua terra e della sua tribù, tranquillo solo con l’odore della salsedine nelle sue narici, Perry è speciale sia per le sue capacità uniche e rare sia per il suo carattere. Non guasta il fisico atletico e super hot e i suoi incredibili occhi verdi. Come resistergli?

Non dimentichiamoci  di Roar il fedele amico di Perry e ormai anche di Aria disposto a grandi sacrifici per la donna che ama. Se non avete letto “Roar and Liv” la novella che precede il primo volume della trilogia e uscita ad ottobre, non potete capire fino in fondo le motivazioni dietro il comportamento di Roar ma vi assicuro che l’unica cosa che gli interessa è la felicità di Liv. Sarcastico, spiritoso e assolutamente irresistibile con i suoi inossidabili abiti neri, Roar è uno dei miei personaggi preferiti ed è assolutamente impareggiabile.

E finalmente direi facciamo la conoscenza di Liv che a prima vista potrebbe risultare di un odioso spaventevole e poi invece ci rendiamo conto che ha i suoi motivi. Innamoratissima di Roar deve compiere dei sacrifici per il bene della sua tribù ma è pronta a farli, salvo poi tentennare quando se lo trova davanti. Ma  come non capirla?

Marron il signore di Delphi avrà un ruolo fondamentale e ne apprezzeremo sempre di più le capacità e la dedizione, Cinder ancora una volta sarà risolutivo in determinate situazioni e inizieremo ad apprezzare Reef mentre una vecchia conoscenza farà di nuovo capolino.

Tra la terra dei Tide e quella degli Horn e ritorno fino a Riverie Aria e Perry metteranno  alla prova la loro unione tra gelosie e incomprensioni, ripicche e risentimenti in una storia piena di colpi di scena e di immagini scioccanti e rivoluzionarie, in un mondo dove le tempeste elettriche diventano sempre più pericolose e frequenti.

Il particolare da non dimenticare? Una statuina di legno a forma di falco.

Questo libro è davvero meraviglioso e degno seguito di questa fantastica trilogia distopica. La storia di Perry e Aria vi conquisterà anche perché non è solo una storia d’amore, ma è una storia di amicizia, solidarietà e speranza in un mondo bersagliato da pericoli inimmaginabili creati dall’uomo o danna natura che minacciano dall’interno la sopravvivenza di tutti e dove trovare la strada per l’unico posto al riparo dalle tempeste diventa una  necessità impellente. Come vi dicevo ad ottobre 2012 è uscito il primo volume della trilogia in italiano, non potete proprio lasciarvelo scappare.

Io intanto aspetto il prossimo anno per poter leggere “Into the Still Blue” ultimo imperdibile volume di questa trilogia meravigliosa.

Buona  lettura guys!

IL MESE DELLA DISTOPIA #12: Under The Never Sky by Veronica Rossi

She looked up. “A world of nevers under a never sky.” She fit in well then, he thought. A girl who never shut up.

“Under the Never Sky” è rimasto a poltrire nei meandri della mia lista dei libri da leggere per lunghissimo, lunghissimo tempo, infatti è uscito a gennaio 2012. Ma si sa mi lascio prendere dai facili entusiasmi, dai libri che restano a depositarsi nella mia memoria e devo anche dire la verità sono molto una da vede, procuro, leggo. Se devo aspettare per leggere mi passa di mente. L’ho finalmente preso in mano per la mia iniziativa del “Mese della Distopia” e ne sono rimasta affascinata. Sono sincera ma all’inizio non sono riuscita a farmelo piacere, i primi dieci capitoli mi hanno trovata indifferente e sono andata avanti solo per la mia regola delle prime dieci pagine “Se supero le prime dieci pagine per quanto il libro non mi piaccia vado avanti…” e meno male perché mi sarei persa una distopia con i fiocchi.

Esiliata dalla sua casa, la città chiusa di Reverie, Aria sa che le sue chances per la sopravvivenza nelle terre abbandonate dell’esterno- conosciute come The Death Shop- sono molto limitate. Se i cannibali non la catturano potrebbero farlo le tempeste di energia elettrificata le Aether storms. Le hanno insegnato che solo l’aria che respira può ucciderla. E quando Aria incontra un Outsider che si chiama Perry è disperata. È selvatico, un selvaggio, ma anche la sua sola speranza di sopravvivere.

Perry è un cacciatore per la sua tribù e vede Aria come disperata e fragile, tutto ciò che si aspettava da una Dweller (gli abitanti dei Realms). Ma anche lui ha bisogno di Aria, solo lei può aiutarlo a redimersi. Diversi in ogni possibile aspetto Aria e Perry devono imparare a convivere e ad accettarsi se vogliono sopravvivere. La loro alleanza improbabile forgerà un legame che determinerà il fato di tutti quelli che vivono sotto un cielo selvaggio.

