Please another book

I cento colori del blu di Amy Harmon

 

«Nessuno di noi è responsabile del luogo in cui è cresciuto, Blue. Ma nessuno di noi è costretto a restare dov’è stato gettato. Perché non guardi al tuo percorso futuro, invece che alla tua origine? Perché non ti concentri su cosa ti farà brillare, e non su ciò che ti fa rabbia? Non riesci a cogliere un elemento chiave della leggenda: forse la morale è che siamo stati tutti scolpiti, creati e formati dalla mano di un maestro. Forse siamo tutti opere d’arte».

“I cento colori del blu”, il cui titolo originale è “A different blue” è uno straordinario libro di Amy Harmon, che avevo presentato in anteprima qui e uscito lo scorso 3 aprile per Newton Compton Editori. Ho iniziato la lettura senza grosse aspettative, anche se molti miei followers ne avevano parlato in maniera molto entusiasta. Consigliatissimo da @Imma_Er, esperta di romance, pure non ero certa che mi sarebbe piaciuto. Ma più proseguivo, più mi sono dovuta ricredere, perché davvero l’ho adorato dalla prima all’ultima pagina. 

 

Tutti a scuola conoscono Blue Echohawk. Abbandonata da sua madre quando aveva solo due anni, Blue non sa se quello sia il suo vero nome né quando sia davvero il suo compleanno. Ma ha imparato a fuggire il dolore con atteggiamenti da ribelle: indossa sempre vestiti attillatissimi e un trucco pesante. E soprattutto il sesso è il suo rifugio, un gioco per dimenticare tutto, per mettere sotto chiave le sue emozioni. A scuola poi è un caso disperato. Eppure il suo nuovo insegnante di storia, il giovane Darcy Wilson, non la pensa così: Darcy crede in lei, e sa che Blue ha bisogno di capire chi sia prima di trovare un posto nel mondo. E così la sprona a guardarsi dentro e a ripercorrere il passato, a scrivere la sua storia, a dar voce alle sue emozioni. Tra i due nasce una grande amicizia, e forse, a poco a poco, qualcosa di più: un sentimento forte, travolgente, a cui ciascuno dei due tenta in tutti i modi di resistere…

 

Dimenticatevi per un momento della romance, questa è prima di tutto la storia di una ragazza che sembra perduta e ritrova lentamente chi è davvero.

Io sono nessuno. Tu chi sei? Questa la domanda che ricorre continuamente in uno spazio troppo limitato, che corre tra i banchi di una scuola nella periferia di Las Vegas con dei ragazzi cresciuti troppo in fretta e messi di fronte alla necessità di scegliere.

È Blue che racconta la sua storia, che ci mostra la sua vita, senza nascondere niente, in tutta la sua cruda onestà. Blue è una ragazza che non ha avuto una vita semplice, la sua è una storia che inizia ad una stazione di servizio e si conclude in mezzo al deserto. Niente arriva in maniera semplice, il lettore viene precipitato in mezzo agli eventi e ne diventa l’osservatore impotente. La Harmon non regala sconti, Blue è una di quelle ragazze indurite dalla vita, che nessuno considera, tutti tengono da parte perché in qualche modo se ne sentono minacciati. Ignorata, ma allo stesso tempo al centro della scena. Piena di colori, abiti attillati che attirano l’attenzione solo dove vuole lei, sul suo corpo, ma occludono completamente alla vista le sue vere emozioni e tutto ciò che la rende una persona meravigliosa. Rivestita da un’armatura di sarcasmo e rabbia, Blue affronta la vita come un soldato, rilassandosi solo nel laboratorio in cui lavora con il legno. Non ricorda molto, sa solo quello che le hanno raccontato. Questa incertezza, questi segreti che la perseguitano, la portano a circondarsi di personaggi poco raccomandabili e a ricercare la pace tra le braccia di qualche ragazzo intenzionato solo a prendersi il suo piacere.

Tutto sembra cambiare quando a scuola arriva il nuovo docente di Storia Europea Darcy Wilson. Inglese, affascinante, serio, colto e deciso a non lasciarsi segnare dalla durezza di Blue. Il personaggio di Wilson non è solo il ricevente delle attenzioni amorose di Blue, ma anzi inizialmente abbiamo un rapporto quasi formale, che si accresce di piccoli atti e gesti che li mettono nella condizione di diventare amici. Un’amicizia tenera e utile per entrambi, ma soprattutto per Blue.

«È vero, Wilson, sei bravissimo. Un po’ troppo per una come Blue Echohawk, ma lo sapevamo già tutti e due».

Per la ragazza Wilson diventa una guida, un confidente, un aiuto vero nelle complicanze che viene ad affrontare. Scelte difficili e crescita personale che li portano ad avvicinarsi sempre più.

Nonostante Wilson sia un personaggio positivo, rimane comunque lontano dall’essere uno di quei protagonisti maschili di cui innamorarsi a prima vista. Piuttosto Wilson è un ragazzo con difetti e mancanze che lasciano il lettore con la sensazione di conoscerlo davvero e di potersi confrontare con lui. Appassionato di storia e di uomini, suona il violoncello, ha l’humor e la classe di un vero gentiluomo britannico eppure, eppure resta un po’ rude e anche cieco.

Ecco che allora il loro rapporto è molto altro, è crescita e collaborazione, ma la cosa che più mi ha colpita e affascinata è la caratterizzazione di Blue. Davvero la Harmon è stata straordinariamente brava nel regalarci un personaggio a tutto tondo, che cresce, commette degli errori ma ne paga le conseguenze, scoprendo cose di sé che non avrebbe mai immaginato. Ci sono dei passaggi meravigliosi, che uniscono leggende indiane e credenze personali, per donarci degli spunti di riflessione meravigliosi: perché ci sono disuguaglianze sociali, da dove nascono le lotte, che cosa significa pregare, il concetto di redenzione, l’arte. Per non parlare dei personaggi storici citati a lezione: soprattutto Giulio Cesare e Giovanna d’Arco. Anche il concetto di storia personale e di etichette che ci vengono affibbiate mi hanno molto colpita. E la Harmon è favolosa perché non dà risposte univoche, ma lascia nella condizione di riflettere e di giungere alla propria risposta. Credo che un libro per essere davvero d’impatto ti debba lasciare nella condizione di aprire la mente e ripensare e digerire quanto letto.

Non ci sono tantissimi personaggi secondari, ma una menzione speciale sicuramente se la merita Tiffa la sorella di Wilson, che io ho letteralmente adorato dal primo momento in cui è comparsa. Davvero spassosissima, divertente, ironica, gentile, incoraggiante e appassionata del suo lavoro. Una donna unica, da conoscere.

L’ambientazione risulta molto particolare, una cittadina nel cuore del deserto del Nevada, a poca distanza da Las Vegas, che resta comunque un paese di provincia. Con tutti gli stereotipi della provincia americana. Una cittadina arrostita dal sole del sud e che nasconde drammi vite, ma che per fortuna non riesce ad ingurgitare la nostra protagonista.

Il particolare da non dimenticare? Una coperta…

Una storia scritta divinamente, che investiga davvero sulla vita di una giovane donna che si mette in gioco, cresce, si evolve e scopre chi è, in un tumulto di sentimenti e segreti, che permettono di avvicinarsi a lei e amarla nonostante tutto. Un libro che prima di essere romance è uno scorcio di esistenza che ha tanto da dire e molto da insegnare. Scritto divinamente è un must read, uno di quei libri a cui continui a pensare anche a distanza di tempo. Non vedo l’ora di leggere gli altri libri della Harmon.

Buona lettura guys!

 

 

Vi invito a sentire questa canzone…

meravigliosa e con un significato particolare!

 

GIVEAWAY TIME!

E ora… pronti per la sorpresa???

