Please another book

Simple Perfection (Perfection #2; Rosemary Beach Series #6) by Abbi Glines

 

“I think that everyone’s life is controlled by a series of events. They choose what they want and if it is in their control they can reach it. Sometimes luck shines on them and sometimes it doesn’t. I also think accidents happen and we are placed in situations where we have to do things for those we love that we don’t want to do.”

 

“Simple perfection” è il secondo volume della storia di Woods e Della e il sesto della Rosemary Beach series della grande Abbi Glines. In questi mesi ne ho lette di tutti i colori riguardo alla Glines, che è volgare, che senza uin certo tipo di linguaggio non riesce a scrivere, che praticamente racconta solo porno. Certo ammetto che il linguaggio non è quello dei libri di chiesa ma la Glines ha la capacità unica di creare una storia dal nulla e tenerti incollato alla pagina. La Glines, con la sua verve e la sua capacità di sfornare sei/sette libri l’anno. La Glines con la sua predilizione per il new adult. La Glines con la sua fissa per ibad boy redenti. E se devo scegliere un libro per svagarmi è la mia garanzia.

 

Woods ha la sua vita perfetta completamente scritta per lui. Alzarsi nei ranghi della società della famiglia. Sposare la ragazza ricca dei sogni dei genitori. Far finta che la ricchezza e i privilegi sono tutto quello che ha sempre voluto. Poi una ragazza di nome Della è arrivata in città, una sconosciuta stupendamente imperfetta che ha catturato il suo cuore e gli ha aperto gli occhi su un nuovo tipo di futuro. Woods è pronto a sacrificare tutto per lei quando l’improvvisa morte del padre lo lascia con la madre di cui prendersi cura e un club da mandare avanti. Della è determinate ad essere forte per Woods, anche se sta silenziosamente cadendo a pezzi. Non importa quanto lontano corre da casa, il fantasma del suo passato non smette di darle la caccia. Lottando per nascondere i suoi veri sentimenti a Woods, Della teme di non poter essere la sua roccia senza trascinarlo giù nella sua oscurità. Ma è abbastanza forte da lasciare andare l’unica cosa che la tiene insieme?

 

La storia riprende direttamente da dove si era interrotta con “Twisted Perfection” e di certo ne sono successe di tutti i colori. Della e Woods raccontano la loro storia, a capitol alternate, nel classic modello della Glines che nelle romance per me è quello ideale. In una storia d’amore ci sono due protagonisti ed è giusto dar voce ad entrambi. Certo Woods si trova a dover affrontare una situazione più grande di lui, che in qualche maniera sconvolge tutti i suoi piani, quelli che aveva cercato di progettare con Della. Abbandonare il suo ruolo istituzionale e iniziare a pensare a sè stesso, i suoi desideri e le sue possibilità. Woods è uno di quegli uomini che non si lasciano impressionare, che sanno quello che vogliono e sono pronti a lottare con le unghie e con i denti. Certo è il classico maschio alfa con l’istinto protettivo verso la sua donna, che dovrebbe rimanere ad aspettare a casa, per soddisfarlo. Geloso e possessivo, è anche romantico e generoso, che riesce a compensare i suoi difetti con una passione sconfinata. E si, potrebbe sembrare uno di quelli da abbandonare alla prima occhiata, ma d’altronde Della ha bisogno di stabilità e di un uomo forte al suo fianco che possa davvero sostenerla nelle brutture della sua vita. Della d’altronde è una donna fragile, ancora insicura delle sue scelte che deve spalancare le ali, girare da sola prima di poter essere felice. E l’arma migliore è la fuga, quella che la spinge a scappare dalla solidità della braccia di Woods e che la sconvolge in maniera pesante. In fondo si fonda tutto sulla sua paura, consolidata dal disastro che era sua madre. Quegli insani black out che arrivano quando meno se lo aspetta e che la lasciano prostrata. Ma Woods c’è, una presenza costante e irrinunciabile anche quando la ragazza è lontana e non vuole parlargli. Anche Woods deve affrontare i propri limiti e scappare dalla solidità delle sue azioni. Questa è una storia di crescita e di incontro, incontro che passa anche per la camera da letto.

Tra i vari comprimari che la Glines fa emergere, a parte Blaire e Rush, Grant e Bethy, c’è anche Tripp, un personaggio misterioso che avrà molto da raccontare, tra l’altro il protagonista di un altro libro della serie. Non dimentichiamoci tra l’altro un colpo di scena che mi ha lasciato letteralmente BASITA e che non mi sarei mai e poi mai immaginata!

Ma la Glines mi stupisce sempre, in ogni caso, anche con una trama trita e ritrita e piena di clichè. Lo sapete oramai che io sono una fan scatenata della scrittrice americana e credo vivamente che continuerò a leggere qualsiasi cosa sfornata dalla sua penna. Lo so, lo so, che molti di voi storceranno il naso, ma cosa c’è di meglio di una bella romance dopo un’intensa giornata di lavoro? Quale piacere arriva più intenso di un libro letto senza pretese ma capace di regalarti tantissimo? Nessuno e infatti io i libri della Glines li divoro come patatine fritte.

L’ambientazione è sempre quella della cittadina Rosemary Beach che si lascia vivere e la storia ruota ancora e sempre intorno al golf club di proprietà della famiglia di Woods, con le cart girls, i campi, le feste esclusive, il ristorante di lusso e che danno sfoggio alla ricchezza degli uomini che abitano le avventure della Glines.

Il particolare da non dimenticare? Un paio di pantaloncini rosa.

Una storia romantica e passionale, che non risparmia sull’erotismo e la sensualità, ma neanche sulla dolcezza di certe scene e sentimenti. La conclusione perfetta per la storia d’amore tra Woods e Della, per continuare a sognare, grazie alla Glines.

Buona lettura guys!

 

 

 

 

La serie:

- Fallen too far (Rush+Blaire)  in italiano per la Mondadori Irresistibile

- Never too far (Rush+Blaire)  in italiano per la Mondadori Irraggiungibile

- Forever too far (Rush+Blaire) 

- Rush too far (Fallen too far dal pov di Rush) 

- Twisted Perfection (Woods+Della)

- Simple Perfection (Woods+Della)

- Take a Chance (Grant+Harlow)

- One More Chance (Grant+Harlow) 2 settembre 2014

-You were mine (Tripp+Bethy) 2 dicembre 2014

-When I’m gone (Mase+?) 2015

- Untitled (Mase+?) 2015

Giveaway del #PABLeoRA: Le vincitrici

 

 

 

A una settimana dalla conclusione del Leonardo Read Along sono ancora una volta a ringraziare tutti i partecipanti per aver reso anche questa esperienza davvero indimenticabile. Davvero, siete state fantastiche e continuo a ricevere messaggi di apprezzamento. È incredibilmente soddisfacente sapere di aver avuto un tale impatto pur non facendo niente. Perché niente ho fatto. Come sempre siete proprio voi che create il RA e contribuite a renderlo la meraviglia che è diventato. Un anno e non sentirlo. Sono fiera, di voi, della Banda, di tutti voi. Grazie, grazie, grazie.

Ma torniamo a bomba… sono un po’ di fretta perché sto preparando un esame *aiutooooooooooooooooooo* sempre quello, sempre RF e mi sono presa una pausa nella ripetizione. Sono qui per annunciare i vincitori del GIVEAWAY legati proprio all’ultimo RA.

Sulla mia pagina fb trovate l’album GIVEAWAY DEL #PABLeoRA in cui ho inserito tutte le foto che mi sono arrivate. Grazie della partecipazione, siete state straordinarie. Grazie a @dituttocuore, @kikkasole, @kikaren28, Ludmilla, Legar, @Veroluc84, @SpeziaC, @chiandissa @Sily85  e @_adelemme_. Siete state divertenti, dolci, creative e meravigliose.

 

 

Scegliere le vincitrici è stato molto difficile, soprattutto per il significato che avete dato alle foto, alle vostre motivazioni, a me che mi commuovo sempre per ogni cosa.

La vincitrice scelta da Mirya è Ludmilla:

 

 

Che quindi vince Fangirl. Ludmilla, se lo vuoi autografato, scrivi a Mirya che provvederà poi a mandartelo personalmente. Ho veramente adorato questa foto. Bravissima!

La vincitrice scelta da Anncleire è @dituttocuore:

 

 

Che vince quindi la Gift Card da 5euro. Ti ho scelta perché ti sei messa in gioco in prima persona, perché è vero che prima di tutto bisogna amare sé stessi e perché l’amore di carne è anche di carta.

 

Grazie per la partecipazione… e al prossimo RA! :************

©2014 E’ SEVERAMENTE VIETATA LA RIPRODUZIONE DI QUESTE FOTO SU QUALSIASI MEZZO SENZA PREVIA AUTORIZZAZIONE: I DIRITTI DELLE FOTO APPARTENGONO AI LORO RISPETTIVI PROPRIETARI

Unintentional Virgin di A.J. Bennett

 

 

 

“Unintentional Virgin” è un libricino che è finito nelle mie cose da leggere quando sono stata contattata dalla Mark My Words Book Publicity che mi proponeva una serie di titoli da recensire. Resto sempre basita quando qualcuno chiede una mia recensione, come se davvero avessero qualche valore. Il titolo mi aveva subito incuriosito e senza neanche leggere la trama l’ho richiesto al volo. Ahimè l’ho lasciato un po’ in disparte, causa impegni e varie ed eventuali, ma devo dire che è stata la lettura giusta al momento giusto. Leggero, divertente e con quel tocco di romanticismo che non guasta mai, sono stata conquistata immediatamente.

 

Karma Points è maledetta. Maledetta con un nome stupido e l’inabilità di perdere la sua verginità. Ha una missione, perdere la sua verginità prima di compiere vent’anni, fosse l’ultima cosa che fa.