Seppur ci abbia messo un po’ ad entrare pienamente nella storia, una volta che l’ho fatto non ho potuto più abbandonarla tant’è che ho letto di seguito anche il secondo volume della trilogia. La Rossi ha ideato una distopia affascinante, inquietante e incredibilmente ben scritta che mi ha stupito non poco. La tecnica narrativa utilizzata è quella di alternare i capitoli dal punto di vista di Aria con quelli dal punto di vista di Perry, ma narrati in terza persona. E forse questo ha fatto perdere di immediatezza alla storia. È come se ci fosse un intermediario e ci soffermiamo continuamente nei dettagli. Ma la scelta dell’alternanza è davvero vincente, sapete bene poi quanto io adori i punti di vista maschili. Non solo quindi il contorno su cui si muovono, ma gli stessi personaggi sono assolutamente affascinanti, considerando anche l’immenso corollario dei personaggi secondari che si muovono con loro.

Prima di tutto c’è un viaggio, c’è un incontro, c’è la diffidenza, poi la fiducia e la crescita di un rapporto senza pari, che si fonda sulle differenze e si nutre dei sentimenti reciproci.  È difficile non lasciarsi conquistare da questo mondo.

Aria è costretta per una stupida decisione ad abbandonare il mondo così come lo conosceva, a immergersi in una realtà strana, selvaggia, incomprensibile, completamente da sola e deve fidarsi dell’unica persona da cui vorrebbe tenersi lontana. Ma deve farcela. Senza scarpe cammina per giorni su un terreno instabile, conosce il fuoco, impara a riconoscere le bacche commestibili da quelle velenose e deve anche imparare che a volte per difendersi si deve attaccare prima. Coraggiosa, amante del canto, compassionevole si lascia andare poco per volta e si ritrova con una marea di amici e di persone che fanno di tutto pur di proteggerla.

Perry è un leader, uno di quelli che prima agiscono lanciandosi in pericoli inimmaginabili per le persone che ama e poi riflette, veloce, con due sensi sviluppati e un senso di colpa che lo divora dall’interno senza lasciargli tregua. Istintivo, un amico leale e un combattente, che non si lascia fermare da nulla, neanche da una di quelli che gli hanno privato una vita agiata.

E poi c’è Roar il migliore amico di Perry, uno che ha una sola cosa nel cervello e cerca di fare di tutto per ottenerla, bravissimo con il coltello e a difendersi, leale e generoso.

Talon il piccolino della situazione, nipote di Perry e che capisce cosa fare e quando farlo, dolcissimo e incredibilmente forte.

Per non parlare dei cattivi il comandante Hesse, Sable il capo della tribù degli Horn…assolutamente stupefacenti.

Ma davvero è il contorno distopico che fa la differenza, un mondo post-apocalittico di cui conosciamo poco e niente, distrutto da tempeste elettriche pericolosissime e inquietanti, un regno i Realms comandato dal pc e dove si può vivere in maniera pseudo senza lasciare la sicurezza della propria abitazione solo con uno smart-eye e un mondo selvaggio e primitivo dove la lotta per la sopravvivenza è all’ordine del giorno e bisogna seguire ciecamente la parola del Blood Lord, il capo della tribù.

Il particolare da non dimenticare? Un coltello con delle piume.

Non so davvero come abbia fatto ad ignorare per così tanto tempo questa chicca stupefacente piena di elementi straordinari, personaggi ben caratterizzati e un mondo al limite come se ne leggono pochi. Perry e Aria vi accompagneranno in un viaggio in cui niente è come sembra, bisogna guardarsi costantemente alle spalle e i pericoli sono ad ogni angolo ma dove alleanze e sentimenti sono le cose più preziose, da tenersi stretti.

Leggete questo primo volume la cui edizione italiana “Never sky- Sotto un cielo selvaggio” è uscita a ottobre 2012. Così come la novella “Roar e Liv” dove Roar racconta in prima persona gli eventi che precedono immediatamente il primo volume della trilogia e ci svela qualcosa in più di lui.

Io ho già divorato anche il secondo volume “Through the Ever Night” uscito a gennaio 2013 e posso garantirvi che è anche meglio del primo.

Buona lettura guys!

IL MESE DELLA DISTOPIA #7: Unwind by Neal Shusterman

 

 

“People like you because you’ve got integrity,” Hayden tells him. “Even when you’re being an ass.”

“Unwind” è entrato nella lista delle cose da leggere per caso, come capita spesso, ma resta legato ad uno dei weekend più divertenti e spettacolari di sempre. Un weekend che ho condiviso con una delle mie amiche più care, Benedetta. Lo abbiamo incontrato per caso spulciando Goodreads e il mio amore per le distopie me lo ha fatto scegliere. Abbiamo deciso di leggerlo in contemporanea e commentarlo insieme durante la lettura, ma purtroppo ci ha deluse totalmente. Primo volume di una trilogia, ha una trama originale e sconvolgente.