Ho adorato talmente tanto questo libro che ho deciso di regalarlo ad un fortunato lettore e followers del mio blog. Vi avverto già da ora che in premio c’è una copia digitale, via Amazon, di I CENTO COLORI DEL BLU. Per vincere non dovete far altro che seguire queste istruzioni…

BUONA FORTUNA GUYS! XD

a Rafflecopter giveaway

SOMEDAY READ ALONG: Il regolamento

Sono giorni che ne parlo ed è finalmente giunta l’ora di concretizzare questa nuova avventura firmata Please Another Book. Innanzitutto sono felicissima di essere ancora qui, con il mio blog, in procinto di pubblicizzare un nuovo Read Along. Ormai lo sanno anche i muri di Bruxelles quanto io tenga in maniera particolare a questa avventura, che per me significa davvero moltissimo. Grazie alle nostre letture collettive sono venuta in contatto con persone meravigliose, che ho davvero l’onore di chiamare AMICHE. Tanti incoraggiamenti, parole sentite e abbracci virtuali mi sono arrivati da chi altrimenti sarebbe rimasto solo un eterno sconosciuto. E nonostante tante magagne, tante brutte esperienze sono davvero felice di ritrovarmi con un gruppo solido che ha superato tante intemperie, che ha attraversato l’isola di Skye, conosciuto come si vive con un’altra persona nel proprio corpo, fronteggiato gli alieni, incontrato un amore improbabile nelle corsie di un ospedale, imprecato contro gli uomini e camminato per le distopiche strade di Chicago.

Un gruppo che è cresciuto, si è confrontato, confidato, messo a nudo e che continua ad allargarsi. Internet allora è diventato uno strumento potentissimo, che accorcia le distanze e fornisce il mezzo per rimanere sempre in contatto. Leggere si arricchisce dei commenti degli altri, dei suggerimenti dei compagni di lettura. Sono fiera delle persone che hanno scelto di unire la propria esperienza di lettura con la mia, e gioisco di ogni loro successo, mi addoloro per ogni loro sconfitta e continuo a stringermi a loro in una perpetua crescita personale. Il Read Along, allora, per come l’ho pensato io non è solo lettura e un post in cui ciarlo del libro. Il Read Along trae le sue fondamenta dalla partecipazione corale, da chi investe il proprio tempo nel libro. Siete voi, chi legge e interagisce a creare il tessuto su cui scrivo i post riassuntivi.

Sono felicissima di aver creato questa comunità che ruota intorno al blog, che my wife @Kikkasole ha carinamente chiamato LA BANDA DEL PLEASE ANOTHER BOOK, nome di cui vado fierissima. Spero davvero di riuscire a tenere le fila di tutto, di esserci, ci provo davvero, ma con tutti gli impegni che mi vedono protagonista qui a Bruxelles a volte diventa difficile. Oggi poi finalmente mi sono arrivate le nuove protesi, anche se significa ricominciare da capo e perdere tutto il lavoro dell’ultimo mese… insomma un disastro.

Siccome di questo vi interessa quanto la mia taglia di reggiseno (porto una terza abbondante, @Mirya_76 sarà contenta di saperlo) bando alle ciance e passiamo subito al…

 

SOMEDAY READ ALONG

 

 

Prima di passare a qualunque altra cosa voglio ringraziare immensamente la mia straordinaria collega @ilovereading_ che come sempre ha ideato il banner. Non so cosa abbia fatto per meritarmi una AMICA E COLLEGA COSI’ MERAVIGLIOSA. Questa volta appena l’ho visto ho praticamente urlato “ODDIO È PERFETTO!” per fortuna @ilovereading_ non ha dovuto cambiare una virgola che sennò mi ci mandava a quel paese! Non solo questa ragazza ha talento, ma si sorbetta tutto quello che le dico, e adoro parlare con lei.

Ringrazio da subito tutte le ragazze dei precedenti che aderiranno al nuovo Read Along nonostante impegni, la vita vera che ci mette lo zampino e gli equivoci che possono sorgere. Non posso che esserne felice. Un mega grazie alle new entry che parteciperanno e che daranno la loro disponibilità.

 

IL LIBRO

Ma veniamo a noi… che cosa leggiamo? Questa volta scegliere è stato difficile, giravano alcuni titoli sulla mia pagina, che avevano ricevuti diversi consensi ma la situazione era divisa, non c’era stato un vincitore definitivo. Ho deciso allora di prendere in mano la situazione e scegliere di testa mia. Ringrazio tantissimo @ilovereading_ & @Karenzi che una sera si sono sorbite le mie ipotesi e i miei scleri e mi hanno aiutata a scegliere, senza di voi non avrei mai pensato a questo titolo. Il libro è uno che volevo leggere da diverso tempo, perché la scrittrice è LAUREN GRAHAM, la mitica Lorelai di Gilmore Girls (Una mamma per amica) telefilm che per me è una bibbia.

 

Il libro quindi è SOMEDAY, SOMEDAY MAYBE tradotto in italiano come UN GIORNO, FORSE da Sperling & Kupfer.

 

 

 

Di cosa parla?

Quante volte Franny Banks, passeggiando sulla Quinta Avenue con gli anfibi e l’uniforme da cameriera, si è detta: Un giorno, forse, camminerò su questa strada con i tacchi alti e il portamento da vera diva. Quando è arrivata a New York, aspirante attrice e aspirante molte altre cose, Franny aveva un piano: sfondare nel cinema nel giro di tre anni. Ora ne sono passati due e mezzo, e le cose non stanno andando esattamente come sperato. La sola parte che ha ottenuto è stata in uno spot pubblicitario di imbarazzanti maglioni natalizi, e gli unici fan sono i suoi due coinquilini. Forse è il caso di trovarsi un piano B, come le consigliano tutti: Franny già si vede mentre torna a casa da suo padre, sposa l’ex fidanzato storico e “si sistema”. Eppure, dentro di sé, sa che non è ancora pronta a tradire il suo sogno e non vuole rinunciare a seguire le orme dei suoi idoli: Diane Keaton e Meryl Streep. La svolta arriverà inaspettata, come in una battuta fuori copione: un giorno, durante lo spettacolo di fine corso alla scuola di recitazione, Franny cade rovinosamente sul palco. Sembra la fine della sua carriera mai decollata, e invece sarà il vero inizio. Tra esilaranti avventure sul set, incontri bizzarri, provini assurdi e un amore inatteso, Franny scoprirà che la vita può sorprenderti molto più di un film.

Potete scegliere la lingua che volete per la lettura, non c’è alcun problema, sappiate però che io lo leggerò in inglese, come sempre.

Detto questo, le iscrizioni ufficiali scadono il 27 marzo, ma se qualcuno si vuole unire in corso d’opera non verrà di certo fermato da me. :D Anzi chiunque è ben accetto e più ne siamo meglio è. Mi piacerebbe sapere in che lingua ve lo siete procurato.

 

COME ISCRIVERSI

 

Aderendo o all’evento su Goodreads: https://www.goodreads.com/event/show/927519-someday-read-along

O all’evento sulla mia pagina FB: https://www.facebook.com/events/866007120081370/?context=create&source=49

Potete invitare chi volete, sono ben accetti tutti. Più siamo meglio è! Diciamo che comunque generalmente faccio fede a Goodreads.

 

COME SI SVOLGERA’ IL RA

 

Classico Read Along da quattro settimane, forse con un carico di lettura un po’ maggiore, ma visto che con @ilovereading_ vogliamo finire per l’uscita del film ecco come si procederà:

- Prima  Settimana dal 28 aprile al 4 maggio: Dal capitolo 1 al capitolo 8

- Seconda Settimana dal 5 al 11 maggio: Dal capitolo 9 al capitolo 16

- Terza Settimana dal 12 al 18 maggio: Dal capitolo 17 al capitolo 24

- Quarta Settimana dal 19 marzo al 25 maggio: Dal capitolo 25 al capitolo 32

Anche per questo nuovo mese, il giorno del post riassuntivo è il lunedì. Questo per tutta una serie di motivi, che riguardano il mio studio, impegni presi in precedenza e questioni organizzative e soprattutto per il fatto che la domenica possiamo iniziare la discussione!

 

LE REGOLE

 

Durante la lettura che comincerà il 28 aprile, (così abbiamo una settimana per finire i capitoli) potrete commentare i vostri pensieri, citare le vostre frasi preferite in diversi modi:

- Sulla mia pagina FB

- Su Goodreads

- Su Twitter

Su Twitter e sulla pagina FB potete usare hashtag #PABUgFRA (PAB sta per Please Another Book) i commenti e le frasi citate saranno da me raccolte e riunite nel post riassuntivo che pubblicherò:

- 5 maggio

- 12 maggio

- 19 maggio

- 26 maggio

Anche questa volta sono costretta a chiedervi un grande favore. Se come me siete delle blogger è molto probabile che nei vostri profili Twitter ci sia questo mondo e quell’altro, tweet promozionali, link a vostre recensioni etc, il che vuol dire che la ricerca dei commenti al #PABUgFRA diventa assolutamente frustrante e infinita. Quindi vi devo chiedere il favore di raccogliere i vostri commenti, magari la domenica e di inviarmeli via mail all’indirizzo: ladyjadis@hotmail.it. Ve lo chiedo come favore personale per rendere la mia vita un po’ più facile. Spulciarsi tutti i profili Twitter non è divertente. Se poi avete il profilo privato non si possono neanche usare i siti per le ricerche dell’hashtag, che pure a volte, hanno dei mega flop!