Una sera, la sua buona amica Eva la porta in un club dove Karma incontra un buttafuori tatuato. È lontanissimo dal suo tipo ideale, il che le fa pensare che finalmente quella potrebbe essere la notte in cui attraversa le porte dell’età adulta.

Eccitata, va a casa con il buttafuori, che si chiama Jax e come sempre i suoi sogni si infrangono ancora una volta. Jax non riesce a credere che la ragazza vuole dare via la sua verginità ad un estraneo che ha incontrato in un club. Essendo l’unico maschio con cinque sorelle e una madre vedova, non può accettarlo moralmente anche se non è mai stato più tentato in vita sua.

Desideroso di approfondire la conoscenza le propone un patto. Karma deve trascorrere tre settimane con lui e poi decidere se vuole concedersi a lui o lasciar perdere.

 

Potrebbe sembrare una storia surreale e per certi versi lo è davvero, ma ammetto che questo è proprio il libro giusto in un caldo pomeriggio estivo. La Bennett prende una situazione al limite e ci costruisce sopra una storia divertente, che lascia il lettore in uno stato d’animo allegro e spensierato. La storia è raccontata in terza persona, alternando i punti di vista dei due protagonisti, scelta assolutamente vincente, visto che per fortuna non ci sono ripetizioni di scene e non c’è sovrabbondanza di dettagli. La trama è abbastanza asciutta e lineare, una storia che scivola via veloce. Karma è una ragazza piena di contraddizioni, con il corpo imperfetto di una donna che ama mangiare e non si risparmia sul gelato e tirata su a forza di appunti da parte di sua madre che non si lascia sfuggire occasione per ricordarle quanto sia poco rispondente alla sua idea di figlia modello. La madre, una modella, ha il culto della bellezza e il padre non è niente di meno che un chirurgo plastico, insomma crescere con qualche complesso e insicurezza sembra quasi normale. Karma ha sempre vissuto sotto l’ala protettiva del padre, che non ha provato a reprimere la sua omosessualità ma senza grossi successi. Proprio il padre, Garrett, è uno di quei personaggi di cui ti innamori immediatamente per la sua dolcezza e partecipazione nella vita della figlia. Veramente adorabile.

D’altra parte Karma ha davvero bisogno di un uomo forte accanto che non la lasci cadere nel marasma dei suoi dubbi esistenziali.

Non posso non citare poi Eva, la fighissima amica di Karma che galeotta fu per l’incontro con il protagonista maschile, ma che è davvero una buona amica, che c’è, incoraggiante e sicura, anche nei momenti peggiori.

E Jax sembra proprio il tipo che faccia al caso suo. Cresciuto con tutte donne al fianco, sa cosa vogliono e come prenderle, rimanendo un adorabile gentiluomo. Jax dal fisico del  bad boy e il cuore del next door boy. Un inno ai contrasti e alle sbagliate prime impressioni. Jax è uno che si butta anima e corpo in tutto quello che fa e che si lascia ammaliare facilmente da una ragazza come Karma, senza farsi prendere da alcun ripensamento. Gentile, altruista, dolce, appassionato di attività adrenaliniche è un ragazzo di cui ci si potrebbe innamorare facilmente. Ha anche quella giusta sensibilità per essere il confidente ideale.

Le mie perplessità nascono dalla velocità con cui i due cadono nelle braccia dell’altro e con cui si dichiarano, troppo veloce e troppo assurdo. Per non parlare dei vari appuntamenti che vivono, ok è un romanzo ma certe attività non sono proprio alla portata di tutti e vengono svolte con una velocità disarmante anche in termini di tempo. Siamo in America, ok, dove tutto è possibile, ma non è che mi sveglio una mattina e me ne esco “oh vado a fare bungee jumping”, non credo proprio.

Il particolare da non dimenticare? Una confezione di cupcakes…

Una sfida e un amore tutto da leggere, che incita al romanticismo più sfrenato e intrattiene senza annoiare, nonostante i momenti paradossali. Tra appuntamenti al cardiopalma e baci sotto la pioggia la storia di Karma e Jax ha quel tocco che impressiona e si fa leggere veloce, come il loro innamoramento.

Buona lettura guys!

 

Ringrazio Ashley di Mark My Words Book Publicity per avermi dato la splendida opportunità di leggere questo libro in anteprima in cambio della mia onesta opinione!

 

Il Fascino dell’Oscurità (I Diari di Isabel #2) di Isabel C. Alley

 

«Lo avrei distratto io. Tu qui a guidare e io dietro in compagnia di quel gran bonazzo. Sarebbe stato un ottimo modo per cominciare la serata».

“Il Fascino dell’Oscurità” è il secondo volume della serie urban fantasy di Isabel C. Alley, che mi ha regalato la splendida opportunità di leggere il libro in anteprima ma che io ho lasciato a sedimentare da una parte. Credo di averlo detto anche in altre occasioni, i vampiri non sono proprio la mia passione e tendo ad evitare libri di questo genere, ma la Alley è capace di sconvolgermi, sia per la sua innata ironia, sia per il suo modo semplice di scrivere che la rendono facilmente riconoscibile. Insomma una lettura rilassante…

 

Tutti vogliono circondarsi di certezze: casa, amore, lavoro… Di queste io ne ho due su tre. Mica male, no? Dovrei ritenermi fortunata e invece sono il bersaglio preferito del destino avverso.
Isabel Cariani: cacciatrice di vampiri e altre creature sovrannaturali. Potreste aver sentito parlare di me se frequentate il Frozen e i suoi vampiri, se vi siete imbattuti in una strega svitata o se la vostra villa di campagna è stata scaravoltata da un Boggart dispettoso. Sono tutte cose che non trovereste nella vita di una normale ragazza di venticinque anni, ma come avrete capito il mio mondo è piuttosto singolare.
Parecchie persone hanno contribuito a sconvolgere la mia esistenza: Jenny, la mia apprendista cacciatrice, pazza e nerd di prima categoria; Stephan, il maestro che mi ha insegnato a combattere, tornato dal Canada per sbriciolare ancor di più i frammenti del mio cuore; Lorenzo Ferranti, il vampiro più attraente e pericoloso della provincia, interessato a me per chissà quale motivo. Ma non è tutto qui.
Nell’oscurità che mi circonda, ci sono segreti pronti a balzare alla mia gola per eliminarmi. Muovono le pedine di un gioco molto pericoloso e corrompono anche l’animo più puro con il loro fascino mascherato di oro e di argento. Luce, buio, nemici, alleati… sono solo etichette che riponiamo su ciò con cui interagiamo per sentirci più sicuri. Ma quando tutte le certezze all’improvviso cominciano a crollare, non si può più contare su alcun equilibrio.
Ho dovuto destreggiarmi tra vampiri berserker nati per uccidere, sensuali proposte a cui è difficile negarsi e grandi complotti volti a distruggere la pace di una città. Volete muovere un passo nella mia vita? Non vi resta che sfogliare le pagine di questo Diario.

 

Sono passati un paio d’anni dai fatti accaduti da “Il diario di Isabel” e questo ci presenta una Isabel che dovrebbe essere più matura, in effetti più esperta nell’arte di cacciare i vampiri ma fondamentalmente sempre lei, con la sua ironia, i suoi colpi di testa e il suo essere maldestra. E se in qualche modo se la sbriga molto bene nelle faccende della Vampire Hunters pure nelle faccende del cuore resta una principiante. È sempre lei che tramite l‘espediente del diario, che la Alley  sfrutta in maniera mirabile, che la ragazza ci racconta le sue disavventure. Isabel che sembra affrontare la vita di petto, dimenticandosi dei pericoli, salvo poi abbandonarsi al dispiacere e all’autocompatimento per le sue disgrazie amorose. La prima parte del libro è molto lenta e quasi inutile, animata solo dall’arrivo di un nuovo personaggio, Jenny che riempirà la vita di Isabel di spensieratezza e gioia, con il gergo della nerd e l’irruenza dei suoi diciannove anni. Di certo non mi aspettavo tanto da questo personaggio che mi ha stupito ad ogni pagina. Da apprendista un po’ pasticciona ad amica fedele, di quelle che ci sono sempre a prescindere, e che colorano la vita. Si fa fatica ad ingranare, ma quando ci troviamo davanti Stephan ecco che la storia decolla e noi con i personaggi. Le parti più riuscite sono sicuramente quelle con quel vampiro da paura che è Lorenzo Ferranti che la Alley è riuscita a caratterizzare in maniera perfetta ed accurata rendendolo particolarmente affascinante agli occhi delle lettrici. Un vampiro come quelli che si incontrano nell’immaginario comune, pieno di capacità soprannaturali, dall’aspetto fisico curatissimo e ben piantato nell’era moderna e soprattutto ben intenzionato a rimanere a capo della sua provincia. Non mancano i colpi di scena e i voltafaccia, nonché una storia secondaria, che mettono in mostra le doti da investigatrice della nostra Isabel che di certo non fa mancare risate e colpi improvvisati che inneggiano al suo essere impulsiva e un po’ sbadata. L’aspetto più fantasy esce fuori in maniera più incisiva, lasciando un segno profondo nella vita della nostra cacciatrice, lasciandomi davvero basita, non mi aspettavo di certo certi avvenimenti. Le scene più convincenti sono certamente quelle di azione dove la Alley sfrutta tutto il potenziale di uno scontro epico che si svolge ma migliaia di anni e prepara le basi per il seguito della sua serie. Di certo c’è ancora spazio per sognare Lorenzo Ferranti.

Il particolare da non dimenticare? Un corpetto viola…

Un diario pieno di misteri e sentimenti che catapultano il lettore in una città senza confini che potrebbe essere una qualunque e che proprio per questo rende il tutto ancora più affascinante. Un’amicizia autentica, un amore che finisce in tragedia e un vampiro che non passa di certo inosservato per un secondo volume di una serie che promette solo di migliorare. Aspetto il seguito… sognando Lorenzo Ferranti.