I bambini non possono più essere abortiti prima di essere messi al mondo, ma possono esserlo in forma retroattiva, quando raggiungono i 13 anni e diventano così “unwind”: ragazzi tra i 13 e i 18 anni destinati ad essere smembrati e utilizzati nei trapianti. Questa è la fine a cui sono destinati Connor, Risa e Lev. Provenienti da tre situazioni familiari e sociali differenti i tre verranno messi sulla stessa strada diventando dei fuggiaschi o degli AWOL. Ognuno ha delle qualità che lo distingue dall’altro ma tutti e tre hanno lo stesso scopo, salvarsi la pelle. Insieme finiscono nel campo dell’Ammiraglio nel mezzo dell’Arizona in un cimitero di aerei, dove gli unwind vengono protetti e si cerca di procuragli un lavoro finché a 18 anni vengono liberati. Ma tutto precipita quando c’è una rivolta nel campo e Roland tradisce tutti. Riusciranno Connor, Risa e Lev a salvarsi?

La realtà che viene presentata in questo libro è difficile e assolutamente irreale anche se fa i conti con un problema etico reale e di cui si parla troppo poco. L’aborto è una cosa difficile con cui confrontarsi. Si dice sempre che è giusto dare possibilità di scelta alla donna, ma quando ci si trova in una situazione del genere, compiere una scelta distrugge il cuore. Il fatto che il feto sia un essere umano a partire dal concepimento non è qualcosa su cui sono tutti d’accordo, ma i termini legali per l’aborto ci sono. Beh in “Unwind” dopo una guerra durata anni si è deciso di proibire l’aborto sul feto e si è proposto di farlo retroattivamente. I ragazzi comunque non muoiono, vengono solo divisi in parti e in qualche modo ogni parte conserva memoria di quello che era il suo stato precedente. Uno degli esempi più drammatici di questo particolare è Cyrus Finch che Lev incontra nella sua strada per arrivare al campo. Gli unwind quindi perdono la loro integrità nel corpo e nella mente e vanno a salvare in modo più o meno perfetto la vita di altre persone. I metodi tradizionali di guarigione non esistono più. Per esempio perché usare una dentiera quando si possono usare i denti di un unwind?

I progressi tecnologici sono in gran parte legati alla medicina e alle tecniche di chirurgia estreme necessarie per operare i ragazzi da “utilizzare” e in qualche modo concerne solo quello. Ma in questo mondo estremamente brutalizzato è raro trovare qualcuno di cui fidarsi davvero, con cui costruire rapporti veri e duraturi.

Connor comunque è il leader del gruppo, una testa calda, impulsivo, forte, viene coinvolto in numerose risse ma sa scegliere le sue priorità e con chi stare anche quando tutto sembra tramare contro di lui. Leale, generoso, uno di quei ragazzi che vuoi avere al tuo fianco perché sai che ti proteggerà qualsiasi cosa accada.

Risa naturalmente è la ragazza del gruppo ma non è la damina delicata in pericolo che deve essere salvata. È una ragazza che sa proteggersi da sola, ma che alla fine ha bisogno di qualcuno che la ami. Vorrebbe diventare una dottoressa, suona il piano e ha il cuore temprato dall’abbandono.

Lev invece è uno dei prescelti, uno di quei ragazzi che vengono cresciuti con la consapevolezza che saranno unwind e proprio questo lo rende un privilegiato all’interno della sua famiglia. Ma Lev capisce ben presto che non è tutto oro quello che luccica.

Voglio citare solo un altro personaggio Hayden un ragazzo che Connor e Risa incontrano in un momento particolare della loro fuga e che mi ha colpito particolarmente per il suo sarcasmo, le sue idee melodrammatiche e la sua fedeltà.

Uno dei motivi per cui non ho apprezzato il libro è la scelta narrativa di Neal Shusterman poco funzionale e confusionaria. Lo scrittore narra la storia in terza persona alternando i punti di vista dei tre protagonisti e di una marea di personaggi minori che tolgono il focus dalla vicenda principale e che impediscono al lettore di immedesimarsi e di concentrarsi. Veniamo continuamente sbalzati da un punto all’altro della storia senza un reale motivo svelando qualsiasi dettaglio. Tra l’altro il racconto viene così rallentato e anche i punti di maggiore azione vengono irrimediabilmente spezzettati.

Il particolare da non dimenticare? Harlan Dunfee. Chi è? Leggete e scopritelo.

Il libro uscito nel 2007 ha un seguito, dopo la decisione iniziale di Shusterman di renderlo uno stand alone, intitolato “Unwolly” uscito nel 2011 e un racconto incentrato sulle vicende di Lev chiamato “Unstrung”. L’idea alla base di una distopia è ciò che conta in libri del genere e nonostante i difetti sicuramente l’idea è originale e molto buona. Ho deciso di dare una chance anche al seguito, vediamo dove ci porterà.

Buona lettura guys!

Mia’s heart by Courtney Cole

And truly, there should be a law or something against two such good-looking boys being in one spot. They make it hard to concentrate.

“Mia’s heart” è il romanzo compagno di “Dante’s girl” una delle letture che più mi avevano colpito nell’anno appena finito, della serie chiamata “The Paradise Diaries”. Diciamolo io ho un debole per un hot boy dal cuore tenero, dall’accento straniero e l’abilità di farti salire sulle nuvole. Courtney Cole ha colpito ancora con un seguito divertente e molto carino, che però non è riuscito a superare il primo volume.

