Sometimes it happens by Lauren Barnholdt “I... - Please another book
Sometimes it happens by Lauren Barnholdt


“I know who Sting is,” I say. Which isn’t really true. I mean, obviously I’ve heard of Sting, he’s a rock star. I’m just not completely familiar with his music. “He’s the one with the wraparound sunglasses.” I shuffle a few more steps forward in line, proud of myself.

 
“Sometimes it happens” è un libro della Barnholdt che io ho imparato ad adorare come solo una fan di YA romance può fare. Entrata ufficialmente nell’olimpo delle grandi, ho adorato ogni singola pagina, con quell’amore che viene solo dalla sicurezza di leggere una storia mozzafiato.

Hannah sta per iniziare il suo senior year ma non è mai stata più spaventata perché questo significa incontrare il suo ex ragazzo Sebastian, Noah il ragazzo di cui si è innamorata e Ava la ragazza di Noah nonché la sua migliore amica. Mentre Hannah cerca di capire come si è potuta cacciare in questo guaio clamoroso, solo una cosa le risulta chiara: il suo cuore non uscirà vivo dopo quel giorno.

Il segreto della Barnholdt è l’uso fenomenale della protagonista, che in qualche modo riesce sempre ad emergere dalla massa in modi che non si crede mai possibile. Certo sono tutte normalissime ragazze ma in qualche modo sfuggono dalla percezione comune. Forse Hannah è la più normale, ma ciò non toglie il grado di empatia che il lettore sviluppa con lei.
La storia ci viene raccontata da Hannah in due momenti diversi, dall’ultimo giorno del suo junior year e tutta l’estate e dal primo giorno del suo senior year, i salti temporali per quanto possano sembrare confusi sono in realtà funzionali alla storia e la rendono ancora più emozionante. L’evoluzione del suo rapporto con Noah, la fine della storia con Sebastian, il rapporto con Ava che alla fin fine è tutt’altro che idilliaco. Ava può essere davvero bitch. Ma non è solo questo che fa appassionare alla storia. Gli stessi personaggi che accompagnano l’estate di Hannah sono fondamentali e assolutamente interessanti e non fanno altro che aggiungere divertimento. Se Hannah è la classica ruota di scorta in un’amicizia dove l’altra ragazza è più carina, più spigliata, con tutte le fortune del mondo, lei è la sfigata, appassionata di Lady Gaga, incapace di trovare se stessa e persa nella disperazione della fine della sua prima storia importante.
Ma per fortuna che c’è  Lacey, inarrestabile, divertentissima, con la fobia dei microbi che si inventa malattie una dietro l’altra ma che è capace di rallegrare l’atmosfera soprattutto nei bassi di Hannah che si sente in colpa per i sentimenti che inizia a provare per il ragazzo della sua migliore amica. Ma in fondo “Sometimes it happens”. Lacey lavora insieme a Noah da  Cooley’s una specie di tavola calda frequentata soprattutto da anziani e dove il ragazzo convince a lavorare anche Hannah. È questo locale che fa da sfondo all’estate di Hannah e dove piano piano inizia a conoscere Noah, tra viaggi in macchina, concerti e insegnamenti sulla “vera musica”.
E naturalmente c’è Noah. Come tutti i personaggi maschili della Barnholdt non è il classico bad boy, è si super handsome ma è dolce, affettuoso, premuroso, capace di capire al volo con un’occhiata Hannah. Appassionato di musica, sta scrivendo una sceneggiatura di cui non vuole parlare a nessuno. Se ci penso come diavolo ci è finito con Ava con cui non ha niente in comune? Adorabile come lo possono essere solo certi ragazzi, capace di mettere in discussione tutto per la ragazza di cui si è innamorato è il ragazzo che commette errori ma che è in grado anche di assumersi le proprie responsabilità. 

Il particolare da non dimenticare? I gelati e gli snacks. Quanto mangiano dentro questo libro è incredibile!

La Barnholdt ha la capacità incredibile di farti innamorare delle sue storie rendendole originali e ricche di emozioni. Si sa che io ho un debole per le storie d’amore di qualunque tipo, ma in fondo sono una ragazza, come potrebbe essere diversamente? A luglio esce il muovo volume della scrittrice del Massachusetts che io, naturalmente non vedo l’ora di leggere.
Leggete e amate anche voi la Barnholdt non ve ne pentirete.
Buona lettura guys!