 

LA PROMOZIONE

 

Ultima regola vorrei  che inseriste nei vostri blog il banner del Read Along per far sapere a tutti della vostra partecipazione all’iniziativa. Se non siete blogger potete aggiungere lo stesso codice che trovare qui sotto alla vostra pagina GR come status durante la lettura o direttamente sulla recensione:

 

 

 

<a href=”http://pleaseanotherbook.tumblr.com/PABUgFRA “><img src=” http://i1155.photobucket.com/albums/p550/Anncleire/10151135_10203828710466738_3232899087976874484_n.jpg" border="0" alt=" photo Lettersbannerino-1.png"/></a>

 

Un ultima cosa, alla fine di ogni settimana posterò, sulla mia pagina fb delle domande, per discutere insieme del libro e le cui risposte saranno inserite nel post riassuntivo. Tenete sempre d’occhio sia Twitter che FB per essere aggiornati sulle novità. Vi tempesterò di note di avviso, ma vi prego di comunicarmi sempre se non potete rispondere e/o partecipare.

Facile no? Voi dovete solo leggere e comunicare con me… e divertirvi! Ora su Twitter la cosa riesce bene, ma sarà mia premura seguire anche GR e FB e tenermi in contatto con tutti. Se qualcuno vuole scrivere un commento più lungo può sempre scrivermi per mail ladyjadis@hotmail.it

Tutto questo è ancora abbastanza in fasce, non so se sarà un successo o meno, io lo spero, adoro condividere con altri le mie esperienze. Se avete domande sapete dove trovarmi. Seguitemi e partecipate numerosi!

Stay tuned guys e ci vediamo il 28 aprile!

 

COVER LOVERS #30: What I Thought was true by Huntley Fitzpatrick

Martedì… e cosa significa? Significa il nuovo post del meme che ho creato insieme alla mia straordinaria collega @Ilovereading_, del Blog Petrichor che vi invito a seguire calorosamente anche alla sua pagina fb.  Mi dispiace di non essere presente come vorrei, ma sono contenta di riuscire comunque a portare avanti questa piccola rubrica che ho creato con la mia mitica collega e condividere con voi le cover che mi colpiscono… Sono molto orgogliosa quindi di presentarvi il nostro meme:

 

 

Di cosa si tratta? Cover Lovers: La copertina che ci ha fregato questa settimana è una rubrica che ci permette di presentare la copertina che di settimana in settimana ci ha indotte ad aderire ad un Blog Tour, richiedere un ARC, o semplicemente comprare un libro. In definitiva, la copertina che solo guardandola ha fatto aggiungere un libro (o due) alla lista delle cose da leggere.

 

***************

 

Eccoci qui di martedì con un nuovo appuntamento con questa creatura a cui tengo particolarmente. Le copertine per me sono un culto e mi piace onorarle, soprattutto quando mi obbligano ad entrare in possesso di nuovi libri. Questa settimana vi presento un libro che ho comprato, nessuno mi ha regalato, perché come si dice “la copertina mi ha chiamato”. Sono un po’ di corsa, ho una recensione da finire, quindi bando alle ciance… si tratta di “What I Thought was true” il nuovo libro di Huntley Fitzpatrick, l’autrice di MY LIFE NEXT DOOR, che uscirà il 17 GIUGNO in italiano per DeAgostini Young Adult, come “LE COSE CHE NON SO DI TE”.

Ma vediamo questa copertina:

 

 

Posso dire che l’adoro per la sua semplicità? La coppia, i caldi colori del viola, tutto me la rende stupenda… ai  miei occhi of course!

Di cosa parla il libro?

Il più grande errore di sempre di Gwen Castle, Cassidy Somers, si è abbassato a fingersi un giardiniere nell’isola di Nantucket, questa estate. Lui è un ragazzo ricco dall’altra parte del ponte a Stony Bay, e lei viene da una famiglia di pescatori e donne delle pulizie che tengono gli abitanti estivi dell’isola contenti. Gwen è preoccupata perché nel suo futuro vede una vita come donna delle pulizie, ma proprio quando sembra che non riuscirà mai a superare il suo passato – o l’isola – il padre di Gwen le dà un consiglio scioccante. Scintille volano e storie segrete emergono mentre Gwen trascorre una meravigliosa e avventurosa estate lottando per capire che cosa è vero tra ciò che pensava – sia sul posto in cui vive, le persone che ama e persino sé stessa – è quello che lo è davvero.

 

Probabilmente non una storia particolarmente originale, ma credo molto nella Fitzpatrick e qualche volta ci vogliono libri leggeri. E voi da quale copertina vi siete lasciati incantare questa settimana?

Business as usual (Off the subject #3) by Denise Grover Swank: Book Launch & Review

 

 

 

 

 

“What makes this information so valuable to you that you’ll go through with so much humiliation to get it?”

She hesitates. “Have you ever loved someone so much you’d give up everything for them?”

 

Avrei dovuto postare il giorno della pubblicazione, il 10 aprile, ma per una serie di sfortunati eventi proprio quel giorno ho avuto talmente tante cose da fare che mi sono vista costretta a traslare l’iniziativa. Ho colto la palla ala balzo per ultimare anche la lettura del libro, “Business as usual” la nuova meraviglia new adult di Denise Grover Swank per regalarvi anche la mia recensione. Ringrazio come al solito anche InkSlinger PR per fornirmi sempre entusiasmanti occasioni come questa.  E meno male, perché questo è davvero un libro molto interessante e veramente bello.

 

Lexi Pendergraft ha rinunciato a trovare l’amore dopo un disastroso incontro con il suo ultimo ragazzo. Invece, si concentra su due cose: uno, preparare un programma estivo per ragazzi delle medie senza mezzi. E secondo capire il recente strano comportamento di suo fratello Reed. Il suo segreto sta distruggendo la sua relazione con la sua fidanzata Caroline, e Lexi farebbe di tutto per aiutarlo a salvarlo. Specialmente dopo che ha rinunciato al suo sogno per dare a Lexi una chance per un’esperienza al college semi normale, qualcosa che i genitori hanno minacciato di rubarle dopo il suo stupro dell’anno precedente.

Ben Masterson è determinato a finire il suo ultimo semestre del suo ultimo anno alla Southern University. Dopo aver perso la sua borsa di studio, sta soffrendo della mancanza di sonno mentre cerca di seguire i suoi corsi di ingegneria meccanica e lavorare a tre lavori part-time. Pensa di essere fortunato nel trovare un lavoro al laboratorio di matematica dell’università. L’unico problema è il suo capo, Reed Pendergraft.

Come parte di un ruolo in una recita del teatro locale, Lexi indossa una parrucca nera e sente una sicurezza che non ha sperimentato da un anno. Quando la indossa in un bar vicino al teatro, non pensa che Ben, uno dei baristi, possa riconoscerla. Mentre Ben è intrigato da quello che lei sta combinando, è abbastanza intelligente da rimanere lontano dalla sorella del suo capo iperprotettivo. Finché il fato non lo forza ad aiutarla, ma perché lei non gli dice la sua vera identità?

 

La Swank ha la capacità unica di creare storie uniche, con un velo di verità, al cardiopalma, dove i problemi si intrecciano con romance piene di romanticherie, ma anche di situazioni complicate e vere. Niente si accetta facilmente, bisogna lottare clamorosamente contro tutto quello che cerca di bloccare l’avanzata dei propri sentimenti. Facendo suo lo stratagemma di alternare i punti di vista dei due protagonisti, cosa che devo essere sincera, adoro immensamente, la Swank ci mostra la psicologia di entrambi i protagonisti, delineando due personalità forti, che non si lasciano fermare da nulla. Lexi è una vittima degli eventi, eventi terribili che l’hanno segnata e inevitabilmente cambiata, ma non per questo spezzata. Cerca di proteggersi come meglio può, creando una maschera di indifferenza e stanca allegria per tenere lontane le domande di chi le è vicino. Per andare avanti si getta a capofitto nel suo progetto dell’università estiva per i ragazzini delle medie, ingegnandosi a trovare soluzioni alternative per raccogliere fondi. Non è semplice, quando intorno a lei assistiamo ad un trionfo dell’indifferenza, eppure il suo carisma e la sua fede, raccolgono intorno a lei un gruppo affiatato che crede in lei e nella sua iniziativa. Il suo lavoro si triplica e allo stesso modo le sue attività assumono un ruolo sempre più importante. E proprio una di queste, la recita a teatro le fornisce il pretesto per uscire da quel guscio di ritirata vita sociale che aveva vissuto fino a quel momento. Un tocco, una parrucca ed ecco che le sue mancanze e le sue paure, non vengono messe a tacere certo, ma si sopiscono per darle modo di essere più intraprendente e acquisire sicurezza. Lexi piano piano si fa scudo di nuove esperienze, e nuovi incontri per tornare a vivere.