La storia è quella di Mia Giannis la figlia del Ministro della Difesa e la migliore amica di Dante Giliberti, che si ritrova a iniziare il suo senior year senza il figlio del Presidente di Caberra e Reece la sua ragazza andati in America, in Kansas. Sola e sfiduciata passa le sue giornate con Gavin, l’altro membro del trio e Quinn l’amico di Reece venuto a Valese per uno scambio culturale e per finire la scuola superiore. Ma un terribile incidente la costringe a studiare chi è e cosa vuole e fare i conti con una famiglia e un ruolo che le sta stretto. Riuscirà ad essere felice?

La Cole ha creato una storia emozionante, rappresentando un parallelo tra la capitale di Caberra e il cuore sconquassato di Mia capace di riconoscere, dopo vari tentativi, chi è davvero. Questa è una storia di rinascita e di scoperta, un connubio tra il classico viaggio di formazione che si consuma solamente nella testa della ragazza e la storia d’amore che si sviluppa con Quinn. Non manca infatti niente a questa storia, che seppur fa i conti con i classici stereotipi di una ya romance, come pure il triangolo, non può che uscirne vincente. Anche in questo caso è la ragazza che racconta, Mia che ci fornisce uno spiraglio di sé stessa e della sua vita ingarbugliata. Essere la figlia di un ministro, ricco e famoso comporta delle responsabilità che Mia non vuole e la ragazza fa di tutto pur di allontanarsene, anche se irrimediabilmente ne finisce vittima. Il suo essere contro corrente, sempre vestita di nero, con una ciocca di capelli fucsia e un piercing che manda fuori di testa la madre, si trasforma in una trappola che la incatena ad ruolo a cui non può sfuggire. È una ribelle anche quando vorrebbe uniformarsi. L’incidente diventa un pretesto per riscoprire davvero la sua vera natura, e soprattutto cosa vuole con un dispiegamento di forze senza precedenti. Mia infatti deve fare i conti con il suo migliore amico Gavin e soprattutto con il giovane cowboy americano che arriva come un uragano a sconvolgere i suoi ormoni.

Perché si un hot boy non manca in storie del genere, altrimenti che gusto ci sarebbe ad immergersi nelle vite degli altri? Quinn però è il classico bravo ragazzo e nonostante il fisico scolpito alla perfezione, la sua parlata roca che fa venire i brividi, il suo profumo da vero maschio che  lavora sotto il sole, è comunque un ragazzo che tiene a posto le mani, che sa quando tirarsi indietro, ma anche quando intervenire per far valere le sue ragioni. Assolutamente da sbavo. Beh come sempre parto per la tangente. Ma anche Gavin ha il suo perché e farà perdere parecchio sonno a Mia che deve riconoscere che anche il ragazzo che conosce da una vita ha qualcosa di speciale.

Non manca il ritorno dei due protagonisti del libro precedente e naturalmente la comparsa in scena della bitch di turno Elena Kontou che non perderà occasione di dire la sua e mettere il bastone tra le ruote del nostro mitico quintetto.

L’ambientazione è ancora quella della bellissima isola nelle acque del  Mediterraneo piena di ulivi e dal fascino antico, con una tradizione secolare. Non mancano giri a cavallo, immersioni e naturalmente affascinanti imbarcazioni. Ricordiamoci che i tizi non hanno certo problemi di soldi. Le camminate al chiaro di luna e passeggiate in riva al mare completano il quadro romantico anche se tormentati delle ultime persone che si vorrebbero.

Il particolare da non dimenticare? Un paio di stivali da cowboy…perché? Leggete e scopritelo.

Una storia dolce amara, con un onda emotiva forte temperata da scene divertenti e spettacolari che non potranno certo lasciarvi indifferenti, soprattutto se si ha a che fare con un ragazzo come Quinn.

Io intanto aspetto ormai il nuovo libro  che ancora non ha né un titolo né una copertina che racconterà di come anche Gavin troverà il vero amore già promesso dalla Cole.

Buona lettura guys!

My life next door by Huntley Fiztpatrick

“Don’t change.” George reaches out to touch my skirt with a grubby finger. “I like that. You look like Sailor Supergirl.”



“My life next door” è uno di quei libri di cui mi sono innamorata al primo colpo, solo guardando la copertina (non è bellissima?), leggendo la trama e fantasticandoci sopra. Non stupitevi qualche volta anche io mi comporto in maniera normale e leggo le trame come qualsiasi altro lettore. E’ quasi un anno che lo aspettavo, da quando lo avevo scoperto per caso su Goodreads, fonte inesauribile di libri, una vera e propria droga per me che ci passo un sacco di tempo. Tra l’altro è rimasto in stand by per diverso tempo. Perché? Perché avevo paura. Per un libro del genere ho delle aspettative pazzesche, sperando di leggere una piccola meraviglia. E sono felice che nonostante tutto il libro mi abbia conquistata dalla prima pagina e ne sia rimasta folgorata.