Buona lettura guys!

 

 

 

Ringrazio immensamente Isabel C. Alley per avermi regalato la straordinaria opportunità di leggere questo libro in anteprima in cambio della mia onesta opinione. Resto sempre basita quando qualcuno mi contatta, soprattutto in questo caso. Grazie infinite!

 

La Serie:

- Il Diario di Isabel

- Come into my Wonderland

- Il Fascino dell’Oscurità

Di Carne e di carta di Mirya

 

«Perché gli uomini di carne devono fare così schifo? Perché non sono come quelli di carta?» 
«Perché non li inventa una donna, suppongo.»
«Quindi, se Dio esiste, è sicuramente maschio?» 
‘L’uccel di Dio’. «O è un uomo di carta anche lui. Dopotutto è perfetto, e in tanti ci hanno scritto sopra un mucchio di cose, a partire da Mosè…» 
«Io non voglio un Dio perfetto. Voglio solo un uomo che sappia amarmi.»
«Allora vuoi un Dio perfetto . Agli uomini, ad amare, lo insegnano le donne.» Insegnami.

 

“Di carne e di carta” è il primo libro autopubblicato di Mirya, nasce come una fan fiction originale sul sito Efp e si evolve lentamente per approdare in quel di Amazon. Ho seguito la stesura a capitoli fin dal principio eppure, ogni volta che lo rileggo, mi emoziono di nuovo. Perché non è una semplice storia d’amore, perché Mirya lascia intravedere la possibilità del forse, l’irruenza del non fermarsi di fronte a niente e la gioia di sapere che il vero amore è una conquista giornaliera non un punto di arrivo.

 

Chiara vive di carta. Insegna, studia e legge di tutto. Sui libri e coi libri è cresciuta, i libri sono stati la sua famiglia e i suoi migliori amici e dai libri ha appreso l’amore: l’amore per le pagine ma anche per gli uomini che in quelle pagine vivono. 
Leonardo entra nella sua vita per seguirla nel Dottorato di ricerca, ed è un uomo concentrato sulla realtà di carne: per lui il distacco dalle parole scritte è vitale e non accetta l’approccio passionale di Chiara. Ma è stato davvero un caso, a portarlo da lei, o c’è una trama anche dietro al loro incontro?
Tra un canto di Dante e una canzone degli ABBA si combatte la guerra tra la carne e la carta, una guerra che non ha vincitori né perdenti e che forse non ha nemmeno schieramenti.

Sono in imbarazzo nella stesura di questa recensione, sia per l’affetto che mi lega alla storia, sia perché mi sono ritrovata a chiudere dei cerchi, e infine perché ho appena concluso l’esperienza del Leonardo Read Along, un RA ricco di avvenimenti, di scoperte e di conversazioni interessanti. Un libro molto atteso e molto amato è sempre difficile da descrivere.

La storia inizia in medias res ed è narrata in terza persona dal punto di vista di Chiara, la nostra protagonista. È con lei che se ne seguono le dinamiche e le emozioni, ed è con lei che si scopre giorno per giorno che cosa accade. Inizialmente vediamo Chiara che arriva in facoltà per discutere della sua tesi di dottorato e si trova davanti Leonardo Villani. Chiara è prima di tutto una sognatrice, che si è sempre rifugiata nei libri per sfuggire alla sua vita familiare, che nei libri ha trovato conforto e modelli da seguire, che dei libri si è fatta scudo. La “carta” che ritorna in maniera ossessiva. La carta che studia e analizza, quelle “sudate carte” che non fanno che accumularsi. La “carta” del suo uomo ideale, quegli esempi di uomo nei romanzi romantici che le fanno da prototipo. La “carta” scudo e diletto. Ma quando Chiara deve scontrarsi con la realtà di “carne”, le sue convinzioni iniziano a vacillare. Le emozioni dettate dal contatto fisico si moltiplicano a dismisura e non sono ignorabili.

“…l’attrazione non era una questione puramente estetica, ma un insieme di fattori che potevano essere vaporizzati da un pessimo comportamento…”

Perché la carne non è prevedibile e di certo Leonardo non è dei più semplici da capire. Se l’attrazione è immediata, perché ammettiamolo il Sig. Villani è un uomo bellissimo e affascinante dagli “occhi blu chiaro”, quel profumo che lo permea e lo segue come un’ombra, e il polso, uno dei primi dettagli che coglie Chiara. Ma se l’occhio vuole la sua parte, Chiara è una donna e ci vuole altro per partire per la tangente. Leonardo è un uomo combattuto, che della carta non si è mai fidato e in un certo senso non si è mai fidato neanche della carne, un uomo freddo, analitico e intransigente, ma che si lascia sedurre anche lui dalla carta.

…se proprio devo pensare a te come ad un volatile, scelgo sempre l’uccel di Dio…

Apparentemente potrebbe sembrare la classica storia del lui bastardo e lei bella e ingenua. Non si tratta di questo, si tratta di uno scontro tra volontà e di ideali, di schemi mentali e di emozioni vere. Leonardo e Chiara lottano, si scontrano, si incontrano a metà strada, nel mezzo di una piscina, ma in ogni situazione, in ogni scena, c’è quella corrente di fondo che garantisce una certa unità.

Quello che affascina del libro è il ricorrere di certe frasi o parole, che rendono tutto molto più organico e creando allo stesso tempo una struttura complessa e affascinante. La carta e la carne, un dualismo che non si spegne nei cuori ma che si accende nelle passioni. Chiara e Leonardo si abbracciano e vivono una possibilità, “una scommessa d’amore” come canta Cremonini, uno scegliersi quotidiano che si rinnova, tra baci, plumcake e feste natalizie.

Per noi non funziona così: ti vedo, e in quell’istante sento se sono o non sono attratto da te. Poi la cosa può crescere o smorzarsi, ma credimi , è proprio quando cresce che non è così facile gestirla.

Storia di vita vera, un confronto che non è amore a prima vista, ma nasce da una conoscenza reale e lascia presumere un rapporto che si evolve e arzigogola. Ma c’è tanto altro.

Ci sono Ivano e Paula, una coppia magnifica che inneggia all’amore, che nasce dalla disparità di opinioni e situazioni e che si afferma in un modo mai visto.

Non ho bisogno di dover pensare a mia moglie. Lei semplicemente è ogni mio pensiero.

Con lo sguardo che si illumina per una telefonata, quella sincerità totale e disarmante, la simpatia nascosta e irraggiungibile di Ivano, la scioltezza delle battute di Paula.

La famiglia, quella dei Villani e quella di Chiara, quel “la famiglia è un monstrum a due teste che, a seconda di quale bocca usa, può fare molto bene o molto male, divorare o baciare” e che Mirya descrive e pennella sotto lo sguardo attonito del lettore. L’aiuto e il soccorso, il danno e l’indifferenza, che fanno dei parenti dei serpenti e dei genitori degli educatori, ma anche degli esseri umani che possono commettere degli sbagli in buona fede.

L’amicizia, quella vera, quella intensa, quella che non perdona, che c’è per un bicchiere di vino o una torta o una canzone. Che non si dimentica, che non abbandona, perché Alessandra è così, spontanea e convincente, provocante e divertente e sicuramente uno dei miei personaggi preferiti. Appassionata degli Abba, si arma per difendere Chiara, che redarguisce teneramente quando se lo merita. Dalle idee strampalate, ma che resta sempre adorabilmente docile.

Vediamo anche un altro lato di Chiara, quello più formale, ma non meno impersonale, quello dell’insegnante e Mirya ci regala quella meraviglia che è Sivieri. Chiara è una professoressa che ha trovato il giusto equilibrio tra essere severa ed essere morbida, spronando gli alunni a fare meglio e lodandoli quando raggiungono dei buoni risultati. Una di quelle insegnanti a cui si ripensa sempre con un sorriso anche in età adulta.

Il libro che scivola via, è un ricettacolo di citazioni, calibrate al dettaglio, che uniscono cultura pop come i Simpson a passi della Divina Commedia, senza mai cambiare di registro e risultare troppo sgradevole o intellettuale. Mirya gioca con le parole, le ripetizioni e i flashback regalando una storia intrisa di sentimenti senza essere stucchevole, camminando su quel sottile filo di lama che taglia le romance come un chirurgo.

Per l’ambientazione Mirya usa la sua città, la città estense per eccellenza, Ferrara, con le sue strade, l’Hurly Burly, la facoltà di Chiara, la piazza del Listone, il freddo pungente dell’autunno che cede il passo all’inverno, il sapore del Natale che arriva e quella nebbia che “agl’irti colli piovviginando sale” che sembra cospargere tutto di un’atmosfera sognante. Ferrara facilmente riconoscibile anche nell’eco dei passi di Leonardo e Chiara, le corse su per le scale e i parcheggi.

Il particolare da non dimenticare? Una spillatrice… e una supposta effervescente.

Una storia che si riempie di “se” e di “forse”, ma che si legge tutta d’un fiato, perdendosi nella magia di un amore che non ha nulla di scontato, ma si colora di quotidianità e battute, di riflessioni e temi importanti, per avvicinare due ideali totalmente diversi e fonderli, una coppia che non lascia spazio a sensi di sconforto per la sua realtà, ma che lascia velocemente affezionare alle romance, regalando un altro ideale di carta, alla schiera voluminosa di cui ci circondiamo giornalmente, e immergerlo nella carne che si incontra. Perché i Leonardo meritano una chance, dopo averli picchiati.

Buona lettura guys!

 

 

 

LEONARDO READ ALONG #3: Dal capitolo 15 al capitolo 21

 

 

Sono un po’ triste perché siamo giunti a termine di questa avventura collettiva, di questo Read Along che ha cementato amicizie e mi ha dato modo di tastare con mano quanto un libro possa essere atteso e amato. Sono molto orgogliosa di essere riuscita a portare a termine questo progetto, nonostante i miei iniziali tentennamenti e il mio scarso tempo. Sono veramente in bilico tra una vita che preme e un’università che reclama, ma questa era una certezza, una promessa, una speranza che volevo veder nascere e brillare. Lo dovevo a me stessa e a Mirya.