E in questo, fondamentale è sicuramente l’incontro con Ben. E allora eccolo Ben in tutto il suo rude splendore. Di certo non è il classico figlio di papà, l’uomo ricco e affascinante che ci si potrebbe aspettare. No Ben è un ragazzo come ce ne sono tanti, con la testa sulle spalle, affabile, coraggioso, altruista, rimasto vittima delle sue scelte e dei suoi colpi di testa. Una compagna poco raccomandabile, una scelta giusta e necessaria… e si è ritrovato con la vita distrutta e un ultimo semestre alla facoltà di ingegneria di fuoco. Costretto a giostrarsi tra tre lavori part time, con dei corsi che di semplice non hanno nulla, ve lo posso assicurare, Ben non si perde d’animo. Ma anche lui, come Lexi vive una situazione di stallo che non gli consente di godersi appieno la sua vita. Ben è pieno di rancore, livido per aver perso le occasioni che miglioravano la sua vita. Eppure… non si perde d’animo e quando incrocia per la prima volta gli occhi azzurri di Lexi parte per la tangente.

La storia cresce con calma, nutrendosi di sguardi accorati e incontri casuali che li portano a godere della compagnia dell’altro senza aspettarsi poi molto.

Ritroviamo anche tutti i personaggi dei libri precedenti che aggiungono colore ad una storia davvero bellissima e dolce amara, da leggere con attenzione, aspettandosi sempre un lieto fine con i fiocchi.

Il particolare da non dimenticare? Una borsetta…

Una storia meravigliosa, con un tocco di insperato realismo, che mostra uno spaccato di vita studentesca da non dimenticare, regalando al lettore dei personaggi unici e una love story con il sapore dell’incertezza. Tra serate al bar e audizioni per un appuntamento, la Swank è riuscita a creare un  racconto stupefacente da gustare in un lampo.

Non vedo l’ora di leggere le altre sue meraviglie.

Buona lettura guys!

 

Ringrazio immensamente Denise Grover Swank per avermi regalato la straordinaria opportunità di leggere questo libro in anteprima e avermi dato modo di amarlo. Ringrazio anche InkSlinger PR per avermi permesso di partecipare al book launch (anche se io sono in estremo ritardo).

 

 

 

Siete pronti per leggere un’anticipazione?

Tre…

Due…

Uno…

 

The song ends and I look across the room, hatred filling every pore of my body for the person who’s putting Alexa through this charade. Tina’s watching us with amusement. I look down into Alexa’s face and she steps away from me. Our song is done. Our commitment is up.

Only I’m not ready to let her go yet. Maybe I can save her at least part of her embarrassment.

I cradle her cheeks and stare into her eyes, looking for any sign that she finds my touch revolting. But her breath comes in short bursts and her pupils are dilated. My thumb strokes her right cheek bone, and it amazes me how smooth her skin is. I should stop prolonging my torture, but I don’t want to hurry this moment. I want to sear it into my brain.

I lower my face to hers and her mouth parts in anticipation. Our lips touch lightly and I run my tongue along her upper lip. Her hands return to my shoulders as she takes a step closer, pressing her chest to mine, her mouth parting as she sighs. My tongue accepts the invitation, twining with hers.

Her arms tighten around my neck and I slide a hand behind her head. Blood rushes to my groin and the way she’s pressed against me, she has to know I’m getting a hard-on, yet she doesn’t step away. She presses closer instead.

Still, I take my time with the kiss, making it last. I want more, so much more, but we’re on a dance floor, surrounded by at least thirty people, being watched intently by a group of perverts in the corner. I want to keep this pure. I want to take the thing Tina meant as a punishment for Alexa and turn it into something meaningful. At least for me. But the way Alexa clings to me tells me the experience has power for her too, even if it’s just because she’s sacrificing herself for some other guy.

I finally lift my head and stare into her lust-filled eyes and I want to curse the gods who put her in my path only to take her away.

“Thank you,” she breathes out with a sigh.

“Do think that was enough to appease her?”

Her eyes cloud with momentary confusion. “Oh…yeah.”

“If it’s not, I want you to promise me that you’ll ask me for help.” I sound like a pervert myself, but the thought of someone like Tattoo Guy pawing her nauseates me.

She seems to understand my intention because she gives me a grateful look. Tears fill her eyes. “Thank you.”

I want to kiss her again, to take her out the back door and away from Tina and her vile crew, but that’s not what Alexa wants. I step back and interweave my fingers with hers. It takes every ounce of fortitude in my body to take her back to that table. When we get there, I pull out her chair to show this table full of disgusting low-lifes how to treat a woman.

Tina claps her hands. “I think there might be hope for you two yet.” She waggles her eyebrows at Alexa, then looks up at me. “I told you Reed’s—”

Alexa leans forward, her eyes wild. “I think I need another drink.”

I stare at her in disbelief. She’s trying to interrupt Tina because she thinks I don’t know who she really is—Alexa Pendergraft, baby sister to that asshole Reed Pendergraft. And with a sigh, I realize it’s better this way, all around, because I would throw everything away to get one shot with this girl.

 

 

 

Volete sapere qualcosa di Denise Grover Swank?

Autrice bestseller per il New York Times e USA Today è nata a Kansas City, Missouri e ha vissuto in quella zona fino ai diciotto anni. Poi è diventata una sorta di zingara nomade, vivendo in cinque città, quattro stati e dieci case nel corso di dieci anni prima di tornare a casa e mettere radici. Parla inglese e parlicchia lo spagnolo e il cinese che ha imparato attraverso un periodo di immersione intensiva con Nick Jr. I suoi hobby includono i commentare su Facebook (nella sua mente) e ballare in cucina con i suoi bambini. (piuttosto male se c’è da credere alla sua prole.) I suoi talenti nascosti includono il dono del giustificarsi e l’abilità di bere massive quantità di caffeina e addormentarsi dopo due minuti. La sua mancanza del senso dell’olfatto le permette di fare diversi compiti ingrati. Ha sei bambini e non ha ancora perso la sua sanità. O così vuole far credere.

Dove trovarla:

Website  |   Blog   |   Facebook  |  Twitter  |   Goodreads

 

Dove trovare il libro:

Goodreads  |   Amazon  |  Kobo

 

La Serie:

 

 

 

Maybe Someday by Colleen Hoover

“However, I’ve learned that the heart can’t be told when and who and how it should love. The heart does whatever the hell it wants to do. The only thing we can control is whether we give our lives and our minds the chance to catch up to our hearts.”

 

“Maybe Someday” è l’ultimo libro, uno standalone new adult, della mitica Colleen Hoover, l’autrice di “Hopeless” (Le coincidenze dell’amore) e “Slammed” (Tutto ciò che sappiamo dell’amore) e che mi ha sconvolto per la sua verità e allo stesso tempo mi è entrato nel cuore anche se io non lo volevo. Si tratta di una storia straordinaria e vera e di certo l’esperienza viene certamente moltiplicata con la musica di Griffin Peterson, che potete ascoltare sul sito dedicato alla soundtrack del libro. Non è facile finire il libro e restare indifferenti. La Hoover ha creato una storia veramente d’effetto che ti entra dentro e non ti molla.

 

A ventidue anni, l’aspirante musicista Sydney Blake ha una vita grandiose: è al college, ha un lavoro sicuro, è innamorata del suo meraviglioso ragazzo, Hunter, e condivide l’appartamento con la sua buona amica, Tori. Ma tutto cambia quando scopre che Hunter la tradisce con Tori – e rimane sola a decider cosa fare della sua vita. Sydney diventa affascinata dal suo misterioso vicino, Ridge Lawson. Non può togliergli occhi di dosso o smettere di ascoltare il suono della sua chitarra quotidianamente mentre si trova fuori del suo balcone. Lei può sentire l’armonia e le vibrazioni nella sua musica. Ma c’è qualcosa di Ridge che Sydney non può ignorare: sembra che lui abbia finalmente trovato la sua musa. Quando il loro inevitabile incontro accade, si ritrovano presto con il bisogno di stare insieme in più modi diversi…

Dall’autrice bestselling numero uno del New York Times Colleen Hoover, un racconto appassionato di amicizia, tradimento e amore – e l’incantevole musica che ispira una giovane donna a rimettere insieme la sua vita.