Samantha Reed è una ragazza di 17 anni e per ben dieci anni si è sentita dire dalla madre, insieme alla sorella Tracy, di rimanere lontana dai vicini di casa della porta accanto i Garrett. Perché i Garrett riassumono tutto quello che lei odia: sono chiassosi, sono disordinati e hanno ben otto figli Joel, Alice, Jase, Andy, Duff, Harry, George, e Patsy. Ma l’estate del suo senior year, mentre come al solito è sul tetto ad osservare i Garrett che si divertono in giardino Jose si avvicina a lei e si presenta invitandola ad unirsi a loro. La madre è alle prese con la campagna elettorale per farsi eleggere senatrice ed è occupata con Clay Tucker per costruire la sua nuova immagine. E mentre si destreggia tra i suoi due lavori e l’aiuto che dà ai Garrett come baby sitter, Samantha tiene nascosta a tutti, compresa la sua amica Nan, la sua storia con Jose. Ma quando capita un terribile incidente Samantha deve fare i conti con la realtà e prendere la decisione giusta.

La Fitzpatrick ha creato una storia meravigliosa che io ho adorato dalla prima all’ultima riga. D’accordo io ho un debole per questo genere di libri, dove si hanno due protagonisti contro cui congiura tutto, ma devo ammettere che la scrittrice compie un ottimo lavoro per creare una storia di grande impatto. Non è facile creare una storia verosimile, in cui identificarsi davvero, ma gli amori proibiti sono senz’altro i più affascinanti.

Samantha è la classica brava ragazza, quella che fa tutto quello che le chiede la madre, che non dice mai di no, che si impegna fino allo sfinimento, che sa già quello che farà e ha un cammino già segnato a cui si adegua senza alzare un dito. Si lascia gestire la vita dalla madre che la invita a fare la bagnina al Stony Bay Bath and Tennis Club, il prestigioso club a cui cenano ogni venerdì sera e come cameriera al Breakfast Ahoy senza darsi minimamente pena di cercare di capire cosa vuole. Finché non incontra Jose che smuove il suo mondo dalle fondamenta e la sua vita che è ordine, obbedienza e pattern puliti e senza macchia da cui non si può uscire.

Jose è tutto il contrario, il classico fratello mezzano, è imprevedibile, dolcissimo e con grandi capacità manuali. Si sistema la macchina da solo, compie riparazioni in giro per casa e si prende cura di tutti in un modo incredibile. Anche lui si è accorto da tempo di Samantha ma non riesce mai a farsi avanti. La loro storia è piena di alti è bassi ma al centro risiede inevitabilmente la famiglia del ragazzo con le sue evasioni, le sue pazzie, il suo essere caotica e totalmente ingestibile, ma piena di pace, amore e speranza. Perché alla fine è questo che conta, finché si ha l’affetto della propria famiglia, il rispetto delle persone care si può affrontare tutto, anche le disgrazie. In qualche modi ci si salva sempre. I Garrett sono una famiglia, di quelle che ti coinvolgono senza fare niente, semplicemente vivendo le loro cose. Incredibilmente affascinante.

Vorrei solo citare un personaggio Tim, il fratello gemello di Nan la best friend di Samantha, perché è un personaggio molto interessante, che evolve nel corso della storia in maniera imprevedibile e che il lettore impara ad amare perché veramente molto interessante, sarcastico e imprevedibile.

Il particolare da non dimenticare? Un computer aperto…perché? Leggere e scopritelo.

Vi invito a procurarvi questa storia che è davvero molto interessante in cui la vita vera si mette in mezzo e cerca di spezzare gli equilibri. È una storia sul compiere la scelte giuste, sull’avere speranza, sul prendersi le proprie responsabilità e sul rischiare. Perché senza rischio la nostra vita sarebbe estremamente piatta e senza alcuno scopo. Non è solo una storia d’amore è anche una storia d’amicizia, di fede e di valori. Una storia che dà tanto al lettore e che rimane nel cuore. E poi volete mettere a cute guy come Jose?

Leggete e amate questo libro, non ve ne pentirete.

Buona lettura guys!

Anna and the french kiss by Stephanie Perkins


“Anna and the French kiss” è rimasto per qualche tempo come icona sul mio desktop mentre sto lavorando alla tesi. Stamattina ho deciso di leggere le prime pagine “Due capitoli e basta” mi sono detta e non sono riuscita a smettere finché non l’ho finito. It’s so good!

Anna Oliphant è una ragazza di diciassette anni, che abita ad Atlanta e che il padre, uno scrittore di libri tipo harmony, decide di mandare a Parigi, in una scuola americana, a terminare il senior year. Qui Anna viene subito accolta da Meredith che la introduce nella sua cerchia di amici: Josh, Rashmi che sono una coppia e St.Clair. Con St.Clair nasce subito un’attrazione fortissima ma ostacolata in mille modi diversi: la sua ragazza, Ellie, andata al college, il ragazzo che piace a Anna back in Atlanta, la cotta di Meredith e l’intenzione di St.Clair di non tradire Ellie. Ma mentre l’anno passa, Anna e Etienne (St.Clair è il cognome) si ritrovano sempre più vicini.

Il libro è fantastico, me ne sono innamorata dalla seconda riga, e rimpiango di aver letto prima “Lola and the boy next door”, dove Anna e Etienne fanno la loro comparsa, perché questo è mi è piaciuto molto di più.