Sometimes it happens by Lauren Barnholdt


“I know who Sting is,” I say. Which isn’t really true. I mean, obviously I’ve heard of Sting, he’s a rock star. I’m just not completely familiar with his music. “He’s the one with the wraparound sunglasses.” I shuffle a few more steps forward in line, proud of myself.

 

“Sometimes it happens” è un libro della Barnholdt che io ho imparato ad adorare come solo una fan di YA romance può fare. Entrata ufficialmente nell’olimpo delle grandi, ho adorato ogni singola pagina, con quell’amore che viene solo dalla sicurezza di leggere una storia mozzafiato.

Hannah sta per iniziare il suo senior year ma non è mai stata più spaventata perché questo significa incontrare il suo ex ragazzo Sebastian, Noah il ragazzo di cui si è innamorata e Ava la ragazza di Noah nonché la sua migliore amica. Mentre Hannah cerca di capire come si è potuta cacciare in questo guaio clamoroso, solo una cosa le risulta chiara: il suo cuore non uscirà vivo dopo quel giorno.

Il segreto della Barnholdt è l’uso fenomenale della protagonista, che in qualche modo riesce sempre ad emergere dalla massa in modi che non si crede mai possibile. Certo sono tutte normalissime ragazze ma in qualche modo sfuggono dalla percezione comune. Forse Hannah è la più normale, ma ciò non toglie il grado di empatia che il lettore sviluppa con lei.

La storia ci viene raccontata da Hannah in due momenti diversi, dall’ultimo giorno del suo junior year e tutta l’estate e dal primo giorno del suo senior year, i salti temporali per quanto possano sembrare confusi sono in realtà funzionali alla storia e la rendono ancora più emozionante. L’evoluzione del suo rapporto con Noah, la fine della storia con Sebastian, il rapporto con Ava che alla fin fine è tutt’altro che idilliaco. Ava può essere davvero bitch. Ma non è solo questo che fa appassionare alla storia. Gli stessi personaggi che accompagnano l’estate di Hannah sono fondamentali e assolutamente interessanti e non fanno altro che aggiungere divertimento. Se Hannah è la classica ruota di scorta in un’amicizia dove l’altra ragazza è più carina, più spigliata, con tutte le fortune del mondo, lei è la sfigata, appassionata di Lady Gaga, incapace di trovare se stessa e persa nella disperazione della fine della sua prima storia importante.

Ma per fortuna che c’è  Lacey, inarrestabile, divertentissima, con la fobia dei microbi che si inventa malattie una dietro l’altra ma che è capace di rallegrare l’atmosfera soprattutto nei bassi di Hannah che si sente in colpa per i sentimenti che inizia a provare per il ragazzo della sua migliore amica. Ma in fondo “Sometimes it happens”. Lacey lavora insieme a Noah da  Cooley’s una specie di tavola calda frequentata soprattutto da anziani e dove il ragazzo convince a lavorare anche Hannah. È questo locale che fa da sfondo all’estate di Hannah e dove piano piano inizia a conoscere Noah, tra viaggi in macchina, concerti e insegnamenti sulla “vera musica”.

E naturalmente c’è Noah. Come tutti i personaggi maschili della Barnholdt non è il classico bad boy, è si super handsome ma è dolce, affettuoso, premuroso, capace di capire al volo con un’occhiata Hannah. Appassionato di musica, sta scrivendo una sceneggiatura di cui non vuole parlare a nessuno. Se ci penso come diavolo ci è finito con Ava con cui non ha niente in comune? Adorabile come lo possono essere solo certi ragazzi, capace di mettere in discussione tutto per la ragazza di cui si è innamorato è il ragazzo che commette errori ma che è in grado anche di assumersi le proprie responsabilità. 

Il particolare da non dimenticare? I gelati e gli snacks. Quanto mangiano dentro questo libro è incredibile!

La Barnholdt ha la capacità incredibile di farti innamorare delle sue storie rendendole originali e ricche di emozioni. Si sa che io ho un debole per le storie d’amore di qualunque tipo, ma in fondo sono una ragazza, come potrebbe essere diversamente? A luglio esce il muovo volume della scrittrice del Massachusetts che io, naturalmente non vedo l’ora di leggere.

Leggete e amate anche voi la Barnholdt non ve ne pentirete.

Buona lettura guys!

blog comments powered by Disqus