 

Questo è un libro odiosamente bello, di quelli che leggi, ci imprechi contro, lo vorresti sbattere contro un muro e finisci per amare. Arrivare alla fine, gli ultimi cinque capitoli… E’ una storia stronza, è una storia che ti strazia il cuore, è il nuovo libro di una straordinaria narratrice che sa come parlare al cuore e come farsi odiare, amare e adorare in una stessa pagina. Non è una storia facile da leggere, bisogna iniziarla con la consapevolezza di dover raggiungere dei compromessi, che nonostante tutto c’è sempre un doppio modo di vedere le cose.

“A life of mediocrity is a waste of a life.”

Ed è questa probabilmente la verità più grande che ci lascia Colleen Hoover. Non si può lasciarsi andare, anche nel bel mezzo della tempesta si può e si deve prendere le armi in mano e affrontarla come meglio si può. E lo straccio di vita che leggiamo, che ci viene regalata alternando i punti di vista dei due protagonisti, è tutto fuorché mediocre. Se Sydney ha una vita sconvolta dalla fondamenta, Ridge soffre per altri motivi, non certo meno gravi, sicuramente più sconvolgenti. La sua vita è sempre stata una continua lotta, e ogni pezzo che aggiungiamo al mosaico che è la sua esistenza ne è la dimostrazione. Ogni volta che rivela qualcosa ci si rende conto che è un ragazzo coraggioso, sensibile ed eccezionale. In questo libro però ciò che conta davvero sono i sentimenti, le aspettative, la musica. Ed è la musica, in ogni sua sfumatura, fa da fil rouge a tutto il libro.

Ci sono momenti in cui non si può parlare, non si possono dire tante cose, dove in qualche modo devi lasciar parlare qualcun altro per te e allora, la musica diventa un mezzo di comunicazione potente e inverosimile che investe sia Sydney che Ridge. I due ragazzi si ritrovano concatenati l’uno all’altro, in modi che non avrebbero mai previsto.

“We try so hard to hide everything we’re really feeling from those who probably need to know our true feelings the most.”

Non sempre ciò che nasce come un incontro casuale e quasi senza un futuro resta bloccato nel reame delle possibilità. A volte, se una cosa deve succedere, succede, nonostante ci si sforzi di evitarlo. E allora Sydney e Ridge si ritrovano a combattere sentimenti che non si sarebbero mai aspettati, situazioni che si creano a prescindere e che in qualche modo restano inimmaginabili. E anche se virtualmente non succede nulla, anche se potrebbe sembrare che è tutto perfettamente integro e innocente, poi alla fine si verificano delle vere e proprie rivoluzioni.

“Words can sometimes have a far greater effect on a heart than a kiss.”

Non è facile fare i conti con dei sentimenti così inestimabili e preziosi che non hanno bisogno di gesti eclatanti ma solo di sguardi, di vita, di serate su un pavimento con una chitarra in mano e il bisogno spasmodico di scrivere. Ci sono solo due ragazzi che condividono lo stesso amore per la musica che si trovano e si vivono. Non ci sono mezzi termini, non ci sono episodi scontanti, è tutto un crescendo di amore e vita che non lascia nulla per scontato. Ridge e Sydney sono gli inconsapevoli protagonisti di una storia che è vita vera, di un racconto che potrebbe succedere e portarti via tutte le tue certezze.

Ridge, allora, lotta, lotta contro il suo cuore, la sua mente, le sue mani e le sue incompatibilità per avere solo un desiderio, un desiderio che è totalmente irrealizzabile.

“Never in all my life and in all my years of living in a world of silence have I wanted to hear something as much as I want to hear her sing right now. I want to hear her so bad it physically hurts.”

Non sono solo i protagonisti a rendere la storia meravigliosa, ma anche i personaggi secondari che aggiungono nuove sfumature ad una vicenda che ha dell’incredibile. A partire da Bridgette, la coinquilina pazza, che sembra sempre fare la cosa più assurda, ma che alla fine si rivela incredibilmente sincera. Poi insomma c’è Maggie, adorabilmente unica, impossibile da odiare, che entra subito nel cuore dei lettori, nonostante tutto. Ci sono dei personaggi che hanno dei ruoli difficili, eppure, in un qualche modo assurdo ti entrano dentro.  E come dimenticare Warren? Io l’ho adorato dal primo momento in cui compare. Generoso, divertente, irriverente, così protettivo nei confronti di Ridge, ma allo stesso momento capace di mettere tutto in discussione e di farsi in quattro pur di aiutare gli amici in difficoltà. Warren è davvero l’amico che vorresti al fianco per tutta la vita, soprattutto quando ti ricorda che:

“Sometimes in life, we need a few bad days in order to keep the good ones in perspective.”

La maggior parte delle scene si svolge nell’appartamento di Ridge, eppure non mancano alcuni luoghi chiave, come il balcone su cui il ragazzo suona. L’ambientazione resta molto vaga, ma ciò che conta davvero, in fondo, sono i sentimenti tra Ridge e Sydney, che scoppiano repentini e spettacolari, come dei fuochi d’artificio.

Il particolare da non dimenticare? Un vestito blu…

But I must confess my interest
The way that you move when you’re in that dress
It’s making me feel like I want to be
The only man that you ever see

 

Meravigliosamente crudo e assolutamente magico, “Maybe someday” è un libro che non si dimentica, e anche se alcune tematiche vanno contro tutto ciò in cui credo, pure la Hoover mi ha conquistata, con il suo stile semplice, le sue frasi ad effetto, la sua elaborata meraviglia. Una storia destinata a lasciare il segno nei lettori, io ancora non sono riuscita a superarla.

Vi invito a guardare il book trailer del libro, con la colonna sonora di Griffin Peterson, perché è spettacolare. 

Io intanto aspetto agosto e “Ugly love” la nuova meraviglia fermata Colleen Hoover su cui non vedo l’ora di mettere le mani sopra.

Buona lettura guys!

 

 

 

Bad For You (Sea Breeze #7) by Abbi Glines

 

 

“Krit meet jealousy. It’s a bitter bitch.” Green said with an amused grin.

 

“Bad for you” è il sesto libro della serie “Sea Breeze” della mitica Abbi Glines, uscito il 1 aprile e vi assicuro che non si tratta di certo di uno scherzo. Avendo amato Jax, il protagonista del primo volume, non mi sarei mai aspettata di amare allo stesso modo, forse di più, un altro personaggio, e sicuramente non proprio Krit. Krit, il lead singer dei Jacksonville, la band locale che compare fin dal primo libro della serie, ha qualcosa di speciale e anche se è uno dei bad boy, uno di quei manwhore che vorresti solo eliminare dalla faccia della terra, finisci per amarlo, come nessun altro.

 

L’innocenza non è mai stata concepita per gli ossessionati…

La dipendenza è qualcosa che Krit Corbin ha accettato come parte della sua natura da molto tempo. Ha deciso di abbracciarla e fare il ditto medio a tutte le regole. Le donne sono sempre state la prima voce nella sua lista di vizi. Non riesce ad averne abbastanza. Essere il cantante di una rock band ha reso arrivare alla fonte della sua dipendenza molto più semplice.

Stare da sola è l’unica cosa che Blythe Denton conosce. La piccolo cittadina della famiglia del pastore che l’ha cresciuta non l’ha accettata come un membro della comunità. La moglie del pastore si è sempre assicurata che Blythe sapesse quanto immeritevole fosse di essere amata. Quando Blythe viene mandata via al college ha finalmente la possibilità di vivere senza sentirsi un peso non voluto, non vede l’ora di avere finalmente pace nella sua vita. Stare da sola non la preoccupa. Scappa dalla realtà con le storie che scrive. Ma il ragazzo tatuato che continua ad organizzare feste nell’appartamento sopra il suo la sta facendo diventare matta. Tanto per cominciare non la tratta come lei si aspetterebbe da una ragazzo con una donna diversa che pende dal suo braccio  ogni sera. Lei non assomiglia per niente alle donne meravigliose che vede sfilare dentro e fuori dal suo appartamento, ma per qualche strana ragione lui continua ad apparire alla sua porta.