Anna è assolutamente fantastica, con le sue imperfezioni e i suoi difetti, Appassionata di cinema, sempre a scrivere recensioni per allenarsi a diventare una grande critica è assolutamente adorabile. Costretta ad abituarsi in fretta a Parigi, all’inizio è così arrabbiata e spaesata che ci immedesimiamo completamente in lei mentre la Francia si rileva più di “Madeline and Amelie and Moulin Rouge. The Eiffel Tower and the Arc de Triomphe, although I have no idea what the function of either actually is. Napoleon, Marie Antoinette, and a lot of kings named Louis.” Anche se le viene molto bene scappare dagli amici, rifugiarsi nella sua solitudine, e evitare di immergersi nella vita che la circonda alla fine lo fa con coraggio, e soprattutto con l’aiuto di Etienne che prima di tutto è suo amico e le è vicino in modi che non si era mai immaginata.

La domanda che più spesso si fa Stephanie Perkins è: “Is the boy hot enough?”. Definitivamente Etienne St.Clair lo è. Con il suo mix di nazionalità: suo padre è francese, sua madre americana e lui è cresciuto a Londra, è perfettamente a suo agio anche se è piuttosto basso. Charmant in modi mai visti, spiritoso, ironico, stupendo con il suo sorriso, i suoi capelli finto spettinato, “I-pretend-I-don’tcare-but-I-really-do hair”, è irresistibile. Anche perché risulta fragile, assolutamente impreparato a relazionarsi con i sentimenti che gli scatena Anna e soprattutto con quello che succede alla sua famiglia. Ma è eccezionale, con i suoi regali, la sua aria scanzonata, ma sempre interessata. E poi il modo in cui difende Anna, si batta per lei. E quando lei lo chiama per la prima volta per nome, lo chiama Etienne quando tutti gli altri si rivolgono a lui come St.Clair, è dolcissimo. Troppo troppo bello.

Non voglio spendere altre parole perché inizierei a spoilerare tutto il libro e non è mia intenzione. Vi dico solo che io l’ho appena finito e ho già voglia di rileggerlo, solo per il french kiss, really.

Matched by Ally Condie

I think of how perhaps the best way to fly would be with hands full of earth so you always remember where you came from, how hard walking could sometimes be.


Se avete letto e amato “Delirium” questo è il libro che dovreste leggere per ingannare l’attesa di “Pandemonium”.

Questa è la storia di Cassia Maria Reyes, una ragazza di diciassette anni che vive nella provincia di Oria. Il mondo non è più quello che siamo abituati a conoscere, è un mondo futuristico, in cui la Society ha preso il sopravvento. Tutto viene “Match”, deciso dall’alto, tutti devono seguire delle direttive. Il passo più importante per entrare a far parte ufficialmente deella società è la cerimonia in cui viene annunciato il ragazzo perfetto per te, quello con cui potrai sposarti, avere bambini e costruire la vita perfetta. Ma tutto nel caso di Cassia è strano, qualcuno ha deciso di sperimentare con lei…

Ancora una volta quelli che mi hanno colpito di più sono i personaggi secondari, rappresentati al meglio dalla figura del nonno, che è una sorta di guida spirituale per Cassia colui che per primo cercherà di aprirle gli occhi sull’effetivo stato delle cose. E in qualche modo è anche il primo che inizia a ribellarsi. Anche i genitori in questo caso non sono le figure astratte, poco presenti che scivolano sullo sfondo della storia ignare di tutto. I genitori di Cassia conpiono delle scelte difficili per proteggere chi amano e soprattutto aiutano Cassia quando capiscono che cosa vuole davvero. Molto bella una delle scene finali proprio con il padre.

Innegabile che questo libro è prima di tutto romance, una storia d’amore su cui si sviluppa l’intero racconto. Fin dalle prima pagine sembra essere già tutto scritto Xander è il ragazzo perfetto, il più bello, quello che tutte vogliono anche se sanno che non lo avranno mai, il suo migliore amico. Ma poi ci rendiamo conto che è tutto perfetto e questa non può essere la storia che ci racconta. Infatti compare sulla scena Ky, in maniera strana e oserei quasi dire subdola che subito ribalta le carte in tavola. Sembra il solito triangolo in realtà devo dire che rispetto a tanti migliori-amici-rifiutati-e-buttati-per-il-figo-maledetto Xander è un signore, con il suo spessore e rimane un personaggio molto interessante e devo anche confessare che lo preferivo di gran lunga a Ky.

Un ruolo importante però è rappresentato dalla descrizione di come funzionano le cose nella realtà di Cassia e vi volevo sottoporre queste poche frasi che secondo me riassumono al meglio
“They control the food; they control us. Some people know how to grow food, some know how to harvest it, some know how to process it; others know how to cook it. But none of us know how to do all of it. We could never survive on our own.” 
E’ un mondo difficile, dove manca la fiducia è soprattutto è un mondo dove non si conosce il significato della parola amore. Tutto viene catalogato, non ci sono ricordi se non quelli che ti impongono di conservare. Tutti si vestono allo stesso modo, nessuno scrive più a mano libera, ma solo attraverso un computer, si tagliano gli alberi perché non servono a niente.