Ci sono tante persone che hanno reso indimenticabile queste settimane, vorrei poter abbracciare tutti e sapete che ho letto ogni tweet, ogni risposta, ogni commento anche se non sono riuscita effettivamente a rispondere, mettere mi piace o aggiungere tra i preferiti tutti. Siamo poche, ma siamo tantissime e vi ringrazio immensamente del tempi che avete voluto mettere a disposizione di questa mia iniziativa.

Il Read Along allora è davvero un’esperienza comunitaria che unisce immancabilmente e stabilmente persone dal background differente, unendo idee e slanci, iniziative e

Quando poi la mia BBB mi scrive:

Grazie BBB per questo ennesimo stupendo RA e grazie a Mirya per questo libro meraviglioso!!!

Come faccio a non commuovermi eh???

Per non parlare di @dituttocuore che ha scritto QUESTO MESSAGGIO MERAVIGLIOSO che inizia così:

Io ho conosciuto @anncleire nel suo primissimo RA, ero timida mi vergognavo e a volte mi sentivo una stupida a leggere e commentare con delle estranee il libro che leggevo.. Ma poi in poco tempo mi sono ambientata, e commentare non mi faceva più sentire una stupida perché non parlavo più con delle estranee, ma con delle ragazze che pian piano ho imparato a conoscere. Queste ragazze sono diventate delle amiche, e credetemi che non me lo sarei mai e poi mai aspettata, ma non sono “amiche” come si usa comunemente dire, ma sono AMICHE vere, sono coloro che mi sono state vicine nei momenti più brutti, ma anche nei momenti più belli, e ora siamo una Banda ! 

Messaggio che mi ha lasciato in lacrime, commossa e meravigliata, perché davvero non mi aspettavo tanta dimostrazione di affetto e soprattutto non mi aspettavo di avere un impatto emotivo così forte. Quando ho iniziato il primo Read Along lo scorso agosto (è già passato un anno? Un anno?) non avevo molte pretese, sapevo che volevo fare un esperimento, pronta a vederlo fallire dopo due nano secondi… e invece… invece si è talmente evoluto tanto da modificarsi e coinvolgere persone così diverse, da lasciare un segno su ognuna. Ma ognuna di voi nel gruppo mi ha espresso il suo affetto e la sua stima, ho letto tutti i commenti, piangendo ogni volta, e di questo vi sono estremamente grata.

 

 

 

Allora vi dico ancora una volta GRAZIE per aver scelto me, esservi messe in gioco, aver creduto in me e in questa iniziativa, rispettando le scadenze o non rispettandole, leggendo tutto d’un fiato o godendovi il libro a piccoli sorsi. Grazie davvero!

Prima di tutto grazie a Mirya che ha creduto in questo progetto, quanto e forse più di me, che ha assecondato ogni mia pazzia senza mandarmi a quel paese ma impegnandosi seriamente per mandarmi tutto in tempo. Sono esterrefatta della suo entusiasmo e del suo sostegno.

Grazie a LA BANDA DEI READ ALONG il nucleo fermo di questo carretto ambulante e della mia vita. Voi siete la mia ancora di salvezza in ogni momento della mia giornata anche quando vorrei mandare tutto all’aria.

Grazie, grazie, grazie a tutti i nuovi partecipanti che si sono uniti e che hanno voluto sperimentare con noi questo tipo di lettura. Non sapete quanto mi abbia fatto piacere leggere attonita il numero dei vostri nomi cresce di giorno in giorno.

Grazie anche alle amiche che si sono unite al RA dopo tanto, io ve ne sono immensamente grata (@aniryllis, @_adelemme_ & @martafiorediren parlo di voi!).

CENTOMILA VOLTE GRAZIE!

 

 

Intanto la scorsa settimana my wife @kikkasole e @airalsbooks hanno scelto, per la loro rubrica “Casting my book”, i volti di attori che potrebbero impersonate i personaggi di “Di Carne e di Carta”. Vi invito ad andare sul blog “Testa e piedi tra le pagine dei libri” a guardare che cosa si sono inventate.

Vi ricordo anche che Mirya adesso ha una pagina Amazon che vi invito caldamente a seguire… QUI

Bando alle ciance, che sennò divento una fontana… iniziamo questo recap!

 

LA MUSICA

GLI ABBA

The name of the game

The winner takes it all

Lay all your love on me

 

 

 

 

Questa settimana ho in serbo per voi qualcosa di totalmente diverso…  Ringrazio immensamente Mirya che si è prestata al gioco. Si tratta di un test: “SCOPRI QUALE PROFILO DANTESCO SEI!”. Rispondete alle domande… alla fine del test sommate il numero di volte che avete scelto una risposta a, b, c, d, e, f o g e scoprite a quale PERSONAGGIO DELL’INFERNO DANTESCO assomigliate…

- Qual è il tuo colore preferito?

a) Verde

b) Rosa

c) Rosso

d) Marrone

e) Giallo

f) Blu

g) Nero

 

- Devi intraprendere un lungo viaggio. Su cosa preferiresti muoverti?

a) Bicicletta

b) Gondola

c) Cavallo

d) Treno

e) Odio viaggiare

f) Nave

g) Aereo

 

- Cosa preferisci leggere?

a) Libri di poesie

b) Romanzi rosa

c) Tragedie

d) Thriller

e) Biografie

f) Reportage di viaggi

g) Distopie

 

- Sei al bar… che cosa ordini?

a) Un caffè

b) Un cocktail alcolico

c) Un succo di frutta

d) Un orzata

e) Uno spritz

f) Una birra

g) Uno shot di vodka

 

- Devi conquistare la persona che ti piace… come ti comporti?

a) Le dedichi uno scritto

b) Organizzi un pic-nic tirando fuori un libro da mostrargli

c) Sfoderi il tuo fisico da paura

d) Glielo dici senza mezzi termini

e) La porti in un bar per insegnarle a giocare a biliardo

f) Le costruisci un letto su un albero

g) Non hai bisogno di fare niente, basta che schiocchi le dita

 

- Devi organizzare una cena per impressionare il tuo capo… cosa cucini?

a) Saltinbocca alla romana

b) Pasta alla puttanesca

c) La pizza

d) Bruschette

e) L’arrosto di maiale

f) La Mussaka

g) La pasta all’arrabbiata

 

- Qual è la tua materia scolastica preferita?

a) Latino

b) Letteratura italiana

c) Storia

d) Filosofia

e) Matematica

f) Greco

g) Religione

 

- In quale posto ti piacerebbe vivere?

a) In una città caotica come Roma

b) In una città di mare come Rimini

c) In una città piena di arte come Firenze

d) In una città universitaria come Bologna

e) In una città turistica come Pisa

f) In un isola del Mar Mediterraneo

g) In un posto freddo come l’Antartide

 

Scoprite i risultati cliccando sull’immagine:

 

 

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Vi siete divertiti??? E ora come al solito vi lascio al recap settimanale, l’ultimo di questo Read Along. Come al solito vi ricordo che questo POST NON È SPOILER FREE quindi avvicinatevi alla lettura con cautela!

 

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Dal capitolo 15 al capitolo 21: Un piccolo riassunto

Chiara finalmente scopre i motivi che hanno indotto Leonardo a comportarsi in modo imprevedibile e sgarbato e ne resta sempre più scossa. Intanto si svolge la cena a casa dei Villani, dove ulteriori misteri vengono scoperti. Leonardo e Chiara devono capire se vale la pena continuare a vivere “una domenica normale” per tutto il resto della loro vita e scegliere ogni giorno un “forse”… effervescente!

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Dal capitolo 15 al capitolo 21: I nostri  commenti su Twitter

Solitamente a questo punto inserisco tutti i tweet delle ragazze che leggono. Ma… avete visto quanti partecipanti hanno aderito a questo RA? Purtroppo non posso riempire tutto il post di tweet e commenti, ma… potete andare sulla Tagboard che ho creato proprio per l’occasione! (Se cliccate sulla figura potete andare a dare un’occhiata)

 

 

 

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Dal capitolo 15 al capitolo 21: La discussione

Questa settimana grazie a Paola SunshinePol Efp abbiamo parlato della musica e se associamo ad un libro una canzone o un cantante, a quanto pare, la maggior parte di noi lo fa. Io invece ho chiesto se le ragazze si sono mai trovate nella situazione di dover quadrare un cerchio e molte hanno scritto che sono loro stesse cerchi da quadrare. Ma per lo più questa settimana ci siamo concentrate sulla lettura, sui discorsi conclusivi, i commenti strappalacrime e le supposte effervescenti.

Queste invece le mie domande finali:

- Vi siete mai innamorate di un libro a prima lettura tanto da averlo sempre nel cuore, citandolo continuamente? E se si quale?

@anncleire: Credo che il libro, o meglio la serie, di cui più di ogni altra serbo il ricordo nel cuore è Harry Potter, che cito nei momenti più disparati, anche quando nessuno mi capisce davvero. Harry Potter è davvero la bibbia per me. Ma non possono non citare “Un Uomo” di Oriana Fallaci, la storia dell’eroe della Resistenza Greca Alekos Panagulis che mi ha aperto gli occhi su tante cose e a cui ripenso sempre con dolce nostalgia. E come dimenticare il mio “Piccole donne”?
Annachiara Crosato:
Non un libro solo! xD ma il primo in classifica è sicuramente “Le 13 vite e mezzo del Capitano Orso Blu”, Walter Moers.. l’ho letto la prima volta alle elementari ‘rubandolo’ dalla biblioteca di casa e da allora credo di averlo letto almeno dieci volte. Ad ogni lettura scopro qualcosa di nuovo, particolari che mi erano sfuggiti, giochi di parole nascosti (ma anche non troppo xD ahah, un personaggio/filosofo citato in una scuola…ehm…particolare è ‘Manu Kantimel’. Ho capito quel paragrafo solo quest’anno). Lo cito spessissimo tra ‘babbalei’ e ‘pippi’ xD

@SpeziaC: Orgoglio e Pregiudizio e Jane Eyre. poi Harry Potter, qualche originale su efp, Never Sky, Il confine di un attimo…insomma, qualcuno c’è! e me ne innamoro sempre di più ad ogni lettura..