Durante un party nel suo appartamento, arriva la nuova vicina di Krit con i suoi lunghi capelli castani attorcigliati in una coda disordinata e un paio d’occhiali appoggiati sul suo piccolo naso. E vuole che lui abbassi la musica, ma Krit la convince a rimanere.

Krit Corbin potrebbe aver trovato la sua grande ossessione. E Blythe Denton si accorge troppo tardi di essere stata reclamata.

 

Vi confido un segreto: I libri di Abbi Glines per me sono come un guilty pleasure, non leggo neanche più le trame, so quando escono e aspetto spaspodicamente quel giorno per averli tra le mani. Recensirli per me diventa difficile, perchè non riesco a rendermi conto se la mia opinione è fallata dalla mia ammirazione o se effettivamente leggere la Glines è un’esperienza straordinaria. Ogni libro puo’ essere letto come uno standalone, ma privarsi della conoscenza di anche solo uno dei suoi ragazzi non è consigliato. Poi se amate le romance non potete proprio farne a meno.

Tutto inizia da un incontro, semplice ma sconvolgente, capace di rivoluzionare la vita del più desiderato maschio single della zona. Niente viene risparmiato, la brutalità della vita, che ha sempre remato contro, soprattutto a Blythe, questa ragazza innocente e sempre trattata malissimo da una società che non la vede di buon occhio. Anche se la sua famiglia vive seguendo i dogmi della chiesa, pur ci si accorge di quanta falsità si nasconda dietro i gesti più semplici e i maltrattamenti si moltiplicano. Blythe sicuramente ha un carattere forte e una resistenza invidiabile contro la vita che lotta implacabile contro di lei, ma allo stesso tempo e di un’innocenza spaventosa che riversa contro un mare di pensieri negati e convinzioni campate per aria. L’unica consolazione della ragazza, che ha sempre lavorato sodo senza mai chiedere niente a nessuno, è la scrittura. Scrittura che vive non per colmare il vuoto della sua solitudine, ma per ampliarla e nutrirla. L’essere sempre da sola allora non è una negatività, ma una vera consolazione, un’arma, un punto di forza per uno spirito che ha sempre subito le angherie di una convivenza forzata. La situazione sembra surreale eppure la Glines riesce a caratterizzarla in maniera convincente. Il colpo di coda di un destino avverso riesce a trasformare un evento catastrofico in un cambiamento così totalizzante da fornire alla ragazza gli strumenti per liberarsi.

Dall’altro canto Krit, perché la Glines ha avuto la giusta idea ad alternare i punti di vista dei due protagonisti, è un uomo che si è sempre nascosto. Anche l’essere il frontman della band è una sorta di armatura che lo nasconde dagli sguardi implacabili della gente. Perché lui non è solo sesso e rock and roll, anche se all’apparenza potrebbe esserlo. E si vi starete dicendo che è la classica storia del bad boy redento, ma Krit aveva già dimostrato di essere molto più di un fusto tatuato già in “Misbehaving” anche se veniva messo in secondo piano da Jason.  Certo questo non lo giustifica dal suo comportamento sconsiderato, dal suo desiderio di stordirsi con amplessi senza significato e donne che si gettano ai suoi piedi solo perché è Krit Corbin. Il senso spietato è che Krit ha bisogno di una vera scossa… e Blythe è capace di dargliela

L’ambientazione è sempre quella, Sea Breeze con la sua duplice anima, quella ricca e mondana dell’isoletta dei vip e quella più periferica e disagiata dove gran parte dei ragazzi che abbiamo conosciuto nella serie provengono. Niente è facile, ma i sentimenti veri nascono anche e soprattutto dalle battaglie per la sopravvivenza.

Il particolare da non dimenticare? Una caraffa di the freddo.

In un connubio che sposa sentimenti e lotte, la  Glines è riuscita a costruire un’altra coppia indimenticabile. E anche se so che non sono i libri del secolo, la scrittrice dell’Alabama non mi ha mai tradito, regalandomi sempre storie d’amore ricche e avvincenti, capaci di sorprendermi e farmi innamorare di nuovo della sua scrittura e dei protagonisti che crea.

Io intanto aspetto il 3 giugno per “Hold on tight” il libro che avrà come protagonista Dewayne Falco uno della banda originale, molto amico di Marcus & Preston.

Buona lettura guys!

 

 

 

La Serie:

 

Breathe (Sadie+Jax)

Because of Low (Marcus+Low)

While it lasts (Eva+Cage)

Just for now (Preston+Amanda)

Sometimes it lasts (Eva+Cage)

Misbehaving (Jason+Jess)

Bad for you (Krit+Blythe)

Hold on tight (Dewayne+Sienna)

Misbehaving (Sea Breeze #6) by Abbi Glines

 

 

“He is Rory Gilmore’s wealthy boyfriend.” I managed to get out over another giggle.

“Rory who?”

“Gilmore. My mother thinks all life’s problems can be solved via Gilmore Girls,” I said, and his confused expression was still there. “You do know what Gilmore Girl is, don’t you”

He shook his head.

“A television show. It ran for, like, seven seasons,” I explained.

Jason looked back at the apartment door Momma had walked into. “I’m so confused.”

I just laughed again and pressed a kiss to his lips.

 

“Misbehaving” è il sesto volume della serie Sea Breeze dell’unica e inimitabile Abbi Glines. “Breathe” è il primo libro che abbia letto della Glines e mi ha irrimediabilmente segnata. Non che sia chissà quale storia sconvolgente ma la sua bravura, a mio avviso, sta nel proporre al lettore una storia emozionante descrivendola in modo divino, senza ripetersi mai. Qui il protagonista maschile è Jason, il fratellino di Jax di Breathe e finalmente anche lui avrà il suo lieto fine.

 

Jason è stufo di vivere nell’ombra di suo fratello rock star. Così quando parte per Sea Breeze, Alabama, sta cercando una fuga molto meritata e la possibilità di liberarsi della sua invidia. Innamorarsi della ragazzaccia locale non era proprio nei piani. Ma mentre il nuovo duo si diverte nel sole dell’Alabama, Jason impara che anche se Jax è il musicista della famiglia, lui non è l’unico fratello che può entusiasmare il mondo di qualcuno.

 

Nonostante facciano tutti parte di una stessa serie, che prende il nome dalla cittadina in cui le varie vicende hanno luogo, pure ogni volume può essere letto a sé. Resta comunque un piacere leggerli tutti in fila con la consapevolezza di veder comparire di nuovo i personaggi che si è amato nel libro precedente. L’arma vincente è sempre quella di alternare il punto di vista dei due protagonisti, che intrecciandosi, creano una storia ancora più emozionante. Lo so, probabilmente sono di parte, ma la Glines ha questa capacità di narrare storie piene di passione, e saranno pure molto esplicite, ma di certo non mancano di sentimenti autentici. E anche se probabilmente non si tratta di capolavori letterari, pure riescono a colpire il cuore del lettore desideroso di romance. Ogni storia è un congegno ben oliato che riesce a impressionare. E allora ci troviamo davanti Jason, con i complessi non solo del fratello minore, ma la perpetua ombra gettata da Jax, il ragazzo di successo, la star della famiglia, capace di conquistare masse di adolescenti urlanti con solo un accenno della sua voce. Jason brama una libertà che non può permettersi, una vita che lo spinge a nascondersi. Vorrebbe non essere sempre costretto a confrontarsi con una famiglia che da lui pretende troppo. Jason è sempre stato un ragazzo con la testa sulle spalle, con a disposizione qualsiasi cosa. Ma è stanco di essere considerato solo il fratello di Jax. Vorrebbe essere preso sul serio come ragazzo a sé stante, indipendentemente da quello che succede nella sua famiglia. Ma la vera novità, il vero colpo di genio della Glines è stato quello di introdurre Jess, che non è la solita innocentina della situazione, ma al contrario è una bad girl. Se Jason è quanto di più dolce e sensibile ci possa essere, con un’educazione d’altri tempi, di quei ragazzi che ti aprono la portiera o si alzano quando vai al bagno, Jess è una dura. Cresciuta troppo in fretta, abituata a difendersi da un mondo che cerca tantissimo da lei, Jess non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno. Ed è pronta a sacrificare qualsiasi cosa per la donna che l’ha cresciuta e per la sua famiglia. Bellissima, è convinta di poter fare molte cose, di poter diventare qualcuno, in un ambiente che non lascia scampo. Intraprendente, sicura di sé, è una ragazza che va dritta per la sua strada, ma che ben presto cade vittima del fascino tranquillo di Jason. Ma è Jason che subisce, che si ritrova a fermarsi e a pensare alle conseguenze di un rapporto con una ragazza che si getta a capofitto nella vita, con una mazza da baseball, ed è pronta alla vendetta, senza farsi troppi scrupoli. Insomma il nostro Jason avrà del filo da torcere. Q

Quello che ne viene fuori è una storia romantica, di quelle che non si dimenticano, piena di svolte inaspettate, di gesti sofferti e di sentimenti contrastanti, dove l’amore vince sempre.