Due sono i dettagli che mi hanno molto colpito: queste tavolette colorate che ti danno appena sei abbastanza responsabile da gestirle e che hanno ognuna un particolare significato e gli artefatti che sono degli oggetti che si usavano nel passato e che sono caduti in disuso perché inutili o perché soppiantati e che rivestiranno un ruolo importante nella storia.

Un solo appunto da fare. La prima parte della storia è molto lenta e si sofferma su ogni particolare per poi correre eccessivamente negli ultimissimi capitoli quando secondo me c’era da fermarsi un attimo per descrivere determinate scene. 

Mi è piaciuto molto, soprattutto perché amo particolarmente il genere e ve lo consiglio. Da leggere sicuramente.

Le storie d’amicizia da non lasciarsi sfuggire

                             

Domenica pomeriggio, di metà agosto, che combino? Niente. Però avevo promesso questo post alla mitica Chiara Fallsofarc un po’ di tempo fa, ma mi era completamente passato di mente, le cose si accumulano, la vita chiama e non sempre ci si può dedicare a quello che si ama di più. Ma ora eccomi, sono stata a spulciare nei libri letti ed ecco le mie scelte. Anche in questo caso la lista si ferma alle uscite di maggio/giugno e la aggiornerò quanto prima. Ho diverse idee, vedo se riesco a realizzarle in qualche modo. A settembre l’infernale mondo universitario mi risucchierà nei suoi meandri e non avrò più tanto tempo da dedicare alla lettura, dovrò accontentarmi dei ritagli di ore che mi potrò concedere. Agosto quindi, o meglio quel che resta di uno dei mesi più caldi dell’anno va sfruttato al massimo.

Tornando a bomba e alla lista…quella che ho creato è una raccolta di libri con protagonisti migliori amici che non necessariamente trovano felice conclusione insieme. Sono storie di vita vera o paranormali, storie che hanno dentro di sé temi profondi e un messaggio unico: l’amicizia è la migliore invenzione del mondo.

Ecco a voi:

1)      Fracture by Miranda Megan uscito a gennaio 2012 questo libro è fantastico. Che cosa può succedere in undici minuti? Si può davvero sopravvivere quando si cade in un lago ghiacciato in pieno inverno? Che conseguenze ci sono? E quando hai accanto un ragazzo come Decker le cose possono essere più facili o più difficili. Da leggere anche “Eleven minutes” il racconto dal punto di vista di Decker. Bellissimo.

2)      Fall for anything by Courtney Summers io adoro la Summers è una scrittrice straordinaria e in questo libro, assolutamente meraviglioso la protagonista deve fare i conti con il presunto suicidio del padre e la ricerca della verità mentre il suo migliore amico non sa come comportarsi con lei e come aiutarla in un momento molto difficile, ma si sa che l’amicizia vince su tutto.

3)      Bittersweet by Sarah Ockler libro bellissimo che narra di una pattinatrice su ghiaccio che lavora in una specie di fast food e crea cupcakes e che deve fare i conti con ben due migliori amiche, c’è anche una storia d’amore in mezzo, problemi familiari e uno spettacolare lago ghiacciato.

4)      Kissing Kate by Lauren Miracle questo è un libro particolare perché parla di due ragazze, migliori amiche e la protagonista prova qualcosa di più che una semplice amicizia verso Kate. Dolcissimo e molto interessante.

5)      The wedding cake girl by Anne Pfeffer libro che è uscito a luglio mi è stato gentilmente concesso tra l’altro di intervistare la scrittrice, che è davvero originale perché la trama non è per nulla scontata e sembra l’inquadratura di un frammento di vita vero. I migliori amici che ci sono sempre, soprattutto nei momenti di difficoltà.

6)      Catching Jordan by Miranda Kenneally chi lo ha detto che le ragazze non possono giocare a football americano? E se il tuo migliore amico gioca nella squadra in cui tu sei il capitano e il quarterback e non siete indifferenti l’uno all’altro? Leggete e scoprite come le ragazze portano la squadra alla vittoria e conquistano tutto.

7)      Cloaked by Alex Flinn questo non è di certo il libro più famoso della Flinn, sorpassato sicuramente da Beastly (di cui è stato tratto il film con protagonista Alex Pettyfer *sviene*) ma sicuramente merita una lettura. Se unisce più fiabe per creare una storia mozzafiato, il protagonista è un ragazzo che disegna scarpe e ha una migliore amica super speciale. Molto carino.

8)      Freefall by Mindi Scott questa storia mi ha spezzato il cuore, il migliore amico del protagonista è morto. Come fai a sopravvivere al dolore e alla consapevolezza di essere tu il responsabile?

9)      October breeze by Maria Rachel Hooley è una serie di due libri assolutamente imperdibile, commovente e ingrata, dove si parla di aborto, suicidio e dove il migliore amico della protagonista ha un ruolo essenziale nel recupero e nella guarigione di certe ferite. Per non commettere lo stesso sbaglio due volte. Ho adorato questa storia.