@Airalsbooks: Oh si. FOL della Park è sempre nella mia mente. ‘L’arte di correre sotto la pioggia’, ‘Io & Marley’ e DCeDC recentemente. Questi sono i pochi che mi vengono in mente ora.

@Zikaren28: Sìììììììììì! ho trovato la perfezione con Il Cavaliere d’inverno, della Simons. L’amore per la famiglia, la sofferenza ed i sacrifici che si è disposto a sopportare per lei, l’Amore e il tradimento, la sconfitta e la vittoria, la crudeltà e la dolcezza, l’egoismo e l’umanità, tutto questo è concentrato in più di 600 pagine che periodicamente mi ritrovo a rileggere, scoprendo ogni volta qualcosa di nuovo, la verità di un passo, l’amarezza di un altro.

Paola SunshinePol Efp: più di un libro…tanto per citare i più importanti direi Harry Potter (dal primo all’ultimo), Orgoglio e Pregiudizio e Jane Eyre. Li rileggo ciclicamente, soprattutto HP. Sono una nerdona del fandom. E poi Succo di Zucca, di cui so a memoria dei pezzi e che rileggo un paio di volte l’anno.

Elena Tringali: Allora, mi sono innamorata dalla prima pagina di un libro che si chiama Scritto Sul Corpo, di Jeanette Winterson. Non riesco a levarlo dal comodino. Ce l’ho sull’e-reader e anche sul cellulare, oltre che cartaceo.

@ciaradh_: Dunque, la saga di Harry Potter è quella che probabilmente ho amto di più e che cito continuamente. Continuo a rileggere i libri, a cercare fanfiction, guardare video, insomma mania pura. Orgoglio e pregiudizio è un altro libro di cui non mi stancherò mai.

Anna Orlando: Ho amato profondamente fin da subito Piccole Donne (tutti e quattro i libri), Orgoglio e Pregiudizio e Le cronache di Narnia. Purtroppo li ho letti una sola volta nonostante mi siano piaciuti un sacco, ma in compenso li ho sottolineati così ogni tanto mi rileggo i passaggi che mi hanno colpito di più.

@Sily85: una marea di libri ovviamente! Gli Harry Potter, Il signore degli anelli, alcuni libri di quando ero bambina, tra Il portatore di fuoco e La bussola d’oro… Nel mio cuore c’è spazio e non potrei scegliere! Ultimamente “The Fault in our stars” e “Io prima di te” mi hanno molto segnata…non saprei cosa scegliere! (Annachiara Crosato l’Orso blu l’ho amato troppo!! Mi hai fatto venir voglia di rileggerlo XD ) e Novecento di Baricco! Sempre nel mio cuore… Ho avuto l’illuminazione e penso sia il libro che più mi ha segnata e mi ha accompagnata per tutta la mia adolescenza e rileggo anche adesso senza stancarmi mai, si intitola “Sopravvivere coi lupi” di Misha Defonseca ed è una storia vera…

@Kikkasole: Si mi capita ….”Il duca di ghiaccio” o la saga di Twilight, La ladra di libri, Il cavaliere d’inverno, Proibito, Novemila giorni e una sola notte, Ti appartengo, Breathe, Le coincidenze dell’amore…. E potrei continuare all’infinito

Ilaria Tarquini:  Il mio romanzo preferito è Espiazione, che ho letto tutto di notte mentre allattavo i miei gemelli.

Ludmilla: Il mio problema è che mi innamoro facilmente. Perciò potrei citare un libro preferito più o meno per ogni fascia d’ età che fino adesso ho attraversato. In questo momento posso dire che è Lezioni Americane di Italo Calvino.

@Caterinavacchi: chiedermi quale libro mi è rimasto nel cuore è come chiedermi se voglio più bene a mamma o a papà. Talmente tanti mi hanno colpita e mi hanno accompagnata nelle diverse fasi della vita. Cime tempestose è quello che semanticamente e affettuosamente mi rappresenta di più (compreso il fatto che mi chiamo come la protagonista), ma adoro McEwan quanto King, ho amato Harry Potter e non mi perdo un libro di Cunningham. Sono onnivora.

@dituttocuore:  non saprei, l’ultimo che mi ha segnato è “Io prima di te”… Spesso penso alla storia, all’amore, alle lacrime che ho versato, mi rimetto a sfogliarlo e rileggere alcuni passaggi… E “La ladra di libri”, un altro capolavoro che ti segna… 
@chiandissa: Mi sono innamorata di tanti libri, in modo diverso e a seconda dei periodi della mia vita. Mi ricorderò sempre “Alla scoperta del passato”, il primo libro che da piccolina ho riletto più volte. Poi i gialli mondadori e Agatha Christie.
Ogni estate rileggevo “Il diario di Anna Frank.” Mi è sempre rimasta la voglia di rileggere “L’estate del soldato tedesco” (@veroluc84 può capirmi!) Al ginnasio mi sono innamorata di “Jack Frusciante”, al liceo avevo la passione per i thriller(forse per compensare i classici che leggevo per la scuola). Ricorderò sempre le mille letture del Grande Gatsby per partecipare con la mia classe a “Per un pugno di libri”. Sono passata dal periodo di amore folle per Harry Potter e per Twilight. Ho pianto come non mai per Proibito. Mi sono innamorata follemente dei primi libri in inglese consigliati da te, dear, come Anna and the French Kiss.
Ne ho citati troppi! Ma la cosa fondamentale è che sono stati tutti amori a prima lettura, alcuni anche a seconda e terza lettura. Come DCeDC!
Però sono certa che alcuni, leggendoli dopo decenni, non mi darebbero le stesse emozioni, perché sono legati a particolari momenti della mia vita.
@martafiorediren: Di libri che ho amato ce ne sono molti e con la memoria pessima che mi ritrovo di solito non mi capita di trovarmi a citarne (anche perchè, per quanto mi siano piaciuti, di solito li rileggo a distanza di anni). Dopo questa premessa, sperando si capisca che è la verità e non lo dico assolutamente per mettermi in mostra, forse l’unico libro di cui mi ritrovo a citare qualcosa è proprio DCeDC. Quando ancora era pubblicato su efp, ricordo di aver salvato tutti i capitoli sul kindle sotto una cartella apposta. Quindi, rileggendone anche solo uno a caso ogni tot, ad un certo punto mi sono ritrovata ad associare qualcosa che mi capitava a concetti ripetuti nel libro, come l’uovo di colombo, la rana e lo scorpione o “l’inferno e le buone intenzioni” associate alla famiglia. Altro libro comunque che penso mi ritroverò a citare è The fault in our stars. L’ho letto da poco, riempiendo però un notes di sue citazioni.
@veroluc84: dunque mi sono innamorata di tantissimi libri, uno dei quali l’ha citato Chiara Chiandissa prima e cioè L’estate del soldato tedesco; credevo di essere l’unica ad averlo letto e invece ah Anton!*sospira*.Ho tanti libri che hanno segnato la mia vita e che ogni tanto rileggo e consiglio, il primo fra tutti La casa degli spiriti di Isabel Allende(ho già detto troppe volte che è la mia scrittrice preferita vero?)ogni volta che lo rileggo trovo una chiave di interpretazione diversa che va di pari passo con il mio diventare adulta.Poi ho amato il Giovane Holden, tutti i libri di Piccole Donne, la saga di HP, Al di là della tenda di Ian Strachan, Noi i ragazzi dello zoo di Berlino e poi boh sono talmente tanti che potrei scrivere un papiro! Di quelli in lingua originale non posso non citare Fangirl, Slammed, The sea of Tranquility e la Confraternita del pugnale nero. Qualcuno mi fermi o non smetto più di scrivere!!!^_^

@endif1: Domanda cattivissima. Sono davvero tanti, ma uno dei primi che ho letto “seriamente”, trovato nella libreria di mio padre. “Cose sagge e meravigliose” di James Herriot. Appena mi capita, lo ficco ovunque perché è un piccolo capolavoro.

@Kiadalpi: Il Piccolo principe. L’ho amato la seconda volta che l’ho letto. La prima ero troppo piccola, credo. E ‘L’ultimo elfo’. Letto più volte e amato profondamente. Non saprei dire come mai. 

- Avete una cena che ricorderete per sempre?
@anncleire:
Ci sono molte cene speciali che resteranno nel mio cuore, me ne ricordo una al Road House con persone che rimarranno sempre nel mio cuore nonostante tutto. Ma mi ricorderò sempre anche la cena che abbiamo fatto qui a Bruxelles lo scorso venerdì, con un amico che è partito per tornare a casa e che spero di riabbracciare presto, con la convinzione che l’amicizia è uno dei valori più importanti della mia vita. E sicuramente più le cene che i pranzi segnano la mia vita.

Annachiara Crosato: Cene! Sì, un pigiama-party-lettura-film con la mia migliore amica di..cinque anni fa (mi sento vecchia o.o)  abbiamo riso, pianto, mangiato (il mio amore per i muffin è sbocciato quella sera xD povera me )

@SpeziaC: quella per il mio ultimo compleanno, al Red House con l’uomo. quel crostone con tonno, mozzarella e pomodorini..gnammi. oppure quella per festeggiare san valentino/il suo compleanno. lasagne, torta salata e torta di riso…un venerdì sera con una timbrata in uscita alle 17.31 da lavoro, una corsa in macchina e ultimi preparativi in tutta fretta.