L’ambientazione è sempre la solita Sea Breeze, con il bar in cui si esibiscono i Jacksonville, gli amici di sempre, del gruppo solido di Marcus e compagnia, con nuove aggiunte e misteri da risolvere, anche se non manca un’incredibile viaggio nella grande mela. Insomma lo sfondo può essere sempre quello, ma la storia cambia sempre.  

Il particolare da non dimenticare? Un paio di stivali…

In un vortice di sentimenti senza fine, la Glines è riuscita a creare una storia sorprendente, in cui realtà e sogni si uniscono per regalare al lettore un’esperienza unica. E potete dirmi quello che volete ma la Glines è il mio punto fermo, se cerco una storia senza impegno sono certa che lei me la regalerà senza deludermi. Io intanto aspetto il 6 maggio per fiondarmi su “Rush too far” l’emozionante “Fallen too Far” narrato dal punto di vista di Rush, uscito in italiano per la Mondadori, il primo aprile come “Irraggiungibile”.

Buona lettura guys!

 

 

 

La Serie:

 

Breathe (Sadie+Jax)

Because of Low (Marcus+Low)

While it lasts (Eva+Cage)

Just for now (Preston+Amanda)

Sometimes it lasts (Eva+Cage)

Misbehaving (Jason+Jess)

Bad for you (Krit+Blythe)

Hold on tight (Dewayne+Sienna)

COVER REVEAL: Tied (Tangled #4) by Emma Chase

Giornata di cover reveal, e anche questo sicuramente è nel mio cuore, perchè il quarto volume di una serie che ho imparato ad amare piano piano… con un gusto mai visto. E tra l’altro si torna alle origini, sono quindi ancora più contenta di presentare questa cover.

Sto parlando di niente poco meno che TIED il quarto volume della serie iniziata con TANGLED della mitica Emma Chase.

E vediamola subito questa copertina:

 

 

Di cosa parla il libro?

Drew e Kate non possono spettare di stringere il nodo – sempre se riescono a sopravvivere alle festività pre-matrimonio.

Per la maggior parte della mia vita, non avevo mai immaginato di sposarmi. Ma Kate ha compiuto l’impossibile: mi ha cambiato. Penso che possiamo trovarci tutti d’accordo con il dire che ero veramente meraviglioso prima, ma ora sono anche meglio.

La strada che ci ha portati a questo giorno non è stata tutti arcobaleni ed erezioni. Ci sono stati errori e fraintendimenti degni di una tragedia greca. Ma io e Kate siamo riusciti a superare tutto con l’inesauribile attrazione, l’ammirazione senza legami e l’amore duraturo per l’altro intatti.

Detto questo, ci sono stati alcuni incidenti inaspettati a Las Vegas lo scorso weekend che potrebbero rappresentare un problema. È come un… test finale.

So cosa state pensando – che diamine hai fatto questa volta? Rilassatevi. Non giudicate o dichiarate di volermi castrare, finché non avete ascoltato tutta la storia.

E tenetevi forte, perché siete a bordo di un giro a tutta velocità. Vi sareste mai aspettati niente di meno?

 

Pronti per leggere questo libro??? Non dovete far altro che aspettare il 7 ottobre e intanto potete aggiungerlo su GOODREADS e preordinarlo:

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LA SERIE:

- Tangled: Drew & Kate Drew’s pov à In italiano Non Cercarmi mai più

- Holy Frigging Matrimony (novella) Drew’s pov  à In italiano Dimmi di si

- Twisted: Drew & Kate Kate’s pov à In italiano Cercami ancora  22 maggio

- Tamed: Matt & DeeDee Matt’s pov  15 luglio

- Tied: Drew & Kate Drew’s pov  7 ottobre

COVER REVEAL: Intoxicated (The Billionaire Bachelors Club #3,5) by Monica Murphy

Sono molto contenta di prendere parte a questo cover reveal, sia perchè adoro MONICA MURPHY, sia perchè The Billionaire Bachelors Club è una serie esplosiva che ho davvero adorato immensamente anche se devo ancora leggere “Savor”, il libro su Matt, shame on me.

Il libro di oggi, è una novella che chiude il cerchio INTOXICATED

E vediamola subito la copertina:

 

 

 

Di cosa parla?

È il matrimonio di Gage e Marina, ma la benedizione del matrimonio sembra molto lontana: Ivy è appena entrata in travaglio. Marina ha perso la sua damigella d’onore. E Bryn non parla con Matt.

Sta a Archer, Gage e Matt essere sicuri che il giorno prosegua senza intoppi. Ma tra spose e bambini, c’è ancora il piccolo problema della scommessa da un milione di dollari da risolvere. Se solo potessero capire chi ha vinto… e chi deve pagare. O tutti sono vincitori? O qualcuno ne  uscirà distrutto – e con il cuore spezzato?

 

Non vedo l’ora di metterci le mani sopra, peccato che esca solo il 17 GIUGNO, ma intanto potete aggiungerlo su GOODREADS o preordinarlo:

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E ora pronti per leggere un piccolo estratto?

Tre…

Due…

Uno…

 

“I’m going to have a baby,” Ivy declares as she stops directly in front of me. Well, her belly stopped directly in front of me, the rest of her soon follows.

Yes, indeed, my wife is definitely going to have a baby. Soon.

I’m getting ready—staring at the mirror as I mess with my tie, making sure it’s perfect—when she approaches me. I shoot her a grin, feeling good, feeling on top of my game. Life couldn’t get any better, you know? We’re celebrating today and with good reason.

“I know, sexy mama.” I turn away from the mirror and wink at her. “Trust me, I haven’t forgotten that I’m the one who knocked you up.”

She stares at me, no reaction to my wink or my words. She usually slaps my ass and kisses me. Says something sarcastic at the very least. But I’m getting nothing. And it’s kind of disconcerting. “Archer. I’m dead serious. I’m going to have the baby.”

“I know, babe. And I can’t freaking wait.” I study her, noticing that she looks a little pale and her pupils are dilated. Hmm. “You feeling okay?”

Rolling her eyes, she rests her hand on top of her protruding stomach, rubbing it absently. Then not so absently. As in, she’s clutching her belly like she’s in pain. “I’m in—” She sucks in a harsh breath, holding it for a few seconds. “—labor, damn it.”

 

 

 

 

 

Volete sapere qualcosa di Monica Murphy?

L’autrice bestselling per il New York Times e USA Today Monica Murphy è nativa della California e vive nelle colline sotto lo Yosemite. Moglie e madre di tre bambini, scrive New Adult e contemporary romance per Bantam e Avon.

Dove trovarla:

Website | Blog | Twitter | Facebook | Goodreads | Amazon

 

LA SERIE:

 

 

- Crave  Archer & Ivy

- Torn  Gage & Marina

- Savor Matt & Bryn 

Albion di Bianca Marconero

 

“E come facciamo ad entrare? Diciamo apriti in elfico?”

“Sai dire apriti in elfico? Sono impressionato.” Disse Erek, versando il caffè.

 

“Albion” è il primo volume di una serie, tutta italiana, di Bianca Marconero, una scrittrice davvero promettente, che mi ha sconvolto con la sua bravura. Mi sono avvicinata a questo volume solo ed esclusivamente per la copertina, che mi aveva incantata sin dalla prima volta in cui l’avevo scorta. Si tratta di un urban fantasy, young adult, dalle tinte apparentemente già osservate ma che realizza orbite mai considerate. Le leggende di Re Artù fanno da filo, per intessere una storia mitica. Francamente io non ne sono particolarmente interessata, ma la Marconero è riuscita a caratterizzare una serie di personaggi interessanti e palpitanti e una storia che vive di vita propria.