10)  Tempting the best man by J. Lynn vi avverto questa non è una YA, anzi è una romance con i contro fiocchi dove la protagonist a è inamorata da sempre del migliore amico del fratello. Che cosa succede quando ha una possibilità di fare qualcosa?

11)  Tempest by Julie Cross vi piacciono i viaggi nel tempo, i migliori amici nerd e le storie d’amore che nascono dalle amicizie? Questo è il libro per voi. Primo volume di una trilogia, il seguito Vortex uscirà a gennaio 2013 (è uscita la versione italiana per Giunti editore) è un libro al cardio palma che deve trovarsi nelle vostre librerie. Jackson è stupendo.

12)  The Duff: designed ugly fat friend by Kody Keplinger è una storia meravigliosa, io mi sono perfettamente identificata e a volte le migliori amiche non sono tutto questo meraviglioso, ma quando il ragazzo più desiderato della scuola si accorge di lei beh…è tutta un’altra storia.

13)  The beautiful between by Alyssa B. Sheinmel qualcuno leggendo il libro rimarrà male ma è così che doveva andare, quando due ragazzi che non hanno nulla in comune diventano amici e sono di sostegno reciproco quando il mondo congiura contro di loro. Una storia perfetta.

14)  Between you and me: A novel by Emma McLaughlin la storia di due cugine che devono combattere contro una famiglia che non accetta di essere messa da parte. Due amiche, due nemiche e tutto quello che c’è in mezzo. No ya.

Che ne pensate? Trovato qualcosa che vi può interessare? Fatemi sapere.

Stay tuned guys!

 

Sophie and Carter by Chelsea Fine

Love.

Not the kind you see in the movies or hear about on the radio.

The real kind.

The kind that gets beaten down and bloody, yet perseveres.

The kind that hopes even when hope seems foolish.

The kind that forgives. The kind that believes in healing.

The kind that can sit in silence and feel renewed.

The real kind of love.



“Sophie & Carter” è un libro che ho letto perché suggeritomi da Chiara, una ragazza fantastica che ha invitato alla lettura affermando che il libro meritava. E mi sono ritrovata d’accordo fin dalle prime pagine. Non particolarmente lungo, questo è un libro che rimarrà a lungo nei vostri cuori.

Sophie Hartman e Carter Jax stanno finendo il loro ultimo anno di high school, ma invece di godersi gli ultimi giorni che li separano dalla fine della scuola sono incastrati nelle rispettive vite. Se Carter deve fare i conti con un passato di abusi e una madre che purtroppo è emotivamente e psicologicamente instabile, Sophie deve prendersi cura dei fratelli più piccoli, The littles come li chiama lei, perché la madre ha un lavoro poco raccomandabile che la rende un fantasma nelle loro vite. I due ragazzi sono migliori amici e si danno sostegno reciproco in un ambiente in cui essere da soli è atroce. Ma anche nelle situazioni peggiori può nascere qualcosa di buono.

È difficile trovare un libro che non tratti banalmente argomenti difficili, in cui situazioni famigliari orribili sembrino solo un pretesto per far mettere insieme i due protagonisti. La Fine invece svolge un buon lavoro nel creare una storia piena di angst in cui protagonisti sono davvero adorabili. E non era facile.

Sophie è una madre a tutti gli effetti per i due fratelli e la sorellina più piccola, si prende cura di loro dalla preparazione dei pasti alla messa a letto, aiutandoli nei compiti e cercando di fornirgli una sorta di normalità che in qualche modo rimane preclusa a lei. Sophie non può in alcun modo rilassarsi perché la sua famiglia dipende completamente da lei. Il padre non è mai stato negli schemi e la madre è come se non ci fosse. E come si tira avanti quando tutto sembra crollare? Con l’unica persona che può capirti davvero.

The next door boy, Carter. Un ragazzo eccezionale, di quelli che vuoi davvero al tuo fianco, dedicato, adorabile, incapace di far del male. Capace di aiutare la madre nelle sue crisi senza da di matto, proteggere chi ama anche quando effettivamente non lo può fare. Dolce, ma capace di far ingelosire Sophie Carter non è il ragazzo perfetto, ma è quello ideale per Sophie.

E se lei gli prepara il caffè la mattina, lui l’accompagna nella parte peggiore della città e la sera si ritrovano insieme in un modo che può essere affrontato nel mondo reale, visto che a scuola fingono di non conoscersi, di non essere più vicini di due amici, per vivere qualche ore spensieratamente senza dover fare i conti con una realtà che di bello non ha nulla.

Il particolare da non dimenticare? Il dondolo sul portico di Sophie. Le scene più belle sono lì.

Come può essere bello un libro in cui il dramma la fa da padrone? Si può perché la storia è narrata con delicatezza estrema, i personaggi hanno una forza straordinaria e lottano ogni giorno per sopravvivere per sé e per chi amano e in tutto questo riescono a connettersi e a trovarsi come non avrebbero potuto fare in nessun altro modo. Vi invito alla lettura, non ve ne pentirete.

Buona lettura guys!