@Airalsbooks: Diciamo cene. Sono quelle che passo con i miei amici per i compleanni, prima dei cinema. Non ne ho una preferita, ma tante perchè sono sempre le migliori

@Zikaren28: nessuna in particolare

Paola SunshinePol Efp: Tante cene e serate mi sono rimaste nel cuore. Ultimamente direi il mio ultimo compleanno perché sono riuscita a raggruppare quasi tutti gli amici di gruppi diversi, a riunirli tutti insieme e ci siamo divertiti da morire. O almeno io. Mi hanno fatto un sacco di regali e le mie amiche mi hanno anche scritto dei biglietti carinissimi. Mi hanno proprio fatta sentire amata.

Elena Tringali: Come cena.. mmh, no, a dire il vero no.

@ciaradh_: Non direi no..

Anna Orlando: Una cena memorabile non mi viene in mente…

@Sily85: Non saprei, a posteriori penso la cena di gala del congresso a cui ho conosciuto Angelo, anche se comunque eravamo lontani… O la mia cena di laurea quando finalmente è finita!!

@Kikkasole: No…..Ho un abbraccio che non dimenticherò mai, e anche un sorriso innocente….Ma una cena? No quella no!

Ilaria Tarquini: La cena, probabilmente. Il mio primo capodanno con il ragazzo che poi è

diventato mio marito.

Ludmilla: Una in particolare, due o tre anni fa, con le mie migliori amiche: non ricordo una serata più divertente e rilassante di quella.

@Caterinavacchi: la cena del mio 30esimo compleanno, uno dei momenti più sereni della mia vita

@dituttocuore: una cena…. Io direi più che cena la non cena per il mio compleanno… Ricorderò per tutta la vita che quel giorno non ho mangiato perchè mi è stato chiesto di sposarlo!! 
@chiandissa: In primis la cena del mio matrimonio, è volata e non ho mangiato nulla ma è il ricordo più bello. Poi anche la pizza della sera precedente con le mie amiche, il mio futuro marito e i miei testimoni.
@martafiorediren: Credo che le cene natalizie con i miei amici non le dimenticherò tanto facilmente xD Trovarci tutti e 11 risulta praticamente impossibile, quindi ogni anno organizziamo una cena qualche giorno dopo o prima il Natale a cui tutti prendiamo parte, come a ricordarci che anche se non ci vediamo spesso alla fine anche noi siamo una famiglia.
@veroluc84: Una cena che mi ricorderò per sempre è quella del mio primo appuntamento con Simone nel lontano 2003 al ristorante messicano; eravamo imbarazzatissimi perchè era la prima volta che ci vedevamo dopo anni passati a sentirci solo per sms e dopo un po’ alla radio passano “Amici mai” di Venditti e abbiamo iniziato a canticchiarla e da lì in poi abbiamo allentato la tensione.

@endif1: Quella di presentazione alla famiglia del mio allora fidanzato (oggi marito): un imbarazzo senza fine.

@Kiadalpi: Mmmmmh, direi di no…

- Qual è il vostro periodo dell’anno preferito?

@anncleire: Maggio, ok è il mese del mio compleanno, ma è il mio periodo preferito, la natura si sta risvegliando, sbocciano le rose e il clima è mite. Insomma ci guazzo con il tempo così!

Annachiara Crosato: Natale, senza ombra di dubbio!! Neve, decorazioni, profumi, luci ovunque! Amo il Natale e tutti i ricordi legati ad esso

@SpeziaC: nessuna. le stagioni mi piacciono tutte. forse l’autunno è quella che mi piace di meno. in inverno divento pigra, vado in ibernazione e ne approfitto per stare sotto le coperte (cosa che ADORO). In primavera giro, esco, faccio. In estate mi dedico a gelati e frapponi e a prendere il sole (quando il tempo e il lavoro permette. adesso ad esempio sono in modalità mozzarella…tristezza).

@Airalsbooks: Primavera e autunno, quando non fa né troppo caldo e né troppo freddo. Il mio clima ideale

@Zikaren28: la primavera. scontata forse, ma amo assistere alla rinascita della natura, alla promessa di una nuova vita.

Paola SunshinePol Efp: stagione preferita direi estate o primavera. Una stagione calda comunque. Io odio pioggia e freddo e doversi vestire con 200 strati per mantenere un minimo di calore.

Elena Tringali: Adoro la primavera, a parte che il mio compleanno cade in quel periodo dell’anno, ci sono anche le vacanze di pasqua  e poi mi piacciono le belle giornate primaverili in cui ancora però l’aria è frizzantina.

@ciaradh_: Inverno…o meglio, la stagione sciistica, quindi da novembre a marzo…è amore puro e incondizionato. Mi piace vestirmi con maglioni giganti, accoccolata sul divano con cioccolata e un bel libro o serie tv, mi piace arrivare in montagna per le 8 (quest’anno papy si rifiutava di salire prima) e prepararmi con calma per la sciata quando ancora non c’è nessuno sulle piste (solitamente perché si viaggia sui -12° e tutti vogliono stare a letto), mi piacciono da morire le nevicate ed i boschi coperti di bianco. Insomma… inverno *___*

Anna Orlando: Mi piacciono un po’ tutte le stagioni: mi piace la primavera con i suoi alberi in fiore, l’estate perchè le giornate sono più lunghe e si può mangiare il gelato a tutte le ore, l’autunno perchè c’è il mio compleanno. Ma ho una particolare preferenza per l’inverno in quanto amo la neve *__* e gustarmi una bella cioccolata calda sul divano al calduccio mentre fuori fa freddino.

@Sily85: Adoro il Natale, fare l’albero, le lucine…ma non posso scegliere un periodo quanto

piuttosto certe cose specifiche, come il mare a settembre o quando bruciano le foglie di ulivo e la sera al tramonto vedi il fumo tra gli alberi enormi della Puglia…mi fermo? Mi fermo XD

@Kikkasole: la pioggia nelle notti primaverili o autunnali

Ilaria Tarquini: La stagione, direi autunno, ottobre è il mio mese preferito.

Ludmilla: L’ Inverno e la Primavera sono a pari merito!

@Caterinavacchi:  anche qui amo tutte le stagioni: i primi soli e l’aria della primavera, le lunghe giornate estive, i colori dell’autunno e il freddo gelido e la neve dell’inverno.

@dituttocuore: in tre parole: I Love Winter! Ma l’inverso con il freddo freddo e la neve!

@chiandissa: Dicembre, quando è ora di rispolverare le decorazioni natalizie, cucinare dolci su dolci, impacchettare regali e sedersi a tavola con la famiglia per ore.

@martafiorediren: L’inverno e l’autunno *—* Amo follemente il periodo che va da ottobre a febbraio-marzo. L’autunno lo associo ai primi freddi, agli alberi variopinti, ad halloween e ai maglioni caldi. Dell’inverno invece mi piacciono la neve, i mercatini natalizi *-*, le pantofole di pelo ed il ritrovarmi stesa sotto la coperta al calduccio, con accanto un the fumante e un buon libro da leggere.

@veroluc84: Inverno ovviamente! non solo perchè viene il mio compleanno, Natale, capodanno il tutto nel giro di nemmeno tre settimane^_^ma anche perchè amo il freddo e la neve come una bambina di 2 anni!

@endif1:  Natale. Tutto l’anno.

@Kiadalpi: fino a due anni fa amavo l’estate con tutta me stessa, la aspettavo di giorno in giorno soprattutto perché significava mare. Da due anni, con l’università, mi porta troppo stress 
Resta comunque che adoro il caldo e il sole 

VI RICORDO CHE AVETE TEMPO FINO A DOMANI PER PARTECIPARE AL GIVEAWAY!

 

 

Grazie per essere arrivati fin qui! Vi voglio bene, alla prossima :******

BLOG TOUR: Hudson (Fixed #4) di Laurelin Paige

 

[…] when you love someone,” she met my gaze in the mirror and said without a flicker in her confidence, “their world interests you more than you more than your own. So much so that you disappear into them, and the only choice you have is to merge your life with theirs. Because otherwise, you cease to exist at all.”

“Hudson” è lo straordinario quarto volume della serie di Laurelin Paige che vi consiglio caldamente di leggere. Se la serie tutta è uno spettacolo, questo volume è davvero la ciliegina sulla torta, quello che rende la storia d’amore tra Hudson e Alayna davvero indimenticabile. E se pensavo che tutto fosse già stato scritto mi sono dovuta ricredere completamente perché il nostro potente uomo d’affari ha davvero tanto da dire. Ringrazio tantissimo INKSLINGER PR per avermi concesso di partecipare al BLOG TOUR dedicato a questo libro, ci tenevo davvero molto.

"I can easily divide my life into two parts—before her and after."

Hudson Pierce ha condotto una vita che pochi altri potevano anche solo immaginare. Con soldi e potere a sua disposizione, non ha mai desiderato niente. Non ha mai sperimentato l’amore, e ne ha visti pochi esempi nella sua famiglia disfunzionale. La ridicola definizione di romance lo ha sempre intrigato. L’ha studiata, controllata, manipolata ma ancora non l’ha capita.

Finché non ha incontrato Alayna Withers.

Ora i giochi che ha sempre intrapreso nella sua ricerca di comprensione possono finalmente finire. O sono appena iniziati?

Narrato dal suo punto di vista, Hudson riempie i buchi della sua storia d’amore con Alayna Withers. Il suo passato e la sua relazione con la vecchia amica Celia sono ulteriormente svelate e nuova luce viene gettata sulle sue azioni durante il corteggiamento di Alayna.