 

Marco Cinquedraghi è un ragazzo privilegiato, ma non fortunato. Cresciuto senza madre, privato del fratello maggiore, morto misteriosamente, il giorno del funerale del nonno riceve la notizia che gli sconvolgerà la vita: dovrà partire per l’Albion college, la misteriosa scuola in cui, da sempre, si diplomano i Cinquedraghi. Ma il blasonato collegio svizzero riserva non poche sorprese: si studia il sassone, ci si confronta, lance in resta, in turni di giostra. E tra un duello con spade antiche e possenti e lezioni di filologia romanza, tra la scoperta di mistici poteri e occulte organizzazioni che tramano nell’ombra, Marco scoprirà che gli amici si trovano là dove meno te lo aspetti e che l’amore vero vale il più grande dei sacrifici. Nell’ombra di un guerriero leggendario. Nell’eco di un amore indimenticabile. Nel ridestarsi di amicizie che superano i confini del tempo e nell’arcano potere del più grande tra i maghi, Marco Cinquedraghi dovrà trovare il coraggio per affrontare un destino di gloria e sacrificio. L’eredità del più grande dei re!

 

Tutto inizia da una ragazzo, da un funerale con un chiaro intento, quello che sconvolge tutta la sua esistenza così come l’ha conosciuta. “Fine è solo il nome che diamo all’inizio di qualcosa di nuovo.” E allora Marco è pronto per catapultarsi in una nuova avventura, un viaggio che non è solo formazione ma è anche sbagli e lotte. La narrazione in terza persona ci mostra prospettive differenti a seconda delle esigenze di trama, ma è comunque il giovane Cinquedraghi ad avere il maggior spazio. Non è il classico eroe dei libri, il ragazzo amabile e positivo con cui identificarsi fin da principio. Non è sfigato, non è brutto, non è povero, anzi, Marco avrebbe tutte le caratteristiche per essere un invidiabile ragazzo di diciassette anni, eppure… eppure seppur odiosamente presuntuoso come solo un maschio italiano e altolocato sa essere Marco ha qualcosa di speciale. È un ragazzo che soffre, che si ingarbuglia, che fatica a trovare la sua strada.

“Non si deve scappare dal dolore.” Commentò Angus, “lui ti trova. E più lo hai eluso, più morde. Mi dispiace che l’abbia appreso in questo modo. Ma dopotutto lei è davvero giovane, e ogni volta che impara qualche verità di questa portata cresce e si avvicina a essere un uomo.”

Il dolore, il lutto, l’affrontare sé stessi e le proprie debolezze, è da qui che si parte, da quell’inflessibile scorrere del tempo, quella punta di freccia che non lascia scampo a nessuno. Perché quando arriva, arriva per tutti. Ma è proprio questo quello che accomuna tutti personaggi del libro, quello che fa da fil rouge alla storia. Tutti hanno qualcosa da nascondere, tutti devono fare i conti con una perdita personale. È qualcosa di sconvolgente, come in un qualche modo assurdo, i rapporti veri, quelli più sinceri e incredibili, nascono dalle ceneri di una perdita, dal dolore di una sconfitta, dallo strappo generato da qualche errore.

Affannarsi a esibire il dolore era una vanità senza senso, perché il dolore vero, poi, nessuno lo voleva.

Non ci sono geometrie semplici, lo stesso Marco è arzigogolato e contraddittorio, è uno di quei personaggi dietro cui imprechi disperatamente ma alla fine ti ritrovi a considerare con un occhio più indulgente, proprio perché vero, reale. Quando leggi i suoi pensieri ti ritrovi a chiudere un occhio, a pensare che, in qualche modo, è plausibile. Marco non è uno di quei protagonisti di young adult che sembra troppo sofisticato e perfetto, Marco è uno di noi, uno che deve lottare per ottenere ciò che vuole.

Ma ciò che è importante in questo libro è la battaglia che si viene a delineare man mano che passano i giorni, le settimane, man mano che i nostri pronti eroi, eroi improvvisati, non compiacenti, che vengono trascinati nel mezzo di una situazione che non si sarebbero mai immaginati. Non solo una battaglia epica, quella annosa tra bene e male, che si alimenta e fagocita la speranza, ma una battaglia quotidiana e preziosa che si svolge nelle mura della scuola. E proprio la prima parte del libro è concentrata nell’ambientarsi di Marco all’Albion, nello scoprirne le abitudini e le regole.

Colpisci per uccidere. È solo così che  si resta vivi fino all’Albion.

Gli adolescenti non sono dei tipetti semplici e se poi li metti a studiare la filologia romanza o le regole della scherma, per uno sviluppo sia fisico che mentale. I ragazzi sono sottoposti ad una pressione feroce e imprevedibile, a regole severe e comportamenti indicibili. Da questo punto di vista la Bianconero è stata veramente straordinaria nel delineare una psicologia azzeccatissima e una caratterizzazione approfondita che hanno sicuramente aiutato ad avvicinarsi, in maniera diversa ai vari protagonisti, dall’altra parte però rallenta molto la narrazione, che un po’ si perde nei molti momenti legati alla vita nel college e manca di verve.

“Sconfiggere un nemico non significa sconfiggere il male. E suo nonno sapeva bene che il male non muore mai.” disse, con l’aria di rivelargli un grande segreto. “Ma per nostra fortuna anche la sua antitesi è immortale. Il bene è un’araba fenice che risorge dalle proprie ceneri”

Ma l’Albion è prima di tutto tradizione, una tradizione che si perde nella notte dei tempi, che si lega a miti e leggende che alimentano l’immaginario collettivo di cavalieri, re e guerrieri. Tradizioni che sono state contaminate e cambiano, vorticosamente, lasciandosi a sedimentare negli opportunismi e nei voleri del singolo, ma d’altronde Erek aveva ragione. L’onore era un’altra cosa.

Non solo Marco quindi, ma anche e soprattutto i ragazzi dell’ala est che si distinguono per le loro straordinarie capacità e il loro spirito di sacrificio. A cominciare da Deacon il genio dei computer, spiritoso e sarcastico, intelligente e remissivo, il vero leader, ma allo stesso tempo così bonariamente genuino da lasciare interdetti. Helena, con la sua passione per i racconti cavallereschi e il suo spiccato spirito di sacrificio, che si perde nelle sue contraddizioni e nelle sue lente scoperte. Certo, colei che tiene insieme le fila della romance, la bella di turno, ma che non ha nulla della damiselle in distress, ma anzi, una ragazza capace di tenere testa a chiunque e di lanciarsi nel salvataggio di chi le sembra meritevole. Erek, il vero spirito del gruppo, colui che tiene alto il morale anche nei momenti peggiori. Di certo un ragazzo pieno di sorprese, generoso e altruista, che sa guardare oltre l’apparenza e arrivare dritto al punto.

Ma il mio preferito resta indubbiamente Lance, il compagno di stanza di Marco e colui che diventa, in breve, un amico straordinario. Leale, compassionevole, riflessivo, pensieroso, è il vero cavaliere medievale, colui che si veste di tutto punto e che salva i deboli senza pensarci due volte. Lance è davvero uno di quei personaggi che ami da subito e di cui non ti stancheresti mai.

L’ambientazione è particolare, nel cuore delle Alpi svizzere sorge questa sorta di castello, il college, in cui si svolge gran parte dell’azione. Un luogo quasi fuori tempo, con le divise per i ragazzi, il refettorio, le camerate, con quel tocco tra l’Harry Potter e i classici racconti arturiani.

Il particolare da non dimenticare? Un orologio…

Un libro complesso, da gustare con un animo aperto e la passione per le leggende di Camelot, con un gruppo di ragazzi che costruiscono dei rapporti veri e un’amicizia che vola oltre i confini del dovere per sedimentarsi in un mondo che è principalmente lotta e competizione. Niente è semplice, nessuno è perfetto e proprio per questo, per questa mancanza di definizione dei ruoli tutto diventa più semplice da comprendere, anche se più complesso da gestire. Molto spesso si resta scettici, ma in fin dei conti si fa il tifo per Marco e Company, perché io perlomeno preferisco l’imperfezione di errori per cui si chiede scusa, che il finto buonismo e perfezione di certi protagonisti di ya.

Da non lasciarsi scappare neanche “Storia di un’assassina” una novella distribuita gratuitamente, che investiga meglio sulla vita di uno dei personaggi di “Albion”. Io aspetto intanto il secondo volume della serie, che dovrebbe essere composta da cinque libri, di cui non si conosce né titolo, né copertina, né data di pubblicazione.

Buona lettura guys!