 

Pensavo di sapere tutto, di conoscere ogni particolare di questa storia  e invece la Paige è riuscita a sorprendermi ancora. Non solo perché è riuscita a condensare tre libri in uno, ma perché davvero questo volume non è la fotocopia degli altri tre ma illumina il personaggio di Hudson di una luce particolare, rendendolo ancora più familiare e memorabile. Abbiamo sempre visto Hudson come il dominante uomo alfa che è, senza mai chiederci davvero i motivi di certe sue scelte. Identificarsi con Alayna è stato semplice, ma seguire i ragionamenti della testa contorta di Hudson è stato ancora più stupefacente. Hudson è un uomo plasmato dalle scelte delle sua famiglia e dal suo modo di reagire al dolore senza perdersi. È uno di quelli che finge di non vedere piuttosto che pugnalarsi il cuore e si è nascosto dietro la sua incapacità di amare per non mettersi in gioco ma creare i suoi esperimenti. Dalla parte di Alayna non avevamo mai capito il bisogno spasmodico di sperimentare e mettersi in gioco, non si era mai capito la vera portata delle scelte di Hudson. Hudson è un uomo complicato, che ha tutto, ma d’altronde non ha ciò che è veramente importante, non ha ciò che fa la differenza in una vita mediocre e una vita piena. L’amore. Banalità? Forse ma pensate se non riusciste ad esprimere ciò che provate nel profondo del cuore. O peggio pensate se non riusciste ad emozionarvi di niente perché siete protetti da un’armatura di gelo. Penso sia terribile e Hudson viene bersagliato proprio dalla sua incapacità di amare. Il dubbio lo massacra in modi che non avrebbe mai previsto. La Paige è stata molto abile ha ripercorrere solo i momenti salienti e regalandoci una prospettiva tutta diversa, soprattutto quando poi si intreccia con i momenti più importanti del passato di Hudson che ci consentono un ulteriore aspetto chiarificatore su Celia. Celia che io odio sempre, anche se impariamo a capire le sue ragioni, non a giustificarla, ma quanto meno a capirla.

“That’s part of relationships, H. People get hurt.” She kisses my head. “But you can make it better, too.”

Allora la storia d’amore con Alayna diventa una svolta, la sveglia necessaria per sbloccare Hudson dalla sua apatia affettiva. Un uomo che ammette di essere in errore e fa di tutto per liberarsi dalle pastoie di una vita vissuta a metà. Perché necessario alla sua sanità mentale, perché in fondo quando inizia a sentire l’amore scoppia qualcosa di potente e inarrestabile che gli impedisce di tornare indietro, ma gli permette solo di andare avanti… e l’epilogo… una manciata di tenerezza infinta.

Tra gli Hamptons e New York, tra The Bowery e il suo appartamento nell’edificio della Pierce Industry, Hudson è sinonimo di sicurezza e potere, potere che non basta per sentirsi in capo al mondo.

Il particolare da non dimenticare? Un Kindle…

L’altro lato della medaglia, quello più oscuro e imprevedibile, il tassello mancante in una storia d’amore sconvolgente e indimenticabile, che pone l’attenzione su cosa significa amare senza fermarsi. Un uomo perso nei meandri della sua mente, ma che riesce a scappare da sé stesso e a trovare la felicità. Da leggere necessariamente dopo aver letto la versione di Alayna. Stupefacente!

Buona lettura guys!

 

 

Vi invito ad ascoltare questa canzone,

colonna sonora indimenticabile degli ultimi capitoli

All of me – John Legend

 

 

 

 

Una piccola anticipazione….

 

The betrayal is really hers, but I don’t want to hurt her. I want to pull her into me, into my very soul, so that she can see how I feel about her, see how this rips me up. Tie her to me so completely that she can’t ever be out of my control. This was why I sent David away in the first place. This is why I hold onto her as tightly as I do. This is why I doubt her when she says she means forever. If she can wound me like this, then how easily will she leave me when it’s warranted?

It’s a fragment of my greatest fear realized—she loves me, but she doesn’t love me enough

 

 

 

 

 

Volete sapere qualcosa di Laurelin Paige?

È la scrittrice bestseller per il NY Times e USA Today della Fixed Trilogy. Adora una buona romance e diventa felicissima ogni volta che ci sono baci, per l’imbarazzo delle sue tre figlie. Suo marito non sembra lamentarsi, però. Quando non sta leggendo o scrivendo storie sexy, sta probabilmente cantando, guardando “Mad Man” o “The Walking Dead” o sognando Adam Levine.

Dove trovarla:

Website  |  Facebook  |  Twitter  |  Goodreads

 

Dove trovare “Hudson”:

Goodreads  |  Amazon

 

 

La Serie

Fixed on you

Found in you

- Forever with you 

- Hudson   (Hudson’s pov)

- Free me  (Gwen)

 

 

Pronti per un fantastico Giveaway???

a Rafflecopter giveaway

Forever with you (Fixed #3) by Laurelin Paige

 

 

 

“Forever with you” è il terzo volume della serie “Fixed” di Laurelin Paige, e mentre mi preparo per il Blog Tour legato a “Hudson”, il libro che chiude la serie mostrandoci il suo punto di vista, mi sembra giusto postarvi questa recensione. Mi sono innamorata dello stile della Paige fin dalla prima pagina, immergendomi in una storia oscura, ma piena di potenzialità. Pochi cliché, tante emozioni autentiche, tante inversioni di trama. E naturalmente una conclusione memorabile.

 

La relazione di Alayna Withers con Hudson Pierce ha messo alla prova entrambe le loro abilità di fidarsi. Hanno deciso che l’unico modo per andare avanti insieme è tenere le porte aperte ed essere trasparenti. Non sarà semplice per i due amanti, ma sono impegnati l’uno con l’altro, più di sempre. Alayna in particolare è cresciuta attraverso le loro difficoltà e ne è uscita fuori più sicura e fedele all’uomo che ama. Ma mentre la coppia è concentrata sul futuro, il loro passato torna a bussare e a minacciare il loro fragile legame. Promesse fatte vengono spezzate e Alayna scopre che Hudson ha ancora segreti molto potenti – segreti che li divideranno. E se prova sentimenti forti per lui, la sua abilità di perdonare e dimenticare è messa alla prova oltre i suoi limiti. Anche se ha trovato l’unico uomo che può guarirla, un per sempre con Hudson sembra sempre più fuori portata.

 

La storia inizia lì dove si era conclusa con “Found in you”. Hudson è tornato dal Giappone e nonostante le pugnalate che entrambi si sono inferti i due sono riusciti a passare sopra il loro dolore e a riunirsi appassionatamente. Entrambi sono incapaci di smettere di amarsi e sentono il bisogno spasmodico di stare insieme. È sempre Alayna che racconta la vicenda, nella limitatezza del suo punto di vista. Non conosce certo i motivi che spingono Hudson a comportarsi in una certa maniera, ma di certo non le impediscono di intraprendere una storia d’amore dal potenziale infinito. Alayna in fondo continua a combattere contro le sue tendenze ossessive e la sua paura di cadere di nuovo nei comportamenti che l’hanno sempre segnata. Allo stesso tempo crede fermamente che Hudson possa aiutarla a guarire del tutto e a forgiare un futuro insieme. La ragazza è più forte di quello che crede e cerca in tutti i modi di dimostrare a Hudson che si può fidare di lei. Convinta ad avere tutto, si immerge nel lavoro, intenzionata a non lasciarsi sopraffare dal suo fidanzato, anche se non è pronta a prendersi la responsabilità del The Sky Launch, il nightclub dove lavora. Quello che cerca è il compromesso, la base per qualsiasi relazione che funzioni davvero. Entrambi non si fidano, entrambi hanno problemi ad essere completamente onesti, eppure l’attrazione e i sentimenti che provano l’uno per l’altro sono più forti. È molto interessante vedere come non è vero che “l’amore vince su tutto”, certo il “forever” spunta immancabile fin dal titolo, ma niente è facile per la coppia, ogni scelta, ogni passo è una lotta contro sé stessi e contro le proprie tendenze. Alayna deve vincere la propria gelosia, Hudson deve abbracciare appieno il proprio passato che è sempre alle porte per intervenire. Il segreto, intuibile, ma mai così reale e inarrestabile, sconvolge tutti gli equilibri che erano stati ristabiliti, e inevitabilmente portano a decisioni estreme. Si tratta di mettersi in salvo, scappare prima che l’incendio divampi, perché inevitabilmente bisogna prendere coscienza degli stratagemmi che Hudson ha sempre utilizzato. Quanto le sue manipolazioni hanno influito sul suo rapporto con Alayna? Quanto i suoi schemi hanno contribuito a portarli insieme? D’altronde la vera domanda che merita una risposta è quella che la madre dell’uomo aveva posto fin dall’inizio… Hudson è capace di amare? È vero che un essere umano può essere immune ai sentimenti? D’altronde non è facile, Celia continua a minacciare la loro storia, e non si arrende all’evidenza di un sentimento che sorge radioso e grande. Il mio personaggio preferito resta comunque Mirabella, la sorella di Hudson, quel raggio di sole capace di lenire qualsiasi ferita e che ancora una volta farà da tramite nella loro storia. Ma non possiamo neanche ignorare una new entry, Gwen a cui la Paige dedicherà un libro in uscita a dicembre che si intitola “Free me”. Tutti i segreti verranno sciolti una volta per tutte, lasciando solo quel sorriso che una vera storia d’amore può regalare.

L’ambientazione resta quella di New York, metropolitana, caratterizzata da The Bowery, l’appartamento lussuosissimo di Hudson, il nightclub e gli eventi mondani a cui la coppia partecipa… compreso il negozio di Mirabella.

Il particolare da non dimenticare? Un video…

Un finale memorabile, che chiude una storia d’amore al cardiopalma, dove niente viene dato per scontato e dove i protagonisti lottano l’uno per l’altro contro sé stessi e contro i demoni che spuntano dal loro passato. in una redenzione continua e una dichiarazione d’amore che non lascia spazio a dubbi, condita da scene passionali indimenticabile… perché insomma Hudson ci sa fare. Una serie da leggere e rileggere, senza stancarsi.

Buona lettura guys!

 

 

 

 

 

La Serie

- Fixed on you

- Found in you

- Forever with you 

- Hudson   (Hudson’s pov)

- Free me  (Gwen)

LEONARDO READ ALONG… Che fine ha fatto la sorpresa???

Miei adorati followers, sono qui per spiegarvi in maniera più dettagliata lo svolgimento del GIVEAWAY legato al Leonardo Read Along. Parlando con Mirya ci siamo rese conto come forse non fosse una mossa intelligente mettere in palio una copia di “Di Carne e di Carta” a chi magari il libro lo aveva già letto. Il mio intento era quello di coinvolgere nell’iniziativa anche chi non aveva partecipato al Read Along o non aveva per le mani il volume della nostra Prof.

La mia scarsa attenzione e la fretta non mi hanno permesso di riflettere lucidamente su regole e modalità e dopo una chat con Mirya *anche quando la contatto io muoio ogni volta che mi risponde* abbiamo chiarito come portare a casa questo Giveaway.

 

 LE MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Per partecipare basta inviare una FOTO alla mia mail ladyjadis@hotmail.it con il vostro nick, foto che provvederò ad inserire sulla mia pagina facebook PLEASE ANOTHER BOOK sotto il nome di LEONARDO READ ALONG. Il tema della foto resta sempre DI CARNE e DI CARTA. Come scrivevo lunedì “di carne” può essere chiunque, in qualunque posa o location, il vostro cane, gatto, fidanzato, marito, figli, madri, padri, nipoti, migliori amici etc. Il “di carta” invece sarà la copertina del libro dei vostri sogni, che desiderate e non avete mai letto, ben visibile insieme alla “carne”. Insomma la foto deve fare onore al titolo del libro di Mirya. Avete tempo una settimana, fino al 16 luglio, per inviarmi le foto, poi io e Mirya, a nostro insindacabile giudizio, sceglieremo DUE VINCITORI, per le foto più originali, che ci hanno maggiormente colpito.

 

 I PREMI

Il primo vincitore riceverà in regalo da parte di Mirya il libro che comparirà nella sua foto XD Oltre a ciò, come la Prof ci ha tenuto a specificare, verranno inviate anche un paio di sue mutande, preparatevi che si tratta di un premio moooolto ambito! Se non avete letto “Di Carne e di Carta” riceverete anche una copia e-book.

Nella mail con la foto comunicate il vostro indirizzo per farvi recapitare il libro che avete scelto, tra l’altro Mirya è disposta a lasciarvi una dedica, questo comporterà dei tempi un po’ più lunghi per riceverlo, ma volete mettere???

Al secondo vincitore invierò come promesso una gift card di Amazon dal valore di 5 euro!

 

Tutto chiaro??? Leggete, scattate, inviate e sperate. Scatenate la fantasia, sono certa che ne vedremo delle belle! Se partecipate lasciate un commento con nick e mail sotto questo post.

Al 17 luglio per lo svelamento dei Vincitori!

Ignite me (Shatter me #3) by Tahereh Mafi

 

 

“What happened to you, princess? You seem different.”

“Bad different?”

“Good different,” he says. “Like you finally put your big girl pants on.”

 

“Ignite me” è l’ultimo libro della trilogia di Tahereh Mafi, trilogia distopica iniziata con ogni buon auspicio, segnata dall’innamoramento per lo stile narrativo della Mafi e conclusa nello sconforto di una delusione troppo grande. Perché ahimè io sono una delle poche ad essere Team Adam, sempre e comunque e i fatti riportati in questo volume segnano una grave batosta. Ma al di là del triangolo Juliette è un personaggio meraviglioso che anima in maniera totale la storia e regala un finale aperto ma irresistibile, una guerra interna ed esterna impossibile da dimenticare.

 

Con la sede dell’Omega Point distrutta, Juliette non sa se i ribelli, i suoi amici, e persino Adam, sono vivi. Ma questo non la terrà lontana dal suo proposito di distruggere The Reestablishment una volta per tutte. Ora deve fare affidamento su Warner, il bellissimo comandante del Settore 45. La sola persona di cui non ha mai pensato di potersi fidare. La stessa persona che le ha salvato la vita. Lui ha promesso di aiutare Juliette ad usare i suoi poteri e salvare il loro mondo in fin di vita… ma non è solo questo che vuole con lei.

 

La storia riprende esattamente da dove si era conclusa in “Unravel me” e di certo non lascia presagire niente di buono. Se da “Fracture me” sappiamo cosa sia successo, Juliette invece è allo oscuro di tutto. È sempre lei che freneticamente e con il ricorso ossessivo della ripetizione che racconta le vicende, con il filtro delle sue emozioni e delle sue percezioni. Non è obiettiva, non è fedele, non è coerente. Ogni nuovo tassello che viene a scoprire la induce ad una verità allucinante, destinata a sconvolgere per sempre le sue idee. E il lettore assiste allibito e sconvolto alle rivelazioni.

“And we are quotation marks, inverted and upside down, clinging to one another at the end of this life sentence. Trapped by lives we did not choose.” 

Juliette è uno splendore, finalmente riesce ad uscire dal guscio e prendere possesso di sé stessa. È sempre stata un pulcino spaventata, pronto a denigrare sé stessa e le sue capacità, pronta a distruggere quel fuoco che arde impetuoso nella sua anima. Juliette è generosa, altruista, incapace di avere un pensiero malvagio, ma allo stesso tempo ingenua e fragile, un leone pronto a balzare fuori con la giusta causa. Juliette ha il ritmo sincopato di chi vuole raggiungere un obiettivo importante, un compito capace di strapparla dall’apatia che l’ha caratterizzata ogni volta che si trovava davanti all’esplosione dei suoi poteri.

“I can do anything I want. 
Be with anyone I want. 
And it’ll be my choice.”

Può tutto, e questo la rende un’arma letale e indistruttibile, se solo lo volesse. Ma Juliette in fondo si lascia trascinare in un maremoto di sensazioni, anche quelle scatenate dai due ragazzi che lottano per il suo cuore. non è lucida, non è razionale, la sua anima la spinge a cedere all’abbaglio di un personaggio che, con alcune abili mosse acquista un valore inestimabile e allontana, come un cane che non le serve più il ragazzo che la ama, che ha fatto di tutto per salvarla.

Words, I think, are such unpredictable creatures. No gun, no sword, no army or king will ever be more powerful than a sentence. Swords may cut and kill, but words will stab and stay, burying themselves in our bones to become corpses we carry into the future, all the time digging and failing to rip their skeletons from our flesh.

Ecco il voltafaccia della Mafi, il pugnale che mi ha piantato alle spalle. È bastato molto poco per rivoltare una situazione e portarla a proprio vantaggio. Se già in “Destroy me” ero rimasta quasi inorridita dal cambio di prospettiva su un personaggio che per il primo libro era stato definito come il cattivo della situazione e già nel secondo mi aveva fatto inorridire, ora sono senza parole. Warner, l’osannato figlio del Comandante Supremo diventa il paladino della giustizia. Un taglio netto, un passaggio deciso dai cattivi ai buoni, un faro che lo illumina ed ecco che  il fuoco che sprigiona “ignite” tutto. Naturale che per  far risaltare Warner, Adam andava distrutto, uscendo completamente dal suo carattere. L’Adam del primo libro, l’Adam che io AMO non si sarebbe mai comportato in una certa maniera, mai avrebbe tradito così la mia fiducia. Adam nel disperato tentativo di proteggere il fratellino James (e quale fratello dotato di senno sarebbe scappato da una tale responsabilità? ) commette alcuni sbagli, direi anche in un certo senso perdonabili, ma che di certo non valevano un cambio di rotta così totale. La Mafi ha sfruttato tutti gli stratagemmi a sua disposizione, del resto è un’abile narratrice, che sa come investigare nel cuore umano e strutturare una psicologia convincente come quella di Juliette, ma con la romance ha proprio toppato totalmente. E sono sincera nella mia delusione.

Il mio personaggio preferito in assoluto resta comunque Kenji che non mi ha deluso neanche questa volta, ma che anzi si dimostra l’amico ideale, quello da avere a fianco in ogni momento, anche in quelli di crisi maggiore.

“I’m here for you, kid. That’s what friends are for.”

Con il suo pazzo senso dell’umorismo, la sua natura carismatica, il suo affetto è la guida vera di un gruppo allo sbando che ha bisogno di fidarsi di qualcuno. E Kenji è l’unico capace di inspirare fiducia e trascinare tutti. Warner può essere tutto ma non è capace di comandare, non è un leader, inspira solo paura, e di certo questo non lo rende un capo affidabile. Resta arrogante, presuntuoso anche nei momenti di maggiore tenerezza con Juliette. Di certo non aveva le stesse  doti comunicative di Adam.

L’atmosfera è sempre quella post-apocalittica del The Reestablishment, tra polvere, case devastate, esplosioni e soprusi. Una lotta impari portata avanti contro una popolazioni stremata che vuole solo un po’ di pace.

Il particolare da non dimenticare? Una porta…

Un finale aperto, una  donna che cresce e prende atto delle proprie potenzialità, uno stile veloce e l’incapacità di essere coerente per un voltafaccia terribile e inconcepibile. La delusione per la conclusione di una serie da cui pretendevo di più. Stento a credere che questa sia la chiusa di una storia che avevo adorato all’inizio. E di cui continuo a sbavare sulle copertine!

Buona lettura guys!

 

 

 

La Serie:

- Shatter me*Uscito in italiano come “Schegge di me”

- Destroy me

- Unravel me

- Fracture me

- Ignite me

*Unite Me è una raccolta che unisce Destroy Me e Fracture Me